Daft Punk – Giorgio by Moroder
Adrian Tomine – New York Drawings
Mad Mern s06e06
L'enchillada di Alma a Red Hook
Phoenix – Chloroform
Gli Ava Luna alla Brooklyn Bowl
Daft Punk – Giorgio by Moroder
Adrian Tomine – New York Drawings
Mad Mern s06e06
L'enchillada di Alma a Red Hook
Phoenix – Chloroform
Gli Ava Luna alla Brooklyn Bowl
[La pubblicità progresso contro i finti nerd di Portlandia]
[Bastano il colore blu, una soggettiva dall'interno di un contenitore e un cappello. Inoltre: nuove frontiere del meta.]
Quando hai un blog da più di 10 anni, a volte ti capita di cercare qualcosa su Google e di finire per essere rimandato a una pagina che il te stesso di qualche anno prima ha scritto e pubblicato e il te stesso arterioslerotico e drammaticamente privo di tempo libero di adesso ha invariabilmene dimenticato.
L'altra sera, per dire, stavo cercando una cosa su Mad Men (la cui sesta e penultima stagione comincia la prossima settimana su AMC), e sono finito su questo mio post di tre anni fa, in cui presentavo una notevolissima versione suonata del tema della serie (di RJD2) incrociato con la standard americano Nature Boy. Ricordandomi che meritava ho guardato di nuovo il video, e l'occhio mi è immadiatamente caduto sulla cantante, che a suo tempo non avevo mai visto, mentre che ora, surprise, è tra le protagoniste di una delle serie tv più acclamate dell'anno. Immaginandomi un improbabile crossover, spingo di nuovo Play.
[ma vi farà ridere solo se avete già visto House of cards, l'eccellente serie tv di Netflix con Kevin Spacey e Robin Wright. Io l'ho divorata.]
[in realtà manca dalla cartina ma esiste. Dettagli e mappa ingrandita su Osservatori esterni]
Questa mi mancava: una specie di mash-up suonato delle sigle di Game of thrones e Downton Abbey.
Se siete degli hardcore fan di Battlestar Galactica cliccate e cantate con Simon & Garfunkel. Se non lo siete, andatevelo a guardare e poi tornate.
La sigla dei Simpson è ormai un pezzo di cultura pop che è stato remixato innumerevoli volte nel corso del tempo; però questo re-enactment fatto da attori veri (impressionante nella precisione dei dettagli) non l'avevo ancora visto.
Update: Chiamatemi Alzheimer: l'ho già postato più di 6 anni fa. Aiuto.
La rubrica di CollegeHumour è ormai un genere a sè stante, e dopo Game of thrones (2 volte), Breaking Bad, Dr. Who, Battlestar Galactica e Jersey Shore si sentiva la mancanza della serie tv più bella di tutti i tempi tra quelle che sono passate sotto il trattamento che le trasforma in ipotetici videogiochi RPG a 8 bit.
Come al solito qualità altissima, ripescaggi geniali (la mitica scena in cui l'unica battuta è «Fuck») e spoiler (anche se sono divisi per stagioni, quindi è facile fermarsi dove si è arrivati). Uno spettacolo.
Due delle mie cose preferite al mondo (The Wire, la migliore serie TV di tutti i tempi, e i Lego) insieme? Avrei postato questo video prima ancora di vederlo. Ma poi l'ho visto, e oltre ad essere fatto da Dio, è anche esilarante («What's up his ass?» «No one likes our season, that's what»; Carcetti to join Game of thrones, «Shiiiiiiiiiiiiiiit»). Roba che ti sistema la giornata.
(va in ordine cronologico, quindi occhio agli spoiler)
Quelli di College Humour l'hanno fatto di nuovo.
(e se non avete visto tutta la seconda stagione della serie, non provate a cliccare)
Sono incappato per caso in questo eccellente recap delle prime 4 stagioni del capolavoro Breaking Bad fatto dall'utente YouTube Jswinney1 un po' in stile Requiem for a dream e ora non so se riuscirò ad aspettare quasi un mese. La quinta e ultima stagione della serie creata da Vince Gilligan comincia su AMC il 15 Luglio.
Game of thrones theme, 8 bit version.
Creata su un Commodore 64 dallo svedese Komposiktrut, rilanciata da Swedes please, segnalatami da Federico.
Frenesia, gran fotta, ganixedda. Son tutte parole che esprimono il nostro sentire comune verso le serie tv e i loro protagonisti. Bramiamo di sottotitolare, vedere e finalmente dibattere. Che è esattamente quello che faremo stasera alle 19 su radiocitta'fujiko con Chiara Lino, giornalista del Post che scrive recensioni di serie tv su Serialmente. "Opinioni non richieste sulle serie tv americane".
Vi confesso che nel mio ufficio ho fatto installare un cassetto di camicie inamidate, e intanto qui sotto il podcast.
MP3 – IMPRONTE DIGITALI Serialmente
Le saponette con gli stemmi delle casate di Game of Thrones si comprano su GeekSoap, un sito che, come dice il nome stesso, è specializzato in saponette a tema nerd, come quelle di Super Mario, della cartuccia della SEGA, del dado da venti o di Donkey Kong. Il tutto, peraltro, senza menzionare quasi mai i veri (e palesi) oggetti delle saponette per non incorrere in problemi di copyright. Ah, c'è anche il guanto da scrub di Cthulhu.
Ah, spoiler. Possiamo metterci a discutere per settimane su cosa sia o meno uno spoiler e dove si possa tracciare la linea di confine tra ciò che va celato e ciò si può discutere pubblicamente di una serie tv, in corso o terminata. Ma ci sarà sempre qualcuno che violerà questo tacito accordo, causando litigi e disagio sociale.
Per combattere questa terribile piaga contemporanea, gli attori di alcune popolari e/o amatissime serie tv (True Blood, The Wire, Battlestar Galactica, Walking Dead, Dexter, Heroes) si sono riuniti in un PSA sotto l'egida di College Humor (leggi: non è una cosa seria) per proporre finalmente una Official Spoiler Etiquette.
Attenzione. Contiene spoiler.
[per la precisione: i "veri" spoiler contenuti nel video riguardano la fine della terza stagione di The Wire e la fine della quarta stagione di Dexter]
Piccole meraviglie: i titoli di apertura dei Simpson in stile Game of Thrones.
Come probabilmente già sapete, tra poco più di un mese negli USA comincia la quinta stagione di Mad Men, che arriva dopo quasi due anni dalla fine della pluripremiata quarta stagione. L'attesa è già alta, ma ad aumentare l'hype la AMC ha tappezzato New York, e in particolare la metropolitana, di manifesti a dir poco essenziali:
Non si sa se l'intento dei creativi che hanno pensato la campagna fosse questo fin dall'inizio, o se sia stato semplicemente un effetto collaterale dell'invitante spazio bianco che costituisce buona parte dei manifesti, sta di fatto che, anche grazie all'esplicito invito di Gothamist, in men che non si dica questi hanno iniziato ad essere ritoccati e manomessi, spesso in modo anche piuttosto creativo (immagino che la maggior parte si sia riempita di cazzi, tag e/o insulti, ma quelli evidentemente non sono finiti in rete). I migliori li trovate qui e qui.
I miei preferiti sono quelli qua sotto: