giovedì, 14/10/2010

La nuova sigla di Mad Men?

Mad Men è una delle sere tv più belle, curate e blasonate della sua generazione, questo è scontato. Ma in effetti fin dalla prima puntata ha un neo che può essere un dettaglio ma che ho sempre trovato inspiegabile in un prodotto di qualità così alta: la sigla. Tanto le immagini (una bizzarra animazione che mostra un uomo nero che cade da un grattacielo -la profezia di un finale della serie con Don che si butta da una finestra dall'agenzia? Troppo scontato, spero) quanto la musica (tratta da uno strumentale del produttore di hip-hop elettronico RJD2) mi sono sempre sembrati curiosamente sciatti e poco in linea con le altrimenti perfette atmosfere della serie, che ha un'identità così distintiva che avrebbe facilmente consentito di mettere in piedi piccoli capolavori come la sigla di Dexter o quella di True Blood

 

Da qualche giorno però gira in rete una splendida reinterpretazione ad opera di un gruppo di musicisti capitanati da Allison Williams (figlia di Brian Williams), che ha preso la sigla, l'ha suonata live con strumenti veri in un setting da fumoso caffè e l'ha incrociata con il grande classico Nature Boy, a suo tempo portato al successo da Nat King Cole. Con una chanteuse in abito da sera, violini, xilofono e batteria veri e un testo che non stonerebbe se parlasse davvero di Don Draper, questo video ha davvero tutto per candidarsi ad essere la sigla per la stagione finale della serie (prevista per l'anno prossimo). Chi è con me? 

 

 

5 Commenti a “La nuova sigla di Mad Men?”:

  1. […] Mad Men (la cui sesta e penultima stagione comincia la prossima settimana su AMC), e sono finito su questo mio post di tre anni fa, in cui presentavo una notevolissima versione suonata del tema della serie […]

  2. odderflip scrive:

    Quoto la "tristezza" (in senso puramente bolognese) della sigla, che non è il punto di forza di AMC (eccetto Rubicon), e quoto pure questo mash-up come potenziale candidato sonoro, pur rispettando e apprezzando il lavoro di RJD2 (The Third Hand). Il punto è che probabilmente alla AMC, come dicevo, non interessa poi molto se consideriamo che le sigle a partire da "Carnivale" fino a "The Pacific" possono essere dei capolavori.

  3. Domiziano Galia scrive:

    Però dovrebbero rigirarlo con una fotografia e costumi più anni '60. Si nota troppo la contemporaneità in questo.

  4. Byron scrive:

    Per me Mad Men ha sempre avuto un problemino per quanto riguarda l'uso della musica extradiegetica. Per esempio ricordo un episodio nella seconda stagione (credo) con un'apertura strepitosa sulle tre donne protagoniste rovinata da The Infanta dei Decemberists, che, sì, a parole ci poteva anche stare, ma a suoni e arrangiamenti no. Il problema è un po' nel mantenere la coesione visiva e quella sonora al mondo degli anni '60: insistono talmente tanto sui dettagli cronologici che quando usano modernità il risultato è fastidioso. Detto questo, questo mash-up con Nature Boy sembra fatto apposta, toccherebbe far partire qualche specie di petizione (anche solo per sentirsi sfanculare pubblicamente da Matthew Weiner!)

  5. ildottorGola scrive:

    A me piacciono sia la sigla (vagamente Saul Bass-iana) che la musica (e già che ci sono consiglio Deadringer di RJD2, il più bel disco di Hip Hop strumentale dopo Entroducing… di DJ Shadow), però appoggio il passaggio al cantato, questa versione è molto carina.

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