I Rubber shelves non sono una libreria vera ma una scultura (di Luke Hart). Si tratta di un'idea talmente scomoda da essere quasi geniale.
Read your bookcase, di Saporiti. E come al solito secondo me quando è piena non si legge più niente.
(grazie Ila)
Il Push and store cabinet è un pezzo di design interessante:
Chung-Tang Ho created a cabinet that changes shape during use, a solid volume that opens up when objects are stored within it. The cabinet is in fact a sculpture in the round you and your objects can participate in.
[Grazie a Ilaria]
[Scattata da qualche parte a Stoccolma da questo tizio su Flickr. Grazie ad Alina]
[In cui anche i libri partecipano alla libreria. Grazie ad Alexia]
Chissà se a quelli di Designer's block l'idea per questa libreria è venuta dirattemente dal loro nome, oppure viceversa. E se invece il calembour fosse involontario?
La libreria Imeüble è una specie di trompe l'oeil, un'illusione ottica. Sembra a 3D ma non lo è. O meglio, lo è, ma non come sembra. Insomma, il tipo di roba che piace ai nerd come me.
È stato pubblicato oggi on line Schegge di Liberazione, un e-book gratuito nato dal un´idea del blog Barabba in collaborazione con l´A.N.P.I di Carpi. Schegge di Liberazione contiene post, racconti, saggi, poesie, immagini e perfino un monologo teatrale sulla Resistenza (in senso abbastanza ampio). Si scarica da qui . Vale la pena leggerlo? Ci hanno scritto fra gli altri Leonardo, Sir Squonk, Stark, autori di Spinoza; fate un po´ voi. Insomma se non vi piace potete sempre leggervi il programma sulla riforma della giustizia del PdL. Alcuni brani verranno letti pubblicamente e a voce assai alta a Carpi (MO) nel Cortile degli Steli in Palazzo dei Pio. Per maggiori informazioni vi ci metto anche il flyer, il programma completo (con seguito della serata al Mattatoio) e la pagina facebook

Il 25 aprile sempre a Carpi in Piazza Martiri (location spostata, non più a Fossoli) invece c´è MATERIALI RESISTENTI , dove saliranno sul palco Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Massimo Zamboni, Giardini di Mirò, Offlaga Disco Pax, Mara Redeghieri, Fabrizio Tavernelli, Cisco (e ci saranno letture letture di Nori e Lucarelli) anche qui e su facebook

Aiuto il padrone di casa a coltivare il suo noto feticcio per le librerie con questa Human Bookcase di Samal Design. Voi la vorreste in salotto?
(via Cribcandy)
Quelli delle Straight Line Designs li avevo già linkati su queste pagine 5 (!) anni fa, lodando il loro mondo fatto di cassettiere antropomorfe e mobili fumettosi che sembrano usciti da un vecchio cartone Disney. Poi, come al solito, mi sono dimenticato di loro: la vita del blogger è lastricata in parti uguali di scoperte affascinanti e minchiate inutili e come è facile immaginare rimangono sempre più impresse le seconde rispetto alle prime.
Un paio di settimane fa mi ha scritto Fede per segnalarmi la bella libreria che vedete qui sopra (che a ben vedere è una cassettiera; ma non sottilizziamo), ed esplorando il loro sito ho riconosciuto uno stile che era familiare. Ma che diamine, sono così bravi che un link ogni 5 anni mi sembra il minimo.
[Bookwave Hanging storage. Dev'essere comodo prendere i libri in cima]
Da Repubblica, Dio e inkiostro mi perdonino.
Bookshelf by 20.87 Estudio. Grazie a Pensieri spettinati.
Ieri sera Randall Munroe, l’autore del vostro web comic preferito, ha incontrato il pubblico durante una serata di raccolta fondi della Electronic Frontier Foundation chiamata Geek Reading (…) per rispondere alle domande che gli sono state poste su Reddit da decine di fan.
Il tutto in occasione dell’uscita del suo primo bellissimo libro, già segnalato dal capo su Twitter e da me su Tumblr.
Ecco il video della prima domanda. Le altre li trovate tutte belle in ordine sul magnifico sito io9, che è anche la fonte della notizia e dei video.
Scusate il titolo cretino.
[fotografata da Andrea a Porta Romana, Milano. Grazie]
L’effetto è assicurato, la comodità un po’ meno, il funzionamento oscuro (a meno di non sapere lo svedese). E’ Piniwini, l’ennesima libreria che sfida la forza di gravità.
[grazie a Nanna]
[un premio a chi indovina il riferimento nel titolo]
The WisdomTree bookshelf, di Jordi Milà da Barcellona. Gaudì, anyone?
L’albero della sapienza, del Lo_dwn Design Studio, Torino. Didascalico.
[(grazie a Nanna (per la prima) e a Valentina (per la seconda)]