venerdì, 08/02/2013

Game of Downton Abbey

Questa mi mancava: una specie di mash-up suonato delle sigle di Game of thrones e Downton Abbey.

 

mercoledì, 06/02/2013

Introducing Bowmont

E in un mondo in cui chi ha una vita non può sperare neanche lontanamente di arrivare per primo su un nuovo nome o progetto musicale perchè c'è sempre qualcuno che ha già scoperto, divorato e digerito qualunque cosa minuti dopo che viene messa per la prima volta online, è una strana sensazione quella di incrociare una band eccezionale e scoprire che in giro non ne ha ancora parlato quasi nessuno. Loro si chiamano Bowmont, vengono da Brooklyn e sono la creatura del cantante e poli-strumentista Emil Bovbjerg e del fonico e produttore (ha vinto pure un Grammy, pare) Jeremy Loucas. Escono tra una decina di giorni con l'Ep d'esordio Euphorian Age, ma il bellissimo pezzo di apertura Ruphmiup (che sta per «Rough me up») è già online da quasi un anno nel silenzio generale. E non me ne capacito: pattern vocali notevolissimi (vengono in mente i Grizzly Bear, ma la tonalità è tutta diversa) in una elegante cornice elettro-pop (può ricordare le cose meno spudorate di Twin Shadow), con una trasversalità che può piacere tanto al fan dell'indie quanto agli ascoltatori di una radio FM. Roba di quelle che partono come un piccolo fenomeno e poi magari vanno in cima alle classifiche.

 

A segnalarci i Bowmont è il nostro inviato nell'East side Matte, che nelle vesti di Plastic Health, come musicista e remixer, avete già incontrato su queste pagine. Proprio Ruphmiup è caduta sotto le sue grinfie, e a forza di congas e loop il nostro è riuscito ad aumentare il suo già alto potenziale da aperitivo (e un po' pure quello danzereccio) senza fagli perdere un briciolo della sua eleganza. Mica roba da tutti.

 

 

martedì, 05/02/2013

Impronte biologico computazionali

di

dna scopertaCome vengono studiate le malattie in modo tecnologico? Con la biologia computazionale, ad esempio, che sfrutta le capacità di calcolo dell'informatica per analizzare un numero incredibile di dati su come il corpo umano reagisce a cure e malanni. Una storia che ci ha raccontato ieri su radiocitta'fujiko, Christine Nardini che lavora all'Accademia delle Scienze di Shanghai.

 

Attraverso i risultati del sequenziamento del DNA, Christine e il suo gruppo di lavoro si occupano di verificare come certe malattie possono essere curate con l'agopuntura (qui per saperne di più). Un progetto molto affascinante e futuristico, che come sentirete nel podcast qui sotto Christine spiega in modo semplice e coinvolgente.

Abbiamo imparato moltissime cose su come funziona la ricerca medica, come si lavora in Cina e capito finalmente qualcosa di più su DNA e agopuntura.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Christine Nardini

 

Una puntata speciale, grazie anche alla collaborazione tra Impronte digitali e Exbo, il network di bolognesi espatriati all'estero che mantiene un legame affettivo e professionale con la città. Anche Christine ne fa parte, e nelle prossime settimane sentirete altre Impronte internazionali.

venerdì, 01/02/2013

La ricetta per avere successo su Internet

Provo a tradurla (anche se in originale forse è meglio):

1. Se sei in dubbio, DISCUTI! Avere ragione è importantissimo.

2. Odia tutto.

3. Già visto. Era meglio la prima volta.

4. FINTO.

5. E' morto?

6. Prendi in giro qualcosa che qualcun altro ama perchè FANCULO!

7. Sono così brillante. BRLLNT.

8. SFIGATO.

9. Razzismo, perchè Dai scherzavo!

10. Tratta le donne da stupide.

11. Commenta con fervore. LA TUA OPINIONE CONTA.

12. CORREGGI LA PUNTEGGIATURA E LA GRAMMATICA, no? SALVA L'UMANITA'

13. Battute sui grassi.

14. Odia la religione perchè la religione odia gli altri perchè tu odi la religione perchè loro odiano tutto perchè li odi. NESSUNO E' COSI' BUONO!

14. Fai una lista e aspetta che gli altri propongano correzioni e aggiunte [#]

giovedì, 31/01/2013

Dance like nobody’s watching

Oggi è una di quelle giornate grigie e faticose in cui poche cose riescono a tirarti su l'umore. I video di Dance like nobody's watching (quello dell'aeroporto qua sotto, ma anche quello della lavanderia) sono tra questi.

 

martedì, 29/01/2013

Le impronte Airbnb

di

airbnb logoCome spesso accade a Impronte digitali ci piace scovare progetti web in grande ascesa. Ieri su radiocitta’fujiko abbiamo parlato con Andrea La Mesa, Direttore Generale di Airbnb Italia. Una “community marketplace che mette in contatto persone da tutto il mondo che cercano un alloggio con altre che hanno uno spazio da affittare”.

 

Se state cercando una stanza o un intero appartamento, o se la volete affittare una stanza o la vostra casa, per pochi giorni o per un medio periodo, e non volete passare per agenzie, alberghi o simili, Airbnb è quello che fa per voi. Con tanto di ricerca per città e tipo di alloggio, servizio feedback, metodo di pagamento e garanzia di trasparenza.

Il servizio dopo il successo iniziale a San Francisco, e dove se no?, è arrivato in Italia con ottimi risultati.

Qui sotto il podcast, ideale per sapere cercare sistemazione per le vostre vacanze a New York. Buon viaggio.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Airbnb Italia

lunedì, 28/01/2013

The New York penis subway map

[dal genio di Veit Schütz, grafico tedesco che fa anche le copertine per i libri Marcos y Marcos.
Via Laughing Squid]

venerdì, 25/01/2013

[obbligatorio] Lego + Breaking Bad = WOW

[Non è ufficiale, ma è chiaro che è Walter White. Si compra qua. E c'è anche Omar di The Wire]

mercoledì, 23/01/2013

Il migliore degli stage

di

Stage, croce e delizia di tanti che cominciano una carriera lavorativa. La legge Fornero li ha appena riformati (potete leggere un'intervista sintesi qui e un commento qui). Abbiamo chiesto consiglio a Giovanna Cosenza, presenza abituale e preferita di Impronte digitali su radiocitta'fujiko.

 

Come sentite nel podcast qui sotto, la prof. Cosenza, dal suo osservatorio privilegiato nel Dipartimento di comunicazione dell'Università di Bologna, ci ha raccontato in che modo uno stage può essere un'ottima occasione formativa non solo per imparare a fare qualcosa, ma anche a muoversi e farsi rispettare in un ambiente di lavoro. Tra i suggerimenti non sono mancati spunti su come scrivere un cv, una lettera di presentazione, prepararsi per un colloquio, capire quali sono le proprie abilità e ambizioni.

 

Ora basta, ascoltate, buona fortuna e … "olio di gomito".

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Giovanna Cosenza Stage

venerdì, 18/01/2013

Quel tizio in Cina che svolge il lavoro al posto mio

Oggi mi sono imbattuto in questa storia (che a quanto pare è vera) che da un lato mi ha esaltato («è un genio!»), dall'altro molto depresso («ma dove diavolo siamo arrivati?»): il colosso telefonico americano Verizon ha scoperto che un suo dipendente aveva dato in outsourcing il suo lavoro in Cina e passava le sue giornate di lavoro sui social network e a guardare video di gatti su Youtube (sic). La differenza tra il suo stipendio americano e il costo dell'azienda cinese a cui aveva appaltato il suo lavoro era tale da consentirgli di farci comunque parecchi soldi senza muovere un dito. Qua i dettagli, e la storia di come l'hanno beccato.

No, this is not the Onion, it’s not April Fools, and I’m not making this up. All of this comes straight from Verizon, or more specifically, a case study from 2012 outlined by its security team.
 

See also – Verizon investigator: How one US developer could have gotten away with outsourcing his job to China

The story goes a little something like this. A developer at a US-based critical infrastructure company, referred to as “Bob,” was caught last year outsourcing his work to China, paying someone else less than one fifth of his six-figure salary to do his job. As a result, Bob had a lot of time on his hands; in fact, during the investigation, his browsing history revealed this was his typical work day:
 

  • 9:00 a.m. – Arrive and surf Reddit for a couple of hours. Watch cat videos.
  • 11:30 a.m. – Take lunch.
  • 1:00 p.m. – Ebay time.
  • 2:00 – ish p.m Facebook updates – LinkedIn.
  • 4:30 p.m. – End of day update e-mail to management.
  • 5:00 p.m. – Go home.

 
Again, I want to emphasize that I haven’t invented this schedule for the sake of making this story more interesting or to have a snazzy headline. This comes straight from Verizon; take that as you will.
 

Apparently Bob had the same scam going across multiple companies in the area (this part is a little unclear given that he clearly couldn’t physically go into work for all of them), earning “several hundred thousand dollars a year,” and only paying the Chinese consulting firm “about fifty grand annually.” At the unnamed company, he apparently received excellent performance reviews for the last several years in a row, even being hailed the best developer in the building: his code was clean, well-written, and submitted in a timely fashion. [#]

mercoledì, 16/01/2013

Quelli che amano la neve, quelli che la odiano e quelli che postano Totoro

Il mondo si divide in due tipi di persone: quelli che amano la neve anche quando gli incasina la giornata e gli fa saltare ogni logistica e quelli che la odiano e non la possono neanche vedere.

Oggi qua nevica; guardate l'immagine qua sotto e indovinate a quel dei due gruppi appartengo io.
[immage via]

 

martedì, 15/01/2013

Game of poltrones

 

 

 

 

 

Altre ancora su Game of poltrones.
[grazie a Giudit]

lunedì, 14/01/2013

Le impronte digitali di Exbo

di

exbo logo"E mo' basta però" è una raffinata espressione che molti di noi hanno pensato almeno una volta desiderando voltare i tacchi e andar via da queste desolate lande italiane. Anche tra chi è passato poi ai fatti, c'è sempre un magone, una lacrimuccia, o se preferite un senso di responsabilità che fa scattare il meccanismo "anche se son partito devo fare qualcosa perchè le cose cambino". A questo pensa ExBo, un gruppo di bolognesi nativi e adottivi che stando all'estero vogliono tenere un legame professionale, culturale e civile con la propria città.

 

 

Sentiremo Maria Chiara Prodi, fondatrice di Exbo, stasera alle 19 su Impronte digitali a radiocitta'fujiko. Il manifesto di Exbo è molto chiaro:

Non accettiamo che si dica che l’unica scelta è tra “partire” e “restare”, tra salvare se stessi o contribuire al paese che ci ha visto nascere. Noi non siamo partiti per fuggire, ma per curiosità. Per seguire le nostre passioni. Siamo partiti perché la mobilità è parte integrante della nostra generazione, ma non rinunciamo ad un nostro baricentro: Bologna. I tempi sono maturi per un cambio di prospettiva. Vogliamo lanciare alla nostra città la sfida di un nuovo modo di intendere la partecipazione e la cittadinanza. Nel quale ci sia spazio anche per il nostro contributo.

In ExBo ci sono ricercatori a Oxford, professori di informatica a Parigi, new media manager a New York, scienziati a Losanna. Tutti "stanchi della retorica sui cervelli in fuga e del clima di immobilismo e negatività che connota questo argomento", vogliono tenere aperta una rete tra Bologna e il mondo. Riusciranno nel loro intento? Noi crediamo e vogliamo di sì.

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI – EXBO Maria Chiara Prodi

lunedì, 14/01/2013

Non fingo di essere un nerd

Non so nulla di questi Maddai e non so neanche come abbia finito per imbattermi nel loro videoclip d'esordio Fingo di essere un nerd; so solo che a occhio l'operazione di giocare sagacemente con gli stereotipi dell'hipster nostrano non mi sembra esattamente riuscita. Ma ditemi anche voi: si sa che noi veri nerd su queste cose tendiamo a essere un po' esigenti.

 

mercoledì, 09/01/2013

Non sono scrupoloso al riguardo di Dio, è a nostra immagine e somiglianza

Ammetto di aver cliccato Play sul video La svolta – Storie di conversioni al cristianesimo dedicato da Giovanni Lindo Ferretti postato dal Many su Piste più in cerca di qualche nuovo aneddoto sulla tarda svolta religiosa dell'ex leader dei CCCP e CSI (ricordiamo quando circa 3 anni fa invitava a votare Lega Nord) che con una vera intenzione di guardare tutti i suoi 28 minuti.

Invece devo dire che ho trovato un ritratto molto ben fatto di un uomo che non cessa di essere uno straordinario affabulatore e un completo alieno, e ho finito per guardare tutto il video. Checchè si pensi del suo percorso (che qui sembra un po' meno fondamentalista di quanto è più volte parso in passato; ma io non mi illuderei), un personaggio che continua a rimanere completamente fuori dagli schemi.

 

 

martedì, 08/01/2013

Certo che il batterista è proprio una macchina (cit.)

La vostra nuova band preferita? Si chiamano Compressorheads e sono dei robot.

 

lunedì, 07/01/2013

Pop Topoi e l’infografica della Top Ten 2012

di

Dopo le classifiche dei migliori dischi del 2012, un po' fiacco per la verità, ecco che arriva Pop Topoi (vecchia e affezionata conoscenza) e la sua infografica sulla Top Ten 2012. Un'analisi seria e sciccosa, che raffigura qualità (vedi alla voce Antonacci) e quantità dei più venduti in Italia.

 

 

Niente di meglio per cominciare il nuovo anno con Impronte digitali su radiocitta'fujiko, dove stasera alle 19 Pop Topoi sarà ospite d'onore.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Pop Topoi

 

 

infograficatop10-2012-poptopoi1

domenica, 06/01/2013

Dieci anni

Potevo fare grandi celebrazioni ma alla fine ho deciso di optare per un'elegante nonchalance: oggi questo blog compie DIECI ANNI. Se mi metto a pensare a tutte le cose che potevo fare nel tempo che ci ho dedicato nel corso degli anni c'è da deprimersi. Oppure invece no.

giovedì, 27/12/2012

Polpa di LCD Soundsystem

Ieri sera, non so bene perchè, l'ho dedicata tutta agli LCD Soundsystem. O meglio, in realtà lo so perchè: su Stereogum mi sono imbattuto nella riflessione Filling the LCD Soundsystem void e, anche se la parole di Chris DeVille non mi hanno soddisfatto, ho pensato che si contano sulle dita di una mano le band per cui qualcuno si dà la briga di ragionare in termini di astinenza e vuoto da riempire.

Pochi giorni prima avevo scovato le foto della lezione di enologia tenuta da James Murphy sulla S.S. Coachella, la crociera musicale ai Caraibi organizzata dallo staff del mega-festival californiano prima di Natale (per un perodo non breve ho seriamente considerato l'ipotesi di andarci, e so che non sono stato il solo); Giacomino aveva proprio l'aria di divertirsi, probabilmente più di quanto si sia divertito negli ultimi anni con la sua band.

E alla fine ho dovuto trovare il tempo per guardare la mia copia di Shut up and play the hits, il documentario sul concerto finale del Madison Square Garden che stazionava di fianco alla mia tv da quasi un mese, e di sfogliare il bel libro fotografico LCD di Ruvan Wijesooriya che non avevo ancora avuto il coraggio di aprire. La nostalgia è una brutta bestia.

 

Qualcuno, però, lassù deve avermi ascoltato. Proprio stamattina ho visto su Consequence of sound il regalo che i Pulp di Jarvis Cocker hanno fatto per Natale ai propri fan: una registrazione del classico minore (finora rimasto inedito) After you, in una nuova versione assai danzereccia prodotta proprio durante la suddetta crociera (di cui la band era headliner) da James Murphy. I suoni sono esattamente quelli degli LCD, la batteria spinge come in certi classici del combo di New York, il basso è saturo come se venisse da un disco post-punk della collezione di Murphy, sul finale il pezzo esplode in una coda fatta apposta per ballare, e qua e là giurerei di sentire anche una cowbell. Polpa di LCD Soundsystem, è il caso di dire. E una bella dose di quella buona per noialtri stupidi che dall’Aprile dell’anno scorso aspettiamo solo la reunion.

 

 

mercoledì, 26/12/2012

Mi sembra di averlo già visto da qualche parte

[via]

domenica, 23/12/2012

A blocky Xmas

Natale è anche potersi permettere di passare mezzo pomeriggio sul divano per giocare (e finire) A blocky Christmas, un bel puzzle game «calamitato» che vi farà sputare un po' di sangue (soprattutto con l'insidioso livello 12) ma che ha il giusto equilibrio tra difficoltà e giocabilità.

E, da bravo gioco stagionale, come vedete nello screenshot qua sotto alla fine vi fa pure gli auguri.