martedì, 08/02/2011

Impronte digitali: i social network aiutano o aizzano la rivolta?

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 Anche ad Impronte digitali aderiamo a modo nostro alla Social Media Week aperta da ieri fino a venerdì 11 a Roma. Stasera alle 19 su radiocitta'fujiko ospitiamo Giovanni Boccia Artieri, docente a Urbino di Sociologia dei new media e Comunicazione pubblicitaria. In un articolo su Apogeo il professore ha sottolineato l'importanza della consapevolezza:

La rivoluzione non la fanno il web, i social network e i blog. Però frequentarli, scoprire il modo in cui sono profondamente correlati alla nostra vita, sperimentare i modi di organizzarci attraverso essi, abituarci a pensare orizzontalmente la comunicazione, acquisire la consapevolezza dei limiti di azione ed informazione… sono tutti modi per renderci più consapevoli e far(ce)lo sapere.

 

La rete e i social network non sono il motore dello scontento sociale e politico, ma sono uno strumento con cui la protesta si organizza e manifesta. Strumento parecchio affilato, direte voi.

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Giovanni Boccia Artieri

lunedì, 07/02/2011

Spring Fiction

Oggi è una di quelle giornate in cui, anche se è ancora Febbraio e anche se è lunedì, il sole è così alto e il cielo così terso che sembra quasi primavera, e tutti quello di cui hai voglia, anche se ancora non lo sai, è di una grande canzone pop con il clavicembalo da ascoltare con il repeat.

La trovi, un po' inaspettatamente, in uno di quei dischi piccoli piccoli che ascolti una volta e poi ti scordi di avere. Invece l'ultima opera di Bill Ricchini aka Summer Fiction è aperta da una piccola suite di indie-pop spruzzato di sixties, là dove si incontrano i Divine Comedy, i Belle & Sebastian e i Magnetic Fields degli anni d'oro, ed è subito repeat. E se fingere che sia Estate è ancora troppo difficile, un'aria almeno di primevera qua non ce la toglie nessuno.

 

MP3  Summer Fiction – She's bound to get hurt

venerdì, 04/02/2011

Week Ends

E poi ci sono quei weekend che se avessi ancora un calendario fatto di carta li avresti cerchiati di rosso con un bel contorno di punti esclamativi, preparandoti a una tripletta di gran concerti come da queste parti non se ne vedono spesso.

 

Si parte stasera con gli Sleigh Bells al Covo, per quella che si annuncia una serata sudatissima e molto, molto rumorosa. Nonostante la proposta del duo di Brooklyn non sia in fondo niente di più di un sapiente pop ammiccante disteso su beat hip-hop molto croccanti e spettinato da chitarre iper-sature (per darvi un'idea: sono finiti sotto l'ala protettrice di M.I.A.), io ho un debole per loro fin dagli inizi (dal primissimo demo! how lame is that?) e sono molto curioso di vederli all'opera. Probabilmente sarà un trionfo o una completa disfatta, e voglio proprio vedere se i detrattori dovranno arrendersi all'evidenza o se alla fine ero io che mi sbagliavo. 
Se tastare l'hype non vi interessa, ottime anche le alternative: al Locomotiv ci sono i beneamati My awesome mixtape (con in apertura i gustosi Spaghetti Bolonnaise) mentre all'Arterìa c'è quel solito meraviglioso pazzo di IOSONOUNCANE.

 

MP3  Sleigh Bells – Rill Rill

MP3  Sleigh Bells - Infinity Guitars

 

 

Sabato sarà d'uopo veleggiare verso le terre di Romagna, dove al Bronson di Ravenna sarà di scena our beloved Laura Veirs. Dell'occhialuta folksinger del Colorado e del mio amore per lei vi ho già parlato parecchie volte, l'ultima delle quali in occasione della sua data della scorsa Estate all'Hana-bi, che come tutti sapete del Bronson è la versione estiva. Si sa che molti artisti vengono una volta in Romagna e ne rimangono conquistati tanto da diventare dei veri e propri regulars (qualcuno ci si è persino trasferito), quindi una seconda data a così breve distanza non stupisce neanche un po'. La stagione primaverile del locale ha un programma eccellente, quindi bisognerà tornare spesso da quelle parti, prima ovviamente di metterci le tende in pianta stabile all'avvicinarsi della stagione estiva.

Se non volete fare tanta strada, al Covo ci sono i Gay Beast e al Locomotiv gli Zen Circus + Der Maurer. E all'Estragon c'è Fabri Fibra. Mica cotiche.

 

MP3  Laura Veirs – Secret someones

MP3  Laura Veirs – Life is good blues

 

 

Domenica, si sa, è il giorno del Signore, e che siate o meno soliti recarvi in chiesa per celebrarne la Gloria, questa volta non avete scelta: nella Chiesa di Sant'Ambrogio a Villanova di Castenaso (alle porte di Bologna, a due passi dal casello di San Lazzaro) avrà infatti luogo un evento abbastanza eccezionale. Mark Kozelek, già indie-rock / slowcore / folk legend, leader degli indimenticati Red House Painters e dei Sun Kil Moon, nonchè interprete dalla voce inconfondibile e dall'intensità straordinaria. Vederlo in un contesto del genere sarà, come minimo, splendido. 

Giù il cappello alla crew del Covo per aver organizzato la data e soprattutto a Don Stefano Benuzzi, che di Sant'Ambrogio è il parroco e che, anche se non lo sapete, avete probabilmente incrociato un sacco di volte ai concerti delle vostre band preferite. Tutte le info qui, prenotatevi subito ché poi rimanete fuori.

 

 

MP3  Mark Kozelek – Celebrated Summer

MP3  Red House Painters – All mixed up

giovedì, 03/02/2011

Rubik’s Mug

[si compra qui]

mercoledì, 02/02/2011

Fuck Yeah Boris

Prime immagini e pressbook dal film di Boris, e una certezza: il film esce, appropriatamente, il Primo Aprile.

Come è appropriato che il trailer, già in visione in sala, non sia ancora visibile online.

Uffici stampa alla cazzo di cane?

 

 

 

 

[e nella colonna sonora ci sono ovviamente Elio e le storie tese, che interpretano un pezzo intitolato Pensiero Stupesce. Aspettare fino ad Aprile sarà dura]

mercoledì, 02/02/2011

Nubi di ieri sul nostro domani odierno

I Perturbazione fanno le cose per bene, e già qualche mese fa, in occasione dell'uscita del loro ultimo disco Del nostro tempo rubato, vi ho spiegato estesamente il perché.

A confermarci che da queste parti non c'è quasi nessuno come loro, il terzo video estratto dal disco (Mondo tempesta) ha persino il finale a scelta, come i libro-game o le storie a bivii di Topolino. Il mio preferito è il primo; ma probabilmente cambia a seconda del tempo che fa.

 

mercoledì, 02/02/2011

Impronte digitali festeggia Wikipedia

di

Per la verità il compleanno dei 10 anni è stato il 15 gennaio, però ogni scusa è buona per osannare Wikipedia. Ieri su radiocitta'fujiko abbiamo intervistato Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia. Oltre a svelarci alcuni dettagli succulenti, come che nessuno dalla Treccani li ha mai chiamati, o la passione personale per la correzione di accenti e affini, Frieda ha raccontato come nei prossimi anni si cercherà di migliorare la qualità delle voci e della scrittura collettiva, come vengono utilizzate le donazioni di cui c'è sempre bisogno, ha commentato la provocazione "Wikipedia è maschia?" e ha infine replicato  ai ridicoli attacchi del Tg5 che considera l'enciclopedia "uno strumento del demonio".

Per tutto il resto qui sotto il consueto podcast.

 

 

 

MP3  Impronte digitali – Intervista a Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia

lunedì, 31/01/2011

Foxes Blues

Sabato sera, centro di Bologna.

Uscito dalla mia osteria romana preferita, accelero il passo per raggiungere la macchina e dirigermi verso il Covo, dove suoneranno i Tunas e, a seguire metterò un po' di dischi. Passo di fianco a una fermata dei mezzi, e riconosco una melodia famigliare: ad aspettare il bus ci sono due ragazze, che stanno intonando a cappella una bella versione di White Winter Hymnal dei Fleet Foxes. Sono un'apparizione splendida e inattesa, e non fosse che sono di fretta, mi fermerei ad ascoltarle e batterei le mani. Ma continuo dritto e me ne vado. Di lì a poco comincerà a nevicare, e sarà una gran bella serata.

 

La notizia è che Fleet Foxes sono tornati, e un po' ci mancavano. Il nuovo disco si chiamerà Helplessness Blues e uscirà a Maggio per Sub Pop. Il pezzo che gli dà il titolo non si discosta di una virgola dallo stile del primo disco della barbuta band di Seattle, anche se forse gli manca la forza e la familiarità istantanea a senza tempo dei primi singoli. E' che quando esce sarà già Primavera, dev'essere quello.

 

 

 

MP3  Fleet Foxes – Helplessness blues

lunedì, 31/01/2011

Sarà finta, ma mi piace pensare di no

[da qui]

domenica, 30/01/2011

Quella cosa sul dito

sabato, 29/01/2011

Anarchia tricologica

Simone Cristicchi e Maolo dei My Awesome Mixtape / Quakers and Mormons, incontratisi per caso in un autogrill dalle parti dell'Aquila.

[La foto è di Gabriele Spadini, grazie a Pelodia]

venerdì, 28/01/2011

Autocorrect FAILS

Se avete un iPhone conoscete già molto bene la  funzione di autocorrezione e le sue temibili conseguenze, al cui confronto gli indimenticati T9onimi impallidiscono e vanno a nascondersi in un angolo. 

Recentemente Funny or die ha compilato i The 11 Most Amazing Autocorrect Fails, basandosi sulla raccolta quotidiana effettuata da DamnYouAutocorrect.Com. Non so se sono solo io, ma leggendoli mi stavo quasi soffocando dalle risate. 

 

venerdì, 28/01/2011

Unfamiliar Stars

Ti rendi conto che un periodo è difficile quando ti ritrovi alle 2 di notte di un giorno lavorativo con la carta di credito in mano a ordinare da un sito australiano il DVD del concerto di addio di una delle tua band indie-pop preferite. Che è quello che mi è successo qualche sera fa, quando ho letto il post di Matteo che segnalava l'uscita di Unfamiliar Stars dei Lucksmiths:

 

Dovessi scegliere, pistola alla tempia, una sola canzone tra tutte quelle scritte e suonate dai Lucksmiths sospetto sarebbe "The Chapter In Your Life Entitled San Francisco". L'intero mondo della band australiana è racchiuso lì dentro: una melodia semplice e subito contagiosa, una storia di malinconia raccontata in poche, luminose parole. E un testo capovolto. Ricordo che ci misi qualche minuto a fare due più due, unire i concetti "estate" e "Australia", e decifrare quei versi iniziali: "Is it April yet? / I forget sometimes how slowly summer passes". A quel punto divenne chiaro anche che le "unfamiliar stars" citate più avanti sono invece per noi già più familiari.

 

"Unfamiliar Stars" è anche il titolo del Dvd che la – sempre sia lodata – Matinée Recordings pubblica per rendere omaggio, a poco più di un anno dallo scioglimento, alla band di Marty Donald, Tali White, Mark Monnone e Louis Richter. Dentro si può trovare la registrazione del concerto di addio suonato nell'agosto del 2009 al Corner Hotel di Melbourne: trentatré canzoni per una scaletta che attraversa avanti e indietro una carriera lunga sedici anni e una decina di album.

 

Il Dvd esce ufficialmente il prossimo 8 febbraio, ma si può già preordinare (se lo volete in PAL dovete andare da The Lost And Lonesome Recording Co.). Intanto c'è il trailer.

 

 

 

MP3  The Lucksmiths – The chapter in your life entitled San Francisco

MP3  The Lucksmiths – Camera Shy

 

giovedì, 27/01/2011

Intervallo

giovedì, 27/01/2011

Impronte Digitali con EmmeBi

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I lettori di questo blog sicuramente già conoscono EmmeBi. Martedì l'abbiamo ospitato ad Impronte digitali su radiocitta'fujiko e abbiamo parlato di molte cose: alcune impegnative (come marketing & brand sulla rete ed effetto WikiLeaks), mentre altre più leggere come le nuove infornate di serie inglesi e americane. Abbiamo provato a non citare Hello Kitty, ma non ci siamo riusciti. Il resto lo potete ascoltare dal podcast qui sotto.

 

MP3 Impronte digitali – EmmeBi

 

 

martedì, 25/01/2011

Piccole idee che rendono la nostra vita migliore

Throx produce calze e calzini in confezioni da tre. Così se ne perdi una  non fa niente.

martedì, 25/01/2011

Cos’è?

lunedì, 24/01/2011

La torta è sempre buona

Forse avrete letto che la settimana scorsa è uscito un nuovo disco dei Cake (sì, quelli della cover di I will survive, quelli di Never There, quelli di Short Skirt / Long Jacket, diventata poi la sigla di Chuck),  e forse avrete anche letto che ha inaspettatamente esordito al numero uno della classifica americana, e l'ha fatto vendendo meno di qualunque altro disco nella storia (non saprei spiegare esattamente il perché, ma la cosa sembra in qualche modo splendidamente appropriata). 

 

Showroom of compassion è lontano dall'essere un disco perfetto, ma lo sto ascoltando un sacco e mi piace. Durante il secondo anno di vita di questo blog, più o meno sei anni fa, avevo scritto un post su di loro; quello che penso non è cambiato minimamente, quindi lo copioincollo senza cambiare una virgola:

 

La torta? E’ buona

Dai Cake io non chiedo altro che facciano sempre lo stesso disco; loro, di solito, mi accontentano. So che là fuori c’è un sacco di gente a cui non stanno particolarmente simpatici; un po’ lo capisco, sono talmente -spudoratamente- pop, talmente fedeli a un’estetica da qualche parte tra l’FM americana, Mtv, e l’alternative anni ’90, con in mezzo una spruzzata di funk e un pizzico di indie, che possono facilmente sembrare ruffiani o, al meglio, una band senza nulla da dire. Se non hanno niente da dire, però, lo fanno con personalità da vendere, prendendosi così poco sul serio (e -cosa rara- senza scomporsi) da sembrare molto più autentici e credibili di un sacco di gruppi più blasonati.

Io, da parte mia, li ho adorati dal primo momento, da quando su Suoni e Ultrasuoni passava in heavy rotationThe distance, e le cover pressochè perfette di I will survive e Perhaps perhpas perhaps mi hanno portato a procurarmi il loro capolavoro Fashion Nugget per poi scoprire anche altri pezzi brillanti come Frank SinatraDaria (!) e Italian leather sofa. Per non parlare del piacere che ho avuto anni dopo, nello scoprire -imbattendomi in Never there in un nastrone- che era uscito un nuovo disco, Prolonging the magic, seguito a ruota da Comfort Eagle con l’ottima Short skirt/Long Jacket (chissà se qualcuno si ricorda il video). 

Il loro ultimo disco, Pressure Chief, è uscito da poco, ed è uguale a tutti gli altri; di conseguenza è splendido. C’è il ritornello di No phone che si incolla in testa e non se ne va più, c’è Take it all away che forse è malinconica o forse no, e c’è lo pseudo country gioioso di The end of the movie che in 2 minuti snocciola una perla d saggezza spicciola mica da poco. Soprattutto, in realtà, la Torta ha una personalità che è come un marchio di fabbrica, che conferisce a canzoni di 3 minuti quello che ogni vero pezzo pop dovrebbe avere: il gusto. La torta? E’ buona.

 

MP3  Cake – Moustache man (Wasted)

MP3  Cake – Got to move

 

venerdì, 21/01/2011

Il vostro videoclip preferito per le prossime 3 ore

Non so assolutamente chi siano gli Eskmo e ogni volta che sento nominare la Ninja Tune re-imparo che non ha chiuso 10 anni fa come pensavo, però questo video (una specie di Star Guitar costruito su un video di 22 secondo di istockphoto) è una figata.

 

giovedì, 20/01/2011

In tema col clima: Best snowman ever

[via]

giovedì, 20/01/2011

Hipster Superheroes Are Super-Irritating

[grazie a Cabal]

mercoledì, 19/01/2011

A day in the future

I awake in bed. I’m warm and safe, like every morning. Outside it is twenty below zero, but from inside my home winter seems far away.

As I rise and stretch, I notice I’m sore. Not from tending the fields though. I have no fields. Some unseen person does all the field-tending for me. Sometimes I forget that there’s any field-tending going on at all.

I buy all my food — I wouldn’t know how to grow it or hunt it. Three or four hours’ pay gets me a week’s worth. It’s a pretty good arrangement. I’m thirty years old and I’ve never gone a day without food.

My soreness is actually from my leisure time, not work. I spent yesterday sliding down a snow-covered slope with a board attached to my feet. After that I was pretty worn out, so I went to a friend’s house, drank beer that was wheeled in from Mexico by another person I never met, and watched a sporting event as it unfolded in Philadelphia.

I don’t live in Philadelphia, but my friend has a machine that lets us see what’s happening there. I have one too. Almost everyone does.

The sun won’t rise for another hour, but I don’t need to light a fire or candles. I have artificial ones, mounted on the ceiling. Hit a tiny switch and I can see everything, any time of day. [#]

Continua qui, e un po' fa pensare.

mercoledì, 19/01/2011

Se volete farmi un regalo

[Brick your iPhone]