da Thinkgeek
Nella migliore delle tradizioni (quella di 0118 999 811 999 119 725 3 o dello spot anti pirateria) nell'ultima puntata della quarta stagione di The IT crowd, andata in onda la scorsa settimana in UK, i nostri mettono a segno un'altra piccola perla di umorismo surreale con lo spot Goth to Boss.
E non c'è niente da fare: anche se nel mentre è stata superata a destra dalla pur eccezionale The Big Bang Theory come serie geek più amata dagli spettatori, The IT crowd rimane inarrivabile. Brits do it better.
[peraltro, il giochino il flash sul loro sito non è affatto male]
Provate a indovinare.
Altro che energia solare, eolica o all’idrogeno: il futuro sono i veicoli alimentati a coca e mentos.
Ikea bikini summer clothing line, da Ikea Hacker. Il mio commento è riassumibile in «Ma anche no».
(via)
Non so bene cosa ci aspettassimo (è una colonna sonora, dopo tutto), ma gli attesissimi primi pezzi dei Daft Punk dalla soundtrack del nuovo Tron Legacy non dicono granchè (erano quasi meglio i vari fake usciti negli ultimi mesi, e la cosa la dice lunga..). Il solito problema di aspettative? Giudicate voi.
Il film uscirà a Dicembre negli States e a Gennaio in Italia, dal trailer sembra un po' una cagata ma anche questo è messo in conto (è Tron, mica Quarto Potere). Ma tutto ciò era una scusa per linkare questo: come costruire il casco dei Daft Punk in 17 mesi. E' bello avere obiettivi nella vita.
Meraviglia: la Space Invaders Cutting Board.
End Call Decal fo iPhone 4. Molto meglio dei cerotti.
[Update: prima era solo un concept, ora lo vendono davvero]
Forse è un segno del destino. Ero lì lì per porre fine alla mia pluriennale diffidenza per la Apple, di cui non ho mai posseduto alcun computer o gadget, e, sulla scorta della necessità di cambiare telefono e operatore, a cedere alle unanimi lodi da sempre cantate dai possessori dell'iPhone quando ecco che esce l'iPhone 4 e a causa del noto problema dell'antenna le lodi si trasformano in mugugno. Stavo aspettando l'uscita in Italia (appena una o due settimane da ora, dicono i ben informati) quando ci si è messo anche l'Altroconsumo americano a sancire definitivamente la gravità del malfunzionamento e a sconsigliarne l'acquisto. Ora viene ventilato nientemeno che il ritiro dal mercato e la sostituzione di tutti gli iPhone 4, con costi allucinanti e tempi tutti da capire. Per tacere del danno di immagine della Apple (che però, a ben vedere, è solo un problema suo) e delle conseguenze sul mondo iOS nel lungo periodo.
Nel mentre io che faccio? Aspetto e resisto col mio paleolitico Nokia? Ripiego su un mai così economico iPhone 3GS? Lascio perdere e inizio a studiarmi il mondo Android? O cedo al buon senso e mi compro un telefono che non faccia altro che telefonare, chè gli smartphone paiono avere quasi solo conseguenze nefaste su tutti coloro che ne possiedono uno?
Ulteriori dettagli su Attivissimo e Il Post.
Se avete mai giocato a Super Mario, guardate questo video, e morite di ammirazione per la bravura del violinista che suona colonna sonora ed effetti audio in tempo reale. Wow.
(via)
E' questo tizio che suona Cracklin Rosie con 2 telefoni Android, 2 telefoni Windows Mobile e un iPod Touch.
E' sfigatissimo, ma ora il mio scopo nella vita è essere come lui. Chissà quanta figa attira.
La risposta, ovviamente, è: niente.
Non sembrano però pensarla allo stesso modo quelli dell'ADIDAS, che in occasione dei mondiali di calcio hanno lanciato uno spot in cui un gruppo fantasiosamente assortito di celebrità della musica e del calcio (dai Daft Punk a Snoop Dogg, Noel Gallagher e Ian Brown, da David Beckham a Franz Beckenbauer, più vari altri che non so bene chi siano, anche se sono sicuramente *qualcuno*) mettono in scena la celebre sequenza della Cantina di Guerre Stellari. Proprio una bella idea, eh?
Come al solito esilarante (e molto condivisibile) il cinico commento di Hipster Runoff:
adidas made some commercial, and I am not sure what it has to do with the World Cup. I think we are sorta in a phase where every ‘high budget’ commercial has to be aimed at ‘getting tons of youtube plays’ on the internet by people who aren’t even interested in soccer/football/the world cup / adidas. I guess adidas feels pressure from Nike, since Nike always makes better commercials than they do.
adidas basically put Daft Punk, Snoop Dogg, some guy from Oasis, David Beckham, and a few other famous ass holes who appeal 2 different demographics in this video. Felt ‘pressure’ to blog about it, since it was such a strategically created meme. Overall feel like it is ‘boring.’ Star Wars is chill/memorable after riding a chillwave for a few hours, but still just feel ‘whatever’ towards this video just because I am too young for the Star Wars brand to 100% resonate with me. Like it was theoretically ’successful’ but didn’t really even add anything substantive to the brand, except maybe that they were willing 2 pay LucasArts to use Star Wars footage. [#]
Disclaimer: A differenza del post precedente, questo è, per tutti quelli che sono rimasti indietro con Lost (e in certo senso anche per quelli che sono in pari con le puntate) un enorme SPOILER. Che vuol dire – specifico per quelli di voi che sono capitati qui con chiavi di ricerca casuali (es. stephen malkmus tette, i-vibe1, mad men steampunk, true blood zotici lousiana nudi) e non sono pratici dell'Internet – che si rivelano porzioni più o meno grandi della trama della sesta stagione di Lost.
Gentili lettori di inkiostro, buonasera. Come forse sapranno quelli di voi che non hanno passato gli ultimi anni in villeggiatura su Marte, stanotte alle sei (ora italiana) andrà in onda l'ultima puntata dell'ultima serie di Lost. L'ultima-ultima, poi basta, fine, kaputt.
Come è noto ai fan della serie, la sesta stagione è stata scritta da un team di scimmie urlatrici coordinate da Lindelhof e Cuse (perché, se ho ben capito il senso di questo forum, J.J. è morto a 27 anni). Non sto nemmeno ad elencare i numerosi indizi che spingono verso la teoria delle scimmie urlatrici, mi sembra che con i primi annacquamenti delle domande messe in moto dalla premiere sia diventato evidente a tutti. Mi limiterò ad osservare che tutte quelle cose che dal punto di vista narratologico erano ammirevoli in Lost (la capacità di spostare il motore dell'azione da un personaggio – o gruppi di personaggi – ad un altro, il gioco sulla struttura temporale della narrazione e della trama, l'efficacia dei cliffhanger e la capacità di orientare l'aspettativa dello spettatore verso una direzione ingannevole per poi dosare un mix di suspence e sorpresa) sono state affogate in una lunghissima serie di diversivi per diluire i pochi eventi in tanta fuffa, peraltro recitata con dialoghi abominevoli.
Non mi produrrò nemmeno in un riassunto, giacché senza dubbio voi conoscerete lost topoi e la devozione con cui assolve in maniera ottimale allo scopo. Del resto, se state leggendo qua, è quasi certo che abbiate già visto la penultima puntata – quella cioé in cui, grossomodo, a causa di un'isterica con una perfida pronuncia del latino il povero Remo (presente, no, l'Innominato) prende ripetutamente un fracco di mazzate e muore transustianzandosi nel fumo nero – ovvero, l'annunciato fallimento della mitopoiesi contemporanea2.
Mi limiterei invece a ricordare alcuni stilemi ricorrenti di quest'ultima stagione, iniziata, ricordiamolo, con la promessa da parte di Lindelhof e Cuse che ogni cosa importante sarebbe stata spiegata (anche se già a febbraio ritrattavano: non è che spiegheremo proprio tutto-tutto, c'è del mistero in ognuno di noi, il sublime, il senso del sacro, etc). Il che è, in un certo senso, vero.
Nella misura in cui ogni cosa E' stata spiegata con la prima cosa distante ed improbabile che venisse in mente agli sceneggiatori, o, se preferite, con una serie di mirabili prototipi di quella che chiamerei "spiegazione ricorsiva". Mi spiego con dei pratici esempi, non sfruttati dagli sceneggiatori ma perfettamente analoghi a quelli canonici:
- Come mai Richard non muore mai?
- Oh, beh, perché è un, mh, vampiro.
- Che cos'è in realtà l'Isola?
- Uhm, un'astronave parcheggiata lì dai, dai… rettiliani, sì.
- Come mai c'è un tempio con una statua con quattro dita?
- Ah-ah! Come mai piuttosto c'è QUELLA PIRAMIDE lì che nessuno aveva notato prima?
La SOTTILISSIMA sfumatura per cui la spiegazione, spesso data in un più o meno frettoloso dialogo che ridefinisce ampliandolo ad infinitum il concetto di spiegone, è normalmente tanto inverosimile quanto il mistero che la celava, viene ritenuta vieppiù ininfluente dagli appassionati della serie che da tempo ne maturano l'esegesi, ignorando dettagli secondari quali l'inevitabile approssimatezza storica, la faciloneria dei dialoghi3, la confusione inevitabile dopo sei stagione di piccoli dettagli a volte mirabilmente connessi ma giocoforza spesso casuali e, non ultima, la radicata paraculaggine degli sceneggiatori (vedasi il ritorno all'ipotesi del Purgatorio per mano di Richard – nata dal nulla e nel nulla lasciata ad ammuffire dopo due puntate). E se pensate che stia facendo della facile ironia, qui la pagina in cui "quel branco di nerd deliranti" (cit.) tenta di situare cronologicamente l'arrivo di Jacob sull'isola dalle peculiarità grammaticali delle frasi pronunciate in latino, dalla foggia delle vesti e dall'inclinazione della luna rispetto al suo parallasse4.
Il secondo stilema è senza dubbio il metodo che vorrei battezzare "riscrittura epimenedea", per cui rimando ad un futuro semiologo con tanto tempo libero l'onere di isolare le volte in cui il dialogo procede pressapoco così:
- Ma Richard aveva detto che…
- Pfui! Richard non sa nulla di questa cosa.
- Però Charles Widmore sembrava convinto che…
- Bah. Widmore mentiva.
- Cosa fai? Jacob si era raccomandato di…
- Ah! Non credere mai a quello che ti dice Jacob.
Difetti che evidentemente erano già in nuce nelle stagioni precedenti, ma erano vieppiù coperti, oltreché da un più robusto ticchettìo di meccanismi, dalla recitazione MOSTRUOSA di gente come Michael Emerson (o Benjamin Linus, se preferite): come è evidente guardandolo pronunciare frasi banali in modo inquietante (scoperta sul facebook di kekkoz) (il facebookz) (cielo). Purtroppo, la lotteria della declassazione quest'anno ha stabilito che lui dovesse brancolare senza meta e senza motivo al seguito di gente casuale, ed inevitabilmente il core degli spettatori della serie si è ristretto sui succitati Maestri dell'Interpretazione, mentre la gente normale oscillava tra il depresso e il perplesso (con punte di esasperazione).
Ma insomma, ci siamo. Tra poche ore finalmente tutto questo avrà una sua conclusione, senza nemmeno regalarci un leitmotiv accettabile in grado di scalzare da quell'angolino del nostro cervello il neurone che dice "Who killed Laura Palmer?" – che, per inciso, se non avete mai visto la serie, vi sconsiglio fortemente di googlare (oh, io ve l'ho detto, eh). Gli amanti della serie saranno soddisfatti (o, più probabilmente, insoddisfatti), quelli che non l'hanno mai seguita saranno liberati da una maledizione per un paio di settimane. Poi non si parlerà che dei mondiali e insomma, chiodo schiaccia chiodo.
Ad ogni modo, i lettori di Macchianera e gli amanti degli spoiler tutti hanno già potuto leggere sei paginette di sceneggiatura dell'ultima puntata. Io le ho lette, per esempio, e, nonostante le prove di autenticità e al di là del valore dello scoop in sé, non sono stato poi sconvolto più di tanto: si tratta di sei pagine non consecutive che riguardano apparentemente la prima metà della puntata e non dicono troppo sull'evoluzione della trama e nulla sulla sua conclusione.
Nondimeno, come tutti da inizio stagione avevo una teoria su come finisse la serie, teoria con cui ho tormentato di persona la più parte di quelli che mi conoscono. Parte di questa teoria era (sguardo sconfortato) "immagino che Jack sarà il nuovo Jacob".
Chiuderei quindi lanciando, tra eventuali volenterosi, sonnambuli, disperati, intellettuali, ubriaconi, il Toto-Lost. Io lo scrivo qui, voi avete i commenti a disposizione. Non serve a niente e tra poche ore sarà ancora più inutile, ma se ci avrete preso avrete una prova tangibile da ostentare gridando "l'avevo detto io! L'avevo detto!" per circa due settimane. Poi arriveranno i mondiali, e nemmeno potrete applicare la vostra teoria su Sun a Grosso, perché Lippi lo ha già rimandato a casa.
Comunque, personalmente direi che i punti salienti dell'ultima puntata saranno:
- l'Isola salta in aria, muoiono tutti. L'Innominato scopre che comunque non la può lasciare, e che per giunta toccherà a lui lavare i piatti per l'eternità.
- Desmond nell'universo parallelo porta tutti sull'Isola (possibile irruzione di Desmond con l'aria da pazzo sul palco mentre il figlio di Jack suona, dopo un lunghissimo carrello che inquadri tutto il cast presente in massa all'Auditorio. E sì, anche Paulo e Nikki).
- mentre quelli della timeline alternativa arrivano via mare, Jacob e l'Innominato, sulla spiagga a scrutare l'orizzonte, si guardano. Jacob lo chiama per nome (ipotesi di nome: Esaù, Yoshua, Abraham, Petrus, Caesar, Jose Mourinho) e l'Innominato, ora Nominato, gli dice: tanto è sempre la stessa storia balenga, vengono, si percuotono tra loro e non finisce mai. Jacob sorride mesto.
- chiusa della serie: Desmond è sul porto a parlare con Penny per darle addio e partire per l'Isola. Si avvicina Charles Widmore e gli dice che era il suo destino, che lui era speciale. Desmond lo guarda (la camera stringe in primo piano), e dice: See you in anotha' life, brotha'.
Il titolo del post è tratto dalla Top Ten di spoiler di Lost del David Letterman Show di qualche giorno fa:
Sebbene possa essere assolutamente perfetta, è probabile che la locura non ci sarà. Ma chi può dirlo.
P.S. per i commentatori del lunedì: non vale commentare dopo aver visto la puntata (mi appello al vostro senso dell'onestà, e soprattutto al fatto che wordpress registra il vostro ip e se mi anticipate il finale prima di lunedì sera – quando guarderò la puntata – vi recupero e vi picchio con una vanga). Cordiali saluti.
1 L'ho scritto e googlato sulla fiducia, era impossibile che non ci avessero pensato.
2 Sarei curioso di leggere qualcosa, se esiste, che analizzi i motivi per cui una cultura così a suo agio con la contaminazione realtà/fantasia, con l'epica moderna e quel tot di manicheismo religioso che non guasta mai è incapace di fondere le tre cose in maniera accettabile. Se qualcuno sa indirizzarmi verso un libro/saggio adeguato apprezzo.
3 Si intuisce che quei dialoghi non mi sono piaciuti tanto?
4 Non mi ci metto nemmeno a fare presente che ci sono insignificanti dettagli banali nella prassi produttiva di una serie tv (es. la costumista e i modelli a cui si ispira) che possono inficiare completamente il loro ragionamento.
Come da tradizione, questa settimana Will it blend? se l'è presa con l'iPad.
[previously: Pensiero stupendo /1 (iPod, will it blend?), Pensiero stupendo /2 (iPhone, will it blend?), Pensiero stupendo /3 (deep fried iPod)]
Il robot che piega il bucato creato da uno studente dell'Università di Berkeley è abbastanza impressionante. Si avvicina davvero il momento in cui potremo avere un automa domestico ad occuparsi delle faccende di casa? Io non lo so, ma certamente finchè non riesce a piegare almeno una camicia o le lenzuola mi sa che mi tengo la donna delle pulizie.
E' una ragazza che pubblica online un video in cui tiene in equilibrio 15 libri sulla sua testa mentre recita il pi greco fino alle centesima cifra e risolve un cubo di Rubik. Contemporaneamente.
Come commentano su YouTube, sicuramente è brava anche in cucina.