gaming

mercoledì, 18 01 2012

Kingdom Addiction

Kingdom Rush ve l'ho già segnalato un po' di mesi fa, lo so. Oltre a tesserne le lodi (non abbastanza, però), già allora profeticamente prevedevo che, a differenza di quanto succede di solito, sarei stato costretto a continuare a giocarci finchè non l'avessi finito. Che è esattamente quello che è successo, diluito nel corso dei mesi. E Kingdom Rush è talmente bello e giocabile che ho finito pure per acquistare il premium content (3 dollari per 2 nuovi livelli e un po' di altri bonus; sounds like a deal), e per finirlo in tutte le modalità e con tutte le varianti possibili.  Prima di Natale è uscita la versione per iPad e gli sviluppatori sono già al lavoro su un sequel. Io ho già la scimmia ADESSO.

giovedì, 12 01 2012

Nativi digitali e retrogaming

Io quando ho visto il video di Wired.it che per la sua serie Crash Test ha fatto provare un Nintendo NES a due bambini di 10 anni un po' mi sono commosso.

 

 

giovedì, 22 12 2011

Wonderputt

Potrebbe essere il più bel gioco di minifgolf online a cui abbiate mai giocato, ma sicuramente è il più psichedelico: Wonderputt è molto ben fatto ma soprattutto ha piste e schemi completamente assurdi. Ideale per i pomeriggi un po' allucinati di cibo e alcool delle feste prossime.

lunedì, 19 09 2011

1001 videogiochi da non perdere

Come già sapete, anche se su queste pagine linko (relativamente) spesso giochi in Flash non frequento molto il mondo dei videogiochi. A parte partite di qualche minuto online o sull'iphone non gioco mai, e non possiedo più una console da quando una ventina di anni fa ho dismesso il mio Game Boy. So però che tra voi ci sono molti cultori del settore, a cui certamente interesserà l'uscita di 1001 videogiochi da non perdere, librone di quasi mille pagine scritto da Tony Mott (già caporedattore della bibbia videoludica inglese Edge) che, come dice il titolo stesso, illustra i giochi più belli di tutti i tempi che ogni buon videogiocatore non può non conoscere. L'edizione italiana tra l'altro è curata da Andrea Dresseno dell'Archivio videoludico della Cineteca di Bologna (che abbiamo intervistato un paio di volte in radio) quindi c'è una ragione in più per essere convinti dell'imprescindibilità dell'opera. Dal comunicato:

Interattività, divertimento, sfida… In pochi decenni i videogiochi hanno conquistato l’immaginario del pubblico e cambiato per sempre l’industria dell’intrattenimento. L’influenza dei videogiochi si è ormai estesa al cinema e alla televisione, che sempre più spesso ne imitano i modelli e ne prendono in prestito i personaggi. Sono in molti, inoltre, a scommettere sulle potenzialità del nuovo medium in campo pedagogico e formativo. Ma quali videogiochi sono davvero imprescindibili? Quali sono i titoli più innovativi? Quali i più imitati? E quale tipo di videogiochi si sta diffondendo oggi in rete? 1001 videogiochi da non perdere è una guida illustrata ai migliori giochi elettronici di tutti i tempi, dagli ormai classici Space Invaders, Asteroids e Pac-Man ai più recenti Halo, Gran Turismo e Resident Evil. Dalla grafica elementare dei primi titoli che hanno fatto la fortuna di marchi come Atari, Sinclair e Commodore alle console di giganti come Microsoft, Nintendo e Sony, fino alle recenti applicazioni per smartphone, il libro passa in rassegna i giochi che hanno incontrato il favore del pubblico e il plauso della critica, i capisaldi e le gemme nascoste di un genere di intrattenimento sempre più diffuso e apprezzato.

giovedì, 25 08 2011

Non cliccate qui

Lo so benissimo che non dovrei. Sto ammazzando il tempo in una pigra e caldissima serata tardoestiva navigando qua e là tra siti, blog e social network, sentendomi un po' in colpa perchè sto spendendo le ore così invece che in un'occupazione più nobile come un libro, un film o financo una serie tv; ed ecco che mi imbatto in un giochino in flash, e in qualcuno che ne tesse le lodi e mette in guardia dalla dipendenza che dà. E io lo so che non dovrei, eppure ci clicco. Sempre. E mi accorgo un paio d'ore dopo che sono volate. (e non l'ho ancora finito) (e mi sto divertendo un sacco) (quindi ce ne perderò ancora altrettante)

 

Questa sera è stato il turno di Kingdom Rush, l'ennesimo tower defense fatto da dio con una giocabilità eccezionale che non ti fa annoiare per la sua facilità nè ti frustra subito per la sua difficoltà, facendo leva sull'immaginario fantasy che non può che compiacere ogni buon nerd e sulla disponibilità di un sacco di opzioni di personalizzazione. Non sarà stasera (forse), ma temo che sarò costretto ad arrivare alla fine. Non cliccate, please.

mercoledì, 20 07 2011

Sapresti giocare a Tetris al contrario?

Più che un gioco, Untris è un esercizio di stile. Non si può che descriverlo come «Tetris al contrario»: data una configurazione di blocchi, sapresti tornare al piano vuoto facendo risalire i pezzi che il sistema ti indica? Virtualmente impossibile, ma più divertente di quanto sembra. Non ho controllato, ma anche la musica è quella di Tetris, al contrario.

 

lunedì, 11 07 2011

Un Tower Defense al contrario

L'avevo intravisto la settimana scorsa da Giavasan ma non avevo avuto il tempo di provarlo. Tra un tuffo e l'altro nel weekend mi sono un po' messo in pari, e, come previsto, sono caduto vittima di Villainous, diabolico giochino in flash che prende il classico principio dei Tower Defense (posiziona le tue torri / truppe / armate / scimmiette assassine, ecc in modo da fermare l'invasione e non essere colpito) e lo ribalta: qui devi controllare le truppe che invadono, scegliendole attentamente tra le opzioni disponibili, potenziandole e saccheggiando quanti più villaggi possibile. Un gioco ricchissimo, non esattamente facile ma dannatamente divertente, se non avete tempo libero non vi conviene cliccare.

mercoledì, 15 06 2011

The Invisible Hand

di

 

Un videogioco sul commercio equo e solidale. Si chiama "The invisible hand", è prodotto a Bologna dalla Koala Games (quella di Facciamo un videogioco). Progetto molto interessante con cui a Impronte digitali abbiamo giocato e parlato con Maddalena Cattani, che per la ong Reggio Terzo Mondo ha seguito fase di progettazione e ora di diffusione/promozione. Il ruolo delle organizzazioni è stato cruciale nel rendere più reale e interattivo la trama che infatti segue tutta la filiera della produzione: coltivazione, accordi con distributori e arrivo nelle botteghe eque di tutto il mondo.

 

L'intento educativo è palese, "The invisible hand" è pensato per studenti e ragazzi. Ma anche noi ottuagenari ci siamo divertiti molti, oltre tutto si può scaricare direttamente online tramite donazione libera, che va poi reinvestita nei progetti delle ong coinvolte. Buon divertimento!!

 

 

IMPRONTE DIGITALI – The Invisible Hand

mercoledì, 25 05 2011

Far Game 2011

di

Torna per la seconda edizione del Festival Far Game, due giorni di riflessione e gioco dedicata al videogame. Dal 27 al 28 maggio a Bologna insieme all'Archivio Videoludico Ieri ne abbiamo parlato su radiocitta'fujiko  con i due ideatori e organizzatori Matteo Lollini e Andrea Dresseno.  

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Far Game 2011

 

 

Il programma completo lo trovate qui, ma tra gli eventi da non perdere segnaliamo: la presentazione di L.A. Noire, nuovo attesissimo gioco della Rockstar Games, l'omaggio a The legend of Zelda e il consueto  "Eat & Play", evento gastronomico con piatti ispirati ai videogiochi, l'anno scorso abbiamo assaggiato SuperMario. Mentre tra gli ospiti Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Riccardo Luna (Wired), Ivan Venturi (The Invisible Hand, gioco equo e solidale), Paolo Pedercini (Molleindustria)

martedì, 03 05 2011

Multitask 2

Se vi dico che il mio record nel giochetto malefico Multitask 2 è di una cinquantina di secondi, siete invogliati a provarlo? In fin dei conti cosa sono 50 secondi, una breve pausa e poi via, giusto per vedere che roba è, dall'immagine qua sopra sembra così strano..

[e fu così che perse mezza giornata. Uomo avvisato]

(via)

venerdì, 22 04 2011

Paradiso per nerd, una definizione

Ha avuto un certo successo in rete, quindi forse nei giorni scorsi questa vignetta del solito ineffabile XKCD l'avete già vista anche voi:

 

 

Quello che forse non avete visto, però. è che a tempo di record Gud Magazine si è fatto ispirare dalla vignetta e ha effettivamente realizzato una versione di Tetris in Flash che funziona nello stesso modo. Aspettate il tetramino irregolare, e godete. 

 

lunedì, 07 03 2011

Monday gaming: Solipskier

Facciamo come ai vecchi tempi e cerchiamo di esorcizzare l'inizio di una nuova settimana con un additivissimo giochino in flash. Si chiama Solipskier, ha un funzionamento semplicissimo e una curva di apprendimento tanto rapida quanto è rapido ad arrivare l'impulso irrefrenabile di fare un'altra partita e di riuscire a battere il proprio record. Io sono arrivato intorno ai due milioni di punti ma sono sicuro di poter fare meglio (ecco, vedete?). Fate click e vedrete.

[c'è anche in versione per iPhone e Android, per portarsi la dipendenza anche in mobilità]

mercoledì, 09 02 2011

Angry board birds

Il più celebre gioco per App Store diventa un gioco da tavolo.

[io però continuo a preferire Cut the rope]

lunedì, 01 11 2010

Corporate climber

Approfittando del dì di festa riesumo il monday gaming, ma solo per poi postare un giochillo di argomento lavorativo che racconta la scalata di un Corsporate climber dalle fogne alla vetta. Pixel delight.

giovedì, 30 09 2010

The ultimate combo

The Ultimate combo, di David Soames. Poster in vendita qui

venerdì, 10 09 2010

They did it again

Dopo Tetris e Space Invaders, quei pazzi di Not so noisy l'hanno fatto di nuovo: stavolta il retrogame a subire il trattamento del loro stop motion umano è Pac-man. Sempre più difficile, siore e siori.

 

lunedì, 21 06 2010

Il più impressionante pezzo di bravura di violino nerd che vedrete nella vostra vita

Se avete mai giocato a Super Mario, guardate questo video, e morite di ammirazione per la bravura del violinista che suona colonna sonora ed effetti audio in tempo reale. Wow.

 

(via)

giovedì, 27 05 2010

Far Game & Archivio Videoludico

di

 Finalmente si torna a parlare di videogame. Grazie all'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna che questo weekend (venerdì 28 e sabato 29 maggio), organizza Far Game una due giorni di riflessione e gioco dedicata al videogame. Ne abbiamo parlato ad impronte digitali su radiocitta'fujiko martedì scorso insieme ai due ideatori – organizzatori Matteo Lollini e Andrea Dresseno. 

 

MP3 Impronte digitali – Far Game

 

 Qui in pdf il programma, e dentro vi avviso c'è un po' di tutto: convegno, workshop, cinema, gender, cibo. Con produttori, giocatori, studiosi e professionisti. Qualche nome: Enrico Ghezzi, Manetti Bros, Giovanna Cosenza, WuMing 1, Riccardo Luna, Anna Maria Testa … E molta parte di pratica con console di ogni sorta ed età, il cui indiscusso protagonista sarà naturalmente il signore degli idraulici qui sotto. 

 

giovedì, 08 04 2010

Verrà l’apocalisse e avrà i tuoi pixel

 

[via tutti]

lunedì, 29 03 2010

Corri Gesù Corri

Run, Jesus, Run è un'altro degli spettacolari videogame politicamente scorretti di quei geniacci di Molle Industria (già autori di Faith fighter, McDonald's Videogame e Everyday the same dream). Vesti i panni di Gesù Cristo, corri e salva l'umanità: hai solo 10 secondi!

martedì, 05 01 2010

Tuesday (and wednesday, thursday, friday…) gaming.


Every Day the Same Dream è un piccolo e splendido gioco (se così si può chiamare) realizzato da Paolo Pedercini dell’italianissima Molleindustria per l’Experimental Gameplay Project. Non vi porterà via più di dieci minuti ma per quei dieci minuti vi farà guardare alle vostre giornate con occhi diversi.
Capire lo scopo del gioco (un po’ come nella vita reale) è il punto vero e proprio dell’esperienza, quindi non ve lo spiego. Ma per non lasciarvi a secco di guida, riporto la presentazione del creatore:

"Every day the same dream è una variazione esistenziale sul tema dell’alienazione e del rifiuto del lavoro. L’idea era di caricare la natura ciclica della maggior parte dei videogiochi con un qualche significato (il "gioca ancora" non è un game over). E si, c’è una fine, il gioco si può finire."

Buona routine.

martedì, 05 01 2010

Tuper Tario Tros

Prendete due tra i videogame più famosi di tutti i tempi (Super Mario Bros e Tetris), fondeteli insieme ed otterrete Tuper Tario Tros. Se non riuscite a immaginare come due giochi così diversi possano diventare uno solo, cliccate sul link e non rimarrete delusi. Il grado di giocabilità è ottimo, e sospetto che un ibrido del genere potrebbe funzionare anche al di fuori del mondo dei retrogaming nerd che si ritrovano online. Tutto a parte il mostro finale: dopo un paio di tentativi ho lasciato perdere, davvero troppo difficile. Se qualcuno di voi riesce a superarlo mi direte se esiste un anche un secondo livello..

 

lunedì, 28 12 2009

Pop-up Pong!

Tornato a casa ieri sera dopo l’inevitabile Natale dai miei, in una Bologna fredda e un po’ desolata (resa ancor più gradevole dal clima artico dentro casa causato dal riscaldamento rimasto spento), ho passato le ultime ore delle ferie più corte della storia a giocare a Browser Pong, versione fedele e ridicolmente nerd (è interamente costituita di finestre pop-up, realizzate in javascript e HTML5) del grande pioniere dei videogame.

Ovviamente funziona solo su browser recenti, ma per chi con queste tecnologie ha a che fare quotidianamente e più o meno sa come funzionano si tratta di un esperienza quasi pornografica. Almeno finchè non si scopre che le finestre sono ridimensionabili e che quindi barare è a dir poco elementare. Quindi, non meno divertente.

 

mercoledì, 16 12 2009

Avete mai desiderato di avere di nuovo 11 anni?

Avete mai desiderato di avere di nuovo 11 anni?

Io mai, lo confesso. Le scuole medie di solito sono un periodo tutt’altro che piacevole: finita la spensieratezza delle elementari e non ancora imboccata la selvatica esplorazione del mondo adolescenziale, per una manciata di anni si è intrappolati in una terra di mezzo in cui non ci sono coordinate sicure e in cui ciascuno va alla sua velocità. Io non ricordo quasi niente dei miei 11 anni, se non i pomeriggi a leggere Lo Hobbit e Il Signore degli anelli e a registrare mostruose compilation di canzoni dalle radio locali con il radiolone rosso di mia sorella, mentre uno dopo l’altro i miei amici delle elementari tutto d’un colpo diventavano bulletti da bar e smettevano di trovare interessanti i Lego con cui io, imperterrito, continuavo un po’ colpevolmente a giocare.

Probabilmente è uno dei pochi periodi della mia vita che non ho mai desiderato di rivivere. Almeno fino a un paio di giorni fa, quando ho letto Facciamo un videogioco!.

 

Facciamo un videogioco! è il primo romanzo di Ivan Venturi, illustrato da Francesco Mattioli e edito da GradoZero Edizioni (un nome che dovrebbe dire qualcosa a più di uno di voi, visto che un suo 50% ha scritto varie volte  su queste pagine). E’ un romanzo per ragazzi («a partire da 9 anni», recita la quarta di copertina), un genere che normalmente fa fuggire a gambe levate qualunque adulto che non abbia figli in età scolare, e che personalmente non frequento appunto da quegli anni. Quando ho saputo che GradoZero avrebbe pubblicato un romanzo per ragazzi dedicato al mondo dei videogiochi ho pensato che le ragazze avessero un gran coraggio, data la nota difficoltà di rendere per iscritto (quasi) tutte le tematiche tecnologiche diverse dalle visioni di fantascienza e cyberpunk. Quando ho saputo che il libro non parlava solo di giocare ai videogiochi ma addirittura di crearne uno, ho concluso che fossero completamente impazzite. E ne ho prenotata una copia.

 

Non consideravo che a firmare era Ivan Venturi, uno che di videogiochi ne sa, perchè per quella strada c’è passato. Già colonna portante della leggendaria Simulmondo (per cui nel 1987 ha creato Bowls, il primo uno dei primi videogiochi interamente italiani), Venturi è qui all’esordio come scrittore, ed è forse proprio questo -unito al dichiarato, inevitabile, autobiografismo- a rendere la storia così autentica. E in qualche modo addirittura entusiasmante, nel momento in cui le parti narrative si incastrano alla perfezione con quelle più didattiche per raccontare una storia che è prima di tutto una lezione sull’importanza dell’immaginazione e su quello che può fare. Soprattutto se ha in mano gli strumenti giusti.

 

Strumenti che ci sono. Come ciliegina sulla torta, allegato al libro c’è il CD-ROM Inventastorie, versione light dell’authoring system usato dai protagonisti del libro, che consente in modo piuttosto semplice di creare a chiunque adventure games spartani ma di sicuro effetto. Magari non ci si riesce a ricreare Monkey Island, ma certi adventure dei vecchi tempi non sono poi così lontani.
E ti riscopri, a fine lettura, a desiderare di poter avere di nuovo 11 anni, per poterti imbattere in un libro così, leggerne le pagine ancora e ancora e scoprire che anche tu potresti non essere così diverso dal protagonista del libro. E che avere 11 anni, dopo tutto, forse non è poi così male.

 

martedì, 10 11 2009

Go out and play!