lunedì, 09/02/2009

Covers will kill you

Chiunque abbia mai sentito nominare Ben Lee, in genere se lo ricorda per due motivi: la sua hit del 1999 Cigarettes will kill you (diventata un piccolo tormentone anche da noi, cosa piuttosto improbabile per un musicista indiepop australiano) e la sua bella versione acustica dell’anthem dei Modest Mouse Float On. Due elementi che, se dicono poco della statura artistica di Lee (che ha prodotto un repertorio abbastanza vasto ma molto, molto discontinuo), ci fanno capire tre cose: il nostro ci sa fare con i tormentoni. E con le cover. E con le cover dei tormentoni.

E infatti come appendice del suo nuovo disco The rebirth of Venus (che, dopo un ascolto distratto, non mi sembra niente di che) Lee pubblicherà un EP di cover. Ci sono i connazionali The Grates, un vecchio singolo di John Lennon, gli Against me!, gli Ataris (con la loro invettiva contro lo stesso Lee) e, come ciliegina sulla torta, Kids degli MGMT, che a buon diritto può essere definita come uno dei pochi tormentoni usciti dall’anno musicale appena concluso. In mano a Lee, Kids diventa un delicata ballad acustica, con un arrangiamento che toglie quasi tutto e non aggiunge quasi niente al pezzo originale. Non proprio lo stesso trattamento che toccò a Float On, in effetti; ma a qualcuno -forse- piacerà.

 

Ben Lee – Kids (MGMT cover) (MP3)

 

Ben Lee – Float On (Modet Mouse cover) (MP3)

Ben Lee – Cigarettes will kill you (MP3)

 

domenica, 08/02/2009

Old school

di

Name and shame! Non mi frega se è minore, questo qui sopra si chiama Trenton O’Neal, di anni 15, residente a Chesapeake, Virginia (USA), e lo devono sapere tutti.
Perché Trenton O’Neal ha preso dei brutti voti a scuola.
E non è nemmeno la prima volta, quel somaro scansafatiche!
Sapeste quante volte i suoi genitori – il Rev. Donald General Jr., pastore della Perfecting Saints Church of God in Christ di Virginia Beach, e la moglie Tanyeil (giuro, ho fatto copiaincolla di tutto) – hanno provato ad aiutarlo in tutti i modi… ma niente! Trenton è un testone. Santa Pazienza…
E allora, presi dalla disperazione, l’hanno costretto a stare per ore e ore immobile all’incrocio fra Airline Boulevard e Ahoy Drive con indosso un cartello che esponesse a tutti la sua vergognosa pagella.
Al momento di dare la notizia possiamo confermare che è passato Nelson Muntz a puntargli il dito gridando "HA-HA!", ma non sappiamo se Trenton, rientrando a casa, ha estratto la rivoltella dal cassetto del comodino e si è vendicato cowboy-style come succede spesso da quella parte dell’Atlantico.
I dettagli, con le dichiarazioni dei testimoni, su Pilot On Line.

Compiti a casa: descrivete nei commenti la punizione peggiore che i vostri genitori hanno adottato nei confronti di una vostra brutta pagella scolastica.
In bella calligrafia, eh?

sabato, 07/02/2009

Oscurati

Oscurarsi contro gli oscuranti.
Eluana Englaro. Per un giorno, contro i decretoni minacciati dai decretini, lasciate che a rappresentarvi su facebook sia un quadrato nero su fondo nero. Suprematismo tattico. Vediamo che succede. E se qualche amico giornalista ne parla.

Normalmente schivo cause e petizioni di Facebook con il fastidio di chi, anche quando è d’accordo, sa che cliccare su un link è troppo comodo, facile e inutile per avere il benchè minimo effetto per cambiare le cose. In questo caso, però, non solo ho aderito, ma me ne sono fatto attivo promotore, perchè la pagina di democrazia che stiamo vivendo è una delle più sconvolgenti, bieche e inverosimili che si siano mai viste, e anche se ciascuno di noi, a parte scendere in piazza, può fare ben poco, il colpo d’occhio delle foto del profilo oscurate ha una sua efficacia. Se non altro, in qualche modo mi conforta.

 

venerdì, 06/02/2009

Eluana And Piergiorgio Are Fucking In Heaven

Vorrei scrivere qualcosa di sensato e di freddo sul caso Grande Fratello, ma mi è difficile.
Federica rischia l’esclusione.
Dopo le parole del premier ("Ogni sforzo per non farla uscire, ha l’X-Factor e potrebbe fare figli con Battisti"), il presidente emerito del festival di Sanremo precisa: "Google Latitude non sarà un’ultima spiaggia. Nessuno morirà e anzi forse qualcosa nascerà. Lux Interior sarà a Sanremo, chiunque sarà su quel palcoscenico avrà una dimensione bidimensionale. Tutto ciò che va in televisione è bidimensionale".
Scambiano le bare a Malpensa, Mino Reitano finisce in Marocco. Beckham scarica i Galaxy: "Kabul è casa mia"
Primo ciak a Patrasso per il film verità sui giovani afgani che si nascondono nei Tir a fumare bong insieme a Phelps, con Scamarcio nella parte del Tir.
Continua l’allarme "difesa della vita" in casa giallorossa. D’Alema: "L’integralismo di Spalletti spacca lo spogliatoio. Iniziata la procedura per ridurre l’alimentazione a Panucci". Gates libera 3 miliardi di zanzare in coma vegetativo. La Confindustria: "Serve di più". Negli Usa bruciati 600 mila impieghi. Nettuno: al via la schedatura dei clochard bruciati per noia. Sollecito: "Mi ritengo vittima di un errore giudiziario. Quando non hai una ragazza come la Mezzogiorno, una fidanzata come Amber Heard o una moglie come Kate Winslet, quando sei solo da 17 anni, la solitudine brucia come una tortura insopportabile, certe volte a tarda notte ti ci vogliono 4 marinai americani". MySpace cancella 90mila iscritti accusati di eutanasia. Mourinho: "I problemi sessuali sono di Milan e Juve. Io vivo in un posto di cui mi vergogno. È l’Italia. Vado a casa di chi mi ospita".

venerdì, 06/02/2009

Note in absentia

Quando non hai una ragazza, una fidanzata o una moglie, quando sei solo da secoli e quando ogni volta che sei in coppia non vedi l’ora di tornare libero e ogni volta che torni libero la solitudine brucia come una tortura insopportabile, certe volte a tarda notte ti ci vogliono dei dischi come quello di Barzin.

Notes to an absent lover, che esce a metà Febbraio per Monotreme, è il terzo disco del cantautore canadese, e sembra fatto apposta per suonare in sottofondo in certe sere troppo sconsolate e buie per i volumi alti e le manifestazioni evidenti di qualsivoglia animo. Un capolavoro di mestizia elegante e misurata, gode di arrangiamenti complessi ma quasi invisibili, della classe in sapiente bilico tra folk e pop che è solo dei migliori e di testi pronti a colpire nel cuore non appena gliene date la possibilità. Da maneggiare con cautela, e amare molto.

 

Barzin – Words tangled in blue (MP3)

Barzin – When it falls apart (MP3)

 

giovedì, 05/02/2009

La mia libreria è un nido

Reader’s nest. Piccola ma accogliente.

 

mercoledì, 04/02/2009

Halfway between Sweden and Ibiza

Prima, in pausa pranzo, stavo cercando di fingere di essere altrove guardando il nuovo video escapista degli Air France, alfieri del recente bizzarro ibrido musicale per lo più scandinavo che mischia in varie dosi dance balearica e indie-pop etereo, quando mi è tornato in mente un MP3 che ha stazionato sul mio desktop per tutto l’autunno e per cui a un certo punto sono entrato davvero in fissa. Si tratta del primo singolo dei Pallers, nuova promessa della Labrador (già etichetta dei Radio Dept, chevvelodicoaffà), un piccolo prodigio indietronico che non so bene come concilia gli orizzonti più glaciali della sua terra di origine (ricordando non poco The Knife o la Karin Dreijer Andersson solista) con un calore tutto mediterraneo (da copione, il pezzo pare essere stato prodotto durante una vacanza in Spagna). A metà strada tra due posti lontani, in una terra che non esiste. Esattamente quello che ci vuole per la mia pausa pranzo.

 

Pallers – Humdrum (MP3) 

 

mercoledì, 04/02/2009

I love Lego, I love NY, I Lego NY

Me l’hanno segnalato talmente tante persone che se non lo posto non la smettete: I LEGO N.Y. Piccole operte d’arte un po’ astratte che ritraggono una New York City minimale fatta di Lego.

[grazie a Emanuel, Matte, Lucy e .doc]

 

martedì, 03/02/2009

Ooops, that’s not funny

(via)

 

lunedì, 02/02/2009

mxtp →

muxtape

muxtape.com → è tornato. L’impressione è che non sia più figo come una volta.
Diosanto, neanch’io se è per questo.

lunedì, 02/02/2009

Tetsuya Ishida: l’uomo-macchina

di

Tetsuya Ishida è un pittore Giapponese nato nel 1973 nella prefettura di Shizuoka e morto nel 2005 buttandosi sotto a un treno.

Tetsuya Ishida dipinge scene ordinarie della vita giapponese dove il protagonista (lui stesso) è intrappolato in corpi-macchina, spesso parte di catene di montaggio. Altre volte il corpo è fuso con elementi architettonici che siano scuole, paesaggi, marciapiedi, giardini o elementi più piccoli quali lavelli, toilet, letti, automobili. Le sue opere parlano anche di vite passate in solitudine, esperienze tipiche degli Otaku ma anche nuclei familiari dove vige l’incomunicabilità.

Tetsuya Ischida sembra dirci che la fusione di uomo e macchina rappresentata da film come Testuo non è solo immaginazione ma un aspetto della nostra vita di cui sembriamo non accorgerci.

Sul web purtroppo non si trova molto su di lui, ma dando un’occhiata ai suoi lavori hanno una potenza evocativa tale che si spera in una suo retrospettiva europea o almeno in un pubblicazione al più presto per conoscere meglio la storia di questo artista così visionario e sfortunato.

Gallery

lunedì, 02/02/2009

No one really likes anything

Il fenomeno blog Hipster Runoff, feroce, sarcastico e acutissimo castigatore di mode e gusti della comunità indie online.

Merryweather Post Pavillon, il recente disco degli Animal Collective unanimemente osannato dalla critica e da qualcuno già etichettato come il miglior disco del decennio.

Pitchfork Media, la webzine musicale più influente del pianeta, che ormai gioca un ruolo ineludibile nel successo di una band e nella sua percezione da parte del pubblico.

La costruzione dei gusti musicali, di un’identità, di un personal brand, e la perenne ricerca di prodotti culturali che in qualche modo, per ciascuno di noi, siano significativi, e il suo rapporto con il semplice piacere di ascoltare musica senza filtri razionali, ammesso che esista.

 

Tutto questo e molto altro in un monumentale e lunghissimo post di Nick Sylvester (già controverso giornalista per Pitchfork, Village Voice e Gawker) che è tra le cose migliori che io abbia mai letto sull’argomento.
Illuminante.

 

 

Animal Collective – Brothersport (Zshare MP3)

 

domenica, 01/02/2009

Il suo New York

di

Ho appena finito di leggere un articolo che dire interessante è dire poco. E’ di Tom Wolfe, è del 6 luglio 2008, è intitolato A City Built of Clay, è sulle origini della rivista New York, sul suo primo geniale direttore Clay Felker, su come cambiò il modo di fare giornalismo, su come inventò il concetto di lifestyle, sulla concorrenza con il rivale e intellettuale New Yorker, su come fece scalpore con servizi mai visti prima che indagavano sociologicamente i vari gruppi-status che abitavano la Grande Mela, su come infine fu venduta da miopi investitori. E’ bellissimo e fa riflettere su quei meccanismi sociali che esistono tuttora e che sono la cifra di New York e in piccolo anche di Milano. E’ stato pubblicato sul New York, naturalmente.
Io, dicevo, l’ho letto, più precisamente l’ho letto sul Magazine del Corriere della Sera di giovedì 29 gennaio 2009, in una traduzione col titolo di La mia New York, presentato come un articolo sulla New York anni 60 che Tom Wolfe visse e raccontò. Non come un articolo sulle origini del New York (magazine) nel segno del grande Felker.
Voi che siete ancora in tempo evitate pure tale disonestà intellettuale e leggetevi l’originale qui.
Come si dice in questi casi, ne vale la pena.

(per me Tom Wolfe giovane assomiglia molto a Andy dei Bluvertigo)

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sabato, 31/01/2009

Libro dell’anno, senza se e senza ma

di

"Pride and Prejudice and Zombies features the original text of Jane Austen’s beloved novel with all-new scenes of bone-crunching zombie action"
(Amazon.com)

(se ne parla qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui)

venerdì, 30/01/2009

Settimo Cielo

…la musica di Gorni Kramer…

Ehi tu, caro lettore di Inkiostro, non vorrei che ti dimenticassi della CRISI. E non pensare che in quanto componenti di un’elite ristretta e invidiata, noi autori di Inkiostro siamo immuni al crollo del fatturato, alle fluttuazioni del mercato, a quella sana voglia di far pesare la CRISI più del necessario per smaltire i chili di troppo e tonificare la massa rimanente con aiuti di Stato in vista delle vacanze al mare. Io, per esempio, dalle mie parti festeggiavo il concetto di ferie obbligatorie il giorno di Natale con un mix techno e house nuova-vecchia scuola sulla lunga distanza. Oggi che per noi è stata concordata la settimana corta per i prossimi due mesi, volevo festeggiare qui nella mia seconda casa. Con la braga calata che mostra le mutande OVS Industry e con un mix di felicissima Cosmic Disco House nuova-vecchia scuola sulla lunga distanza. In fondo settimana corta vuol dire più tempo per i propri interessi extra-lavorativi, per i viaggi, per il sonno. Tanto come possiamo non tornare ad essere quelli che eravamo prima?

p.s.: i passaggi tra i pezzi si complicano più avanti che si va, un po’ come la CRISI

pps: in teoria anche questo fa parte in qualche modo della serie sui pilota dimenticati

ppps: come fare a meno di un mix con un pezzo techno con la voce e l’accento di Mara Redeghieri (“massi di rose e fiori”) e con una Björk Guðmundsdóttir vecchio stile house e senza le sopracciglie depilate?

Settimana Corta (means Long Weekend Mix)  – maxcar

Intro
Parage – Justus Köhncke [Kompakt]
Veronica’s Veil (Erol Alkan Extended Rework) – Fan Death [Phantasy Sound]
Of Moon, Birds and Monsters (Holy Ghost Remix) – MGMT [Columbia]
Walter Neff – Matias Aguayo [Kompakt]
I’m In Love With A German Film Star (Mark Reed’s Stuck In The 80s Mix) – Pet Shop Boys presents Sam Taylor Wood [Kompakt]
Breakfast In Heaven (Diskjokke Remix) – Lindstrøm [Feedelity]
Personal Angst – In Flagranti [Eskimo Records]
William’s Blood (Aeroplane Dub – Personal Angry Maxcar Short Edit) – Grace Jones [white label]
Opera Soap – Üstmamò [Virgin]
Goblin Think 1 – Margot [Margot Recods]
Minimal (Dj Koze Remix) – Matias Aguayo [Kompakt]
Leash Called Love (12 Inches Remix) – Sugarcubes [Elektra]
Superyou (Justus Köhncke Remix) – International Pony [Columbia]
Endorphinmachine – Erobique [Mirau]
Hello Tomorrow – Moody(man) [KDJ]

happy
Settimana Corta (means Long Weekend Mix)  – maxcar

giovedì, 29/01/2009

I 10 Migliori Momenti di Sesso Negato del 2008

di
So, if we are continuing what has been a promising trend in the reduction of teen pregnancies, through education and abstinence education giving good information to teenagers. That is important—emphasizing the sacredness of sexual behavior to our children.
Barack Obama

Pare che non sia neppure vero che voglia riconfermare Mark Dybul come Global AIDS Coordinator, ma Obama una certa qual simpatia per l’astinenza ce l’ha. E noi vogliamo festeggiare, come tutti, l’Inaugurazione. Ecco quindi la classifica dei dieci migliori momenti di astinenza sessuale del 2008.

Se c'è un fenomeno (relativamente) nuovo emerso con prepotenza dall'industria dei consumi culturali negli ultimi anni, questo sono sicuramente le serie tv. Numerose, straordinariamente ben fatte, di varietà e qualità tali da accontentare tutti i palati, le serie tv si sono ormai affrancate dalla nomea di prodotto culturale inferiore che le ha accompagnate fin dalla loro nascita.

E se ormai non c'è sito, blog o testata che a fine anno non proponga la sua classifica dei dischi (o singoli, o concerti) dell'anno, dei film dell'anno, dei libri dell'anno, in giro non si vedono mai classifiche delle migliori serie tv. E visto che qua abbiamo (volutamente) bucato tutte le altre, questa invece non ce la facciamo scappare: eccovi quindi la classifica aggregata delle serie tv del 2008 secondo la crew di Inkiostro.

 

E' stata costruita mettendo insieme le classifiche e i pareri di tutte le firme di questo blog che hanno voluto partecipare, sommando e ponderando i pareri dei cultori del genere con quelli di chi non segue il fenomeno e aveva al massimo un paio di segnalazioni da fare. E' uscita fuori una classifica molto bilanciata e assai rappresentativa, che speriamo sia utile per qualcuno di voi per orientarsi nel mare magnum delle serie tv.

[Lo so che le classifiche normalmente si fanno a fine anno e non un mese dopo. E so anche che per le serie tv che, in buona parte, non seguono l'andamento dell'anno solare. Ma ci sono appena stati i Golden Globes e tra poco ci sono gli Oscar, ancora si può fare]

 

 

 
10
 
Battlestar Galactica (Sci-Fi, USA) [s04]

Una gigantesca soap-opera in salsa interspaziale, erede delle saghe sci-fi storiche ma, come tutte le grandi opere di narrativa, capace anche di insospettabili riflessioni su politica, filosofia o religione. L'ultima stagione porta a termine il viaggio, con toni mai così drammatici.

 

Sebbene da ultimo abbia virato eccessivamente verso l'onirico, onestamente sono ancora interessato alle sorti della nostra razza di teste di cazzo. E tifo per i Cyloni, sia chiaro. (Icepick)

 
 
9
 
The IT Crowd (Channel 4, UK) [s03]

Dalle nostre parti la serie britannica è ancora un segreto ben custodito, ma la schiera dei fan di Roy, Moss e Jen aumentano ogni giorno. Come si fa a non farsi conquistare dal surreale umorismo inglese applicato al dipartimento informatico di una grande azienda? Recuperatelo.

 

Il nerd power al suo massimo livello. E non c'è niente come l'umorismo britannico, per fare la differenza. (Uomosenzak)

 
 
7
 
House, M.D. (Fox, USA) [s04-s05]

Stagione sopo stagione, la serie di Gregory House e del suo variopinto staff si appanna ma non perde mai lo smalto. Tra un caso clinico e l'altro ci sono le solite battute corrosive, gli intrecci personali ottimamente costruiti e una solida longevità che poche serie si possono permettere.

 

Solo perché voglio vedere se alla fine House rivela la sua vera natura e si fa Wilson. (Icepick)

E' una certezza: House c'è. Mi basta vedere la faccia di Hugh Laurie per stare bene. (Hankmooody)

 
 
7
 
How I met your mother (CBS, USA) [s03-s04]

Lo stato dell'arte della sit-com romantica made in USA: acutissima ed esilarante. Già massacrata nel suo (incompleto) adattamento italiano della prima stagione, negli anni continua a migliorare e a conquistare proseliti. Merita assolutamente il recupero.

 

E' come Beverly Hills ai tempi del liceo e Friends a quelli dell'università: lo vedi per distrarti dalla pesantezza della vita, la quale però rimane pesante tale e quale. (Icepick)

Una puntata è in grado di rimetterti in sesto per tutta la settimana. Quante altre serie sono capaci di farlo? (Uomosenzak)

 
 
6
 
Lost (ABC, USA) [s04]

Per chi non si è stufato del giochino durante le prime tre stagioni, la quarta regala una trama contemporaneamente super-sfilacciata e assolutamente compatta, con alcuni nodi che vengono finalmente al pettine e nuovi quesiti che per una volta paiono avere una direzione precisa. Per ora rimane una droga irrinunciabile, vedremo per quanto reggerà.

 

Si guarda. Punto e basta. (Icepick)

 
 
5
 
True Blood (HBO, USA) [s01]

Con ogni probabilità la serie americana rivelazione dell'anno. Dai creatori di Six Feet Under, una torbida storia di vampiri nella profonda provincia americana, che è riuscita a reinventare un genere negli anni sistematicamente massacrato (da Twilight o da Ann Rice) con alcune ottime invenzioni, splendidi personaggi e atmosfera curatissima. Peccato per il finale un po' tirato via, altrimenti c'era sicuramente il podio.

 

A metà tra il piacere proibito e l'intrattenimento di buona fattura. Promosso. (Trino)

Per aver introdotto "Jason Stackhouse fa una cazzata" negli appuntamenti della settimana. (Violetta)

"Vampiri, sesso, licantropi, sesso, Louisiana, sangue, sesso, Sookie, Tara, e soprattutto lo stupido stupio meravigliosamente stupido Jason Stackhouse." (Kekkoz)

 
 
4
 
Dexter (Showtime, USA) [s03]

Non c'erano molte speranze per la terza stagione della serie dedicata al simpatico serial killer di quartiere, invece gli sceneggiatori hanno fatto l'impossibile, e messo in piedi un intreccio mozzafiato, che giocando con gli stessi ingredienti di sempre pone nuovi interrogativi e consente ai personaggi di progredire. Non è da tutti.

 

Miguelprado. (Trino)

 
 
3
 
Chuck (NBC, USA) [s01-s02]

Può una serie tv essere contemporaneamente il paradiso del nerd, l'apoteosi dell'amante delle serie di spionaggio, un esercizio di cultura (indie) pop e una grande storia d'amore impossibile? La risposta è affermativa, e punta verso Chuck.

 

Molte serie dopo la prima stagione, passata la sorpresa, fanno un passo indietro, si addormentano sugli allori. Chuck si è catapultato in avanti, diventando una robetta sublime – e, finalmente, non sbagliando un episodio. (Kekkoz)

 
 
2
 
Boris (Fox, ITA) [s02]

La miglior serie italiana di tutti i tempi? Le avventure della sgangherata troupe che gira l'inutile fiction nostrana Gli occhi del cuore 2 sono diventate un piccolo fenomeno, e chissà se con lo sbarco sulla tv generalista (in autunno su La7, pare) il grande pubblico se ne accorgerà o meno. La seconda serie (con lussuosissimo cameo ricorrente del gigantesco Corrado Guzzanti) è ancora più compatta e ispirata della prima, e non sbaglia praticamente niente.

 

La giovane Guzzanti è la ragazza di cui potrei innamorarmi. Stanis la più grande faccia da culo di tutti i tempi. Duccio un genio incompreso. Lo stagista l'inevitabile povero fesso troppo normale in cui ciascuno si riconosce. E Renè Ferretti, Renè Ferretti è il più grande. (Uomosenzak)

«Daidaidai che portiamo a casa la giornata!» (Hankmooody)

 
 
1
 
Mad Men (AMC, USA) [s02]

E non poteva che essere Mad Men, la serie dell'anno…di nuovo. Il riscontro critico  continua ad essere enorme; i premi, le copertine e le lodi non cessano ma anzi si moltiplicano, e la seconda serie non perde un briciolo dell'intensità della prima, continuando a dipingere un affresco perfetto e profondamente disturbante di una società che non c'è più. Enorme.

 

Dopo una prima stagione che ci ha dato giusto il tempo di innamorarci di Don Draper e compagnia bella, Mad Men comincia a fare sul serio. Continua a non succedere nulla, ma lo fa in maniera divina. Peggy Olson presidentessa del consiglio dei nostri cuori. (Kekkoz)

Per aver portato avanti nel modo (purtroppo) più logico le premesse della prima stagione (Violetta)

Pura meraviglia. (Trino)

lunedì, 26/01/2009

Un eccellente modo per cominciare la settimana

 

Greg Laswell – How the day sounds.

Gran canzone e gran video, starring Elija ‘Frodo’ Woods, girato nel Soda Pop Stop di Los Angeles. Come dice un commento su Vimeo: a cosa servono gli effetti speciali, quando la semplicità è giò perfetta?