prendi un aereo jj

martedì, 01 06 2010

Lost explained / Lost unexplained

So che Lost è finito da una settimana e ne avete/abbiamo parlato tutti troppo su ogni social network possibile, ma prima di essere drammaticamente fuori tempo massimo ecco un paio di video di segno opposto che sono riuscito a vedere solo ora.

 

 

Lost explained in 3 minutes with Post-it

 

 

 

Unanswered Lost questions

[Lo so che non è questo il punto, ma a vederle in fila paiono davvero un po' troppe, no?]

 

 

 

Bonus: if Lost was a point-and-click 1987 LucasArts computer game (via)

domenica, 23 05 2010

…and we determined that the smoke was all coming from the writers’ room

Disclaimer: A differenza del post precedente, questo è, per tutti quelli che sono rimasti indietro con Lost (e in certo senso anche per quelli che sono in pari con le puntate) un enorme SPOILER. Che vuol dire – specifico per quelli di voi che sono capitati qui con chiavi di ricerca casuali (es. stephen malkmus tette, i-vibe1, mad men steampunk, true blood zotici lousiana nudi) e non sono pratici dell'Internet – che si rivelano porzioni più o meno grandi della trama della sesta stagione di Lost.

 

Gentili lettori di inkiostro, buonasera. Come forse sapranno quelli di voi che non hanno passato gli ultimi anni in villeggiatura su Marte, stanotte alle sei (ora italiana) andrà in onda l'ultima puntata dell'ultima serie di Lost. L'ultima-ultima, poi basta, fine, kaputt.
Come è noto ai fan della serie, la sesta stagione è stata scritta da un team di scimmie urlatrici coordinate da Lindelhof e Cuse (perché, se ho ben capito il senso di questo forum, J.J. è morto a 27 anni). Non sto nemmeno ad elencare i numerosi indizi che spingono verso la teoria delle scimmie urlatrici, mi sembra che con i primi annacquamenti delle domande messe in moto dalla premiere sia diventato evidente a tutti. Mi limiterò ad osservare che tutte quelle cose che dal punto di vista narratologico erano ammirevoli in Lost (la capacità di spostare il motore dell'azione da un personaggio – o gruppi di personaggi – ad un altro, il gioco sulla struttura temporale della narrazione e della trama, l'efficacia dei cliffhanger e la capacità di orientare l'aspettativa dello spettatore verso una direzione ingannevole per poi dosare un mix di suspence e sorpresa) sono state affogate in una lunghissima serie di diversivi per diluire i pochi eventi in tanta fuffa, peraltro recitata con dialoghi abominevoli.
Non mi produrrò nemmeno in un riassunto, giacché senza dubbio voi conoscerete lost topoi e la devozione con cui assolve in maniera ottimale allo scopo. Del resto, se state leggendo qua, è quasi certo che abbiate già visto la penultima puntata – quella cioé in cui, grossomodo, a causa di un'isterica con una perfida pronuncia del latino il povero Remo (presente, no, l'Innominato) prende ripetutamente un fracco di mazzate e muore transustianzandosi nel fumo nero – ovvero, l'annunciato fallimento della mitopoiesi contemporanea2.

 

Mi limiterei invece a ricordare alcuni stilemi ricorrenti di quest'ultima stagione, iniziata, ricordiamolo, con la promessa da parte di Lindelhof e Cuse che ogni cosa importante sarebbe stata spiegata (anche se già a febbraio ritrattavano: non è che spiegheremo proprio tutto-tutto, c'è del mistero in ognuno di noi, il sublime, il senso del sacro, etc). Il che è, in un certo senso, vero.
Nella misura in cui ogni cosa E' stata spiegata con la prima cosa distante ed improbabile che venisse in mente agli sceneggiatori, o, se preferite, con una serie di mirabili prototipi di quella che chiamerei "spiegazione ricorsiva". Mi spiego con dei pratici esempi, non sfruttati dagli sceneggiatori ma perfettamente analoghi a quelli canonici:

– Come mai Richard non muore mai?
– Oh, beh, perché è un, mh, vampiro.

 

– Che cos'è in realtà l'Isola?
– Uhm, un'astronave parcheggiata lì dai, dai… rettiliani, sì.

 

– Come mai c'è un tempio con una statua con quattro dita?
– Ah-ah! Come mai piuttosto c'è QUELLA PIRAMIDE lì che nessuno aveva notato prima?

 

La SOTTILISSIMA sfumatura per cui la spiegazione, spesso data in un più o meno frettoloso dialogo che ridefinisce ampliandolo ad infinitum il concetto di spiegone, è normalmente tanto inverosimile quanto il mistero che la celava, viene ritenuta vieppiù ininfluente dagli appassionati della serie che da tempo ne maturano l'esegesi, ignorando dettagli secondari quali l'inevitabile approssimatezza storica, la faciloneria dei dialoghi3, la confusione inevitabile dopo sei stagione di piccoli dettagli a volte mirabilmente connessi ma giocoforza spesso casuali e, non ultima, la radicata paraculaggine degli sceneggiatori (vedasi il ritorno all'ipotesi del Purgatorio per mano di Richard – nata dal nulla e nel nulla lasciata ad ammuffire dopo due puntate). E se pensate che stia facendo della facile ironia, qui la pagina in cui "quel branco di nerd deliranti" (cit.) tenta di situare cronologicamente l'arrivo di Jacob sull'isola dalle peculiarità grammaticali delle frasi pronunciate in latino, dalla foggia delle vesti e dall'inclinazione della luna rispetto al suo parallasse4.

Il secondo stilema è senza dubbio il metodo che vorrei battezzare "riscrittura epimenedea", per cui rimando ad un futuro semiologo con tanto tempo libero l'onere di isolare le volte in cui il dialogo procede pressapoco così:

– Ma Richard aveva detto che…
– Pfui! Richard non sa nulla di questa cosa.

 

– Però Charles Widmore sembrava convinto che…
– Bah. Widmore mentiva.

 

– Cosa fai? Jacob si era raccomandato di…
– Ah! Non credere mai a quello che ti dice Jacob.

 

Difetti che evidentemente erano già in nuce nelle stagioni precedenti, ma erano vieppiù coperti, oltreché da un più robusto ticchettìo di meccanismi, dalla recitazione MOSTRUOSA di gente come Michael Emerson (o Benjamin Linus, se preferite): come è evidente guardandolo pronunciare frasi banali in modo inquietante (scoperta sul facebook di kekkoz) (il facebookz) (cielo). Purtroppo, la lotteria della declassazione quest'anno ha stabilito che lui dovesse brancolare senza meta e senza motivo al seguito di gente casuale, ed inevitabilmente il core degli spettatori della serie si è ristretto sui succitati Maestri dell'Interpretazione, mentre la gente normale oscillava tra il depresso e il perplesso (con punte di esasperazione).

 

Ma insomma, ci siamo. Tra poche ore finalmente tutto questo avrà una sua conclusione, senza nemmeno regalarci un leitmotiv accettabile in grado di scalzare da quell'angolino del nostro cervello il neurone che dice "Who killed Laura Palmer?" – che, per inciso, se non avete mai visto la serie, vi sconsiglio fortemente di googlare (oh, io ve l'ho detto, eh). Gli amanti della serie saranno soddisfatti (o, più probabilmente, insoddisfatti), quelli che non l'hanno mai seguita saranno liberati da una maledizione per un paio di settimane. Poi non si parlerà che dei mondiali e insomma, chiodo schiaccia chiodo.

Ad ogni modo, i lettori di Macchianera e gli amanti degli spoiler tutti hanno già potuto leggere sei paginette di sceneggiatura dell'ultima puntata. Io le ho lette, per esempio, e, nonostante le prove di autenticità e al di là del valore dello scoop in sé, non sono stato poi sconvolto più di tanto: si tratta di sei pagine non consecutive che riguardano apparentemente la prima metà della puntata e non dicono troppo sull'evoluzione della trama e nulla sulla sua conclusione.
Nondimeno, come tutti da inizio stagione avevo una teoria su come finisse la serie, teoria con cui ho tormentato di persona la più parte di quelli che mi conoscono. Parte di questa teoria era (sguardo sconfortato) "immagino che Jack sarà il nuovo Jacob".

 

Chiuderei quindi lanciando, tra eventuali volenterosi, sonnambuli, disperati, intellettuali, ubriaconi, il Toto-Lost. Io lo scrivo qui, voi avete i commenti a disposizione. Non serve a niente e tra poche ore sarà ancora più inutile, ma se ci avrete preso avrete una prova tangibile da ostentare gridando "l'avevo detto io! L'avevo detto!" per circa due settimane. Poi arriveranno i mondiali, e nemmeno potrete applicare la vostra teoria su Sun a Grosso, perché Lippi lo ha già rimandato a casa.

Comunque, personalmente direi che i punti salienti dell'ultima puntata saranno:

– l'Isola salta in aria, muoiono tutti. L'Innominato scopre che comunque non la può lasciare, e che per giunta toccherà a lui lavare i piatti per l'eternità.

 

– Desmond nell'universo parallelo porta tutti sull'Isola (possibile irruzione di Desmond con l'aria da pazzo sul palco mentre il figlio di Jack suona, dopo un lunghissimo carrello che inquadri tutto il cast presente in massa all'Auditorio. E sì, anche Paulo e Nikki).

 

– mentre quelli della timeline alternativa arrivano via mare, Jacob e l'Innominato, sulla spiagga a scrutare l'orizzonte, si guardano. Jacob lo chiama per nome (ipotesi di nome: Esaù, Yoshua, Abraham, Petrus, Caesar, Jose Mourinho) e l'Innominato, ora Nominato, gli dice: tanto è sempre la stessa storia balenga, vengono, si percuotono tra loro e non finisce mai. Jacob sorride mesto.

 

– chiusa della serie: Desmond è sul porto a parlare con Penny per darle addio e partire per l'Isola. Si avvicina Charles Widmore e gli dice che era il suo destino, che lui era speciale. Desmond lo guarda (la camera stringe in primo piano), e dice: See you in anotha' life, brotha'.

 

Il titolo del post è tratto dalla Top Ten di spoiler di Lost del David Letterman Show di qualche giorno fa:

 

 

 

Sebbene possa essere assolutamente perfetta, è probabile che la locura non ci sarà. Ma chi può dirlo.

 

P.S. per i commentatori del lunedì: non vale commentare dopo aver visto la puntata (mi appello al vostro senso dell'onestà, e soprattutto al fatto che wordpress registra il vostro ip e se mi anticipate il finale prima di lunedì sera – quando guarderò la puntata – vi recupero e vi picchio con una vanga). Cordiali saluti.

 

1 L'ho scritto e googlato sulla fiducia, era impossibile che non ci avessero pensato.
2 Sarei curioso di leggere qualcosa, se esiste, che analizzi i motivi per cui una cultura così a suo agio con la contaminazione realtà/fantasia, con l'epica moderna e quel tot di manicheismo religioso che non guasta mai è incapace di fondere le tre cose in maniera accettabile. Se qualcuno sa indirizzarmi verso un libro/saggio adeguato apprezzo.
3 Si intuisce che quei dialoghi non mi sono piaciuti tanto?
4 Non mi ci metto nemmeno a fare presente che ci sono insignificanti dettagli banali nella prassi produttiva di una serie tv (es. la costumista e i modelli a cui si ispira) che possono inficiare completamente il loro ragionamento.

venerdì, 21 05 2010

Lost screen time pie-chart (spoiler-free)

[da The Joy of Tech]

lunedì, 15 03 2010

Make your own kind of LOST opening credits

YouTube, croce e delizia del fancazzista, è una inesauribile fonte di perdita di tempo per chi guarda i video ma anche per chi, in modo più o meno amatoriale, li produce. L'anno scorso, in occasione del ComiCon, la ABC ha indetto un concorso che invitava i fan di Lost a produrre la loro versione dei titoli di testa della serie, rimontando immagini tratte da essa su un'altra musica e con uno stile diverso. Da allora la rete è invasa da decine di parodie, adattamenti a mash-up che periodicamente fanno il giro di siti e blog di mezzo mondo. La maggior parte sono fatti malino, alcuni sono brillanti e altri sono addirittura geniali per come riconstualizzano sequenze e inquadrature e trasformando la serie sull'isola più misteriosa della televisione in una sit-com, una commedia romantica o un medical drama.

 

Nei mesi io, come sicuramente anche voi, sono incappato in diversi di essi, ma solo recentemente sono entrato nel tunnel così tanto da trovarmi a scandagliare YouTube per non perdermene neanche uno. Questi i miei preferiti:

 

 

Lost meets Baywatch

 

 

 

Lost A-team

 

 

 

Lost – O.C. Style

 

 

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martedì, 02 03 2010

The Losties

[The Losties wallpaper, creato da Springfield Punx. E qui ce ne sono ancora altri in maggior dettaglio]

 

(via)

 

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mercoledì, 03 02 2010

Lostmania

Come ormai sanno anche i sassi, ieri sera negli States sono andate in onda le prime due puntate dell’ultima stagione di Lost. Se siete tra coloro a cui questa notizia fa accelerare il battito cardiaco, probabilmente a quest’ora avrete già le puntate sul vostro desktop, e, se avete troppo tempo libero, le avrete probabilmente già guardate.

Il sottoscritto, come tanti, aspetta di godersele stasera e nel mentre, per fomentare l’attesa, si limita a linkare un po’ delle (tantissime) lost-cose che sono girate in rete nelle ultime settimane:

 

 

_Il riassunto di 5 stagioni di Lost in 8 minuti e 15:

 

 

 

_Le esilaranti previsioni di Best week ever sull’ultima stagione.

 

 

_Lost: Dharma Rapid Transit: la mappa dell’isola in versione mappa della metro (clicca per ingrandire):

 

 

 

_Cubovision batte tutti: tra sole 6 ore (un giorno dopo la messa in onda originale) la puntata è già visibile legalmente in Italia (sottotitolata, suppongo), grazie a Cubovision. Lodevole.

 

 

_LostBingo: tre tessere per giocare alla bizzarra tombola di Lost. Quanti di questi classici luoghi comuni dell’isola accadranno nella premiére?

 

 

 

venerdì, 29 01 2010

Vola Oceanic su Kayak.Com

Quando vado all’estero mi capita spesso di cercare dei voli sul meta motore di ricerca Kayak.com. E da oggi mi stanno ancora più simpatici: se provate a cercare nella versione americana del sito (in quella italiana non funziona) un volo da Sydney a Los Angeles sola andata e senza scali per il 22 Settembre 2010 guardate un po’ che volo viene fuori..

(via)

 

mercoledì, 22 04 2009

Wired Alert!

Il numero di maggio di Wired USA ha un guest-editor d’eccezione. J.J. Abrams, per chi non lo sapesse, è il creatore di veri e propri monoliti televisivi come Lost e Alias e quest’anno si è assunto la scomoda responsabilità di far risorgere uno dei franchise più triti e esauriti dell’universo cinematografico: Star Trek. In occasione dell’uscita dell’undicesimo capitolo della saga, Chris Anderson (direttore di Wired) ha dato le chiavi della rivista in mano ad Abrams per un mese, lasciandogli carta bianca su contenuti e collaboratori.

Questo Mistery Issue è una delle cose più interessanti che mi sono capitate ultimamente fra le mani. Come al suo solito, Abrams gioca con quelli che sarebbero i confini del mezzo con cui lavora (in questo caso il magazine) e li allarga, li dilata, li modifica. Nelle sue mani la rivista diventa un collage coerente e coeso di articoli, storie, fumetti tenuti assieme dal fil rouge del Mistero, la grande ossessione dello sceneggiatore americano.

J.J. scrive di suo pugno un articolo che è quasi un manifesto (qui) e compila una sua Top 10 di cose che lo ossessionano questo mese. Ma è il resto che rende questo numero di Wired imperdibile: c’è una graphic-novel di una pagina di Chris Ware, un articolo di Adam Horowitz (anche lui scenegiatore di Lost) su Nabokov, del graphic design di House Ind., un fumetto di Paul Pope sul Dr. Spock, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito da decine di indovinelli, codici, enigmi da risolvere, sparsi fra un articolo e l’altro. Abrams invita i lettori a leggere e studiare molto attentamente la rivista, lasciando intuire di averci nascosto chissà quali segreti.
Di segreti io ancora non ne ho visti. Ma la rivista non riesco a metterla giù.

Intanto, per chi fosse curioso e avesse voglia di sentirsi raccontare un’altra storia da J.J., questo è la sua conferenza al TED dove racconta cos’è la scatola di cartone che potete vedere nella foto sopra e cosa c’è dentro.

mercoledì, 21 01 2009

“Because You Left” è tipo già una risposta

di

Tra qualche ora incomincia la nuova stagione di Lost, una delle serie più seguite della televisione americana in tutto il mondo e bla bla bla. Si tratta della quinta stagione: composta da diciassette episodi, ci terrà compagnia, si suppone, quasi fino all’estate. Però, non so voi, ma io della fenomenale quarta stagione, a quasi 8 mesi di distanza, non mi ricordo una mazza ferrata. La bara, la manopolona, embè? Nella speranza dunque di fare cosa gradita anche a lor signori, ecco quindi una piccola video-guida che potrebbe aiutare a rinfrescarci la memoria prima dell’agognata ripartenza.

Spoiler alert: chi non è a pari con la trasmissione USA  [o con quella italiana di Fox e di Rai Due, NdInk] è pregato di allontanarsi.

Quelli di SL-Lost.com hanno riempito il loro profilo Youtube con una serie di video chiamati In preparation for season 5 che analizzano alcuni elementi narrativi e temi: "redemption", "connections", "the black smoke", "ghosts", "desmond". Tutto molto bello, clap clap, ma non abbiamo mica tutto questo tempo. Ecco perché è presente anche questo doppio video-recap della quarta stagione, della complessiva durata di circa 17 minuti.

Si tratta però di un video-podcast, con le voci narranti che tramite l’uso di un pessimo microfono spiegano i vari passaggi della stagione mentre le immagini scorrono. Boooring. Se avete un nasino più raffinato e ancora meno tempo da sprecare, c’è questo video creato da un fan. Il tocco è un po’ troppo personale, la musica è invasiva, ma c’è tanta robba, e dura solo 10 minuti secchi.

Di questa robaccia da registi di videoclip falliti Youtube è però piena fino a scoppiare, e non è mai del tutto completa, oppure è proprio fatta alla cazzo di cane con Otherside dei RHCP in sottofondo. Peccato che quest’anno la ABC non abbia ripetuto l’exploit geniale dell’anno scorso. Ma a fare le veci del network sono accorse una manciata di ore fa due volenterose, talentuose e divertenti giovani fan, che hanno provato a raccontare tutta la quarta stagione nel tempo record di 4 minuti e mezzo.

Provateci voi, dico io.
(segnalare altro nei commenti è veramente cosa buona e giusta)

giovedì, 23 10 2008

We have to get baaaaaaack

Online da un paio d’ore, il primo trailer ufficiale della quinta stagione di Lost. Jeez.

 

martedì, 19 08 2008

We want you

di

[da Worth1000.comRecruitment Posters Photoshop Contest]

martedì, 01 07 2008

Qualcosa da vedere per il prossimo inverno

di

La nuova serie scritta, diretta e interpretata da JJ Abrams. Su Fox, this fall.
Via