god hates mondays

lunedì, 06 12 2010

Metal Gurls

Oggi non c'è Tumblr, quindi è un casino sapere cosa è virale. C'è Terry Richardson che schiaccia refresh ogni cinque secondi, un mio collega sta facendo le gif animate con la fotocopiatrice e un altro amico si è offerto di scendere per strada con un megafono per proclamare le citazioni del giorno. Se non si trova il modo di far circolare al più presto foto di finestre appannate con sopra una scritta in Helvetica qui finisce male.

Così mi chiamano da The Daily What e mi fanno: "senti guarda, c'abbiamo la classe scoperta, non è che puoi fare da supplente?" E io: "Katy Perry metal version of the day? Sure, why not I'll just leave this here obligatory looks shopped caturday [esplode]"
 

 

Bonus: che c'è tutta una sottocultura di gente che fa cover e remix metal di Katy Perry.

"Teenage Dream"
"I Kissed A Girl"
"Firework"

martedì, 05 01 2010

Tuesday (and wednesday, thursday, friday…) gaming.


Every Day the Same Dream è un piccolo e splendido gioco (se così si può chiamare) realizzato da Paolo Pedercini dell’italianissima Molleindustria per l’Experimental Gameplay Project. Non vi porterà via più di dieci minuti ma per quei dieci minuti vi farà guardare alle vostre giornate con occhi diversi.
Capire lo scopo del gioco (un po’ come nella vita reale) è il punto vero e proprio dell’esperienza, quindi non ve lo spiego. Ma per non lasciarvi a secco di guida, riporto la presentazione del creatore:

"Every day the same dream è una variazione esistenziale sul tema dell’alienazione e del rifiuto del lavoro. L’idea era di caricare la natura ciclica della maggior parte dei videogiochi con un qualche significato (il "gioca ancora" non è un game over). E si, c’è una fine, il gioco si può finire."

Buona routine.

domenica, 14 12 2008

God Hates Mondays

di

ovvero: Come arrivare quasi illesi al weekend dandosi al consumismo ideologico

 

LUNEDI 15 – Colpevoli di linguaggio
Tre undicenni "tetri e ideologici" nella Palermo del 1978 decidono di fondare una cellula terroristica. I morti del terrorismo. I mondi introflessi dell’adolescenza. La lotta armata e la radura dei giornaletti porno. Il contagio e l’infezione. Il tempo materiale di Giorgio Vasta è un romanzo magmatico, densissimo e sorprendente. Una lingua complessa e stratificata, ostica, barocca – una narrazione carnale che ribolle di desiderio, di voglia di cose, di parole che vorrebbero essere mondo. Un oggetto singolare e ricchissimo, uno dei libri più interessanti del 2008. Approfittate degli sconti minimumfax di oggi e compratelo: è cosa buona e giusta.
Il tempo materiale, romanzo, 13 euro

MARTEDI 16 – Elegie industriali
I sessanta secondi del pezzo d’apertura e il ritornello appena accennato di Upstairs (che si dilata in ghirigori metallici) valgono già il prezzo del disco. Che è sicuramente tra i migliori dell’anno. Il primo LP dei canadesi Women (quattro maschietti, in realtà, già segnalati su questo blog da Mahtte) è breve e ispirato. Jam sessions metalliche attraversate da poche ma affilate malinconie. C’è il post-punk più rumoroso, ma c’è anche tutto un caleidoscopio di vibrazioni dove, se siete dell’umore giusto, potete ritrovarvi a immaginare The Piper at the Gates of Dawn reinventato da Thurston Moore.
Women, s/t, compact disc e vinile, 14 dollari circa; mp3, 10 dollari

 

MERCOLEDI 17 – L’ecologia irrita
E’ uscito in Italia il dvd di uno dei film più sottovalutati del 2008: E venne il giorno (The Happening) di M. Night Shyamalan. Non so come sia quest’edizione, ma il film merita senz’altro di essere recuperato dai diffidenti e rivisto e ripensato dai dubbiosi. The Happening, b-movie coraggioso e irritante, è l’opera più radicale del buon Shyamalan: aggredisce non solo la credulità e la comodità estetica del pubblico, ma anche – ambiguamente – le rappresentazioni più comuni dell’habitat familiare e naturale. Pentitevi e (ri)vedetevelo!
E venne il giorno, dvd, 17 euro circa

 

GIOVEDI 18 – Natale su Marte
L’antidoto più strambo al cinepanettone nostrano ha un titolo che potrebbe essere uscito dalla catena di montaggio natalizia di De Laurentiis (dopo un guasto meccanico). Dopo sei anni di faticosa gestazione, i Flaming Lips  hanno partorito il loro famigerato film. A guardarne i frammenti che girano, sembra proprio la follia serie z che ci si aspettava. Se me lo regalate, a me non dispiace.
Christmas on Mars, dvd + cd, 25 dollari circa

VENERDI 19 – Cofanetti Gay
Negli USA è uscito MILK, ultimo film di Gus Van Sant, biografia del militante gay assassinato dopo la vittoria contro un referendum (la Proposition 6, nel 1978) che voleva introdurre il licenziamento dei dipendenti pubblici omosessuali. Ironia della Storia, Milk esce all’indomani di una sonora sconfitta del movimento per i diritti dei gay (la Proposition 8, nel 2008), caricandosi così di un inatteso bruciante significato. In Italia non sembra ci sia ancora una data di uscita; nel frattempo ci resta il bel trailer, coinvolgente e drammatico e contrappuntato da un brano che non appartiene alla colonna sonora del film di Van Sant, ma a quella di Angels in America. Miniserie HBO superpremiata (5 Golden Globe e un mucchio di Emmy, tra le altre cose) e adorata dalla critica, Angels in America è, come recita il sottotitolo della piece teatrale da cui è tratta, a gay fantasia on national themes. Ci sono mormoni, gay che rifiutano di accettarsi, Dio che è scappato via, lo scoppio dell’epidemia di AIDS, angeli pasticcioni, miracoli soprannaturali, Al Pacino, Meryl Streep ed Emma Thompson. Sei ore sfrontate, brillanti e anche un po’ troppo retoriche in certi passaggi. Il discorso di Roy Cohn / Al Pacino al medico rimane memorabile. Dirige Mike Nichols. 351 minuti al prezzo di 120.
Angels in America, dvd, 24 euro circa

 

Spesa totale della settimana: 84 euro circa.