martedì, 04/05/2010

A kind of violet

I suoi suoni cupi e malinconici si adattano poco alla bella stagione, e i fan storici dicono che è bello ma gli ultimi due erano meglio; eppure non posso farci davvero niente, e la resistenza nei confronti di High Violet, il nuovo disco dei The National in uscita la prossima settimana per 4AD, si è rivelata completamente inutile. La formula è sempre la stessa, descritta in modo eccellente dal Guardian qualche giorno fa:

 

Because Berninger sounds like a polite Nick Cave and suffers like a literate Chris Martin, the National's music is often described as elegiac, when in truth, it's more uplifting than that. The rhythms are much too urgent to be called stately. The juxtaposition between the singer's mournful baritone and the joyous guitar lines and vocal harmonies is a defining characteristic of their sound. "You have to trust a voice like that," says friend and neighbour Sufjan Stevens. "He sings like an older brother with a dark side. He'll protect you on the playground, but he's not afraid to tell it like it is, and he'll kick you in the face if he has to." [#]

 

In occasione dell'uscita del disco, i National prenderanno in gestione per una settimana un locale dalle parti del leggendario negozio di dischi Other Music di New York City, trasformandolo nella High Violet Annex e curandone l'ancora misteriosissima programmazione. Visti gli amici che si ritrovano rischia di essere qualcosa di seriamente imperdibile. E indovinate chi si trova da quelle parti la prossima settimana? Eggià: your friendly neighborhood blogger. Mi sa che avrò qualcosa da raccontarvi.

 

 

 

 

MP3  The National – Bloodbuzz Ohio

lunedì, 03/05/2010

Fumetti per ridere/Fumetti per piangere

di

:)

 

 

Macanudo di Liniers vol 1 e 2 (13,90 + 13,90 euro)
Liniers ha un umorismo leggerissimo. Protagonisti delle sue strisce sono un gatto di nome Fellini, alcuni gnomi di cui scopriamo le particolarissime abitudini, pinguini e personaggi estemporanei. Strizzando l’occhio a Charles Schulz e soprattutto a George Herriman e il suo capolavoro immortale Krazy Kat è nato un fumetto delizioso per alleggerire il cuore di chi lo legge con una delicatissima poesia. Liniers è argentino e questa è la prima volta che viene pubblicato in Italia.
http://www.porliniers.com/

 

 

Il mio bimbo di Olivier Schrauwen (15 euro)
Fascino retrò per questo fumetto che parla dell’educazione di un bebè. Come si diventa uomini in cinque atti, l’educazione onirica di un maschio del secolo scorso. Le cinque storie brevi che compongono il libro sono omaggi ai maestri del fumetto come R.F. Outcault e Winsor McCay. Il surrealismo ha una nuova riuscita declinazione. I disegni sono splendidi.
http://ollieschrauwen.blogspot.com/

 

 

Apocalypso! Gli anni dozzinali di Tuono Pettinato (13 euro)
Tuono Pettinato affronta la realtà con uno sguardo personalissimo creando storie assurde, ma talmente assurde che non potranno non farvi fare qualche salto sulla sedia. Hitler è un virus da combattere, il Papa diventa un ospite insopportabile, Viggo Mortensen è un baluardo per sconfiggere i luoghi comuni sui napoletani, l’orsetto tutù…bè come posso raccontarvelo? L’orsetto Tutù è un enigma.
http://tuonopettinato.blogspot.com/

 

 

 

:(

 



Morti di sonno di Davide Reviati (17 euro)

Sei bambini vivono la loro infanzia nel Villaggio ANIC di Ravenna, all’ombra minacciosa (e tossica) del polo petrolchimico nato nel 1958. Una generazione spazzata via dalla droga e dal disagio esistenziale. Tra la comparsa dell’eroina e la vittoria dell’Italia ai Campionati del Mondo di calcio si consuma una parabola bruciante e indimenticabile. Reviati è sicuramente la nuova stella abbagliante della scena italiana. La cosa che mi ha colpito di più è il modo di descrivere l’infanzia che è assolutamente spensierata ma allo stesso tempo piena di ombre neanche troppo lontane.

 

 


Perché ho ucciso Pierre di Oliver Ka (14,90 euro)
Diciamolo subito questa è una storia che parla di preti pedofili, o meglio, di un ragazzo che ha la sfortuna di incontrare un prete pedofilo. Una storia attuale e autobiografica raccontata con semplicità e senza scadere mai nella banalità o nella retorica. Una grande angoscia impossibile da cancellare che si risolve con un finale a sorpresa. Grande.

 

 

Frances di Joanna Hellgren Vol. 1 e 2 (15,20 + 15,20 euro)
Per chi mastica il francese, un'opera che fa accapponare la pelle, in senso positivo (?). Storie parallele di donne che fanno scelte "non convenzionali". Disegni al limite dello scarabocchio, ma quanta cura nel realizzarli.
http://www.joannahellgren.com/

 

 



Lo scontro quotidiano di Manu Larcenet Vol 1 e 2 (17 + 18 euro)
Okay questo fumetto secondo me è un
capolavoro. Provo veramente un grandissimo affetto per Larcenet e sono rimasta incollata fino all'ultima pagina di questi due volumetti. La storia di Marco , il protagonista, è un po’ quella di tutti noi. Non c’è un manuale per affrontare la vita. Ognuno se la deve cavare con le sue gambette, la sua testa e il suo cuore. Un capolavoro che amerò per sempre e non mi dimenticherò mai.

venerdì, 30/04/2010

High Five Etiquette

[spettacolare!]

(via)

| # | guarda te | I Commenti sono chiusi

giovedì, 29/04/2010

G.E.N.I.O.

Si compra su Etsy.

(via)

giovedì, 29/04/2010

Il geocitizzatore

I più giovani tra di voi non sapranno neanche cos'era, mentre i pionieri della reta probabilmente hanno pianto una lacrimuccia quando, qualche mese fa, i suoi server sono stati spenti una volta per tutte. Geocities è stato il pioniere degli spazi web gratuiti, casa di migliaia di siti agli albori della rete, quando tutti si improvvisavano web-designer, e con Frontpage, qualche texture psichedelica e un paio di GIF animate non si aveva il minimo ritegno ad andare online.

 

Il Geocities-izer di Wonder-tonic riporta qualunque sito gli diate in pasto alla grafica di allora, coerentemente al suo slogan (scorrevole) che recita «Make Any Webpage Look Like It Was Made By A 13 Year-Old In 1996». Quanti ricordi.
 

Nella prova che ho fatto, inkiostro compare così:

 

mercoledì, 28/04/2010

Usa il cervello e i nervi con disinvoltura e mira al cuore MIRA AL CUORE

Gli Offlaga Disco Pax e Massimo Zamboni che rifanno Allarme dei CCCP è stato sicuramente uno dei miei momenti preferiti del bellissimo 25 Aprile nella piazza di Carpi (insieme alle parole indimenticabili di Germano "Comandante Diavolo" Nicolini). Il concerto, che celebrava anche il quindicennale di Materiale Resistente con l'uscita del nuovo Materiali Resistenti, è stato, oltre che festa bella e mai così necessaria, anche un'interessante fotografia di un pezzo della scena indipendente italiana, che dopo molti  anni per lo più esterofili ed escapisti, è tornata ad essere anche veicolo di idee e impegno in qualche modo politici (oltre agli Offlaga basta pensare al Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale elettrica, gli ultimi Giardini di Mirò, a modo loro pure i Baustelle…); e mi sa che di questi tempi ci vuole proprio.

 

Quanto alla cover, Max che urla (canta!) «Solo tu», con la chitarra di Zamboni dietro e le recenti infelicissime uscite di Giovanni Lindo Ferretti che risuonano ben chiare in mente, e noi in mezzo a una piazza enorme e gremita e bellissima, è stato un cortocircuito niente male. Mira al cuore.

 

mercoledì, 28/04/2010

Selling out

Spiace copiaincollarla di sana pianta, ma la spettacolare infografica del sempre eccellente Information is beautiful che illustra quanto deve vendere al mese un musicista in ciascun formato per arrivare al salario minimo va vista nella sua interezza. Impressionante ma non esattamente eloquente (ha senso paragonare l'acquisto di un disco fisico allo stream in un servizio flat?), e proprio per questo molto indicativa della confusione che regna sovrana nel settore. Ormai l'idea di vivere solo grazie alle vendite di musica registrata (in qualsiasi forma siano) è una pia illusione anche per le star?

 

(via)

 

martedì, 27/04/2010

Joanna Newsom (by Blackhair)

 

MP3   Joanna Newsom – Peach, plum, pear

 

lunedì, 26/04/2010

Orologio ricorsivo

Ji Lee – Redundant clock.

(via)

venerdì, 23/04/2010

Oh Carpigiano portami via! Schegge di Liberazione e Materiali Resistenti

di

È stato pubblicato oggi on line Schegge di Liberazione, un e-book gratuito nato dal un´idea del blog Barabba in collaborazione con l´A.N.P.I di Carpi. Schegge di Liberazione contiene post, racconti, saggi, poesie, immagini e perfino un monologo teatrale sulla Resistenza (in senso abbastanza ampio). Si scarica da qui . Vale la pena leggerlo? Ci hanno scritto fra gli altri Leonardo, Sir Squonk, Stark, autori di Spinoza; fate un po´ voi. Insomma se non vi piace potete sempre leggervi il programma sulla riforma della giustizia del PdL. Alcuni brani verranno letti pubblicamente e a voce assai alta a Carpi (MO) nel Cortile degli Steli in Palazzo dei Pio. Per maggiori informazioni vi ci metto anche il flyer, il programma completo (con seguito della serata al Mattatoio) e la pagina facebook

Il 25 aprile sempre a Carpi in Piazza Martiri (location spostata, non più a Fossoli) invece c´è MATERIALI RESISTENTI , dove saliranno sul palco Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Massimo Zamboni, Giardini di Mirò, Offlaga Disco Pax, Mara Redeghieri, Fabrizio Tavernelli, Cisco (e ci saranno letture letture di Nori e Lucarelli) anche qui e su facebook

venerdì, 23/04/2010

Il lungo festival della primavera/estate emilano-romagnola

E con l'annuncio dell'attesissima data unica degli Arcade Fire per l'Independent Days Festival (che qua era nota da un po' ma che è pubblica solo da un paio di giorni, e che prelude a un'intera giornata indie-oriented del festival quindi aspettiamoci molti altri nomi interessanti) è impossibile non soffermarsi un attimo sull'impressionante sequenza concertistica che nei prossimi mesi porterà nel triangolo Bologna – Ferrara – Ravenna una quantità davvero imbarazzante di nomi internazionali abbastanza imperdibili. Dai pezzi da novanta (la reunion dei Pavement, i Wilco, l'accoppiata al fulmicotone LCD Soundsystem e !!!, i Pixies, i Kings of Convenience, i Gossip…) ad alcune primizie attesissime (il fenomeno Mumford and sons, le Dum Dum Girls, gli HEALTH con i Japandroids, i Cold Cave…) fino a certi ben lieti ritorni (i Lali Puna, i Radio Dept, Daniel Johnston, i Black Heart Procession, Micah P. Hinson…), l'impressione è quella di trovarsi di fronte a uno di quegli enormi festival estivi nordeuropei in cui il cast però è stato sparpagliato lungo 3 mesi e in un raggio di un centinaio di chilometri. Non so voi, ma io mi sento già anche troppo fortunato così.

 

[Una specie di versione redux della piccola agenda dei concerti, che è talmente tanto lunga da compilare che a questo giro non ho davvero il tempo di farla]

 

 

30 Aprile – Mumford and Sons – Covo (BO)

1 Maggio – Brian Jonestown Massacre – Covo (BO)

5 Maggio – Efterklang – Covo (BO)

7 Maggio – A place to bury strangers – Bronson (RA)

7 Maggio – The Depreciation Guild + Alex Kapranos (Franz Ferdinand) DJ set – Covo (BO)

8 Maggio – Pete & the pirates – Covo (BO)

8 Maggio – Black Rebel Motorcycle Club – Estragon (BO)

12 Maggio – Wolf Parade – Locomotiv (BO)

14 Maggio – The Residents – Estragon (BO)

14 Maggio – Liars – Bronson (RA)

15 Maggio – The Oh Sees – Covo (BO)

17 Maggio – John Zorn – Arena del Sole (BO)

21 Maggio – The Black Heart Procession – Bronson (RA)

22 Maggio – Quasi – Covo (BO)

24 Maggio – HEALTH + Japandroids – Locomotiv (BO)

24 Maggio – Cold Cave – Covo (BO)

24 Maggio – Gogol Bordello + Matt & Kim – Estragon (BO)

11 Maggio – Daniel Johnston – Sala Estense (FE)

25 Maggio – Pavement – Estragon (BO)

26 Maggio – Dum Dum Girls – Hana-bi (Marina di RA)

27 Maggio – Wolf Eyes + Mi Ami – Locomotiv (BO)

28 Maggio – Band of skulls – Hana-bi (Marina di RA)

29 Maggio – Hot Chip – Estragon (BO)

31 Maggio – Wilco + Retribution Gospel Choir – Teatro Comunale (FE)

31 Maggio – The Gossip – Estragon (BO)

1 Giugno – Lali Puna – Locomotiv (BO)

3 Giugno – The Radio Dept – Hana-bi (Marina di RA)

6 Giugno – Pixies – Piazza Castello (FE)

19 Giugno – Babyshambles – Piazza Castello (FE)

23 Giugno – Fennesz – Rocca Brancaleone (RA)

24 Giugno – LCD Soundsystem + !!! – Piazza Castello (FE)

27 Giugno – Broadcast – Rocca Brancaleone (RA)

18 Luglio – Micah P. Hinson – Cortile del Castello Estense (FE)

22 Luglio – Jònsi (Sigur Ros) – Piazza Castello (FE)

24 Luglio – Kings of Convenience – Piazza Castello (FE)

2 Settembre  – Arcade Fire – Arena Parco Nord (BO)

giovedì, 22/04/2010

Cosa vi divide da Flavia Perina?

di

 

Flavia Perina è la direttrice del Secolo d'Italia, prima organo ufficiale del Movimento Sociale Italiano poi organo ufficiale di Alleanza Nazionale, poi infine (dopo la confluenza di AN nel Popolo delle Libertà, confluenza inizialmente esclusa categoricamente dal leader di AN Gianfranco Fini) organo ufficioso di quella fetta di ex AN che si riconosce nelle prese di posizione "innovative" di Fini. Il ruolo di "avanguardia" culturale del Secolo, come peraltro i distinguo e i mugugni di Fini rispetto alla linea ufficiale del Premier, hanno suscitato varie discussioni tra gli osservatori di cose politiche. Infatti, le opinioni contenute negli editoriali della Perina sono spesso alquanto inusuali per una ex militante del Fronte della Gioventù nonché parlamentare del PdL: critiche sulle cosiddette leggi ad personam, forte accento sulla laicità e sullo spirito istituzionale, smarcamento da certe dichiarazioni di Berlusconi, eccetera eccetera.

 

Un giorno Flavia Perina scrive persino questo:

 

Serve o no una svolta di moralizzazione nella politica italiana? Come si determina? Il tema dell’immigrazione può essere affrontato solo con un approccio securitario? È giusto o no che i ragazzi stranieri nati in Italia siano cittadini a tutti gli effetti? Un partito che si chiama “della libertà” può occuparsi, oltreché di intercettazioni, di regolamentare la libera scelta di chi convive? Di dare speranze alle giovani donne e uomini che cercano una prospettiva per il futuro? Crediamo o no nella laicità dello Stato? Crediamo o no che vada premiato il merito più che i diritti di casta? Che tutti debbano avere uguali opportunità? Che la politica non sia casting ma impegno, e anche missione? Che leadership significhi guidare processi politici e non solo accodarsi ai sondaggi?

 

Che potrebbe sembrare sotto ogni aspetto la dichiarazione appassionata di un oppositore dell'attuale Governo, la dichiarazione di "una di sinistra".

 

Luca Sofri è stato tra i più attenti osservatori dell'evoluzione del Secolo, ne ha parlato più volte sul suo blog, fino a proporre a Flavia Perina un ruolo da "editorialista" nel suo neonato Post (una delle creature più interessanti dell'informazione italica). L'avanguardia guidata dalla Perina ha finito per confondere i confini tra destra e sinistra, secondo Sofri, al punto che, non soltanto sono tantissime le cose che avvicinano Sofri (già vicino a iMille e membro della Direzione Nazionale PD nell'era Veltroni) e Perina, ma si farebbe addirittura fatica a trovare qualcosa che li divida.

 

Mi trovo quasi sempre d’accordo con lei, non solo sul piano delle posizioni politiche ma soprattutto su quello di analisi e valutazioni più estese e generali. E dopo aver parlato un po’ con lei in un bar romano, le ho chiesto, a partire da questo suo articolo, «ma scusa, sono mesi che ti sentiamo dire cose assolutamente condivisibili e auspicabili, e ci diciamo ogni volta “guarda come siamo d’accordo” e ce ne meravigliamo, e anzi ormai non ce ne meravigliamo più: quindi a questo punto la cosa che comincio a chiedermi, piuttosto, è «cosa ci divide?» #

 

Ora, non voglio fare il guastafeste né voglio negare la novità e l'importanza (meramente potenziale, finora) dell' "area finiana" in un eventuale evoluzione del centrodestra nostrano, ma visto che la direttrice Perina è anche deputata del Popolo delle Libertà, propongo un metodo facile facile con cui ciascun lettore che non sia elettore o simpatizzante dell'attuale maggioranza possa indagare se ci sia qualcosa che lo divide dall' on. Perina oppure no. Cioè, molto banalmente, cosa fa Flavia Perina in Parlamento. Ebbene:

 

Leggi il resto di questo articolo »

mercoledì, 21/04/2010

Ecco dove l’avevo già visto!

La prima volta che hanno visto una foto dell'allora batterista dei Nirvana Dave Grohl, ormai quasi 20 anni fa, molti hanno avuto l'impressione di averlo già visto da qualche parte: ma dove? Non sarà mica che Grohl è esattamente identico alla protagonista femminile di uno dei thriller d'autore più famosi di tutti i tempi?

 

[la cosa divertente è che l'ha detto lui stesso in un'intervista a People, suggerendo che sia Shelley Duvall a interpretare il suo ruolo nell'imminente probabile film biografico sui Nirvana. GigaLOL]

mercoledì, 21/04/2010

Ah beh, allora stiam tranquilli

Eyjafjallajökull lies just west of another subglacial volcano, Katla, which is much more active and known for its powerful subglacial eruptions and its large magma chamber. Each of the eruptions of Eyjafjallajökull in 920, 1612, and 1821-1823 has preceded an eruption of Katla. Katla has not displayed any unusual activity (such as expansion of the crust or seismic activity) during the 2010 eruptions of Eyjafjallajökull, though geologists have been concerned about the general instability of the larger volcano since 1999. Some geophysicists in Iceland believe that the Eyjafjallajökull eruption may trigger an eruption of Katla, which would cause major flooding due to melting of glacial ice and send up massive plumes of ash. [#]

Dalla voce di wikipedia su Eyjafjallajökull («Hoppipolla», per gli amici).
Via Desperate Youth.

| # | fantascienza | I Commenti sono chiusi

martedì, 20/04/2010

Il mio internet è bello così

di

 

Cass Sunstein è un personaggio interessante. Illustre giurista, ha insegnato per anni alla Law School della University of Chicago e ha anche una cattedra a Harvard. Obama l'ha messo a capo dell'Office of Information and Regulatory Affairs, una specie di ufficio per la semplificazione (tipo questo, insomma) ma che ha anche altri compiti importanti, come quello di vigilare affinché le varie agenzie governative rispettino certe regole e certi standard nel processo di produzione di norme e decreti.

 

Sunstein è per molti versi un liberal, sostenitore delle limitazioni legali al diritto di portare armi, difensore dei diritti degli animali e impopolare cantore dei benefici delle tasse (dieci anni fa scriveva "Dovremmo festeggiare quando paghiamo le tasse […]. Senza tasse non ci sarebbe proprietà. Senza tasse pochi di noi avrebbero beni che vale la pena difendere"). Ma ha anche difeso tesi non propriamente usuali nell'ambiente democratico, come quella secondo cui per chi sostiene il rifiuto di uccidere e la sacralità della vita, vietare la pena di morte potrebbe essere moralmente sbagliato (sulla base di alcune ricerche per cui ogni esecuzione mancata porterebbe a diciotto vittime innocenti in più).

 

Tuttavia, l'area di studi che ha reso Sunstein più popolare è quella della "law and behavioral economics". In un godibilissimo libro di due anni fa scritto con l'economista Richard Thaler, Nudge (da non molto tradotto in italiano da Feltrinelli), i due sostengono la tesi del "paternalismo libertario" che cerca di combinare virtuosamente libero mercato e irrazionalità degli individui: l'homo oeconomicus dei neoliberisti, insomma, non esiste, perchè le nostre scelte (anche quelle importanti) sono condizionate da un numero di elementi imponderabili, inconsci o semplicemente assurdi. Tuttavia la libertà di scelta è bene supremo e il legislatore deve semplicemente creare i contesti di scelta più adeguati a tutelare il bene comune (in soldoni). Tra dati statistici ed economica comportamentale, Sunstein si è anche occupato parecchio di internet e delle sue conseguenze sulla democrazia. Nel 2001 scrive Republic.com, un saggio in cui si interroga, tra le altre cose, sul rapporto nocivo tra l'enorme potenziale di personalizzazione offerto da Internet e le conseguenze sulla salute del confronto democratico. Scrive:

 

Internet è uno straordinario passo avanti per la democrazia? Per molti versi lo è senza dubbio. Grazie a Internet, tutti possono imparare molto più di quanto potevano prima e possono impararlo molto più velocemente. Se ti interessano questioni di "public policy" – qualità dell'ambiente, rapporto tra salari e tempo, sicurezza nei trasporti – puoi trovare tutto ciò che ti serve sapere in pochi secondi. Se sei diffidente dei mass media e vuoi discutere certi argomenti con persone dall'approccio simile al tuo, puoi farlo, superando le limitazioni geografiche in un modo che anche solo dieci anni fa era a malapena immaginabile. [… Tuttavia], a causa di Internet e di altri progressi tecnologici, molte persone sono sempre più coinvolte in un processo di "personalizzazione" che limita la loro esposizione ad argomenti e punti di vista scelti da loro stesse.

Leggi il resto di questo articolo »

martedì, 20/04/2010

Be a rockstar of computing

La Orange. quella degli inconfondibili amplificatori arancioni, ha lanciato una linea di computer.

lunedì, 19/04/2010

Impronte eretiche e digitali

di

 

"Il nostro è un manifesto anarco liberista", "folle eresia" lanciata da Vittorio Zambardino, giornalista e blogger che insieme a Massimo Russo ha scritto "Eretici digitali" (Apogeo). Un manifesto con10 tesi per lo sviluppo futuro della rete e del giornalismo. Alla vigilia del Festival del giornalismo di Perugia, Zambardino è l'ospite di Impronte digitali, ovviamente su radiocitta'fujiko

Sotto una sintesi di domande & risposte, e per i più coraggiosi l'intera puntata.

 

MP3  Impronte digitali (con Vittorio Zambardino) [ALT]

 

 

Ecco le 10 tesi
I. I media sono in crisi. Ma forse non vale la pena di esultare
II. La mistica dell’innovazione ha molti lati oscuri
III. L’ossessione securitaria della politica e la libertà d’accesso fatta a fette
IV. I nuovi intermediari sono potenti
V. Le piattaforme di gestione della pubblicità sono opache
VI. Il tubo non è neutrale
VII. L’habeas corpus va esteso all’habeas data
VIII. Il populismo digitale è già qui
IX. Il reboot del giornalismo
X. La proprietà pubblica del racconto, dei racconti: la libertà della rete


Ed ecco le nostre domande…
1. Cosa è eresia? "Gli utenti che sanno autoregolamentarsi"
2. Le eresie sono legate al modo in cui il giornalismo sta mutando, quello tradizionale è moribondo? "l'eresia è necessaria perché può sfatare miti e difetti del giornalismo, e metter fine all'autoreferenzialità dell'informazione. il giornalismo ha sempre detto di esser l'interprete della realtà oggi non lo è più" 
3. Come procedono le nuove forme di giornalismo, quella dal basso, quelle del civic journalism? "in italia tanta vicacità, ma ancora queste nuove forme non riescono da sole. e il giornalista può aiutarle citandole, dichiarandole, aprendosi a loro"
4. Festival del giornalismo di Perugia mostra una gran voglia di queste nuove forme di informazione? "c'è un'esplosione di giornalismo. migliaia di giovani vogliono fare questo mestiere, alcuni riusciranno, altri magari faranno forme diverse e gratuite. ma i professionisti ne dovranno tenere conto"
5. "Eretici digitali 2010" è un premio per giovani progetti di giornalismo. "a perugia assegneremo il premio. è positivo tanti lavori eccellenti fatti con pochi mezzi; è negativo che ancora c'è poca integrazione tra giornalisti web e tradizionali"
6. C'è una contraddizione tra la mancanza di link e citazione delle fonti web da parte dei media mainstream e il lamentarsi degli editori di aggregatori ladri di notizie "sì. la riproduzione riservata è una follia, non credono il web sia davvero sviluppo per tutti. ora c'è l'illusione del pagamento dei contenuti"
7. Il Times metterà le news a pagamento "non basterà a fare grandi numeri di utenti. è la pubblicità che paga i giornali, non le vendite , non gli abbonamenti online"
8. La tesi VI dice "il tubo non è neutrale",  c'è un legame tra questa tesi e la sentenza Google? "non c'è nulla di peggio di quanto il cattivo viene punito per le ragioni sbagliate. la condanna di google porterà ad una legge di censura. ma le persone non hanno bisogno di controllo. il video con i ragazzi che insultano il disabile ci ha mostrato che l'umanità è a volte ripugnante, quel video è stato educativo ci ha reso un servizio"
9. Ancora sulla neutralità, perchè è così importante "neutralità significa anche libertà economica, non solo di contenuti. le grandi aziende non la vogliono: telecom vuole legare traffico a tariffa, apple impone suoi software su suoi dispositivi. la rete non deve avere doganieri"

| # | impronte digitali | I Commenti sono chiusi

lunedì, 19/04/2010

On a cold day in springtime

Non è un pezzo particolarmente rivoluzionario e forse ricorda più gli ultimi dischi che il sound degli anni d'oro, ma il nuovo singolo dei Blur (è bello anche solo come suona: «nuovo singolo dei Blur»), pubblicato solo in vinile in occasione del Record Store Day, è una splendida ballad di quelle che ti si appiccicano alle orecchie e non te ne liberi per giorni interi. Speriamo sia il primo di molti nuovi pezzi insieme.

Ve la metto qui sotto, ché la versione MP3 in free download dal sito dei Blur curiosamente è troncata.


MP3  Blur – Fool's Day