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lunedì, 30/08/2010

Messing with the physics of Lego

Ci sono buone possibilità che la penserete diversamente e sono certo che nei prossimi mesi l'argomento sarà fonte di lunghissimi litigi dai quali mi sottrarrò il più possibile, ma a scanso di sorprese dell'ultim'ora (leggi: Scott Pilgrim), per quanto mi riguarda Inception di Christopher Nolan è il film dell'anno. Se non lo è, poco ci manca.

  

E quindi? No, perché un tizio ha costruito una replica con i Lego della scena in cui la città si avvolge su se stessa (nessuno spoiler: il trailer l'avete visto no?) e dato che qui siamo su Inkiostro l'occasione era troppo ghiotta.

  

"What happens when you mess with the physics of it all?"

  

(via)

giovedì, 26/08/2010

Power is the Beauty is the Power

Ve lo ricordate il monologo di Daniele Luttazzi sul tennis femminile, che andrebbe visto a occhi chiusi per godersi i rumorosi e simil-orgasmici spasmi sonori delle giocatrici? Non c'entra niente, e poi lo so che ve lo ricordate.

 

A fornire una prospettiva del tutto differente, esclusivamente visiva e plastica, interviene una suggestiva, oserei dire spettacolare feature pubblicata sul sito del New York Times e diretta dal fotografo/regista Dewey Nicks, in cui alcune delle più note campionesse di questo sport vengono riprese nell'atto di colpire la pallina. In slow motion.

 

Si chiama The Beauty of The Power Game. Imperdibile.

 

giovedì, 01/07/2010

Back to the Futurama

Come i più attenti di voi sapranno già, Futurama è tornato. Tra le serie animate più venerate dal lettore medio di questo blog, dopo essere stata cancellata stupidamente dalla Fox una manciata di anni or sono, la creatura più nerd e geniale di Matt Groening è stata resuscitata prima attraverso quattro lungometraggi (disponibili in DVD anche in Italia) e infine con una settima stagione nuova fiammante che va in onda sulle frequenze via cavo di Comedy Central a partire dalla scorsa settimana. E i primi due episodi (soprattutto Rebirth) sono stati, a mio parere, all'altezza delle aspettative. Qui qualche recensione, qui un'altra.

  

E già che siamo su Inkiostro, ecco un tizio matto matto che ha ricreato New New York interamente con il Lego, scovato via The Underwire.

  

Futurama Additions

  

(foto by Pepa Quin)

martedì, 22/06/2010

The opposite of Pucci

Mi sono spesso domandato: chissà cosa succede se provi a lanciare un oggetto sul palco durante un concerto dei New Pornographers, che so, un cd della band. Spoiler alert: Neko Case si incazza come una biscia.

 

   

   

"What the fuck was that? Seriously, whoever threw that come up here and I will fucking fight you"

   

(via TDW)

venerdì, 16/04/2010

Lo Zecchino Indie

Per chi bazzica spesso su Youtube, per lavoro, per passione o per cazzeggio, è facile delimitare tendenze, manie e ossessioni degli utenti più attivi – quelli che non stanno solo a guardare ma che effettivamente caricano video di sé e dei propri cari. Uno dei canoni più inquietanti (e insieme più ipnotici, a seconda dei casi), è quello dei bambini canterini, ripresi dai propri genitori a intonare melodie di differente sorta. Non tanto per l'idea in sé, in realtà un'evoluzione altrettanto pucci e altrettanto inutile del classico filmino casalingo (solo che il bacino degli amici invitati a soffrirne in salotto si estende all'intero globo terracqueo) quanto per la qualità delle canzoni. Senza scomodare l'estero, è tutto un profluvio di Alessandre Amorose, una pletora di Negramari, un florilegio di Marchi Carta, un troiaio di Vaschi Rossi e Gigi D'Alessi.

 

Ma anche i genitori "alternativi" e "indie" e comediavolo vogliono far sentire la loro voce, o meglio quella della loro prole. Che non si dica che questi pupattoli ascoltano solo le tagliatelle di Nonna Pina. E così, andando a scavare tra le pieghe di Youtube, scopriamo alcune chicche. Ecco quindi Luna nella sua interpretazione di Infinità dei Marlene Kuntz ed Elisa, 3 anni, mentre intona Un Romantico a Milano dei Baustelle.

 

Ma il meglio deve ancora venire: ecco una performance acustica di Dentro Marylin degli Afterhours da parte di un giovanissimo interprete. Premio della critica invece per la mamma che vuole far cantare a tutti i costi al figlio Andrea A Sangue Freddo de Il Teatro degli Orrori. E ci riesce.

 

Adesso tocca a voi e ai vostri figli. Non vorrete mica tirarvi indietro.

mercoledì, 02/12/2009

Now you may (wait for it) update your status

"I surprised not only my guests, but also Tracy by pulling out my phone and posting on Facebook and Twitter from the altar during out wedding. I had her phone ready in my pocket, so when she asked for it I could hand it to her. No one knew about this except the minister, and myself".

Qui sotto il video, questo è il tweet. (via)

mercoledì, 25/11/2009

John, Paul, Greg e Scottie

"It’s astounding to realize that it’s been over one thousand years since The Beatles walked the Earth"

Beatles 3000 di Scott Gairdner [via]

venerdì, 06/11/2009

Futurama – The Movie: What if?

L’incredibile fan-poster che circola su 4chan per un immaginario film live action tratto da Futurama. In fondo, avreste idee migliori per il casting? Particolarmente gradita la presenza di Cobie Smulders nei panni di Leela, ma anche Seth Rogen come Bender è azzeccato.

Sono curioso di sapere chi diavolo interpreta Bruce Campbell.

(via epicponyz / thedailywhat)

venerdì, 02/10/2009

Nessuno si accorge di quanto sono pieno di menate

"Tendenzialmente io frequento soltanto alcuni locali e vado a zonzo indossando occhiali scuri griffati così nessuno si accorge che ho sempre le pupille dilatate, sarebbe salutare ridurre le pippate, ma forse tanto male non fa".

Storia di un bellimbusto, il nuovo video di Elio e le Storie Tese.

martedì, 22/09/2009

It’s fun to stay at the XKCD

Ieri sera Randall Munroe, l’autore del vostro web comic preferito, ha incontrato il pubblico durante una serata di raccolta fondi della Electronic Frontier Foundation chiamata Geek Reading (…) per rispondere alle domande che gli sono state poste su Reddit da decine di fan.

Il tutto in occasione dell’uscita del suo primo bellissimo libro, già segnalato dal capo su Twitter e da me su Tumblr.

Ecco il video della prima domanda. Le altre li trovate tutte belle in ordine sul magnifico sito io9, che è anche la fonte della notizia e dei video.

Scusate il titolo cretino.

giovedì, 17/09/2009

Noam Noam Noam

Avete presente cosa sono i Lolcat e il lolspeak, vero? Siete iscritti ai feed di I can has cheezburger? Bene. Almeno non devo spiegarvi niente. Se invece non sapete di cosa sto parlando, saltate pure questo post. Tanto non capirete. Tranquilli: è decisamente un buon segno.

In ogni caso, Loltheorists (scoperta grazie al tumblr Bidonica) è una pagina di Livejournal con la filosofia al posto dei gatti. Devo aggiungere altro?

Ecco qualche esempio.

Gottfried Leibniz e Sigmund Freud

Jean-Paul Sartre incontra Bucket Walrus

Per solutori abilissimi: Kurt Gödel e Edward Said

Iinfine, per gli studenti di Scienze della Comunicazione in ascolto:

Charles Sanders Pierce e Harold Garfinkel

Ecco.

lunedì, 03/08/2009

Here’s a little song I wrote

Questa è in assoluto la cosa più bella che vedrete prima di partire per le ferie: Bobby McFerrin spiega il potere della scala pentatonica durante una conferenza del 2009 World Science Festival su "Note e Neuroni".

[via Giavasan]

lunedì, 29/06/2009

Scusi, è qui che si postano le librerie?



Naked Dude Shelves
[via]

venerdì, 26/06/2009

Era quasi meglio la bambina*

She & Him – Please, Please, Please Let Me Get What I Want (The Smiths cover) (MP3)

 

(*la bambina che canta PPPLMGWIW invece è qui)

 

giovedì, 04/06/2009

Per favore fammi ottenere quello che voglio: un plasmon

La notiziola che gira in rete da qualche ora è che nella colonna sonora ufficiale di 500 days of summer, film che ha fatto innamorare molti all’ultimo Sundance, che il sottoscritto aspetta con una certa ansia, e di cui da queste parti ha parlato con doveroso scherno il buon Valido, è inclusa anche una cover di Please, Please, Please Let Me Get What I Want degli Smiths eseguita da She & Him, il fenomenale duo indie-folk-pop formato da M Ward e Zooey Deschanel – che, per chiudere il cerchio, è la protagonista del film stesso.

Ma non avendo trovato l’mp3 in questione dopo innumerevoli secondi di ricerca, la notiziola in questione è semplicemente un pretesto per poter pubblicare un video.

Questo.

Ecco.

mercoledì, 01/04/2009

Of Wars & Wits & Power

[Of Wars & Wits & Power bookshelf, by Daniel Loves Objects] [via]

venerdì, 27/03/2009

Let me liquorice, let me

Sapete qual è la canzone più suonata dagli utenti di Youtube? No? Nemmeno io.

Però c’è un sacco di gente che si mette lì e suona In the aeroplane over the sea, canzone-manifesto dei Neutral Milk Hotel tratta dal loro omonimo disco-capolavoro. Fin qui tutto bene, anche se la maggior parte di loro la massacra.

Poi quelli di Videogum mi scovano questo Genio Assoluto, e il mondo si ferma. Non credo che riuscirò mai più ad ascoltare questa canzone nello stesso modo.

 

Oh God, this video is wrong on So Many Levels.

Se già che siete qui volete sentirne qualche altra, c’è lei per esempio (che in realtà è la più bravina, povera), loro (che la trasformano in una orripilante ballata southern a due voci con tanto di assoli acustici), lei (a cui hanno insegnato quel ritmo lì e le fa tutte così, come se fossero La canzone del sole), lui (che è cane ma mi fa ridere tantissimo perché è un ragazzo asiatico che ha messo "asian kid" tra i tag), lui (inspiegabilmente nudo, e non è un bel vedere) oppure lui (che è davvero il peggiore di tutti ma ha una barba stupenda).

sabato, 31/01/2009

Libro dell’anno, senza se e senza ma

"Pride and Prejudice and Zombies features the original text of Jane Austen’s beloved novel with all-new scenes of bone-crunching zombie action"
(Amazon.com)

(se ne parla qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui)

mercoledì, 21/01/2009

“Because You Left” è tipo già una risposta

Tra qualche ora incomincia la nuova stagione di Lost, una delle serie più seguite della televisione americana in tutto il mondo e bla bla bla. Si tratta della quinta stagione: composta da diciassette episodi, ci terrà compagnia, si suppone, quasi fino all’estate. Però, non so voi, ma io della fenomenale quarta stagione, a quasi 8 mesi di distanza, non mi ricordo una mazza ferrata. La bara, la manopolona, embè? Nella speranza dunque di fare cosa gradita anche a lor signori, ecco quindi una piccola video-guida che potrebbe aiutare a rinfrescarci la memoria prima dell’agognata ripartenza.

Spoiler alert: chi non è a pari con la trasmissione USA  [o con quella italiana di Fox e di Rai Due, NdInk] è pregato di allontanarsi.

Quelli di SL-Lost.com hanno riempito il loro profilo Youtube con una serie di video chiamati In preparation for season 5 che analizzano alcuni elementi narrativi e temi: "redemption", "connections", "the black smoke", "ghosts", "desmond". Tutto molto bello, clap clap, ma non abbiamo mica tutto questo tempo. Ecco perché è presente anche questo doppio video-recap della quarta stagione, della complessiva durata di circa 17 minuti.

Si tratta però di un video-podcast, con le voci narranti che tramite l’uso di un pessimo microfono spiegano i vari passaggi della stagione mentre le immagini scorrono. Boooring. Se avete un nasino più raffinato e ancora meno tempo da sprecare, c’è questo video creato da un fan. Il tocco è un po’ troppo personale, la musica è invasiva, ma c’è tanta robba, e dura solo 10 minuti secchi.

Di questa robaccia da registi di videoclip falliti Youtube è però piena fino a scoppiare, e non è mai del tutto completa, oppure è proprio fatta alla cazzo di cane con Otherside dei RHCP in sottofondo. Peccato che quest’anno la ABC non abbia ripetuto l’exploit geniale dell’anno scorso. Ma a fare le veci del network sono accorse una manciata di ore fa due volenterose, talentuose e divertenti giovani fan, che hanno provato a raccontare tutta la quarta stagione nel tempo record di 4 minuti e mezzo.

Provateci voi, dico io.
(segnalare altro nei commenti è veramente cosa buona e giusta)

sabato, 17/01/2009

In your face, mediashopping

Klingon Keyboard. Si spiega da sé. Circa 44 sterline. Approfittate del cambio favorevole.

NoPoPo, "batteries that can be recharged using fluids such as beer, apple juice, cola, saliva and urine". 15 Dollari, la coppia.

lunedì, 10/11/2008

Reach the stars, fly a fantasy

"Lives that keep their secrets will unfold behind the clouds,
there upon the rainbow is the answer to a never ending story"

Quale che sia il valore di un film come La storia infinita o il ricordo che la nostra incasinata generazione ne può avere, certo è che il film di Wolfgang Petersen si porta dietro una delle eredità più pesanti del cinema europeo. Per la pletora di ragazzini che negli anni ’80 finirono sbattuti dentro cassonetti dai loro compagni di classe. Per lo sdoganamento del capezzolo: chi non ricorda i turbamenti vissuti di fronte alle ambigue Sfingi? Ma se escludiamo leggendari personaggi come il Fortunadrago, G’mork e Atreyu (a proposito, lo sapete che fine ha fatto Noah Hathaway?) la colonna sonora è di sicuro la cosa che più facilmente ci porteremo sul letto di morte. Stai per morire e, tac, look at what you seeeeee.

Dopo aver prodotto una compilation-tributo agli anni ’80 intitolata Rewind, il sito spagnolo Buffetlibre ha organizzato una "parte seconda" alla quale hanno partecipato nomi come Au Revoir Simone, Amiina e Setting Sun. E gli italianissimi Canadians. Che hanno scelto, appunto, di eseguire The Neverending Story, con l’apporto vocale di Cherielynn Westrich, ex cantante e tastierista dei Rentals.

Il risultato è davvero notevole: la canzone si può sentire sul profilo myspace del gruppo veronese, oppure scaricare da qui. Grida il mio nome, Bastian.

Neverending story – Canadians feat. Cherielynn Westrich (mp3)

lunedì, 27/10/2008

If that really is your name – Part two

"Oh Valerie Plame, if that really is your name, I will shout the same from on high.
Dear Valerie Plame, I’ll look for that long exchange, outside of the bureau de change in Shanghai.
I was just some stupid boy on a bus when your nom de guerre was code name Caroline.
So my Vespa became your chariot From the green zone Marriott to be etched upon my mind."

Valerie Plame è la canzone dei Decemberists che apre il bellissimo Always the bridesmaid, trio di singoli pubblicati dalla band di Portland. Una dolce attesa prima del loro quinto album Hazards of love, in uscita ad Aprile, per la seconda volta sotto l’egida della Capitol. Sei canzoni che segnano un ritorno alle sonorità di Picaresque, dicono alcuni – o addirittura dei due primi album. Staremo a vedere. Per quanto mi riguarda, personalmente, Meloy e soci hanno raggiunto risultati tali che ogni delusione non sarebbe che relativa, all’interno di un amore cieco e incondizionato. Ma è un problema mio.

 

Nel frattempo, tutti si chiedono, chi è Valerie Plame?

 

 

Valerie Plame: ma è davvero quello il suo nome? Se proprio vogliamo metterla giù dura, il nome esatto della bella signora bionda nella fotografia è Valerie Elis Plame Wilson, tenendo conto del cognome del marito Joseph C. Wilson, l’ex ambasciatore del Gabon e di São Tomé. E costei è la protagonista di una tra le vicende politiche più note del decennio negli states: il cosiddetto Plame affair o Plamegate.

 

Per farla breve (ché è una faccenda lunga e complicata) nel Luglio del 2003 Wilson scrive un corsivo nel New York Times intitolato "What I didn’t find in Africa". Il succo dell’articolo è: le dichiarazioni dell’amministrazione Bush riguardo ai rapporti "plutonici" tra Niger e Iraq, tra le principali giustificazioni dell’intervento militare nel paese asiatico, erano semplicemente esagerate e inaffidabili. Qualche giorno dopo, il noto giornalista conservatore Robert Novak scrive un articolo nel Washington Post in cui, rispondendo alle precedenti accuse di Wilson, diceva, tra le altre cose, che Valerie Plame, la moglie di Wilson, era un’agente della CIA sotto copertura.

 

Oops.

 

Come l’informazione fosse arrivata a Novak, e di seguito al pubblico dominio, è successivamente al centro di uno degli scandali di spionaggio più imponenti della storia americana. Che portò alla condanna di Irve Lewis Libby, detto Scooter. Giuro. Scooter: chi era costui? Non altro che il capo delo staff di Dick Cheney. Ah, ecco. Ostruzione della giustizia, spergiuro, falsa testimonianza ad agenti federali. Uno dice, in galera e buttano via la chiave. Nah. Due anni di condanna. Che divennero due anni di libertà condizionata e una notevole multa in denaro. Toh, guarda.

 

Tre anni più tardi, nel Luglio del 2006, Joseph Wilson e Valerie Plame (la cui carriera nella CIA era ovviamente terminata nel momento in cui la sua copertura era stata sputtanata) sporsero una denuncia civile nei confronti di Scooter, del vicepresidente Dick Cheney, e dell’allora vice capo dello staff di Bush, il rubicondo e viscido Karl Rove, per il loro ruolo nello sputtanamento in questione. Il giudice incaricato archiviò la causa. Per capirci, a Robert Novak non hanno nemmeno detto bif, anche se ora sta morendo per un cancro al cervello.

 

Tutto qui? E Valerie? La nostra cara Valerie Plame? Ha scritto un libro, è uscito un anno esatto fa, e si intitola Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House. E visto che in America l’occasione fa l’uomo ladro, pur essendo un paese dove possono far saltare la copertura di un agente della CIA per vendetta politica senza che nessuno si faccia un giorno di carcere, qualche tempo fa i coniugi Wilson hanno annunciato la loro collaborazione come consulenti a una sceneggiatura di un film tratto dal libro.

 

E dicono che Valerie Plame sarà interpretata da Nicole Kidman.

If that really is her name. Oh, yes, it is.

 

 

The Decemberists – Valerie Plame (MP3)

The Decemberists –
Valerie Plame (live @ Daily Show with Jon Stewart)
(video streaming)

 

mercoledì, 08/10/2008

If that really is your name – Part one

Sentire un nome in una canzone, soprattutto quando è il nome di una persona realmente esistita, mi fa sempre un certo effetto. Non so bene nemmeno io perché. Forse perché mi ricorda un pezzo di Billy Joel per cui andava matta mia madre circa una ventina di anni fa, che si chiamava We didn’t start the fire. Fu proprio lei a spiegarmi che il testo della canzone, che a me sembrava fatto di parole confuse di una lingua a me ancora sconosciuta, era composto unicamente da eventi di quarant’anni di storia. La maggior parte dei quali erano nomi e/o cognomi di celebri americani. "Senti, che in questo punto dice joe-di-mag-gi-o?". Quel giorno, scoprii chi era Joe di Maggio.

Allo stesso modo, mi ha fatto effetto sentire come Knickerbocker, la canzone che apre Lightbulbs, il terzo disco di Fujiya & Miyagi – e il loro lavoro migliore, a mio avviso – sia basata sulla ripetizione della frase "Vanilla, strawberry, knickbocker glory, I saw the ghost of Lena Zavaroni". Anche perché, al di là della vaniglia e della fragola, io non lo sapevo, chi fosse questa Lena Zavaroni. Adesso lo so.

Chi era Lena Zavaroni?

Lena Zavaroni era una cantante. O meglio: una bambina-prodigio. A tutt’oggi, la più giovane artista ad aver mai conquistato la top10 nel Regno Unito. Scozzese, classe 1963, Lena pubblicò infatti il suo primo album nel 1974. Uno di quei piccoli mostri che ogni tanto spuntano fuori, e diventano famosissimi, e tutti a dire ma quanto è pucci Lena, e quanto talento la piccola Lena, ma guarda come canta Lena, cielo, e poi purtroppo Lena diventa adulta, e muore.

Lena Zavaroni è scomparsa nel 1999 a causa di un’anoressia nervosa che le aveva reso la vita impossibile fin dall’età di 13 anni, peggiorata dalla morte della madre per overdose di tranquillanti, un matrimonio fallito dopo un anno e mezzo, una denuncia per furto per aver rubato un pacchetto di caramelle all’età di 35 anni, diverse overdose, diversi tentativi di suicidio, diversi elettroshock, e un’operazione psicochirurgica definitiva che invece di guarirla le provocò una polmonite, uccidendola. Alla sua morte, Lena Zavaroni pesava 32 chili.

Flashback. 1974. Lena Zavaroni ha di nuovo 10 anni. Ed è ospite di Johnny Carson, al Tonight Show.

Mi è sembrato di vedere un fantasma. A voi no?

Billy JoelWe Didn’t Start the Fire (mp3)
Fujiya & Miyagi - Knickerbocker (mp3)

(Fujiya & Miyagi saranno in Italia nei prossimi giorni: a Milano al Rocket il 9 ottobre, il giorno dopo a Bologna al Covo Club, e l’11 a Roma al Circolo degli Artisti)

 

 

[Update by ink: pare che un membro della band abbia appena perso il passaporto e che sateranno quasi sicuramente la data di Milano e probabilmente anche Bologna e Roma. La notizia non è ancora confermata ufficialmente, quindi rimanete sintonizzati per aggiornamenti (e incrociate le dita). (via e via)]

 

 

[Update all'update by ink: E' confermato: il tour italiano di Fujiya e Miyagi è rimandato al 4-5-6 dicembre. (via)]

 

 

venerdì, 22/08/2008

No one’s gonna love you like we do

L’enorme e crescente consumo di serie televisive americane negli ultimi anni è andato, e va sempre più, di pari passo con le scelte musicali che vengono effettuate all’interno di esse. Le storie raccontate dalle serie più popolari si incrociano insomma con l’indole musicale di un’intera generazione, divenendo una cosa sola. Soprattutto, alcune serie come The O.C. e Grey’s Anatomy non sarebbero senz’altro la stessa cosa con una diversa colonna sonora. E in molti casi tutto ciò non è solo una moda casuale, ma ha un nome e un cognome: Alexandra Patsavas.

La deliziosa quarantenne ritratta qui sopra è infatti tra i più ambiti music supervisor americani. Dopo aver lavorato per diversi anni su film di serie B, la sua Chop Shop Music Supervision, diventata da qualche mese anche etichetta discografica, trova nel 1999 in Roswell un impagabile apripista. Da quell’anno, il suo curriculum si fa sempre più impressionante: i nomi più altisonanti sono proprio The O.C. e Grey’s anatomy, a cui si aggiungono Chuck, Private Practice, Numb3rs, Supernatural, e infine i più eclatanti fenomeni dell’ultima stagione, Mad men e Gossip Girl. Tutte serie che hanno fatto della colonna sonora uno degli assoluti punti di forza, creando autentici fenomeni culturali come le compilation di O.C. e, più in generale, dando sempre un’impronta ben precisa a queste stesse serie. Facendole diventare, possiamo dirlo, "roba nostra".

Adesso sapete chi ringraziare.

Links:
- l’elenco completo (?) degli episodi su cui ha lavorato.
- il sito ufficiale della Chop Shop Records.
- Alexandra intervistata sulla NBC, su Youtube.
- la sua pagina di Wikipedia, con un ricco elenco di references.
- recenti articoli su BBC News e Variety.

martedì, 19/08/2008

All work and no play

Dedicato a tutti quelli che sono ancora (o già) in ufficio il 19 Agosto – per esempio il sottoscritto e il tenutario di questo blog.

[i due tizi sono Norm Sousa e Cole Osborne, un duo comico di Toronto chiamato Punch Drysdale, la canzone di sottofondo è Flower Gardens di Chad VanGaalen, il video in HD è qui]