L’Equation bookshelf dell’Estudio Breder me l’hanno segnalata almeno in quattro, ma ero un po’ riluttante a postarla. Bella è bella, eh, ma….quel vaso di fiori?!?
L’Equation bookshelf dell’Estudio Breder me l’hanno segnalata almeno in quattro, ma ero un po’ riluttante a postarla. Bella è bella, eh, ma….quel vaso di fiori?!?
Forse è un po’ fredda, la libreria Petek , ma il suo fascino è indiscutibile. «Petek» vuol dire alveare in turco, ma a me fa pensare più a qualche architettura industriale, tipo dei piloni elettrici, o un grattacielo in costruzione. E’ stata creata dagli stesso tipi che mettevano i libri in verticale. Sempre sospesi nel vuoto, qualcosa vorrà dire.
Bella è bella, ma la libreria Quad costa la bellezza di 1.800 dollari, più spese di spedizione. Se mi trovate una decina di assi di impiallacciato di betulla e un po’ di chiodi, conosco qualcuno che va la fa per metà, senza spese di spedizione.
Ed è triste da dire, ma l’IKEA ve la farebbe pagare un quarto. Poi -però- dovreste montarvela da soli, e stavolta lì sono cazzi.
[La collapsing bookshelf KC riassume bene lo spirito e le condizioni psicofisiche in questo inizio settimana. Grazie a Paola per la segnalazione]
[come molte delle librerie segnalate da queste parti, la See Saw Bookshelf probabilmente è più bella vuota. Più che altro mi chiedo: se la riempi sta in equilibrio?]
[grazie a Emanuel]

[Non so se starebbe bene nel mio salotto, ma certamente la Gravity powered bookshelf II di Leo Kempf è un bell'esercizio di design. Grazie a Giorgio per la segnalazione.]

[Qui la libreria Variant Shelves, fatta di cartone riciclato, viene definita «innovative dutch design». Sarà anche ecologica e innovativa, ma è proprio brutta. E poi: secondo voi una Treccani la regge?]

[La libreria Tangram. Si spiega da sè.]
Crash è una libreria austriaca, e non è neanche da dire che da quelle parti abbiano spazio in abbondanza. Però sono pochi. E, per quanto mi riguarda, in questo caso hanno gusto.

[Bibliotèque réaction ha il fascino delle cose brutte. Ma anche quello delle buone idee]
[Puzzle Bookshelf. Tutti i pezzi a posto, almeno fuori.]

[Le solite librerie dei miei sogni: questa si chiama Bookman]

[Si chiama Sticklebook -The invisible bookshelf- e sembra davvero geniale: i libri stanno su grazie alla specie di 'pettine' (ovviamente morbido, sennò i libri si rovinano) che vedete in basso. Non so se funziona o meno, mi accontento di ammirarne l'idea.]
Chi lo dice che devono stare in orizzontale?
[sì, lo so, sto diventando un po' monotematico (1, 2, 3), ma è che trovo l'idea che sta dietro questo tavolo/libreria (che viene da qua) davvero brillante. Secoli e secoli di dominio dell'asse Y messi in discussione in un attimo. Assolutamente rivelatorio]
Faking the books
[Il passaggio segreto che si aziona tirando un libro è un sogno proibito. Molti di noi si limitano a desiderarlo; qualcuno l'ha costruito.]
Wrapped up in books
[La libreria Broken Shelves di Mareike Gast. Oltre a essere bellissima e più funzionale di quanto sembra, è una certa idea di letteratura fatta realtà. Da segnare sulla wish list.]
E se sparisce l’ultima linea?

[Questi scaffali componibili a forma di pezzi di Tetris sono assolutamente meravigliosi. Peccato costino solo $6600.]