Forse qualcuno di voi ricorderà che, nonostante io sia devoto fan di Nick Cave, non ho apprezzato granchè il suo progetto collaterale Grinderman. A suo tempo lo bollai come «crisi di mezza età» e nei commenti mi presi un po' di insulti (fair enough), ma nel frattempo è uscita pure quella mezza schifezza del suo secondo romanzo La morte di Bunny Munro e il mio giudizio di allora non è potuto che uscirne confortato. Se l'artista che in passato è riuscito a produrre cose come From her to eternity, The Mercy Seat e Into my arms ora non riesce a impersonare nient'altro che una versione cazzona di sè (che pare sempre mascherare la mancanza di idee dietro trasgressioni da manuale, copertine sopra le righe, trailer inutili e notizie WTF) mi sa che siamo proprio messi male.
Il nuovo singolo Heathen Child (dal nuovo disco fantasiosamente intitolato Grinderman 2, in uscita a Settembre) non sposta di un millimetro il mio sopracciglio alzato che maschera l'ennesima, cocente, delusione da fan. La formula è sempre uno scimmiottamento un po' sbiadito del blues degli anni d'oro, l'ispirazione sembra lontana, la foglia di fico del «facciamo casino e torniamo a quando eravamo giovani» sempre drammaticamente inadeguata, i testi sempre più banali di quanto dovrebbero essere. Sbaglierò, ma io comincio ad avere l'impressione che non si diverta più tanto neanche lui.
Non so bene cosa ci aspettassimo (è una colonna sonora, dopo tutto), ma gli attesissimi primi pezzi dei Daft Punk dalla soundtrack del nuovo Tron Legacy non dicono granchè (erano quasi meglio i vari fake usciti negli ultimi mesi, e la cosa la dice lunga..). Il solito problema di aspettative? Giudicate voi.
Il film uscirà a Dicembre negli States e a Gennaio in Italia, dal trailer sembra un po' una cagata ma anche questo è messo in conto (è Tron, mica Quarto Potere). Ma tutto ciò era una scusa per linkare questo: come costruire il casco dei Daft Punk in 17 mesi. E' bello avere obiettivi nella vita.
Nell’ultimo decennio la scuola di MTV Italia ha sfornato creature di ogni specie. I VJ che hanno accompagnato la nostra giovinezza col tempo si sono allontanati dalla rete di Campo Dall’Orto trasformandosi in imprenditori ontopsicologi, intervistatori di Battiato, attori da cinepanettone e padroni di gatti con problemi di digestione. “Fucina di talenti” è l’espressione a cui non state pensando. Tuttavia, come illustrato in questa infografica tanto brutta quanto eloquente, la parabola più diffusa è sicuramente quella del conduttore con ambizioni canore finite in tragedia.
Il giovane VJ si propone a un canale musicale in quanto appassionato di musica e forse già musicista in cameretta. Ma al centesimo passaggio del video dei Sonohra e alla centounesima visita di Marco Carta a TRL, un pensiero pericoloso s’instaura nella sua mente: vuole fare il passo successivo e sente di averne le capacità. Non vuole più intervistare, vuole essere intervistato; non vuole più ospitare, vuole essere ospitato. Ed è proprio quando inizia a credere di essere pieno di WIN che sta varcando la soglia del FAIL. Il VJ, ebbro di musica brutta, inizia a fare musica brutta.
Insomma, Carlo Pastore c'ha una band, si chiamano We Men (I see what you did there) e hanno un video buffissimo che ora ci rigustiamo frame per frame.
Il video si apre con Pastore a letto. Sulla coperta c'è scritto “Everything will be OK” e sul coprimaterasso c'è stampata una foto di persone dall'alto.
Ma dai! Non era un coprimaterasso con sopra stampata una foto di persone dall'alto, erano veramente persone dall'alto! E reggevano Pastore!
C'è una tipa che mangia un ghiacciolo, ma oopsie! il ghiacciolo si spezza e si sbrodola tutta! Che sbadatella…
Corriamo con dei lenzuoli perché siamo giovani ma anche un po' bambini! Siamo un film di Gondry!
Forse abbiamo cambiato location. Dove siamo? In una piscina? Sembra un tuffo difficile! Ma LOL, si è buttato in una piscinetta gonfiabile! Ahahah! Questo video continua a confondere le mie aspettative. Dev'essere arte.
È stato carino da parte di Andrea G. Pinketts concedere questo cameo.
Ho una Canon e tu stai per finire sul mio Flickr. A dire il vero, non “tu”, bensì l’ombra delle tue Converse con accanto una cupcake.
Faccia seria/meditativa perché c'è festa intorno a me, ma ho tutto un mondo dentro che trasuda sensibilità.
E ora il domandone: Carlo Pastore sa cosa sta facendo? Conosce la differenza tra il target che vuole e il target che attrae? Sa come reagirà l’Italietta indie? Secondo me sì e non gliene frega niente. Ciò che fa gli piace e ci crede un casino (pure troppo, o si sarebbe accorto da solo di non avere una voce e una pronuncia inglese adeguate) quindi perché insistere su questa storia del sellout? Anzi, in un mondo in cui MTV ha perso la M, un ex VJ che decide di fare musica è proprio l’opposto di sellout. La musica è scadente e il video è scemo, ma almeno non sono strappone arancioni.
Un Corrado Guzzanti sempre in stato di grazia riprende i panni di uno dei suoi personaggi recenti meglio riusciti (il massone) per parlare della P3 (o meglio, della Q1), nell'ambito della mobilitazione promossa da Repubblica contro la legge Bavaglio. Spettacolo.
La temperatura in città ha ormai raggiunto vette improbabili (ieri a mezzanotte passata tornavo a casa a piedi dopo aver visto Amarcord in Piazza Maggiore, e il termometro segnava TRENTADUE gradi), e pare che fino alla prossima settimana le cose non miglioreranno neanche un po'. Quindi, come da copione, stasera si fugge a gambe levate, diretti verso quella Romagna che mai come in questo periodo mostra il suo valore aggiunto rispetto alla città.
La meta principale è come sempre l'Hana-bi di Marina di Ravenna, dove stasera sarà di scena Dente, che oltre ad essere il miglior giovane cantautore italiano è anche quello più perfetto da vedere su una spiaggia. Chissà se il nostro proverà anche una versione in solitaria di Precipitevolissimevolmente, la cover del classico beat realizzata insieme a Il Genio e ai Calibro 35 appena pubblicata come singolo da Ghost Records e Disastro Records (si scarica da iTunes). Ci starebbe proprio.
Il giorno successivo, dopo la canonica giornata di mare, ci sarà puntata speciale delle Indie Electro Sessions che riempono il dancefloor della Spiaggia 72 tutti i sabati sera: in consolle ci saranno il sottoscritto, il resident Arturo Compagnoni, Sirol e il padrone di casa dell'aperitivo domenicale Fabio Merighi, per una serata danzante in cui la lancetta penderà decisamente dal lato Indie dell'usuale spettro sonoro del sabato sera. Inoltre, caso più unico che raro, il grande capo Chris sarà impegnato altrove quella sera, e sapete bene cosa fanno i topi quando il gatto non c'è…
I locali sulla spiaggia di Marina di Ravenna, si sa, chiudono da sempre a mezzanotte, e se le forze ci assistono la serata potrà continuare in collina al Lost in the party, appuntamento annuale di culto che ha luogo nella fattoria di The Pulpit (in collaborazione con gli imolesi di Situazione Dinamica Produzioni e con Disappunto) del cui livello di delirio cui ho sempre sentito dire meraviglie. Alcune info sulla pagina FB dell'evento.
Tornati in Romagna e ulteriormente rosolati al sole dell'Hana-bi anche il giorno dopo, la sera invece sarà d'uopo dirigersi a Ferrara per uno dei più attesi concerti di Ferrara sotto le stelle. Dentro il cortile del Castello Estense, a ingresso gratuito, ci sarà Micah P. Hinson, i cui concerti sono sempre garanzia di grandissima qualità e cuore orribilmente spezzato in due. Sarà il modo perfetto per concludere il weekend e tornare mesti a una nuova settimana lavorativa. In attesa, come al solito, di un venerdì sempre troppo lontano.
Forse è un segno del destino. Ero lì lì per porre fine alla mia pluriennale diffidenza per la Apple, di cui non ho mai posseduto alcun computer o gadget, e, sulla scorta della necessità di cambiare telefono e operatore, a cedere alle unanimi lodi da sempre cantate dai possessori dell'iPhone quando ecco che esce l'iPhone 4 e a causa del noto problema dell'antenna le lodi si trasformano in mugugno. Stavo aspettando l'uscita in Italia (appena una o due settimane da ora, dicono i ben informati) quando ci si è messo anche l'Altroconsumo americano a sancire definitivamente la gravità del malfunzionamento e a sconsigliarne l'acquisto. Ora viene ventilato nientemeno che il ritiro dal mercato e la sostituzione di tutti gli iPhone 4, con costi allucinanti e tempi tutti da capire. Per tacere del danno di immagine della Apple (che però, a ben vedere, è solo un problema suo) e delle conseguenze sul mondo iOS nel lungo periodo.
Nel mentre io che faccio? Aspetto e resisto col mio paleolitico Nokia? Ripiego su un mai così economico iPhone 3GS? Lascio perdere e inizio a studiarmi il mondo Android? O cedo al buon senso e mi compro un telefono che non faccia altro che telefonare, chè gli smartphone paiono avere quasi solo conseguenze nefaste su tutti coloro che ne possiedono uno?
Normalmente anche a chi non piace il calcio un po' dispiace che i mondiali siano finiti. Se non altro, però, non dovremo più sentire parlare del maledetto polpo Paul né ascoltare mai più l'irritante suono della vuvuzela, i cui 15 minuti di celebrità, mi auguro, finiranno con la rapidità con cui erano cominciati. E a tal proposito, l'inevitabile episodio di Will it blend? è particolarmente liberatorio:
1. La Canzone Pop Perfetta deve essere uptempo ma non allegra. Tutt'altro.
2. La Canzone Pop Perfetta deve sorprenderti al middle 8, spogliandosi gradualmente di tutti gli elementi che la compongono fuorché la voce, per poi introdurre con veemenza il climax dell'ultimo ritornello.
3. La Canzone Pop Perfetta deve macchiarsi di decine di remix tamarri con la certezza che la versione originale ne uscirà comunque vittoriosa.
4. La Canzone Pop Perfetta deve prestarsi all'arrangiamento acustico con eleganza, suscitando lucciconi.
5. La Canzone Pop Perfetta deve aspirare ad essere atemporale e non immediatamente ricollegabile al sound di un produttore in voga o una tendenza musicale in particolare.
6. Nella Canzone Pop Perfetta, l'ingrediente elettronico deve essere protagonista.
7. La Canzone Pop Perfetta deve istigare il sing-along, preferibilmente a occhi chiusi.
8. La Canzone Pop Perfetta non deve sfinire sfumando. Il fade-out è un artifizio per pigri.
9. C'è chi dice che la Canzone Pop Perfetta debba durare 3 minuti e 30 secondi. Cazzate: l'importante è che non superi i 5 minuti.
10. Nelle note di produzione della Canzone Pop Perfetta, è bene che si trovino cognomi che terminano in -sson e/o contengono umlaut e caratteri che non sapresti come digitare.
E' stato un mese un po' complicato. Immaginatevelo: lavorare 12 ore al giorno, weekend compresi, mentre dormite in una casa nuova ancora completamente priva di libri e librerie, senza connessione ad Internet, computer, telefono, stereo, dischi, inutili suppellettili dal discutibile valore affettivo, mobili su cui appoggiare oggetti in generale, dalle chiavi di casa alle t-shirt appallottolate, e senza le montagne di oggetti accumulati in anni e anni di vita post-studentesca. Fuori ci sono 35 gradi, la macchina si rompe per l'ennesima volta e praticamente tutti i progetti che avevate fatto saltano uno dopo l'altro; e quelli che rispettate non ve li godete, perchè siete troppo occupati a preoccuparvi per tutte le altre cose che in quel momento NON state facendo. E non è che ve ne potete esattamente lamentare, perchè, si sa, i veri problemi nella vita sono altri.
E' stato un mese un po' complicato ma -forse- la parte peggiore è finita. Quindi si comincia a passare le serate nei parchi di Bologna, in giro per rassegne di concerti (niente male la Botanique di Estragon e Covo ai Giardini di Via Filippo Re e lo spazio del Locomotiv in Piazza Verdi) e a spostarsi tutte le volte che si può verso l'Hana-bi di Marina di Ravenna, che ha una programmazione di concerti eccellente (Badly Drawn Boy, Morning Benders, Wavves, Fucked Up, Besnard Lakes, Laura Veirs, The Pains of bein Pure at heart, Zu, Dente, ecc), le migliori serate danzanti dell'Estate e l'ospitalità full optional che solo la Romagna sa dare. Ed è proprio all'Hana-bi che il sottoscritto avrà occasione di tornare in consolle, ospite di Fabio 'Un eroe dei nostri tempi" Merighi per l'aperitivo domenicale che oltre a concludere il weekend in spiaggia a questo giro è anche il prologo della finale dei mondiali che ci vedremo cenando. Serve altro per farvi capire che ci vediamo domenica?
Spunta fuori che, a ben guardare, la «presa della morte» che diminuisce la portata dell'antenna affligge molti altri telefoni oltre all'iPhone 4. Don't hold it wrong è un instant tumblr che raccoglie i frammenti dei manuali di istruzioni che ne fanno menzione. Il mio Nokia N81 non c'è, ma dati alcuni malfunzionamenti mi sta venendo il sospetto che pure lui ne sia afflitto.
Scritto da Aaron Sorkin (The West Wing, Studio 60), diretto da David Fincher (Seven, Fight Club), è in arrivo The Social Netwrok, il film su Mark Zuckerberg e sulla nascita di Facebook. A occhio, il film dell'anno. Trailer in italiano qui.
Potete apprezzarlo davvero solo se sapete cos'è una Stock Photo e vi è capitato di dover acquistare delle immagini per qualche progetto grafico: Awkward Stock Photos. In ufficio ridiamo tutti da mezz'ora.
Non l'ho linkato spesso perchè do per scontato che già tutti lo guardiate sempre. Ma se ve la siete persa, l'ultima puntata di Fiorella per Pronti al peggio (in cui la mamma marchigiana è alle prese con Romborama dei Boody Beetroots) è tra le migliori di sempre.
-Disclaimer di rito-
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