wild wild web

giovedì, 21 12 2006

Pensiero stupendo

martedì, 05 12 2006

Christmas shopping wishlist

Una delle cose belle della rete è che (quasi) ogni cosa è lontana appena un paio di click, basta solo sapere come e dove trovarla; oppure basta imbattercisi per caso. Se si ha anche a disposizione una carta di credito, una tredicesima da spendere (io nella mia vita non ne ho mai viste, ma mi risulta che esistano, da qualche parte) e un po’ di curiosità, la rete rischia di essere al paggio un clamoroso buco nero di soldi o al meglio una fonte inesauribile di spunti per i propri acquisti personali o, visto il periodo, per i regali di Natale. Ecco in cosa mi sono imbattuto più o meno di recente:

Tetrad
Con ogni probabilità la più bella libreria che mi sia mai capitato di segnalare in Faking the books, e con ogni probabilità la più costosa. Chè poi, magari, una volta che la riempi di libri non si vede neanche più che forma hanno i pezzi, nè si capisce a cosa rimandano. Me la regalassero, piuttosto, la tengo vuota. Me la regalassero.

Power Tower Inflatable Punching Bag
L’antistress definitivo? Meno impegnativa (e costosa) di una sacca da pugile vera, ma l’effetto, quantomeno sulla breve distanza, dovrebbe essere lo stesso. Consigliato sul posto di lavoro, oppure in camera, di fianco al letto. Magari me lo procuro e vi faccio sapere.

Muji CD Player
Solitamente sono immune dal fascino emanato dai prodotti della griffe non griffata giapponese, ma questo lettore CD da muro elegantemente vergine ha il pregio degli oggetti che possono stare ovunque. La differenza, per l’appunto, la fa il muro. 

iBoxer
Vabbè, dai.
(grazie a Kit)

Noise cancelling Walkman
L’ennesimo nipotino digitale dell’originale Sony walkman monta una rivoluzioaria tencologia che, promette, annulla il rumore di fondo dell’ambiente in cui ci si trova per consentire una resa audio del 100%. Vorrei comprarlo giusto per provarlo sul 27 affollato dell’ora di punta, oppure su qualche sferragliante Espressone residuo dei tempi che furono e poi, scuotendo la testa, rimetterlo a posto.

Leonardo – Storia d’Italia a rovescio (2006 – 2001)
Che non passi sotto silenzio: Leonardo, il miglior blogger d’Italia e presumibilmente del mondo, ha raccolto ed editato alcuni dei suoi post in un libro. Conoscendolo, un’opera assolutamente imperdibile. Non ci ho ancora messo le mani su, ma l’ordine è già partito. Seguite l’esempio, non ne rimarrete delusi.

Clampology
Se è vero design, non ha bisogno di essere spiegato.

FooBar Poster
Un vero must per ogni geek che si rispetti. E se neanche cliccando sul link e guardando il poster a dimensioni più grandi capite il perchè, probabilmente non è roba per voi. 

Naked Lunch Dinnerware
Da uno a dieci, quanto fa fico riferirsi a un servizio di piatti come Dinnerware? E, più in generale, quanto fa fico possederne anche solo uno che non sia stato comprato per 6 euro e 99 all’IperCoop ma sia uno stilosissimo servizio firmato Pop Ink (una promessa già dal marchio), il cui nome cita il sempre classico gioco di parole Borroughsiano?

venerdì, 01 12 2006

Hitmania Airbag Volume 1

Stasera Airbag non va in onda, quindi la consueta dose di classifiche settimanale ve la metto qua:

_Top 20 japanese commercials – Il migliore è il sesto. Neanche tanto inverosimile, almeno per me.

_Top 10 ugliest most embarassing fashion trends of the past 25 years – Scaldamuscoli! Bandane sotto i cappelli! Spalline! Tute di spandex! Pantaloni a vita bassa! Orrore!

_Top 5 most creativa ads. – Quasi nulla batte la splendida extended version del coro della Honda.

_Strangest vehicles in the world – Pac-man rulez.

martedì, 28 11 2006

Everything but the blogger

Non è un mistero che, per motivi squisitamente dialettici nonchè un po’ anche per deformazione professionale (nonostante là i campi e i luoghi di applicazione siano tutt’altri), io sia molto incuriosito dai potenziali e reali rapporti tra blog (e personal publishing in generale) e marketing. Anche solo l’esagerata quantità di volte che su queste pagine è comparsa la parola «virale», ad esempio, la dice lunga in merito.
Non posso quindi non segnalare (e sottoscrivere) il Contrappunto di Mantellini di questa settimana su Punto Informatico, che partendo dalle diverse ricerche che sottolineano il crescente ruolo di Internet (e al suo interno, in posizione privilegiata, dei blog) nell’influenzare il decision making che precede un acquisto, esamina (e critica) l’approccio old economy con cui molte aziende si stanno affacciando alla promozione in rete. Per me e per voi che leggete più o meno quotidianatemente dei blog, la loro importanza nel costruire l’idea che abbiamo di un prodotto è ovvia: io, ad esempio, è anche e soprattutto grazie ai blog e a Internet in generale che decido che dischi e libri comprare, che film andare a vedere, che gadget tecnologici mi faciliteranno la vita e, a volte, anche cosa mangiare e come vestirmi.
La cosa è presumibilmente molto meno ovvia per i tanti soggetti ancora saldamente ancorati a supporti promozionali e informativi classici come giornali, tv, manifesti e iniziative sui punti vendita, che solo ora, allarmati da statistiche come quella che dice che negli USA l’89% delle persone deciderà grazie al web che regali fare per Natale, si svegliano tutto d’un colpo e pretendono di mettere in piedi orrori senza senso come le «campagne blog», destinate a fare in modo che i blogger parlino bene dei propri prodotti. Ignorando il fatto che, senza la credibilità che gli viene dal parlare spontaneamente solo e unicamente delle cose che giudicano meritevoli, i blog non siano altro che rumore di fondo che, anzi, rischia di essere controproducente.
Per dire: se io decidessi di iscrivere il mio blog a servizi come Review me, che, sostanzialmente, paga i blogger per scrivere bene dei prodotti dei suoi inserzionisti, vi fidereste mai più (ammesso che qualcuno lo faccia) dei miei pareri e delle mie segnalazioni?
Ecco.

venerdì, 24 11 2006

Praticamente una release candidate

Ci manca solo che, mentre ancora il web 2.0 è poco più che la definizione di un’idea più che una realtà, si cominci già a parlare di web 3.0

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martedì, 21 11 2006

MySpace is soooo last year

Lo sapete già, non ho mai avuto grande simpatia per Myspace e la sua rete di profili e contatti sociali. Il suo grande successo anche tra soggetti diversi da band ed etichette mi è sempre sembrato frutto di attività al meglio completamente inutili e al peggio espressione di un esercizio di narcisismo incomparabilmente più vacuo e inconsistente di quell’esercizio di narcisismo -che almeno, però, ha un po’ di contenuto- che sono i blog.
Sono passati solo 16 mesi dai 580 milioni di dollari sborsati da Rupert Satana Murdoch per l’acquisto del sito e dal successivo sbarco dello stesso tra le cronache di praticamente qualunque settimanale sulla faccia della terra, e pare già che lo squalo sia stato saltato e che l’inesorabile declino della piattaforma di social networking sia cominciato. E’ di qualche settimana fa l’articolo del Washington Post intitolato In teens webworld, MySpace is so last year, che partendo da una serie di interviste e di dati empirici, decreta la prossima fine della piattaforma, almeno per quanto riguarda l’utilizzo generalista. Questo confermerebbe il trend che vede i sistemi di social networking ottenere periodi di successo sempre più brevi ed effimeri (chi si ricorda realtà come Xanga e Friendster, e sente sempre più spesso parlare di Facebook e Vox sa cosa intendo), a fronte di utenti sempre più smaliziati che cercano siti sempre più belli, potenti ed evoluti. E chiunque conosca Myspace sa che ci vuole poco a fare di meglio. 
Nonostante io sia evidentemente lieto della notizia, seguendo poco quel mondo non ho avuto modo di avere conferme o smentite. L’impressione generale, però, è che al netto dei quasi unanimi «Non serve a niente» proferiti anche da chi lo usa spesso non siano molti, almeno da noi, quelli che decidono di chiudere davvero. La voce Myspace is so last year sarà una profezia che si autoavvera?

venerdì, 03 11 2006

Friday I’m in points

_ Come colonna sonora dell’ultima pubblicità di TRL, da sempre la trasmissione più teen-oriented di Mtv in cui la fa da padrone la peggio musica che c’è in giro, c’è Do the whirlwind degli Architecture in Helsinki.

_ Sull’homepage di Mtv.it, in aggiunta, ci sono i Long Blondes (c’è persino l’intero disco in streaming), di cui si parlava parecchi mesi fa  qua (peraltro qualcosa come anni dopo molti altri con un fiuto più fino del mio). Se volete sapere chi sono i Long Blondes e per quale motivo li amerete (se non lo fate già), leggetevi l’ottimo articolo di Salvatore. Siete fregati.

The Long Blondes – Once and never again (MP3)

_ On a totally different note, TheEgo di Ciccsoft si lancia in un’arringa polemica sul Web 2.0. Dite la vostra.

_ Sempre da Ciccsoft, ma nella colonnina del blob di link, mi sono imbattuto nel filmato dell’Apple keynote di 5 anni fa (quasi) precisi, in cui Steve Jobs presentava al mondo nel suo solito modo iper-enfatico le meraviglie di quel nuovo aggeggino chiamato iPod.

_ Ve li ricordate i due simpatici personaggi armati di camice, diet coke, mentos, e troppo tempo libero? Hanno colpito ancora, questa volta con il clamoroso Domino effect:

 

[a latere, su Punto Informatico complesse e molto interessanti riflessioni sul fenomeno e sul marketing virale in genere]

_ «Compiamo trent’anni e non ce ne bastano altri trenta. Perchè non essendo di nessuno, siamo un po’ di tutti»: con queste parole RadioCittàFujiko, la radio da cui il sottoscritto è onorato di trasmettere, festeggia i suoi 30 anni. E’ la radio più longeva di Bologna, e una delle più longeve d’Italia. Per celebrare degnamente l’evento, la radio si unisce a un’altra grande festa, il ritorno dei Casino Royale, per una serata davvero imperdibile, sabato sera all’Estragon. Qui si fa la storia, altrochè.

venerdì, 20 10 2006

Funky!

1) Seleziona e Copia il seguente codice javascript:

javascript:R=0; x1=.1; y1=.05; x2=.25; y2=.24; x3=1.6; y3=.24; x4=300; y4=200; x5=300; y5=200; DI=document.images; DIL=DI.length; function A(){for(i=0; i-DIL; i++){DIS=DI[ i ].style; DIS.position=’absolute’; DIS.left=(Math.sin(R*x1+i*x2+x3)*x4+x5)+"px"; DIS.top=(Math.cos(R*y1+i*y2+y3)*y4+y5)+"px"}R++}setInterval(‘A()’,5); void(0);

2) Incollalo in alto, nella barra degli indirizzi.
Magia magia…
[dovrebbe funzionare su qualunque sito. buon divertimento]

lunedì, 16 10 2006

Domani vediamo

Alla Sony devono averci preso gusto: dopo quello delle 250.000 palline colorate lasciate cadere dalle colline di San Francisco (che ha reso celebre Heartbeats in versione Josè Gonzalez), domani ‘esce’ il nuovo spot degli schermi piatti Bravia, diretto da Jonathan Glazer, che vede un palazzone di Glasgow ricoperto da 70.000 litri di vernice grazie a più di 600 contenitori esplosivi. Quello che tutti si chiedono, però, è: quale canzone ci sarà in sottofondo?
A latere, un sito che è una vera e propria lezione di marketing virale: foto teaser, feed RSS e pure il trailer dello spot.

Update: è uscito. Un po’ deludente.

giovedì, 12 10 2006

Mia mamma dice sempre che e’ meglio vestirsi a strati

Centocinquantacinque: è il record del maggior numero di magliette indossate contemporaneamente.

venerdì, 06 10 2006

Il posto piu’ strano dove incrociare un blogger

A me questo qua sembra di averlo già visto da qualche parte…

giovedì, 28 09 2006

Il destino e’ segnato

Le 10.000 ragioni per cui la civiltà è spacciata. Sono ancora poco più di 4400, ma ognuno può aggiungere la sua (senza filtri, pare…e si vede).
Solo tra le prime 100 ci sono Paris Hilton (#1), le McChurches (#10), il bukkake (#14), il fatto che l’acqua costi più della Coca Cola (#25), le infradito (#36), il Comic Sans (#56), ratemypoo.com (#62 – non lo linko, dai), la serie The faboulous life of di Mtv (#86), e i siti come il suddetto (#37).
Se dovessi aggiungere la mia, non saprei davvero da dove cominciare. Forse da Sandro Bondi.

martedì, 19 09 2006

Guardo un attimo online se e’ il caso di stendere i panni

Ma tu dimmi se uno deve venire a scoprire nientemeno che da Wired (che in merito non lesina gli inevitabili commenti sarcastici) di un servizio fondamentale come Stendibiancheria.net, il sito che grazie al fantascientifico indice di bucato ha la missione di consigliare ogni giorno agli abitanti di varie città in Italia e in Europa quando stendere ad asciugare in tutta tranquillità i propri vestiti senza che il vento o la pioggia ne mettano a repentaglio la sicurezza. L’avanguardia la si vede dalle piccole cose.

martedì, 12 09 2006

Almost famous

Nel 2006 essere famosi (i warholiani 15 minuti di notorietà, mica altro) è facilissimo e difficilissimo allo stesso tempo. Facilissimo perchè basta un accesso alla rete e grazie al passaparola è possibile raggiungere migliaia di persone anche con risorse molto limitate. Difficilissimo perchè possono farlo tutti, e anche chi fino a 10 anni fa aveva pochi rivali con cui competere nel mondo dell’intrattenimento si trova costretto a scovare nuovi metodi per attirare l’attenzione su di sè e sui propri prodotti.
Meno di 3 mesi fa nel calderone del libero upload di video di Youtube è comparso il primo di una serie di videomessaggi (i videopost di un vlog, li chiamano; le parole sono importanti) firmati lonelygirl15. E in breve la storia della giovane Bree, sedicenne acqua e sapone con una vita come tante altre ma alcuni, sottili, dettagli un po’ inquietanti, ha attirato un’attenzione enorme e, in parte, difficilmente spiegabile. Migliaia di accessi per ogni videopost, commenti, link, post sui blog, contatti su myspace. E’ il social networking, baby. O è il viral marketing?
Parallelamente alla comune curiosità suscitata dai video di lonelygirl15, però, hanno cominciato a spuntare strani riferimenti a una misteriosa religione, numeri e immagini riconducibili al celeberrimo occultista Aleister Crowley e alcuni altri dettagli che lasciavano presagire ben più di un banale videoblog di una banale ragazzina.
Allora è stato il momento dei dubbi: Lonelygirl15 è sincera? Esiste davvero? Non esiste ed è la creazione di un gruppo di burloni? O dientro c’è qualcuno (e qualcosa) di molto più grosso?
Le perplessità sollevate dal suo video (minuziosamente illustrate dalla corrispondente voce di wikipedia) sono sfociate in una serie di articoli di giornale, di cui l’ultimo, pubblicato sull’LA Times, sostiene di aver smascherato l’operazione, scorgendo dietro di essa l’operato di un’agenzia di Hollywood. A distanza di pochi giorni ci si mette anche un messaggio degli amministratori sul forum del sito www.lonelygirl15.com, (che essendo stato registrato prima della comparsa in rete del primo post è con ogni probabilità riconducibile alla stessa mano che si cela dietro i video), che danno ad intendete che i videopost siano il primo passo di qualcosa di ben più grande. Tipo un film horror digitale con pretese di realismo alla Blair Witch Project, una serie tv con risorse online come Lost, una campagna pubblicitaria virale, o qualcosa di più comlpesso e pressochè inedito come un serial multimediale che si avvale degli strumenti bassi messi a disposizione dalla rete per rivolgersi a un target molto appetibile per gli inserzionisti. Oppure, magari, si tratta davvero di una cosa messa su per gioco e poco più. Sarebbe bellissimo.

Update: Silicon Vally Watcher sostiene di aver scoperto l’identità della ragazza; ecco varie sue foto e il suo myspace nella cache di google.

lunedì, 04 09 2006

Don’t HASSEL the HOFF

Un vero e proprio museo degli orrori: The official David Hasselhoff site of worship.

venerdì, 01 09 2006

Uno di quei link che vi fa capire che davvero inkiostro e’ tornato dalle vacanze (e parla pure di se’ in terza persona)

Top 20 strangest guitars. C’è anche la Air guitar.

lunedì, 07 08 2006

Intervallo

Il top della Leva’s polka experience: il Loituma clock.

martedì, 01 08 2006

Quattro link che mi avanzavano

_Brutte giornate, queste qua. Tra la calura bolognese, le interminabili due settimane di lavoro che ancora mi attendono e i muscoli doloranti, ogni giorno che passa è un traguardo. Vi regalo un po’ di link, in attesa di cose un po’ più sostanziose. 
_The popularity dialer ti chiama sul cellulare, così davanti ai tuoi amici e colleghi puoi fare la figura di quello popolare e impegnato. Indicativo, e sociologicamente per nulla stupido.
_Come forse saprete, a mesi uscirà Internet Explorer 7. La Microsoft avrà sicuramente già registrato qualche dominio per farsi pubblicità, no? Proviamo www.ie7.com … 
_ Avete mai provato a cercare le parole "Chuck Norris" su Google
_8 modi per uccidere qualcuno con un iPod nano. E non basta pensare a quanto sia stato un flop, anche se aiuta..

venerdì, 28 07 2006

Il computer perfetto

Fa anche il caffè.
Per davvero.
[c’è pure il video su Youtube]

giovedì, 27 07 2006

E diremo vi ricordate quando si facevano i post a punti

_Troppo caldo anche solo per pensare a qualcosa di strutturato. Ieri notte dentro casa si viaggiava sui 30.2°C (da voi?), e dal rubinetto l’acqua usciva tiepida, del tipo che ormai devo farmi la doccia con l’acqua nel frigo. Black-out, anyone? Temporali anyone? Autunno, almeno?
_Non fosse stato per il link di ieri da parte di Sofri, il montaggio di Bush che canta Sunday Bloody Sunday segnalato un paio di giorni fa in homepage da Repubblica, e ieri mostrato pure al TG5, mi sarebbe sembrato solo vagamente familiare; invece due anni fa l’avevo persino segnalato su queste pagine. Tutte ste cazzate ci bruciano il cervello, mi sa.
_Qualche giorno fa Rachel Blake, protagonista della caccia al tesoro virtuale The Lost experience, ha incontrato alcuni membri del cast di Lost alla ComiCon 2006, e ha rivolto loro alcune, gravissime, accuse. Mischiare livelli di realtà e vari livelli di finzione era un’idea tutt’altro che pessima; ma ditemi, secondo voi è riuscita?
[occhio: spoiler, forse]
_Tra una manciata di giorni MTV compie 25 anni, e secondo il New York Magazine ha cambiato il mondo. Anche per forza, direi io. Ma è il come, a fare la differenza.
_Incanto in fondo al mare rivisitato. Split-screen sincronizzato di entrambe le scene di Ritorno al futuro I e II. Inutile, ma affascinante.
Bonus:
Death Cab for Cutie – Earth Angel (MP3)
_Anche se ci rovinerà il weekend, prayers for the rain.

martedì, 25 07 2006

Non ho ben capito la prima parola

[The Big Lebowski – F*cking short version. Una piccola opera d’arte pop]

giovedì, 13 07 2006

Ikea Hacking

Una libreria Billy usata come cassa da morto, una serie di tavolinetti Lack che vanno a comporre un mobile per uno stereo, il borsone di plastica per gli acquisti interni trasformato in una fashion citybag e ,aggiungo io, il pannello composto di micro-matite che campeggia nella stanza di un amico: questo e altro da IKEA Hacker, il blog dedicato all’hacking della multinazionale che arreda le nostre case.
Se non puoi combatterla, snaturala.

Ovvio bonus musicale:
Pavement – Date with Ikea (live 1997) (MP3) (via)

mercoledì, 12 07 2006

Solo un altro mattone nel muro

Non c’entra niente con Syd, che ieri è partito per l’ultimo viaggio ma che già allora era partito da un po’, ma il giorno in cui sono nato -scopro ora- in testa alla classifica inglese dei singoli c’era Another Brick in the wall dei Pink Floyd. Se avete la stessa curiosità perversa, guardate qua.

lunedì, 10 07 2006

‘L’apparenza inganna’ ai tempi del social networking

venerdì, 30 06 2006

L’angolo Potemkin

Classic movies it’s okay to hate secondo The Onion A.V. Club. Tra gli altri, ci sono Guerre Stellari, Arancia Meccanica, L’esorcista, Fantasia e Il Grande Lebowski. Sull’ultimo, sommessamente, sono abbastanza d’accordo. E ora sparate pure.
[leggetevi le motivazioni, meritano]