wtf news

martedì, 14 12 2010

Pazzi per Repubblica

di

Ognuno di noi ha i suoi opinion leaders preferiti, segue ansioso chi scrive l'editoriale sagace, disegna la vignetta fulminante, posta l'indignazione quotidiana, stila il riassuntone omnicomprensivo e talvolta persino la lettera lamentosa. Pazzo per Repubblica è il blog che va in questa direzione, un gruppo di feticisti del quotidiano fondato da Scalfari e diretto da Mauro, con cui hanno sviluppato il più simbiotico e irrinunciabile dei legami al grido di "critichiamo ciò che amiamo".
 

 

Un amore che pretende perfezione: negli ultimi giorni ad esempio si conteggia il numero delle volte che l'inviato da New York scrive WikiLeaks o Wikileaks a seconda dell'ispirazione del paragrafo, si nota il poco risalto della recente manifestazione del Pd a Roma, le classifiche del mese, c'è anche il dovuto compiacimento per una segnalazione andata a buon fine

Qui sotto il consueto file per riascoltare l'intervista di ieri sera con Enrico Porro, ideatore di PPR.

 

MP3  Impronte Digitali – Pazzo per Repubblica

giovedì, 02 12 2010

Fare l’amore, ridere, il caffè e antani

di

Non so chi di voi guardi abitualmente la tele, e non dico il televisore, dove sparate le cose che vi scaricate sugli ardìsc voi giovinastri, intendo proprio i canali della tele, la Rai, la Mediaset, la Sette. Se avete acceso uno di questi canali negli ultimi giorni avrete probabilmente visto questo spot del caffè Lavazza.

  

  

Niente di nuovo, anzi, forse è meglio Julia Roberts zitta che l'inguardabile faccione della zia di Vincent Vega alle prese con Cocahunziker. Ma se i più svegli di voi osserveranno che il copy di questa roba è un po' polveroso e triste, alcuni dei più noti blog americani di pop culture non trovano per nulla normale che Julia Roberts prenda, pare, e dico pare, un milione e mezzo di dollaroni per una comparsata in cui non dice nemmeno, che ne so, "lavazza", "mamma mia", o "pizza spagheti bellusconi".

  

Ad aprire le danze è Jessica Coen su Jezebel, il cui breve post si intitola "The Most Lucrative 46 Seconds Of Julia Roberts' Career":

She who eats, prays and loves has also been paid $1.5 million to appear in an Italian commercial for Lavazza coffee…in which she doesn't say one word. Though she does make three or four facial expressions, including "contemplative" and "joyous."

A seguire, Dan Hopper di Best Week Ever commenta così:

Here’s Julia Roberts appearing in an Italian commercial for Lavazza coffeemakers, where she was reportedly paid $1.5 million to watch Italian Keith Olbermann and an artist-looking dude banter then drink coffee and smile. This may sound high at first, in a world where 7,000 children will die instantly today solely because Lavazza didn’t give them .01% of that money for clean drinking water, but if you check the celeb Blue Book, that’s pretty much the going rate for getting Julia Roberts to stand, drink coffee, and smile (each action is 500k).

Ouch.

Gabe di Videogum fa leva su un argomento interessante, ovvero che Julia Roberts ormai ce la caghiamo solo noi:

Also, really, Italy? Julia Roberts? What, was Kathy Ireland unavailable? (Insert other examples of famously beautiful women who still look great not only for their age but for any age but also whom we can all agree have lost a certain cultural relevance when it comes to representing physical ideals.) At the very least, if you’re going to give Julia Roberts 1.5 million dollars, at least get some snappy sass from her. SNAPPY SASS!

Infine, anche un blog cinematografico come Cinematical ha qualcosa da dire sull'argomento, ipotizzando che le pubblicità europee e asiatiche siano ormai l'ultimo baluardo di uno star system morente:

If Julia, whose star power isn't what it once was, can command that much pay for a quick, silent job, one has to wonder if commercials will become a more prevalent source of celebrity income. As cinematic paychecks stay moderate, it's hard to refuse the opportunity to spend a day or two standing around, and get paid over a million bucks for the easy, breezy work.

lunedì, 08 03 2010

La vita imita le peggiori high-concept rom-com

di

C'è un nuovo servizio in città.
Si chiama idump4u.com: per appena $10 telefonano al vostro partner, lo mollano per voi, registrano la chiamata e la pubblicano su Youtube.
 

Mi piace il tono strafottente con cui non fa il minimo sforzo di addolcire la pillola.

giovedì, 14 05 2009

La vita imita il cinema #1

di

A destra, il leggendario Cristo Compagnone, vestito in modo classico ma in posa ottimista e ammiccante da vero ggiovane, profetizzato ironicamente da Kevin Smith nello storico Dogma.
A sinistra, la statua di Gesù svelata ieri dalla Chiesa Cattolica di Nostra Signora Immacolata e San Filippo Neri di Uckfield, East Sussex (UK). Vestito in jeans e camicia come un tronista della De Filippi, e in posa da ballerino di Buona Domenica.
Nessuna sorpresa: aveva vinto il televoto.
Eppure, nonostante un costo di realizzazione di £35.000, nemmeno un paio di mocassini o una cravatta…

venerdì, 17 04 2009

Snakes on a Plane – la storia vera

di


In Australia, su un volo Alice Springs-Melbourne.
Niente di grave, solo quattro baby pitoni (quelli della foto) scappati da un carico di dodici, ma è sempre buffo vedere che la vita imita anche i film più improbabili.
L’aereo è stato comunque prontamente fumigato e messo fuori servizio, causando svariati ritardi.
Nessun commento da parte di Samuel L. Jackson.
Tra l’altro era un volo Qantas, quindi chissà come la prenderà Raymond Babbitt… (shh, non si vola, non si vola)

domenica, 08 02 2009

Old school

di

Name and shame! Non mi frega se è minore, questo qui sopra si chiama Trenton O’Neal, di anni 15, residente a Chesapeake, Virginia (USA), e lo devono sapere tutti.
Perché Trenton O’Neal ha preso dei brutti voti a scuola.
E non è nemmeno la prima volta, quel somaro scansafatiche!
Sapeste quante volte i suoi genitori – il Rev. Donald General Jr., pastore della Perfecting Saints Church of God in Christ di Virginia Beach, e la moglie Tanyeil (giuro, ho fatto copiaincolla di tutto) – hanno provato ad aiutarlo in tutti i modi… ma niente! Trenton è un testone. Santa Pazienza…
E allora, presi dalla disperazione, l’hanno costretto a stare per ore e ore immobile all’incrocio fra Airline Boulevard e Ahoy Drive con indosso un cartello che esponesse a tutti la sua vergognosa pagella.
Al momento di dare la notizia possiamo confermare che è passato Nelson Muntz a puntargli il dito gridando "HA-HA!", ma non sappiamo se Trenton, rientrando a casa, ha estratto la rivoltella dal cassetto del comodino e si è vendicato cowboy-style come succede spesso da quella parte dell’Atlantico.
I dettagli, con le dichiarazioni dei testimoni, su Pilot On Line.

Compiti a casa: descrivete nei commenti la punizione peggiore che i vostri genitori hanno adottato nei confronti di una vostra brutta pagella scolastica.
In bella calligrafia, eh?

mercoledì, 14 01 2009

La ricerca della felicità

di


Osservate questa faccia.
Il suo nome è John Rempel, di Leamington, Canada.
Nel momento in cui è stato ritratto, sta raccontando la sua storia.
John Rempel ha perso $150.000.
Soldi che aveva gradualmente chiesto in prestito ai genitori e ai parenti, e che non potrà restituire.
Li ha persi a una truffa nigeriana.
Sì, sempre quella.
Giusto con una variante, un pelo più personalizzata: gli era arrivata una mail dichiarante che tale David Rempel era morto in un attacco bombarolo a Londra nel 2005, e che lui era l’unico parente vivo a cui consegnare un’eredità di $12.8 milioni. Certo.
Tutta la storia è raccontata dal Windsor Star.
Ora, aldilà dell’interessante quantità di dettagli e di dichiarazioni della polizia incredibili da leggere ancora nel 2009 ("Una volta queste cose arrivavano per posta. Ora la maggior parte di loro usano le email. Stanno al passo coi tempi, usando tutta quella straordinaria tecnologia che hanno a disposizione oggi."), il racconto colpisce per un passaggio in particolare.
A metà della vicenda, quando il povero Rempel aveva già sganciato migliaia di dollari senza un solo motivo plausibile, i truffatori gli si presentano davanti con una valigetta.
Essa contiene strane banconote ristrette, che per diventare legali devono essere lavate con un liquido speciale.
I truffatori gli fanno una dimostrazione davanti, e gli consegnano una bottiglietta del suddetto liquido.
Ripeto: tutto ciò avviene A METÀ della vicenda.
Non so voi, ma quando certe truffe raggiungono tali livelli di virtuosismo io voto per renderle legittime.
E voto per mettere John Rempel sul dizionario, alla voce che preferite.
Con quella foto.

martedì, 30 12 2008

BOOEY!!!

di




Zooey Deschanel sposa Ben Gibbard
.
Piangete, ridete o fate i superiori/indifferenti nei commenti.
Buon anno.

lunedì, 22 12 2008

Let’s twit (again)

di

Rubo e traduco l’headline con cui ho trovato questa news su Fark.com:

"Sei a bordo di un aereo che è appena precipitato in fiamme poco dopo il decollo, che cosa fai:
a) ti levi dal cazzo prima di morire
b) ti levi dal cazzo prima di morire
c) AGGIORNI TWITTER?!?"

Signore e signori, il signor Mike Wilson ha appena vinto il concorso per la prima vera ufficialissima Testa di Cazzo 2.0 della storia.
"Holy fucking shit – I was just in a plane crash!”, twitterato tramite telefonino dall’interno di un 737 in fiamme poco fuori l’aeroporto di Denver,  verrà da oggi segnalata dai dizionari di tutto il mondo come l’esatto opposto del noto "Let’s roll" di memoria 9/11.
Mr. Wilson, invece che salvare le proprie chiappe o quelle degli altri passeggeri, tra i quali 58 feriti, ha poi proseguito twitterando ogni sua emo-sensazione e scattando svariate foto.
La sua lamentela più grossa: l’essere lasciato fuori dalla presidential suite della compagnia aerea, dove voleva prendersi un vodka-tonic.

Una volta qua era tutta campagna.

venerdì, 14 11 2008

Il superquizzone

1) "La Repubblica" di oggi, pagine 6-7: Diaz, assolti i vertici della polizia. Appena tredici condannati su ventinove imputati.

2) "La Repubblica" di oggi, pagina 10: Salta l’elezione di Leoluca Orlando alla presidenza della Vigilanza Rai. Il centrodestra elegge Villari, PD.

Quesito: secondo voi in quale di queste pagine, con grande senso dell’opportunità e della proporzione, compare il titolo Veltroni e Di Pietro: siamo al regime?

Domanda aggiuntiva: sempre a proposito di proporzioni,  se per una battuta (rozza e ignorante) abbiamo fatto un sito internet di scuse, cosa dobbiamo fare per tutti i ragazzi stranieri che c’erano alla Diaz?

martedì, 08 07 2008

Strano, nessun risultato

Sono un albero, una casa e una macchina. Se cerchi l’ASCII Art su Google non ti dà nessun risultato. Peccato, quasi ci speravo. (via)

 

giovedì, 12 06 2008

Diversamente greche

di

Sarò breve.

Le donne dell’isola di Lesbo hanno iniziato procedimenti legali affinchè il loro nome abbia di nuovo valenza esclusivamente geografica e le donne gay si cerchino un altro appellativo.

Non me lo sto inventando
.

Nei commenti voglio vedere osservazioni sociologiche, ma soprattutto proposte alternative.

_Galleria di immagini
 

giovedì, 29 05 2008

Ultimamente Inkiostro fa vomitare

di

ECCOMI! Scusate il ritardo. Stavo finendo di leggere il post qua sotto di Violetta.
Sarò breve, così finite di leggerlo anche voi.
No davvero, Inkiostro, torna.
Non se ne può più della gente che scrive cose diverse dalle tue.
Io se vedo un nome diverso da Inkiostro non inizio nemmeno a leggere.
A volte mi capita anche quando sono in altri blog: se non ci scrive Inkiostro insulto il proprietario. Così. DEVE sapere.
A tutta questa gente che scrive diverso da Inkiostro (soprattutto a quel pirla che ha avuto addirittura la faccia tosta di aprire una rubrica fissa con tanto di banner personale), dedico questo link, in cui alcune delle menti più brillanti del nostro pianeta per imitare una scena dei Griffin si sono filmate mentre bevono sciroppo emetico e vomitano con violenza.
È una metafora, maledetti impostori, per sottolineare lo schifo che mi fate.
Qua sotto uno dei video a caso (non l’ho visto ma c’è un ciccione, che fa sempre guadagnare in folklore):
 

giovedì, 15 05 2008

Close your eyes and give me your hand

di

E la mia notizia preferita della settimana è: ritorna il lento!
O almeno a Buenos Aires, dove un evento pubblicizzato via Facebook ha attirato la bellezza di 4000 persone che hanno danzato al ritmo (molto basso) di ballatone d’altri tempi come Glory Of Love di Peter Cetera, (Everything I Do) I Do it For You di Bryan Adams e I Will Always Love You di Whitney Houston.
Ora, siccome che in qualità di metallaro dal cuore d’oro in circa 4 minuti sono stato in grado di tirare giù una scaletta di almeno 35 pezzi, ho deciso di regalarvi un tuffo nostalgico e farvi riassaggiare ciò di cui stiamo parlando.
Per cui, considerando che Whitney Houston è contro la mia religione e che Bryan Adams dopo quasi 20 anni ancora non l’ho digerito, innanzitutto beccatevi l’imprescindibile video della suddetta Glory of Love (Love Theme From Karate Kid II):
 

E poi cuccatevi in generoso omaggio una veloce compilation confezionata da me in persona (perdonatemi, non ho avuto tempo di pubblicare una dozzina di mp3, per cui punta tutto su Youtube):

FROM VALIDO WITH LOVE

Guns’N’Roses – November Rain
[subito un pezzo da 90 a tradimento]
Extreme – More Than Words
[il regolamento ci impedisce di ignorarla]
Warrant – Heaven
[visto che recentemente si parlava di loro...]
Bon Jovi – I’ll Be There For You
[altro che Always]
Aerosmith – Crazy
[da teenager presi una cotta dura per Alicia Silverstone]
Spandau Ballet – Through The Barricades
[Tony "Mortadella" Hadley!]
Meatloaf – I’d Do Anything For Love
[diretto da Michael Bay!!! e si vede] 
The Bangles – Eternal Flame
[non scordo la rappresentanza femminile]
Night Ranger – Sister Christian
[devo davvero citare Boogie Nights?]
Alphaville – Forever Young
[voglio una cover degli Arcade Fire SUBITO]
Poison – Every Rose Has Its Thorn [pura poesia]
Scorpions – Still Loving You
[i Maestri]

Bonus obbligatorio:
Nikki – L’ultimo bicchiere [non il vero video, purtroppo...]

Ovviamente ora voglio l’elenco delle vostre ballate preferite…
 

giovedì, 01 05 2008

Il porno: esistono punti deboli?

di

Oh, poche balle, è giovedì e ci sono le WTF News, non è la prima volta ed è sicuramente la cosa più normale che vi capiterà questa settimana.
Ma soprattutto: c’è da far salire gli accessi? E che si parli di PORNO!

Questa concorre come una delle mie notizie preferite di tutti i tempi.
Siamo in Spagna.
Per la precisione Serradilla del Arroyo, paesino sperduto nella provincia.
C’è una scuola elementare senza fondi.
Hanno provato tutte le vie tradizionali per recuperarli, ma non ha funzionato.
Fortunatamente, c’è ancora qualcuno che pensa ai bambini.
Qualcuno che non ha intenzione di arrendersi così facilmente.
Qualcuno che è disposto A TUTTO, per i bambini.
Si ricorre alle maniere forti.
Si tenta la mossa decisiva.
Una mossa coraggiosa, radicale, ma a memoria d’uomo infallibile.
È l’equivalente del Presidente che spinge il grosso pulsante rosso.
È l’equivalente di chiedere l’aiuto di Google a "Chi vuol essere milionario".
È IL CALENDARIO OSÉ fatto dalle mamme.
Il risultato?
5.000 copie invendute e ulteriori $16.000 di debito verso il tipografo.
Cazzo, complimenti.
Per sapere COME MINCHIA SI FA A SBAGLIARSI COL PORNO provate a leggere l’articolo dell’Herald Tribune.
Io ancora non mi capacito.
Buona riflessione.
 

martedì, 29 04 2008

Se scrivi un post a punti vuol dire che non hai tempo

O idee. O che stai copiando il padrone di casa.

Salve, sono Giorgio Blueblanket.

Come probabilmente saprete, Inkiostro è stato rapito ieri nel Bronx da una banda di portoricani e da 24 ore è rinchiuso in un seminterrato, dove i malintenzionati cercano di carpire il codice della sua carta di credito costringendolo all’ascolto coatto di musica altrettanto coatta. Cascano male, però: Ink ha già espresso gradimento per l’ultimo di Shakira e per il Best of di Jennifer Lopez, mentre uno dei rapitori si è dovuto amputare la mano per resistere senza impazzire.

Nel frattempo il blog è lasciato inerme in mano a chiunque (prova ne sia che ci scrivo anche io) e molti* sono confusi, disorientati, in preda ad attacchi di agorafobia, amaxofobia, glossofobia, rupofobia, nomofobia e, in alcuni casi, parureris (ma sinceramente parliamone, ne soffrivate già prima, lo so, vi capisco). Tra l’altro, mentre scrivevo questo post è arrivato il post di Woland a segnalare un inquietante calo delle visite.

Ma non vi preoccupate, io sono tornato qui per qualche giorno dalla Francia** apposta per questo: farvi sentire come se foste ancora seduti a leggere il vostro caro, vecchio Inkiostro.

Quindi adesso seguite me: fate un bel respiro. Fatto? Bene. Ora visualizzate alcune immagini felici, se non vi vengono in mente ve le suggerisco io: Douglas Coupland ricostruito con i Lego che scrive davvero un libro (ed è un libro bellissimo). Kevin Smith impegnato in un biopic sugli 883. Nick Cave che fa uscire un nuovo disco (ed è in disco belliss…bell… è un disco di Nick Cave, vabbè). Cat Power che esce dal tunnel del piano bar e comincia ad incidere indietronica insieme ai Suburban Kids with Biblical Names. Xkcd che fa una vignetta sullo spam in uffico (ahah, rido solo a scriverlo). Una donna che vi si avvicina e vi sussurra all’orecchio con un unico sospiro sexy “Sai, i tuoi feed mi emozionano, mi ritrovo a ribloggarne la metà su Tumblr ed a parlarne su Twitter per l’altra metà, mi addormento con le tue canzoni preferite su LastFm, leggo i tuoi libri su Anobii ed ho scoperto che abbiamo un sacco di amici in comune su Facebook… mi bookmarkeresti?***”.

Bene, ora che i vostri accessi (e la vostra pressione) sono risaliti fino ad un livello normale, partirei con il post vero, che è più o meno così:


_Happy Sad, o “anche tu Michel Gondry”. Una meraviglia di video per Norah Jones e una cosa più homemade per Paolo Conte. (Come? Preferivate Norah Jones? Accontentàti).


_You’re so quirky! And so am I!. Se Juno fosse 10 volte più corto e 100 volte più onesto (per festeggiare l’unico bel risultato di questa campagna elettorale, lo 0,3 percento del buon Ferrara) (via Violetta)


_Cinema inesistente. Continuando con le speculazioni sulla celluloide, tra Woody Allen e Luttazzi, tre pagine di recensioni di film mai esistiti. Esempio: Quattro matrimoni e otto funerali

Jim ama Laura, Laura ama Chris, Chris ama Julia. Julia ama travestirsi da segretario delle nazioni unite e commerciare in pollame al mercato nero. Anche Frank ama Julia, ma Frank è solo un ombrello e non ha speranze. Il funerale di Monkey-monky, l’odiosa scimmietta della Regina, è l’occasione per ognuno di riflettere sulla mutevolezza del clima, gustando superbe tartine al salmone avvelenate personalmente dal Principe del Galles.


_Aspetta primavera, Bandini. Ma voi l’avevate letto questo post? E questo? E questo? Tanto per ribadire che costui è un genio.


_Col senno di poi, come dargli torto. Una notizia d’antan per i cultori dello shoegaze in senso lato. Perché l’ottimismo è il profumo della vita.

 

_L’inarrivabile approfondimento sociale di Repubblica. Cattive ragazze. Giusto un po’ surreale qua e là.


_Grilli per la testa. Qualche giorno fa era il 25 aprile, si ricordava la Liberazione e la fine vittoriosa della Resistenza (anche se qualcuno non era troppo d’accordo). Nello stesso giorno a Torino si proponevano tre referendum, due dei quali molto condivisibili. Perché ne parlo? Perché su Macchianera Filippo Facci dedica 4 puntate a sconfessare Beppe Grillo con le sue stesse armi: personalismi, fatti poco significativi, allusioni, pareri di gente che non lo sopporta (qui, qui, qui e qui). Killeraggio mediatico su commissione? Perché no. I grillini non apprezzano e senza cogliere il paradosso insultano, dal primo commento, senza preoccuparsi di smentire nel merito, Facci figliodiputtanaservodeiservirottinculo. Se Grillo al netto dei fatti non ci fa una grande figura (ma nemmeno una terribile), vedendo Facci così gratuitamente offeso (quando, ne parlavo tempo fa, esiste ancora la possibilità di incazzarsi e smentire con un po’ di civiltà, o persino di offendere, ma contestualmente e portando degli elementi a proprio favore) pensavo a cosa direbbero i grillini dell’articolo di Merlo. Servo di chi?


_Senato: Schifani è presidente. Nomen omen, ha detto il mio coinquilino. E “Bossi sa cosa può farci con i fucili caldi”, ha chiosato una mia amica. Esagerati. “Come è possibile?”, si chiedeva El Pais già da prima dei risultati delle elezioni. È possibile, è possibile. Io, per conto mio, un modello comportamentale ce l’ho.


_P.S. Un intero post su Inkiostro e credo non sia ancora comparsa la parola nerd. Diamine, rimedio subito. Saluti.

 


* Tutti quelli che non guardano mai la firma dell’autore a fine post, maledetti

** In Francia, peraltro, soffrire di paruresis, anche in forme lievi, è una maledizione; i bagni francesi sono infatti di solito non più grandi di 6, 7 metri quadri, suddivisi generalmente in un corridoietto (molto -etto), un cubicolo minimale per le signore, un cubicolo minimale per gli uomini. Con gli orinatoi. E senza porta all’ingresso. Questo significa che voi dovete pisciare senza una porta dietro di voi mentre un metro/un metro e mezzo alle vostre spalle delle signorine se la ridono perché voi tentate di pisciare (e così via, in un circolo potenzialmente infinito che è stato studiato come applicativo del moto perpetuo). Altro che paruresis, poi.

*** Quest’ultima temo vada meglio con gli uomini che con le donne. Portate pazienza.

giovedì, 17 04 2008

You’ve been rickrolled

di

Oggi, anche se in Italia ce lo siamo persi e in America si sono già stufati, vi parlo del fenomeno del "rickroll".
Il rickroll funziona in due modi:
1) si piazza un link-esca che promette una cosa assolutamente clamorosa o invitante, tipo "Amy Winehouse and Pete Doherty on crack" o "Natalie Portman sex tape", e in realtà si spara al video di Never Gonna Give You Up di Rick Astley;
2) si suona o canta platealmente Never Gonna Give You Up di Rick Astley in occasioni pubbliche, rigorosamente a sorpresa e fuori contesto, per spiazzare i presenti.
Le vittime dello scherzo si definiscono "rickrolled".
Nel giro di un anno tale pratica ha portato al video in questione qualcosa come 18 milioni di accessi, con tutta la copertura mediatica del caso, ma le ultime fiammate sono recenti.
La più spettacolare riguarda la squadra di baseball dei New York Mets, che nel proprio sito ha indetto un sondaggio su quale canzone adottare per l’abituale sing-a-long dell’ottavo inning, lasciando disgraziatamente un campo a scelta libera.
Il risultato, grazie a un appropriato passaparola, sono stati 5 milioni di voti per Rick Astley. Una goduria.
Ma la dirigenza dei Mets, che evidentemente non è nata ieri, ha deciso di fare la prova del nove affidandosi all’"applausometro", e la speranza di un rickroll lungo un anno è andata rumorosamente in frantumi.
Appena venerdì scorso infine il primo "rickmob" (flashmob + rickroll) mondiale, quando qualcosa come 400 persone si sono ritrovate nell’imballatissimo atrio della stazione di Liverpool Street a Londra e, allo scoccare delle 6pm, hanno iniziato a cantare in coro.
E ora ovviamente Rick Astley sta ristampando il suo Greatest Hits.

More WTF News:
- Ordina un taxi, le recapitano una cassettiera ("cab, innit?")
- Campione di kickboxing, ora guru finanziario, spiega come delegare la vita sentimentale in outsourcing
- Perde un orecchio (!) a un concerto dei Boris, i Boris lo ritrovano/rispediscono/compongono una canzone sull’accaduto

WTF bonus cover of the week:
Vampire Weekend – You Can Call Me Al (live @ Bowery Ballroom) (YouTube)
 

giovedì, 03 04 2008

Sadismo cinese

di

Valido's WTF News

Non spaventatevi! Non sono Inkiostro, sono Valido. Sì, quello famoso che scrive da Londra. E che in quanto tale è costretto a farsi ben due ore al giorno di estenuanti viaggi casa/ufficio con l’unica compagnia dei tabloid inglesi, che siano di per sè gratis o che siano semplicemente trovati abbandonati sui sedili della metro. Ringrazio quindi il padrone di casa per darmi l’occasione di mettere a frutto tutto questo tempo barbaramente sprecato condividendo con voi le notizie più pazze e curiose che mi capita di leggere. Quelle che, insomma, ti fanno pensare "What The Fudge?!?" (hahaha avete visto quanto sono simpatico? e ne ho in serbo altre bellissime!)

Oggi vi segnalo una storia non più fresca ma ancora meritevole.
Si tratta della folle trovata della Dr Pepper, nota bibita frizzante saggiamente non distribuita in Italia, che dal nulla ha deciso di offrire una lattina omaggio a tutti gli americani nel caso in cui Chinese Democracy, l’eterno album incompiuto di ciò che rimane dei Guns’N’Roses, esca entro il 2008.
Ora, la cosa mi affascina per due motivi.
Innanzitutto per un aneddoto della mia adolescenza: colpito dalla scena in cui Forrest Gump si scola dritto cinque casse di Dr Pepper prima di incontrare il Presidente Kennedy, decisi che ne dovevo assolutamente assaggiare una. Per giri incredibili che non vi racconto, riuscii a farmi spedire una cassa gratis direttamente dagli Stati Uniti. La feci raffreddare adeguatamente, invitai a casa due amici ugualmente curiosi per l’inaugurazione ufficiale e… non riuscimmo a finire una lattina in tre. Una cosa imbevibile. Fate i conti una specie di coca cola al gusto di amarena e affogata di zucchero. Sono Pazzi Questi Americani.
Il secondo motivo è il blog dedicato all’iniziativa, perchè sembra la classica cosa scritta da un 46enne che ha studiato la lezione su Wikipedia ma conosce i giovani quanto un prete conosce la vita matrimoniale. Priceless. E poi, una volta che in un post lanciano l’iniziativa e nel seguente documentano la stupita risposta di Axl, che altro mai scriveranno da qua a dicembre? Intendo a parte i finti ricordi su un concerto del 2002 (un biglietto di seconda fila? ma dove suonavano, a teatro??).
E comunque, cari lettori, che ne pensate di ciò che non esito a definire uno dei più disperati stunt pubblicitari degli ultimi 10 anni?
Io so solo che, se la cosa dovesse andare a buon fine, piuttosto farei a cambio con una Seven Up.

Bon, questo è il mio post inaugurale, che serviva principalmente a richiamare l’attenzione come un bambino di 6 anni che sbraccia perchè i genitori lo guardino durante il suo primo tuffo a bomba dal trampolino.
Se per l’emozione non avete niente da commentare almeno ditemi "bravo", e poi tornate pure ai vostri Sudoku.