-Heavy rotation-

Google poetics

Perturbazione – Questa è Sparta

La paella parellada di 7 portes alla Barcelloneta

Rectify s1e01

Zerocalcare – Ogni maledetto lunedì su due

Dancing Kosgrove meets Daft Punk

Paolo Sorrentino – La grande bellezza

Enrico Letta che fa cose

mercoledì, 19/06/2013

Evolution of Get Lucky

[chevvelodicoaffà]

 

venerdì, 07/06/2013

Vincere tutto

Chi può capire capisce, gli altri niente.

(via)

mercoledì, 05/06/2013

It’s not about the nail

[sintesi eccellente]

lunedì, 03/06/2013

Ma la cover ska di Such great heights dei Postal Service l’avevate sentita?

Io no. Avevo sentito quella screamo e ovviamente quella acustica di Iron and wine, ma questa mi mancava. Non so bene come sia possibile, ma non mi dispiace neanche.

 

[e se non vi basta, per celebrare la reunion della band e le date europee di questi giorni - io li ho visti al Primavera Sound di Barcellona, e il loro live è stato esattamente come me l'aspettavo: mi sono divertito - qui ci sono 14 Postal Service Covers To Hold You Over Until The Reunion Tour]

sabato, 01/06/2013

Velleità perturbate (Perturbazione VS I cani)

Non ho (ancora) scritto niente di Musica X, il nuovo disco dei Perturbazione, che a fronte della ‘svolta’ pop (elettronico) è una creatura musicale ben complessa che non ho inquadrato per bene. Non posso però farmi sfuggire la segnalazione di questa notevole cover due-chitarre-acustiche-e-un-sacchetto-in-testa di Velleità, singolone de I Cani che un paio di primavere fa ha monopolizzato i nostri stereo. Non a caso all’interno del disco dei Perturbazione c’è anche una canzone (Questa è Sparta) che vede alla voce proprio Niccolò de I Cani. Generazioni di gente che sa scrivere canzoni a confronto, e vincono tutti.

 
 

venerdì, 31/05/2013

Una lezione di leadership dal tizio che balla a un festival

Leadership Lessons from Dancing Guy è un video illuminante. (via)

If you’ve learned a lot about leadership and making a movement, then let’s watch a movement happen, start to finish, in under 3 minutes, and dissect some lessons:

A leader needs the guts to stand alone and look ridiculous. But what he’s doing is so simple, it’s almost instructional. This is key. You must be easy to follow!

Now comes the first follower with a crucial role: he publicly shows everyone how to follow. Notice the leader embraces him as an equal, so it’s not about the leader anymore – it’s about them, plural. Notice he’s calling to his friends to join in. It takes guts to be a first follower! You stand out and brave ridicule, yourself. Being a first follower is an under-appreciated form of leadership. The first follower transforms a lone nut into a leader. If the leader is the flint, the first follower is the spark that makes the fire.

mercoledì, 29/05/2013

Impronte digitali che viaggiano da ferme

Nelle scorse settimane io e il mio co-titolare di Impronte Digitali siamo stati un po’ più affaccendati dal solito (io sono stato al Primavera Sound di Barcellona, lui al Salone del libro di Torino), quindi per la puntata di lunedì abbiamo deciso di chiamare in nostro soccorso Francesca. La vostra beniamina non si è fatta pregare, e in quattro e quattr’otto ha tirato fuori dal cappello una puntata coi fiocchi: unendo i puntini che tra i due eventi di cui sopra passano dal Festival di Cannes (anch’esso svoltosi nelle scorse settimane), ha avuto la bella idea di fare una chiacchierata con Michele Gravino, che di questi tempi tiene un gran bel blog sul sito del National Geographic che si chiama Viaggi da fermo, e che proprio al surreale luogo in cui è ambientata l’opera dell’unico italiano premiato sulla croisette ha dedicato il suo post più recente.

 

In questo viaggio tra gli eventi della settimana ci siamo quindi fermati a Tristan da Cunha, sperduta isoletta in mezzo all’Oceano Altantico che vince il premio di luogo più isolato del mondo (più di 2000 chilometri dal posto più vicino, che non è poi una gran metropoli ma l’isola di Sant’Elena in cui fu esiliato Napoleone) e in cui è ambientato 37° 4 S, cortometraggio di Adriano Valerio che ha preso una menzione speciale al Festival di Cannes. E’ stata un’ottima scusa per parlare con Michele del suo bel blog, che parte da eventi o storie di cronaca per esplorare alcuni luoghi del mondo grazie a tecnologie come Google Maps o Street View; un’idea che semplice che però funziona a meraviglia.
Qua sotto c’è il podcast. Buon ascolto.

 

MP3 Impronte digitali – Viaggio da fermo

martedì, 28/05/2013

Scolpire le ombre (3)

Sapete già che ho un po’ una fissa per quelli che scolpiscono le ombre; e dopo Kumi Yamashita e Tim Noble e Sue Webster, ora è il turno delle opere di Diet Wiegman. Piccoli prodigi fatti di niente, tipo questo:

 

martedì, 21/05/2013

Brassft punk

Non so se è successa la stessa cosa anche a voi, ma nonostante il mio lettore ultimamente abbia visto un’impressionante infilata di dischi nuovi di nomi a me molto cari (da Nick Cave ai The National, dai The Knife a James Blake, dai Perturbazione ai Vampire Weekend, dagli Strokes ai Phoenix), credo di aver accumulato più ascolti di Random Access Memories dei Daft Punk nell’ultima settimana che di tutti i dischi sopra citati nei due mesi precedenti. Non è un disco perfetto (per certi versi è persino pigro), ma a quanto pare era esattamente quello di cui avevo bisogno in questo momento.

Mentre sono occupato ad ascoltare Giorgio by Moroder col repeat (l’ho fatto) e poi a recuperare i dischi di cui sopra (perchè lo farò), voi ascoltatevi i Brassft Punk, una brass band di New Orleans che ha messo online questo clamoroso EP che contiene 4 grandi classici del duo francese interamente rifatti a base di fiati. Lo amerete.

 

lunedì, 20/05/2013

Epifani e Caravaggio

[Al di là dell'ovvia lettura metaforica della caduta del nuovo segretario del PD Epifani di questo pomeriggio ad Avellino, immagino di non essere l'unico a rimanere incantato da questa foto (trovata su Repubblica). Non sembra anche a voi un quadro di Caravaggio?]

venerdì, 17/05/2013

Fuga dalla seconda media

“Mamma, come si scrive Cristal Meth”?

“Mamma, come si scrive Reykjavik?”

“Mamma, come si scrive Bastianich?”

“Ma tu lo sai cosa vuol dire inadeguatezza? No, non lo sai.”

“Tra poco le medie finiscono, quindi evito di innamorarmi.”

“Mamma, potresti andarci piano con Bed in Breakfast (Breaking Bad, n.d.R.), che poi mi diventi tossica di Cristal Meth?”

“Credo che in questo quadrimestre avrò un bel 10 in inglese.”

“Mamma, ho preso cinque in geografia. La Svezia. Non ti arrabbi vero?”

“Te l’ho detto. Ho deciso di innamorarmi al liceo. Almeno ho cinque anni davanti. Tra un po’ questi delle medie non li vedo più.”

“Liceo? A cosa mi serve il liceo? Tra un annetto pubblicherò il mio romanzo e vi mantengo tutti quanti”

“Cavolo, la A. (Gnocca Delle Medie, n.d.R.) ha saputo che scrivo un romanzo e mi minaccia ogni ricreazione. Se non le do un pezzo di merenda lo dice a tutta la classe.”

“No, ma, sentirsi inadeguati. I-na-de-gua-tez-za. Ecco.”

“Io non voglio dare un pezzo di merenda all’A. Cioè, lei solo perché è gnocca pretende tutto. E quando la interrogano, i maschi si sperticano per suggerirle. Non è giusto”

“La A. da grande vuol fare il liceo delle estetiste”

 “Io non ho bisogno di fare il liceo. Io farò lo scrittore”

“Mamma, ma i Phoenix sono così famosi come hai tentato di farmi credere in tutti questi anni?”

“Mamma, ma gli Shout out Louds li conosce qualcuno?”

“La Svezia, cavolo. Non mi veniva in mente niente, se non l’Ikea.”

“Comunque la prof. di inglese mi ha messo una nota perché ho detto “cazzo è chin?” durante Simon Says. Simon says… chin! e io non sapevo che cazzo era.”

“La A. la dovrebbero bocciare. Altroché.”

“Mamma, ma secondo te i miei compagni lo sanno chi sono i Phoenix?”

“Mamma, lo sai che Fede va a fare l’alberghiero, perché dopo vuole fare Masterchef?”

“Mamma, scusa, en passant, cosa vuol dire chin?”

“Mamma, ma se scrivo ‘inadeguatezza’ nel romanzo poi nessuno me lo compra più?”

“Mamma, tu sei in grado di rimediarmi qualunque pettinatura orrenda mi facciano quei mostri di parrucchieri dove mi porti.”

“Tra cinque anni (al compimento del diciottesimo anno, n.d.R.) non mi taglierò mai più i capelli.”

“Io li odio, quelli che usano il phon”

“Io li odio, quelli che suggeriscono all’A.”

“Io le odio, le femmine con lo smalto”

“Io lo odio, Beppegrillo”

“Mamma, scusa, puoi controllare su Facebook se la mia prof. di italiano è grillina?”

“Tra cinque anni, mi farò una doccia al mese.”

“Bastianich si è venduto!”

“Madonna che schifo sti capelli. Sembro Justin Bieber”

“Io lo odio Justin Bieber”

“Io li odio, quelli che contribuiscono al riscaldamento globale con i loro phon”

“Io la odio, l’epica”

“Tra cinque anni andrò a vivere nelle campagne londinesi, nella casa che mi comprerò con i proventi del mio romanzo. Potete venirci tutti, tanto sarà una casa enorme. Tutti tranne la prof. di italiano.”

“Cazzo è chin?, mi è scappato a inglese. Cazzo. Però tutti mi hanno dato il cinque, dopo.”

“Ma quant’è figo il tizio giovane di quella roba che guardi tu sulle Cristal Meth?”

“Mamma, mi compri una felpa come quello lì che spaccia Cristal Meth?”

“Mamma, mi porti da un barbiere che mi pettini come quello lì delle Cristal Meth?”

“Mamma, ma tu lo sai veramente cos’è chin in inglese?”

“Mamma, ma tu lo sai veramente quanta di quella merda ci mettono dentro alle Cristal Meth?”

“Ecco, potessi fermare il tempo. Questa è la lunghezza perfetta. Non crescete più, capelli. Siete perfetti.”

“Mamma, nessuno di quelli che conosco ha votato grillo, vero?”

“Mamma, ma tu lo sai chi è Justin Bieber o ascolti solo Shout Out Louds e roba svedese?”

“Mamma, tu non ti sei mai fatta di Cristal Meth, vero?”

mercoledì, 15/05/2013

E’ Primavera

Eggià, è tornato quel momento dell'anno in cui la stagione si scrive con la lettera maiuscola, perchè non si riferisce a un periodo dell'anno ma al Primavera Sound, il miglior festival musicale d'Europa (gli altri ormai neanche ci provano più) che tra meno di una decina di giorni sarà di scena come al solito al Parc del Fòrum di Barcellona. L'ultima volta che ci sono stato mi ero ripromesso di non tornarci a breve (non perchè sia brutto, anzi) e di provare a esplorare anche altri festival; poi però qualche mese fa è uscita la line-up (presentata con un video spettacolare) e davanti a nomi come Blur, Nick Cave & the bad seeds, Phoenix, Postal Service, The Jesus & Mary Chain, The Knife, James Blake, My Bloody Valentine, Tame Impala, Grizzly Bear (e potrei continuare) non ho saputo resistere e mi sono assicurato un biglietto per la tre giorni catalana.

 

Quest'anno ho idea che la quantità di italiani tra il pubblico sarà ancora superiore al solito, quindi saremo in tanti ad avere l'annoso problema degli incastri nella composizione della propria time-table personale. Come sempre le pagine sul sito ufficiale non aiutano, e sono più utili questa versione aggiornata della time-table su Clashfinder (che è possibile personalizzare per creare il proprio percorso. Il mio è qui: in verde le cose imperdibili, in blu le alternative), o quelle stampabili (come questa in excel o questa in PDF) create dagli utenti del forum. E non dimenticate di studiarvi la mappa, in cui potrete scoprire che quest'anno il palco principale (l'Heineken Stage) è quello più lontano all'ingresso (quello che due anni fa si chiamava Llevant e l'anno scorso Mini) e che quindi per seguire i nomi più grossi e alternarsi tra quello e il Primavera Stage ci sarà da pedalare. Un buon modo per smaltire la birra, no?

martedì, 14/05/2013

Gli ebook rilasciano impronte digitali

di

gutenberg francobollo

Libri di carta e libri digitali. A radiocitta'fujiko abbiamo radunato una lettrice seriale infervorata e battagliera, un editore ottimista che ha ammesso e promesso di voler fare di più e una libraia che immagina come potrebbero cambiare spazi, allestimenti e filosofia del suo lavoro.

 

Tre punti di vista e lettura diversi, con qualche punto di incrocio e affinità in comune, per una puntata speciale di Impronte digitali.

 

 

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI EBOOK

 

 

Francesca, lettrice

Gli ebook mi piacciono da matti. Consiglio di cominciare dai classici, Promessi Sposi, Karamazov e tra le case editrici indipendenti brave nel digitale Perdisa e Sugaman. Sono anche una lettrice forte di libri cartacei e posso dire che l'ebook non sostituisce la carta, ma dovrebbe esser visto, sia da editori che lettori, come un'opportunità in più, una possibilità in più di scelta sul mercato. Leggo ebook soprattutto in autobus, dove spesso mi guardano come una marziana. Eppure il mercato sta crescendo, quindi lettori di ebook dove siete? Vorrei conoscervi.

 

Marco Cassini, editore Minimum Fax

Non mi preoccupo per il futuro dei libri di carta. Sono due supporti e strumenti diversi. I lettori cartacei e digitali consumeranno sempre letteratura, e questo va bene, così come quando è arrivata la musica digitale non si è smesso si acquistare, suonare e andare ai concerti. Come editore ammetto la colpa di non aver ancora pubblicato libri, collane che sfruttano meglio il formato digitale e non siano solo la riproposizione di libri pensati per la carta. Siamo un po' in ritardo, ma se gli editori facessero questo passo, gli ebook sarebbero più ricchi e allo stesso tempo salverebbero il libro cartaceo che sarebbe qualcosa di completamente diverso.

 

Barbara, libraia

Credo non esisteranno più le librerie come le intendiamo ora. Credo potranno esistere, e mi auspico esisteranno, dei piacevoli luoghi fisici di incontro dove offrire la possibilità di svariati consumi culturali, dove il cliente quindi potrà vivere diverse esperienze e acquistare diversi prodotti. Potrebbero essere luoghi di nicchia o al contrario una sorta di “piazze culturali”. Mi auguro la seconda.

martedì, 14/05/2013

Pubblicità progresso per nerd

[La pubblicità progresso contro i finti nerd di Portlandia]

lunedì, 13/05/2013

Game of checkins

Prendete una delle serie tv più di successo degli ultimi anni (Game of thrones) con una delle sequenze di opening titles più originali e distintive che ci siano in giro (la parodizzarono anche i Simpson, vi ricordate?), e incrociatela con un piccolo fenomeno delle reti sociali per la verità un po' in declino (Foursquare), e come i personaggi della saga di Westeros avrete anche voi un'epica sigla persolalizzata a volo d'uccello sui luoghi della vostra vita, usando Game of checkins.

(grazie a Checco)

Game of Checkins is a mashup of Google Earth and Foursquare that generates the opening credits to Game of Thrones, using your friends' hard earned mayorships as kingdoms. Because, like, being mayor is hard work. It's like this:

 

mercoledì, 24/04/2013

Impronte su twitter

di

napolitano

 

Mentre il Governo scioglie riserve e sottosegretari, la domanda che molti si pongono è in che modo Twitter e gli altri social stanno influenzando la politica e i politici. Ne abbiamo parlato con Leonardo su radiocitta'fujiko.

 

Pare che Twitter sia diventato importante. E non ha nessuna importanza che lo spaccato di società che offre ai suoi utenti non sia in nessun modo significativo; basta che ne siano convinti i grandi elettori mentre scrollano i loro iPad.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Leonardo

mercoledì, 24/04/2013

Quella volta che ho partecipato a un videoclip col cursore del mio mouse

Si definisce un «crowd-sourced music video», e all'inizio quel «please note that we are recording your pointer» suona come una sciocchezza. Poi partono le istruzioni (un po' videogame, un po' sondaggio, un po' videoarte, ma diverso dai video interattivi che si erano visti finora), e scopri che sei arrivato fino alla fine della canzone anche se il gruppo non l'avevi mai sentito nominare. Per la cronanca, si chiamano Light Light e hanno avuto una bella idea per il video del loro pezzo Kilo. Che peraltro non è neanche male.

 

 

lunedì, 22/04/2013

Metti i Kings of Convenience una sera in piazza

La liason tra i Kings of Convenience e il Bel Paese è cosa nota (vedi puntate precedenti: la cover di E la luna bussò al Not.fest, il video per difendere La Pillirina di Siracusa, Erlend che entra al Covo mentre sto mettendo i dischi), quindi stupisce poco che il beneamato due norvegese in questi giorni sia di nuovo in Italia (magari per lavorare al nuovo disco?) e di nuovo dalle parti di Siracusa (dove Erlend ha una casa). Ma ciò non ci rende meno lieti di scoprire questa spettacolare cover di Una ragazza in due, classico portato al successo da I Giganti nel 1965 (che poi è la versione italiana della ballad americana Down came the rain), cantata in italiano senza amplificazione una notte dalle sedie di un bar in Piazza Duomo a Siracusa. Wow.

 

mercoledì, 17/04/2013

Impronte confuse e spaccate

di

urna quirinaleIl caos e le divisioni sono i filoni dell'ultima puntata di Impronte digitali su radiocitta'fujiko. Con Giovanna Cosenza, preside della laurea triennale di Comunicazione all'Università di Bologna, abbiamo giocato a comporre e scomporre gli schieramenti alla vigilia delle elezioni per il Quirinale e gli scenari in stallo per il governo.

 

Il Pd del tutti contro tutti, il Pdl di un'unica persona, l'evaporazione di Monti e dei centristi, il M5S che non ha ancora desiso se il cambiamento lo vuole davvero o se preferisce solo urlarlo.

 

Tra confusioni e speccature ci siamo azzardi anche in previsioni, ascoltare per credere.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – CONFUSE & SPACCATE

mercoledì, 17/04/2013

Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic

La cosa più bella in cui vi imbatterete in questa giornata: la nonnetta novantenne alle prese con un moderno visore di quella che quindici anni fa avremmo definito «realtà virtuale» (l'Oculus rift). Wow

 

venerdì, 12/04/2013

The Simpsons + Breaking Bad

[Bastano il colore blu, una soggettiva dall'interno di un contenitore e un cappello. Inoltre: nuove frontiere del meta.]

mercoledì, 03/04/2013

Qual è il punto di congiunzione tra Mad Men e Girls?

Quando hai un blog da più di 10 anni, a volte ti capita di cercare qualcosa su Google e di finire per essere rimandato a una pagina che il te stesso di qualche anno prima ha scritto e pubblicato e il te stesso arterioslerotico e drammaticamente privo di tempo libero di adesso ha invariabilmene dimenticato.

L'altra sera, per dire, stavo cercando una cosa su Mad Men (la cui sesta e penultima stagione comincia la prossima settimana su AMC), e sono finito su questo mio post di tre anni fa, in cui presentavo una notevolissima versione suonata del tema della serie (di RJD2) incrociato con la standard americano Nature Boy. Ricordandomi che meritava ho guardato di nuovo il video, e l'occhio mi è immadiatamente caduto sulla cantante, che a suo tempo non avevo mai visto, mentre che ora, surprise, è tra le protagoniste di una delle serie tv più acclamate dell'anno. Immaginandomi un improbabile crossover, spingo di nuovo Play.