Daft Punk – Giorgio by Moroder
Adrian Tomine – New York Drawings
Mad Mern s06e06
L'enchillada di Alma a Red Hook
Phoenix – Chloroform
Gli Ava Luna alla Brooklyn Bowl
Daft Punk – Giorgio by Moroder
Adrian Tomine – New York Drawings
Mad Mern s06e06
L'enchillada di Alma a Red Hook
Phoenix – Chloroform
Gli Ava Luna alla Brooklyn Bowl
Provo a tradurla (anche se in originale forse è meglio):
1. Se sei in dubbio, DISCUTI! Avere ragione è importantissimo.
2. Odia tutto.
3. Già visto. Era meglio la prima volta.
4. FINTO.
5. E' morto?
6. Prendi in giro qualcosa che qualcun altro ama perchè FANCULO!
7. Sono così brillante. BRLLNT.
8. SFIGATO.
9. Razzismo, perchè Dai scherzavo!
10. Tratta le donne da stupide.
11. Commenta con fervore. LA TUA OPINIONE CONTA.
12. CORREGGI LA PUNTEGGIATURA E LA GRAMMATICA, no? SALVA L'UMANITA'
13. Battute sui grassi.
14. Odia la religione perchè la religione odia gli altri perchè tu odi la religione perchè loro odiano tutto perchè li odi. NESSUNO E' COSI' BUONO!
14. Fai una lista e aspetta che gli altri propongano correzioni e aggiunte [#]
Oggi è una di quelle giornate grigie e faticose in cui poche cose riescono a tirarti su l'umore. I video di Dance like nobody's watching (quello dell'aeroporto qua sotto, ma anche quello della lavanderia) sono tra questi.
Oggi mi sono imbattuto in questa storia (che a quanto pare è vera) che da un lato mi ha esaltato («è un genio!»), dall'altro molto depresso («ma dove diavolo siamo arrivati?»): il colosso telefonico americano Verizon ha scoperto che un suo dipendente aveva dato in outsourcing il suo lavoro in Cina e passava le sue giornate di lavoro sui social network e a guardare video di gatti su Youtube (sic). La differenza tra il suo stipendio americano e il costo dell'azienda cinese a cui aveva appaltato il suo lavoro era tale da consentirgli di farci comunque parecchi soldi senza muovere un dito. Qua i dettagli, e la storia di come l'hanno beccato.
No, this is not the Onion, it’s not April Fools, and I’m not making this up. All of this comes straight from Verizon, or more specifically, a case study from 2012 outlined by its security team.
See also – Verizon investigator: How one US developer could have gotten away with outsourcing his job to China
The story goes a little something like this. A developer at a US-based critical infrastructure company, referred to as “Bob,” was caught last year outsourcing his work to China, paying someone else less than one fifth of his six-figure salary to do his job. As a result, Bob had a lot of time on his hands; in fact, during the investigation, his browsing history revealed this was his typical work day:
- 9:00 a.m. – Arrive and surf Reddit for a couple of hours. Watch cat videos.
- 11:30 a.m. – Take lunch.
- 1:00 p.m. – Ebay time.
- 2:00 – ish p.m Facebook updates – LinkedIn.
- 4:30 p.m. – End of day update e-mail to management.
- 5:00 p.m. – Go home.
Again, I want to emphasize that I haven’t invented this schedule for the sake of making this story more interesting or to have a snazzy headline. This comes straight from Verizon; take that as you will.
Apparently Bob had the same scam going across multiple companies in the area (this part is a little unclear given that he clearly couldn’t physically go into work for all of them), earning “several hundred thousand dollars a year,” and only paying the Chinese consulting firm “about fifty grand annually.” At the unnamed company, he apparently received excellent performance reviews for the last several years in a row, even being hailed the best developer in the building: his code was clean, well-written, and submitted in a timely fashion. [#]
Come Chatroulette (ve lo ricordate, Chatroulette? Io l'avevo quasi dimenticato, poi me l'ha fatto tornare in mente 2 settimana fa questo video), però coi gatti. Ok, in realtà non è veramente come Chatroulette, ma l'idea sarebbe bella.
Una delle tendenze che affligge la rete e chi scrive per la rete da sempre, e che ha smesso di essere divertente quasi subito per diventare una piaga che ha quasi solo lo scopo di gonfiare le page-views e stimolare elementari reazioni di adesione o (più spesso) indignazione è la tentazione a trasformare qualunque cosa in una lista. Uno dei siti che eccelle in questo giochetto è l'uber-aggregatore Buzzfeed, in cui letteralmente un post su 5 tende ad essere una lista o una classifica.
Qualche giorno fa quei simpaticoni di McSweeney's hanno pubblicato uno dei loro celebri post parodistici, intitolato Suggested Buzzfeed Articles. Neanche a dirlo, sono tutte liste. E neanchea dirlo, alcune sono a modo loro geniali:
Elvis Presley’s 42 Sweatiest Moments
13 Toddlers Wearing Giant Clocks Around Their Necks
3 Opera Singers Covered in Day-Old Newspapers
11 Retired History Professors Being Stung by Wasps
26 Celebrities Who Look Worse Because of the Passage of Time
12 Cats That Just Want to Be Left Alone
84 Things That Aren’t On an Everything Bagel
25 Numbers Bigger Than “2”
50 Photos of Bill Clinton’s Forehead
8 Surprising Uses for an Orange
14 Wrong Turns That Will Lead Your Vehicle Into an Active Volcano
12 Movie Plots Involving Trash Compactors (Sponsored)
10 Essential Songs About Wheat
11 Political Lessons We Learned From Gilmore Girls
3 Ways to Get a Duck to Quack
14 Paintings of Queen Elizabeth Holding Unbuttered Toast
3 McDonald’s Built On Top Of Nuclear Reactors
29 Reasons to Hate Your Life [#]
Ma la cosa piùbella è un'altra; quelli di Buzzfeed, che sono furbi come le faìne e fiutano un meme lontano chilometri, hanno colto la palla al balzo e alcune di queste liste le hanno pubblicate davvero.
[punta il tuo pugno contro lo schermo al centro della GIF animata e dimmi se le cose non si fanno immediatamente più veloci. Queste illusioni ottiche mi mandano fuori di testa.]
E' quella di Isaac, che ha messo in piedi una specie di videoclip a sorpresa per chiedere a Beth di sposarlo. Non vi preoccupate: è normale se all'inizio vi fa sghignazzare, poi ridere di gusto e alla fine quasi piangere. Ma soprattutto, alza l'asticella a un livello tale che vi conviene cominciare già da ora a pianificare la vostra proposta di matrimonio, se mai ne farete una, perchè potrebbero essere necessari elefanti, trapezisti o almeno dei fuochi d'artificio.
In realtà non so per quanto ancora, ma in questo momento la home page di Google Japan contiene un moog. Che non solo è pienamente funzionante, ma è anche una figata pazzesca.
IamA - AMA di Reddit è da un po' di tempo una delle letture più interessanti che si possa trovare in rete. Qualunque membro del portalone di condivisione sociale può mettersi sul predellino, dichiarare chi è o cosa fa, e dire agli altri "Chiedetemi tutto": i membri di Reddit gli fanno domande, e lui risponde. Cose del tipo "Sono un fisico nucleare", o "Sono albino" o "Sono uno che vive con 600$ al mese" o "Sono un diciassettenne figlio di genitori multi-miliardari", o ancora "Sono fidanzato di una ragazza con un disturbo di personalità multiple" o "Sono una comparsa in Game of thrones"; ci si trova davvero di tutto. L'anonimato garantito da Reddit e le dinamiche del sito garantiscono sincerità, domande argute, provocazioni e filtri eccellenti per scremare la fuffa e arrivare subito alle cose interessanti.
Ma ogni tanto, oltre a illustri sconosciuti con competenze particolari o che hanno vissuto esperienze insolite, fanno la loro comparsa anche dei nomi noti, che si sottopongono alle domande dei redditors e raccontano un po' di cose della loro vita fuori dai denti. Ieri, per dire, sono stati al gioco personaggi del calibro di Kevin Smith e di Steve Albini. Se il primo è stato anche lì il solito cazzone che tanto amiamo (e lo amiamo ancora di più ora che, dopo i suoi primi 3 film uno più bello dell'altro, non ne azzecca uno decente neanche col lanternino), il secondo è un personaggio ben più difficile e polemico, sempre pronto a fare una sparata ma anche restìo a raccontare troppi aneddoti sulla sua vita e sulle cose che ha visto. E uno che ha prodotto ormai centinaia di dischi, tra cui Surfer Rosa, In Utero e Rid of me ne ha sicuramente parecchie, di cose da raccontare. Sapevamo già del suo foodblog, ma leggere di come buona parte del suo produrre un disco consista nel giocare a Scrabble sull'iPhone o ricevere un po' di consigli tecnici sulla strumentazione audio da usare per ottenere un buon suono in studio sono cose che difficilmente si possono leggere altrove. Come le esperienze di un sacco di persone qualunque, che però hanno qualcosa da raccontare.
Il LOL internettiano del giorno è il video realizzato da un gruppo di musicisti indipendenti italiani in risposta al celebre spot contro la pirateria diffuso un mesetto fa da un insieme di grandi autori della musica italiana, già demolito a suo tempo praticamente da tutti (da Giovanna Cosenza a Colas). Corpo di mille balene, la piaga della pirateria deve finire.
Ricchi come i creatori di Instagram, appena comprati da Facebook per un miliardo di dollari?
(ma questo già lo sapete. Ieri sera ho sentito la notizia persino al GR2)
Può essere. Non escludo che la prossima idea vincente venga da Nonostartr, il generatore di idee insensate per start-up tecnologiche.
Avete presente il classico gioco in cui gli altri partecipanti ti attaccano sulla fronte il cartellino con il nome di un personaggio da indovinare e tu devi fargli delle domande stile Indovina Chi (che richiedano quindi come risposta solo un Sì o un No) per riuscire a capire chi è il personaggio? La versione online di questo gioco, francamente incredibile, è Akinator: tu pensi a un personaggio, lui ti fa delle domande a cui tu rispondi sì o no e lui, invariabilmente, INDOVINA. Ho provato con Saviano, PJ Harvey, Walter White, Scilipoti, Elio, mi ha persino indovinato Maccio Capatonda con appena 13 domande, e sono riuscito a farlo sudare solo con Douglas Coupland (ha sbagliato due volte ma dopo 50 e passa domande ci è arrivato) e con il tizio di Will It Blend? (per cui ho dato un po' di risposte a caso ma lui dopo un paio d'errori ci è arrivato lo stesso). Fa paura quello che si può fare con un database enorme e un buon algoritmo di ricerca e apprendimento.
Provatelo, e la prossima volta che giocate coi cartellini sulla fronte, mi sa che non vi divertirete più come prima.
(grazie a Luca)
[E qua ce ne sono molti altri, sempre spettacolari]
Il vostro tumblr preferito del giorno è Live! I see dead people, una raccolta di copertine di dischi celebri epurate dei membri tristemente dipartiti.
(via)
La Ricerca tramite immagine di Google è una di quelle invenzioni di Mountain View che fanno un po' di scalpore quando vengono lanciate e poi, visto che alla prova dei fatti non servono poi a granchè, finiscono per essere dimenticate quasi subito. Quanto spesso ci capita di cercare online un'immagine o le informazioni su un'immagine avendo già a disposizione una copia dell'immagine stessa?
Probabilmente la Ricerca tramite immagine servirà a poco, ma è perfetta per esperimenti come quello di Sebastian Schmieg, che partendo da un PNG trasparente ha effettuato la ricerca ricorsivamente 2951 volte. Mettendo in sequenza i risultati trovati in questo video, che ha una sua strana poesia da intelligenza artificiale.
Non so chi ci sia dietro a Big Band Theories (anche se ho l'impressione che sia qualcuno che potrei conoscere), ma l'idea è carina e la realizzazione brillante:
Per chi ha sempre sognato di diventare una rockstar. Ma soprattutto per chi, almeno una volta nella vita, ha pronunciato le parole “Se avessi un gruppo, lo chiamerei…”.
••• Bands you could play in, but you don’t. •••Manda il nome della tua band teorica a bigbandtheories@gmail.com I nomi più creativi saranno trasformati in loghi veri – o quanto meno, verosimili.
Erano già bellissimi i teaser:
Poi già i primi loghi realizzati sono veramente splendidi:
Followateli (FB, TW)! Scrivetegli!
Io quasi quasi gli scriveo e gli chiedo se mi fanno il logo degli Unbelievable Cazzons.
Una decina di giorni fa sono stato al cinema a vedere L'ultimo terrestre, il primo film girato da Gipi. Il film non è perfetto però mi è piaciuto; ma non voglio parlarvi di questo. Alla fine della proiezione sono rimasto quantomeno perplesso dal notare che stava uscendo dalla sala del cinema anche un gruppo di tre o quattro persone cieche, ed era impossibile non farsi venire almeno un dubbio su quel che potessero aver capito di un film che si basa assai poco su audio e dialoghi e che ha intere sequenze completamente prive di un sonoro che possa indicare cosa sta succedendo sullo schermo. Da lì a soffermarsi a pensare un attimo al rapporto tra non vedenti e cinema (che a naso è assai più complesso di quello dei non udenti, che quantomeno hanno la pagina 777 del televideo e i sottotitoli) il passo è stato breve. E' come guardare un film voltati di spalle sentendo solo il sonoro: con certi film orientali o del primo novecento deve essere un'esperienza molto vicina al NON essere un'esperienza.
Qualche giorno dopo, poi, ho scoperto l'esperienza di Tommy Edison, meglio noto come blind film critic. Come da definizione, Edison è un critico cinematografico cieco e il suo sito, costituito per lo più da video, promette «a humorous and unique perspective on movies». «Prospettiva» in realtà in questo caso sembra un termine un po' infelice, ma forse «Punto di vista» era ancora peggio..
Come dice Ganz che mel'ha segnalato è più bella l'idea in sè delle recensioni vere e proprie. Ma è un dettaglio.
[create da artanis-one. Su DeviantArt trovate anche il Dr. Zoidberg, Mordicchio e Morbo]
Ovvero una finta pizza fatta di snack assortiti al gusto pizza.
Pare che fosse buonissima.
Dettagli qui.
Gli ultimi mesi sono stati particolarmente positivi per lo sviluppo delle webserie italiane: l'esempio più clamoroso è stato senza dubbio quello di Freaks!, una miniserie ispirata esplicitamente a Misfits che ha avuto un notevole impatto (800 mila views per il primo episodio) ma non ce ne sono state altre capaci di eguagliarne il successo.
Qualche ora fa è uscito il trailer di una nuova webserie tutta italiana che, se mantenesse anche solo metà di quello che promette in questi 45 secondi, potrebbe diventare un caso. Oppure no. Si intitola Last Monkey, è composta da 6 episodi e andrà "in onda" ogni giovedì su Youtube a partire dal primo settembre.
Girata in poco più di una settimana giorni con due settimane di post-produzione e diretta da Giuseppe Contarino, Last Monkey è descritta così nel profilo Facebook ufficiale:
Salti temporali. Atroci omicidi. Sangue. "Last Monkey" è la storia di Jane, fredda assassina al servizio della Similus, organizzazione segreta che si muove indietro nel tempo per riscrivere il passato.