3T city

mercoledì, 20 03 2013

Le due torri

[Bologna diventa Mordor in questo spettacolare lavoro di Blu sui muri dell'XM24. Qua trovate una versione ingrandibile e navigabile (via)]

giovedì, 04 10 2012

Con la coda dell’occhio

Quando il mio amico Roberto 'Roi' Ruager mi ha detto per la prima volta che stava organizzando una mostra delle sue fotografie al TPO di Bologna, ho capito immediatamente che non si sarebbe trattato di una semplice mostra. Chiunque sia stato a una delle sue sontuose cene sa che la megalomania (nel senso migliore del termine) è un tratto inscindibile della sua personalità, e ovviamente non può che riverberarsi anche in questo evento. E infatti Con la coda dell'occhio pare essere un vero e proprio mini festival delle arti costruito intorno alle sue foto, una «mostra fotografica, performativa e sensoriale» che vede ogni sera una diversa performance, finger food servito a tema, e chissà cosa altro. L'ingresso costa solo 1 euro, e io sono molto curioso. Fossi in voi ci farei un salto.

 

martedì, 12 06 2012

Inkiostro aperirocks

Interrompo velocemente il lento ritmo di posting a cui il delirio lavorativo da cui sono sommerso mi costringe ultimamente, per invitarvi a bere una birra stasera al Bolognetti Rocks, il pregevole spazio estivo all'interno del quadriportico di Vicolo Bolognetti gestito da Covo e Osteria dell'Orsa che sarà il porto sicuro di questo inizio d'Estate. Uno spazio accogliente, birrette fresche, cibarie fornite dall'osteria di culto di Via Mentana, e un eccellente programma di concerti, eventi, partite e DJ set quasi tutti gratuiti. Stasera saranno sul palco quegli adorabili folkettoni francesi degli Herman Dune, ma prima del concerto e della successiva serata danzante ci sarà il sottoscritto a sonorizzare un placido aperitivo e la prima parte della serata. Visto che mi capita molto più spesso di avere a che fare con una pista da far ballare che con gente che chiacchiera e si rilassa bevendo mojito, ho un sacco di pezzi più belli del solito da mettere. Oltre a stasera sarò di stanza per l'aperitivo (quasi) tutti i prossimi martedì: tra una settimana (il 19) dividerò la consolle con la crew del sempre eccellente Sentire Ascoltare, mentre il martedì successivo (il 26) se tutto va bene avrò un super special guest che vi annuncerò a tempo debito. Ci vediamo là.

martedì, 08 05 2012

Belle cose da sostenere a Bologna

Negli ultimi giorni mi sono arrivate un paio di segnalazioni di eventi interessanti a Bologna che mi fa piacere segnalare. Me ne arrivano sempre più di quante riesco a rilanciare su queste pagine (figuriamoci ad andarci), e mi scuso già da ora per tutte quelle che di solito buco. Queste, per una volta, le prendo per tempo.

 

Da Mercoledì 9 a Domenica 13 avrà luogo il Transeuropa Festival, festival trasnazione di cultura, arte e politica che promuove «uno spazio comune di alternative europee» e si svolge più o meno in contemporanea in 14 città europee. Nella 5 giorni si parla di migranti, di «beni comuni digitali», di co-housing e co-working, di spazi alternativi per l'arte e di «seconde generazioni» in incontri che si svolgono in varie location, tra cui l'Urban Center, la Cappella Farnese, La Linea e Palazzo Re Enzo. Programma completo e tutte le info qui e sul sito.

 

E nel weekend gli eventi finali del festival si incroceranno inevitabilmente con il nuovo corso dei T Days, i giorni di pedonalizzazione completa delle vie principali del centro fortemente voluti dalla nuova giunta (e dalla popolazione) e avversate dalle miopi associazioni dei commercianti. E proprio in parallelo ai T Days avrà luogo l'assai più casereccio (e quindi più simpatico) Bologna Bike Pride, la festa dell'orgoglio ciclistico, che nel pomeriggio di domenica 13 celebrerà nell'unico modo possibile la Giornata Nazionale della Bicicletta. Nella speranza che l'amministrazione – che tendenzialmente pare già sulla buona strada – recepisca il messaggio e investa i soldi che ha (sono pochi, ma ci sono) nella creazione di un servizio di bike sharing decente e di piste ciclabili degne di questo nome. Tulle le info qui.

mercoledì, 04 05 2011

Voi siete qui

Come ad ogni tornata elettorale, torna il benemerito sito Voi siete qui dell'Associazione Open Polis, il questionario online che calcola la tua posizione politica rispetto ai candidati alle elezioni sulla base delle risposte che dai a un questionario online. L'edizione di questa primavera è ovviamente incentrata sulle imminenti Amministrative, ed è localizzato per le città più grandi inserendo i temi veri e propri che sono oggetto della campagna elettorale.
E' un giochino divertente anche se dà spesso risultati un po' contraddittori e, come tutti gli anni, non corrisponde a quello che voterò. Per dire: secondo il test la mia posizione risulta vicina contemporaneamente a quella di Terra (del Partito Comunista dei Lavoratori) e di Aldrovandi (il candidato del Terzo Polo), e solo in seconda battuta al candidato del Centro Sinistra Virginio 'Virgin' Merola (che voterò). La più distante è la candidata di Forza Nuova, e vorrei ben vedere. Peccato che manchi Magilla.

 

martedì, 19 04 2011

Fuck you now!

E' un triste giorno per Bologna. Sembrava ce l'avesse fatta, invece la lista di Willie non è stata ammessa alle elezioni comunali del mese prossimo. Le firme non erano autenticate, e pare che comunque lo sciamano dell'undeground non abbia la cittadianza italiana.

Noi però lo ricorderemo per sempre come il migliori sindaco che non abbiamo mai avuto, insieme a Beppe Maniglia (che però se possibile aveva un programma ancora meno serio. E non ci ha neanche provato, a candidarsi).

venerdì, 27 08 2010

Il Corriere di Bologna come il New York Mag

Bel colpo messo a segno dalla versione locale del Corriere della Sera: riprendendo il pieno l'idea dello spettacolare e quasi pornografico speciale del New York Magazine di qualche mese fa con la classifica di vivibilità dedicata alle neighborhoods della Grande Mela la redazione ha replicato l'esperimento su Bologna, dividendo la città in 30 zone e costruendo la sua classifica sulla base di alcuni fattori ponderati. Dal prezzo delle case alla disponibilità di trasporti, dalla vita notturna alla presenza del verde, dalla sicurezza alla vicinanza con scuole o negozi, è uscita fuori una classifica (con il peso dei fattori valutato per la famiglia bolognese media) che vede al primo posto la Bolognina, seguita dalla zona Marconi e da Via Fossolo (tutte zone dove io non vivrei, ma in effetti non credo di corrispondere esattamente alla famiglia media). Lo speciale è ancora in corso di pubblicazione e verranno pubblicate anche alcune classifiche rimodulate su altre tipologie di persone (umarell, studente, giovane coppia, ecc), oltre a un approfondimento su ciascuna zona. Rispetto al New York Mag manca solo il livability calculator, che permette a ciascuno di crearsi dinamicamente la propria classifica sulla base del peso dato a ciascun fattore, e quindi di capire esattamente quale zona della città faccia davvero per lui. Ma è un peccato veniale, per uno speciale tanto ben fatto. Bravi.

venerdì, 26 03 2010

30 years of Covo club

Per un locale notturno compiere 30 anni è una cosa ENORME. Pensate ai posti che frequentate, ovunque viviate. Pensate ai posti dove andate a vedere concerti, a ballare, a bere una birra con gli amici e a ricaricare le batterie nel weekend: quanti di essi sono in piedi da più di 10 anni? Quanti hanno mantenuto la stessa identità artistica e le stesse mura, e sono passati indenni attraverso quasi tutti i weekend stagionali dei rutilanti anni ottanta, dei nervosi novanta e degli spaesati zero senza perdersi per strada o mutare volto? Pochissimi, in Italia come nel mondo. E uno di questi è il Covo.

 

Il Covo ha di deciso di celebrare i suoi 30 anni di storia con un sito che raccoglie centinaia di foto scattate tra le sue mura (guardatele: potreste esserci voi che ballate, oppure Jarvis Cocker o, che ne so, i Modest Mouse) e l'elenco completo (o quasi) di tutte le band che ci hanno suonato. E ovviamente, con un festival.

 

Dopo l'anteprima di fine Febbraio che ha visto sul palco Adam Green (che pare si sia poi limonato mezzo locale) e in consolle la living legend britannica Alan McGee, ieri c'è stata l'apertura ufficiale, affidata all'interessante progetto Rain Machine di Kyp Malone, già voce, chitarra e surplus tricologico dei TV on the radio.

Stasera si comincia a fare davvero sul serio, con l'attesissimo Covo VS Bologna!: 7 band bolognesi, che negli anni hanno suonato più volte al Covo, alle prese con 20 classici del dancefloor del locale di Viale Zagabria (assegnatigli non senza una certa crudeltà). I Cut alle prese con i White Stripes? I Tunas che rifanno gli Oasis? I Valentines nei panni degli LCD Soundsystem? E i Settlefish che suonano gli Strokes? Davvero imperdibile. A seguire in consolle i guest saranno i Junior Boys.

Sabato un'altra serata dal sold-out annunciato: i protagonisti saranno i Giardini di Mirò (che suoneranno il loro capolavoro Rise and fall of academic drifting), i Massimo Volume (che suoneranno il loro capolavoro Stanze) e Manuel Agnelli degli Afterhours nella inedita e succosissima veste di DJ. Se volete entrare, vi consiglio di arrivare prestissimo.

 

La prossima settimana altre 4 serate che lasceranno il segno. Martedì 30 roba di altissima qualità con Lisa Germano (che presenta il suo ultimo disco Magic Neighbor) e Phil Selway dei Radiohead (che presenta il suo atteso e misterioso esordio solista); sono molto curioso. Giovedì 1 Aprile si torna negli anni '80 con la reunion dei Radio City, una delle band simbolo di quegli anni in città (nelle cui fila milita anche Capitan Fede Poggi Pollini); ad aprire gli Avvoltoi di Moreno Spirogi e a chiudere in consolle ci sarà nientemeno che Enrico Brizzi.

Venerdì 2 Aprile in scena ci saranno gli alfieri dell'indie-pop queer parrocchiale Hidden Cameras (che anni fa suonarono al Cassero, e sul palco a suonare il tamburello finì una delle autrici di questo blog), e a seguire una serata che si annuncia un delirio: al Gate1 sarà in consolle il Covo Original 90's Sound system (con alcuni dei migliori DJ degli anni '90 del Covo: Dedu, Yanez, Steve e i mitici Fede Ferrari e Alberto SImoni), mentre al Gate2 ci sarà il Covo Original 00's Sound system con i rappresentanti di questi cazzo di anni zero (Giovanni 'UDA' Gandolfi, Elisa Graci, MarinaP e il sottoscritto). A fine serata non credo sarò in grado di rispondere di me.

Sabato 3 Aprile un finale col botto, perchè sul palco di saranno i Teenagers, e in consolle da una parte Kate Jackson (degli indimenticati Long Blondes) e dall'altra la squadra di London Loves.

 

Buon compleanno, Covo.
Altri trenta di questi anni, e altri cento di questi festival.

giovedì, 18 03 2010

Welfare pop

Ladies and gentlemen, there's a new band in town. Si chiama Lo stato sociale, e suona un indie-electro-pop verboso debitore in egual misura sia ai synth e ai beat post 80s dei Postal Service (con un po' di cassa dritta in più) sia a certa musica leggera italiana che, a volte te lo scordi, abbiamo un po' tutti nel DNA. Un coraggioso tentativo di declinare l'educazione per lo più sentimentale della scalmanata teppa bolognese in chiave di pop italico, con i suoni gommosi che piacciono a noi giovani, la cassa che spinge e già un po' di nostalgia per l'assistenzialismo pubblico drammaticamente in via di disfacimento.

 

Lo Stato Sociale presenteràla sua opera prima  Welfare Pop EP sabato al Covo in apertura al concerto dei My Awesome Mixtape (a seguire in consolle al Gate 1 il sottoscritto e Kozmik, al Gate 2 Anfetaminado con Art e Pullo) oppure il venerdì successivo a Villa Serena per la PRIMAveraFESTA, prima di partire in tour per mezza Italia. Come direbbe qualcuno, non osate fare gli assenteisti.

 

 

MP3  Lo Stato Sociale – L'apatico

MP3  Lo Stato Sociale – Magari non è gay ma è aperto

mercoledì, 17 03 2010

Rialzati Bologna

Il concerto/reading di Enrico Brizzi insieme a Yu Guerra alla sua band di sabato scorso è stato assolutamente superiore alle aspettative. Mi aspettavo che Dio salvi Bologna fosse poco più che un divertissment musical-letterario con una locandina indovinata basato sulla tragicomica situazione politica della città, invece sullo stile delle performance on stage di Brizzi (che negli anni ha portato in giro spettacoli con altre band, come i Frida X o i Numero 6) mi sono trovato di fronte a uno spettacolo assolutamente ben fatto.

 

Base di rock solido e roccioso, un performer in grande forma, ottimi testi basati sul bellissimo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco (se vivete o avete vissuto a Bologna e non l'avete letto fatelo ADESSO), l'eccezionale featuring di Steno dei Nabat sull'anthem Oi Laida Bologna, per un omaggio ad una città che ha visto momenti migliori ma che si può ancora rialzare. Si sa che da queste parti ci piace cantarcele e suonarcele quindi non sono sicuro che una cosa del genere funzionerebbe altrove; io, però, ho avuto il groppo in gola per buona parte della performance.

 

 

MP3  Enrico Brizzi e Yu Guerra – Rialzati Bologna

martedì, 16 02 2010

Impronte Digitali timbra sempre il biglietto

Stasera in radio abbiamo un ospite d'eccezione. Copioincollo per intero quello che ha scritto Pirex sul sito di Radio Città Fujiko:

files/vaffanculotx8.jpgEbbene sì, martedì 16 febbraio alle 19  a impronte digitali Filippo e Inkiostro ospiteranno un controllore dell'Azienda Trasporti Comunali. State tranquilli, non è un sadico mostro che infierisce su utenti e bravi cittadini a suon di multe e reprimende sul senso civico. Anzi è un colto e raffinato autore di un delizioso blog NoTicketOnTheBus

L'autore si chiama KingFreak, pseudonimo più che mai necessario. Leggendo i suoi articoli o questa vecchia intervista del Carlino, si capisce subito che è un professionista: "in teoria è tutto molto semplice: non hai il biglietto e io ti sanziono". Facilissimo, in realtà il rapporto tra controllore e abusivo è come "l'eterna lotta tra bene e male".

Tra scuse geniali o patetiche, fughe dal finestrino e inseguimenti, aggressioni e "lei non sa chi era mio nonno" la missione del controllore è anche un'occasione per mostrare un briciolo di senso civico. Una cosa seria quindi che viene presa però con il dovuto mix di fermezza e ironia. Ad esempio quando racconta di un suo amico e del suo calcolo costi – benefici:
"lui diceva che un abbonamento annuale per studenti dal costo di 192 euro moltiplicato per 12 anni avrebbe prodotto una spesa di circa 2300 euro, e che se alla fine dividiamo per 40 euro, in costo di una multa, se riusciva a prendere meno di 57 multe, comunque ci stava guadagnando". Volete sapere come finisce?? Leggete qui o ci sentiamo sui 103.1 fm.

 

Dalle 19 circa sui 103.1 MHz in FM a Bologna e provincia, oppure in streaming, e prossimamente magari se riesco MP3.

 

 

Impronte Digitali – Puntata del 16 02 2010, ospite KingFreak (MP3)

 

lunedì, 25 01 2010

In ricordo di Max

Max era una persona speciale, di quelle che, anche se sei fortunato, ne incontri poche in una vita.

Con una capacità e una determinazione inimmaginabili è stato l’anima e il cuore del Covo per quasi 15 anni, portandolo a raggiungere una fama internazionale che rasenta il culto, con una programmazione di concerti che compete con quella dei club delle città più grandi del mondo e un dancefloor dallo stile unico. Max è partito da niente, e animato solo dalla sua passione è arrivato a fare uno dei più bei mestieri del mondo in uno dei più bei posti del mondo.

Che è tale in buona parte grazie a lui.

 

Max non era una persona facile. Lo sguardo sardonico, il sarcasmo acuto di chi la sa lunga, una quantità di responsabilità impossibili da indovinare da fuori e il desiderio di rimanere sempre a margine delle luci lo rendevano sfuggente e difficile da conoscere. Era una persona che ti dovevi conquistare.

Qualche anno fa un paio di volte andai a cena a casa sua. Mangiammo una pizza, bevemmo vino, chiacchierammo fitto e guardammo 24 hour party people, uno dei suoi film preferiti, che racconta la storia di Tony Wilson e del meraviglioso disastro della scena musicale di Manchester di fine anni ’80 (quella dei New Order, della Factory Records, degli Stone Roses, dell’Hacienda, degli Happy Mondays). Quella storia, spiegò, rappresentava in pieno la sua visione delle cose: l’attitudine do it yourself sempre in bilico tra genialità e pura incoscienza che riesce a costruire qualcosa di immortale, fragile e irripetibile. Era un modello chiaro e dichiarato, perseguito con tenacia per anni e a poco a poco raggiunto e, forse, superato.

 

Negli anni Max è riuscito a fare cose enormi, guidando un locale che è sulla cresta dell’onda da più di 20 anni, attraversando opposte mode musicali, crisi economiche, ricambi generazionali e dissennate politiche comunali, regalandoci centinaia di concerti indimenticabili e alcune delle migliori serate della nostra vita. Ma soprattutto, è riuscito a mettere in piedi pezzo dopo pezzo una squadra solida e capace che porterà avanti la sua visione delle cose e che tra un paio di mesi accompagnerà il club a festeggiare i 30 anni di vita. Una longevità che pochissimi club del genere possono vantare nel mondo. Forse nessuno, a questi livelli.

 

Da ora in poi, ogni volta che andremo al Covo non riusciremo a guardare l’angolo dietro al bar dove Max era solito stare, taciturno ma sempre presente, anche se sappiamo che lui sarà per sempre lì. E ogni volta che mi capiterà di mettere i dischi al Gate 1, la sua sala, la sua assenza renderà l’umile mestiere del DJ contemporaneamente più difficile e più imperativo di quanto sia mai stato.

Nei mesi e negli anni a venire continueremo a ballare, cantare, vedere concerti, ubriacarci e ascoltare la migliore musica che ci sia in circolazione come abbiamo sempre fatto e non possiamo fare a meno di fare, e come la musica che amiamo ci richiede. Da ora in poi lo faremo anche per lui.

 

lunedì, 30 11 2009

PillowFight Bolonnia

 

Mi riprometto sempre di andarci, ma poi all’ultimo momento inevitabilmente me ne scordo. Sabato a Bologna c’è stata una Pillow Fight in Piazza Maggiore e io me la sono persa. Fortuna che c’è questo bel set di flickr (da cui viene la foto qua sopra) e questo video (girato dalla redazione di Radio Città del Capo) in cui si vede in tutta la sua bellezza la battaglia di cuscini e la nube di piume sul crescentone con Palazzo D’accursio e il Nettuno sullo sfondo. La prossima volta me lo segno.