indie-gestione

venerdì, 30 07 2010

GrinderFAIL

Forse qualcuno di voi ricorderà che, nonostante io sia devoto fan di Nick Cave, non ho apprezzato granchè il suo progetto collaterale Grinderman. A suo tempo lo bollai come «crisi di mezza età» e nei commenti mi presi un po' di insulti (fair enough), ma nel frattempo è uscita pure quella mezza schifezza del suo secondo romanzo La morte di Bunny Munro e il mio giudizio di allora non è potuto che uscirne confortato. Se l'artista che in passato è riuscito a produrre cose come From her to eternity, The Mercy Seat e Into my arms ora non riesce a impersonare nient'altro che una versione cazzona di sè (che pare sempre mascherare la mancanza di idee dietro trasgressioni da manuale, copertine sopra le righe, trailer inutili e notizie WTF) mi sa che siamo proprio messi male.

 

Il nuovo singolo Heathen Child (dal nuovo disco fantasiosamente intitolato Grinderman 2, in uscita a Settembre) non sposta di un millimetro il mio sopracciglio alzato che maschera l'ennesima, cocente, delusione da fan. La formula è sempre uno scimmiottamento un po' sbiadito del blues degli anni d'oro, l'ispirazione sembra lontana, la foglia di fico del «facciamo casino e torniamo a quando eravamo giovani» sempre drammaticamente inadeguata, i testi sempre più banali di quanto dovrebbero essere. Sbaglierò, ma io comincio ad avere l'impressione che non si diverta più tanto neanche lui.

 

 

MP3  Grinderman – Heathen Child

lunedì, 26 07 2010

Tron Punk

Non so bene cosa ci aspettassimo (è una colonna sonora, dopo tutto), ma gli attesissimi primi pezzi dei Daft Punk dalla soundtrack del nuovo Tron Legacy non dicono granchè (erano quasi meglio i vari fake usciti negli ultimi mesi, e la cosa la dice lunga..). Il solito problema di aspettative? Giudicate voi.

 

 

 

 

 

Il film uscirà a Dicembre negli States e a Gennaio in Italia, dal trailer sembra un po' una cagata ma anche questo è messo in conto (è Tron, mica Quarto Potere). Ma tutto ciò era una scusa per linkare questo: come costruire il casco dei Daft Punk in 17 mesi. E' bello avere obiettivi nella vita.

 

lunedì, 19 07 2010

Il mondo fa schifo ma vi amo tutti

Broken Social Scene – Meet me in the basement (fan video)
(via)

venerdì, 02 07 2010

Mixed Feelings

All the ducks are

swimming in the water

allther allther allther

allther allther allther

[Nice Weather For Ducks – Lemon Jelly]

 

 

Puntuale il djsett mixato dell'estate da suonare sull'autoradio mentre ci si dirige verso il mare non è un djsett mixato ma un nastrone, però mixato. Messa da parte la crisi (è finita, può solo esserci la parte più pesante) e rifiutati i finti aumenti di stipendio che riducono il RAL*, non resta che farsi trasportare dalla risacca.

Organizzato in tre parti che possono riassumersi in


Il falò dell'odierno

Meanwhile Back When We'Were Bloggers

(Non) Avere (+) Vent'anni

 

contiene tre momenti CKÈ** e ne evita almeno altri tre. Buon mare.


Lunchmeat (Maxcar does the Planet Funk in 2010) – Menomena [cdr]

Tremel (Astronomer Remix) – Glasser [Young Turks]

Back Home – Gold Panda [Various Productions]

Olympians (Spaceman vs The Olympians) – Fuck Buttons [ATP]

Do Your Duty (Pepe Braddock Mix) – Candi Staton [Honest Jon's]

Sea Rea – Caribou [self-released]

Lewis Takes Off His Shirt (Dan Deacon Remix) – Owen Pallett [Domino]


All To All (Maxcar is a Cocteau Twin in 2010) – Broken Social Scene [cdr]

The Blues – Primary 1 feat. Nina Persson [Primary Records]

Fixed – Stars [Vagrant / Soft Revolution]


Electronic Reinassance (Maxcar is a Chemical Bro in 2010) – Belle And Sebastian [cdr]

Silver Surfer, Ghost Rider, Go!!! – Trentmøller [In My Room / A:larm]

Good Vibrations (Stanton Warriors Remix) – The Beach Boys [cdr]

Don't Stop Me – Orbital [ACP]

Scribble – ;Underworld [Underworldlive.com]

Grow – Delorean [True Panther]

Nice Weather For Ducks – Lemon Jelly [XL]

 

 

Mixed Feelings – maxcar [mirror]

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mercoledì, 30 06 2010

Bright lit blue skies

Non avevo assolutamente mai prestato attenzione ad Ariel Pink e alla sua musica, e ho bellamente continuato a ignorarlo anche quando il suo ultimo disco Before Today, uscito per 4AD, è stato osannato dalla critica di mezzo mondo. Poi, grazie ai consigli insistenti di più di un amico che mi ha intimato di ascoltarlo nonostante il suo folk psichedelico non sia esattamente il mio genere, ho ceduto e ne sono lieto. Ma soprattutto sono clamorosamente capitolato di fronte a Bright lit blue skies, piccola gemma di pop californiano '60s stile «guida sulla highway mentre fuggi dalla tua vita e vai al mare» che mi ha fatto secco nello stesso identico modo insospettabile in cui mi uccidono i Mamas and papas, certe cose lente e non surfaiole dei Beach Boys, i Doors meno scontati o Phanerothyme dei Motorpsycho. L'Estate aiuta; ma non è solo quello.

 

MP3  Ariel Pink's Haunted Graffiti – Bright lit blue skies

 

lunedì, 28 06 2010

Torna Frequenze Disturbate?

Se seguite questo blog da un po' di anni, certamente già saprete dell'amore che il sottoscritto e buona parte dei musicofili "della vecchia guardia" hanno provato per Frequenze Disturbate. Quello che per anni è stato il miglior festival musicale italiano è stato capace di costruire sempre un cast di qualità eccellente, riunito in un posto bellissimo (Urbino, Marche) in grado di attirare pubblico da tutta Italia trasformandosi in una specie di piccolo villaggio vacanze per gli appassionati di musica di tutta Italia, alla pari di quanto succede per molti festival di culto all'estero.
A causa di problemi organizzativi (il festival ha cambiato agenza più volte, e dipendendo in buona parte da fondi pubblici ha subìto spesso l'influsso delle tornate elettorali) negli ultimi 5 anni il festival si è svolto solo 2 volte con dimensioni ridotte, tendendo a perdere progressivamente l'aura di culto che aveva sempre avuto e buttando a mare un patrimonio di aficionados preziosissimo.

 

Ma noi non ci diamo per vinti, mai. Ed è per questo che gioiamo senza posa alle voci insistenti che dicono che quando nessuno lo sperava neanche più Frequenze Disturbate tornerà ad affollare le piazze e i parchi della città ducale. Le notizie di oggi (grazie a @francescalus per la dritta) danno il festival per certo, tra appena un mese, il 30 e il 31 Luglio, con nomi già sicuri Kings of Convenience e Baustelle. In rete è impossibile trovare conferme ufficiali o comunicati stampa (il sito ufficiale del festival è ancora aggiornato a 2 anni fa, così come il profilo di Facebook e il MySpace; ma se come penso l'organizzazione è cambiata di nuovo la cosa non stupisce), ma le due band hanno delle giornate buche i quei giorni quindi la cosa è tecnicamente possibile.

 

Sarà vero? Ci crediamo? E crediamo che in poco più di un mese si riuscirà a tirare su un cast avvicinabile a quello degli anni d'oro? Improbabile. Ma si può sempre sperare, no?

In ogni caso noi saremo là, costi quel che costi. Se butta male al massimo andiamo a mangiarci una crescia.

martedì, 22 06 2010

The opposite of Pucci

di

Mi sono spesso domandato: chissà cosa succede se provi a lanciare un oggetto sul palco durante un concerto dei New Pornographers, che so, un cd della band. Spoiler alert: Neko Case si incazza come una biscia.

 

   

   

"What the fuck was that? Seriously, whoever threw that come up here and I will fucking fight you"

   

(via TDW)

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domenica, 20 06 2010

Brunori for president

Il padrone di casa qua lo diceva quasi un anno fa:

Non meno bravo di Dente (ma un po’ più classico e meno stralunato), curiosamente Baustelliano pur avendo una poetica virtualmente opposta, ispirato come il Daniele Silvestri degli anni d’oro ma con un timbro di voce che non pùò che ricordare Rino Gaetano, Brunori Sas si è già aggiudicato il Premio Ciampi come miglior esordio italiano del 2009 e se non l’ha già fatto, ora è pronto a conquistare i vostri cuori.

Io l'ho scoperto solo adesso grazie al bellissimo video di Guardia '82 e non posso che dargli ragione. Anche se è dell'anno scorso e anche se adesso piove, questa è la canzone della mia Estate.

 

mercoledì, 16 06 2010

Lost in vabbè

Io lo so che è facilissimo e in qualche misura inevitabile esaltarsi guardando il trailer del nuovo film di Sofia Coppola Somewhere, che sembra il seguito di Lost in translation con la nostra musica al punto giusto (i Phoenix, Casablancas), quella alienazione troppo figa che vorremmo tutti provare (e invece quando ti capita non è proprio uguale), quel tocco di pop (Guitar hero) e di trash (i Telegatti, Valeria Marini) che stavola fa entrare pure il nostro paese sotto la spotlight, e in generale gli sguardi profondi e la serendipità e gli imprevisti che ti cambiano la vita e lo spleen molto molto poetico e il piacere delle piccole cose.

 

Poi però ti soffermi un attimo a pensare e il dubbio che ci stiamo davvero facendo un po' troppo prendere per il culo ti viene, no? Secondo me dovrebbe.

Poi magari il film è bellissimo e al cinema piangeremo tutti come degli agnellini e ci compreremo il DVD edizione deluxe con ore di contenuti extra che non guardaremo mai. Però adesso, dai, non ditemi che sono troppo cinico (perchè non è vero).

Il film negli USA esce a Natale (e chissà quando arriverà qua) (da noi invece esce a Settembre -Venezia?-, grazie a Kekkoz per la info). Mettiamoci comodi.

 

 

 

[il trailer in HQ]

lunedì, 14 06 2010

Il calcio è un grande rito che devi rispetàr

E -anche se di calcio ce ne frega il giusto- a modo nostro rispettiamo il grande rito, e ci uniamo alla folta compagine di blog, webzine e affini che celebrano l'esordio mondiale della nostra anonima nazionale con l'anteprima collettiva di un pezzullo assai carino che una cara indie-band italica ha preparato per l'occasione.  I Cat Claws da Roma  provano a fare la nuova Po po po po po po, imbastendo un testo sui clichè del calcio (la colpa è sempre dell'arbitro) nella forma di una Hung Up nostrana in salsa electro / punk-funk; non ci sono i cori da stadio, l'atmosfera stradaiola o la retorica del fair play che ti aspetteresti da un pezzo sull'argomento (e questa è probabilmente una buona notizia), ma il pezzo funziona a meraviglia e pare che sia stato scelto nientemeno che dalla Gialappa's come soundtrack ufficiale per alcune delle sue tradizionali radiocronache delle partite (quest'anno trasmesse su RTL). La verità, in realtà, è che volevo solo pubblicare le foto di Caizzi e Lavinia in tenuta calcistica vintage. Ma questo a voi non interessa, no?

 

venerdì, 11 06 2010

The bored king of the beach

So bored di Nathan Williams aka Wavves è stato uno dei pezzi che hanno segnato l'anno scorso. Inno alla noia in salsa shitgaze surf, è stato oggetto di un hype feroce, è stato celebrato come uno dei pezzi più rappresentativi della sua generazione ed è stato reinterpretato e omaggiato da più parti (anche in Italia), il tutto culminato con alcune acclamate esibizioni al SXSW di Austin (a un paio c'ero anch'io) e all'inclusione in varie liste delle canzoni più significative dello scorso anno. L'attenzione verso Wavves ha iniziato a scemare quando il nostro nel Maggio 2009 ha sbroccato sul palco del Primavera Sound Festival di Barcellona, litigando col suo batterista e annullando il tour europeo che sarebbe seguito di lì a breve.

 

Anno nuovo vita nuova, e il nostro ci riprova: nuovo singolo (si ascolta qua sotto; davvero niente male), nuovo disco (provvisto di orrida copertina, e intitolato King of the beach), e nuovo tour (con una data italiana il 20 Luglio, che avrà appropriatamente luogo all'inestimabile spiaggia dell'Hana-bi di Marina di Ravenna), con il desiderio di mostrare che l'hype va e viene, i nervi possono saltare ma stoffa per rimanere c'è. Staremo a vedere.

 

Nel mentre, So bored rimane un gran pezzo con potenzialità pop e da dancefloor in gran parte inespresse, come è facile intuire ascoltando la versione assai più ruffiana che ne ha fatto Bethany Cosentino aka Best Coast (che dello stesso hype furibondo è oggetto, ma quest'anno) sullo stesso palco di Barcellona in cui Wavves ha avuto il suo breakdown lo scorso anno. Casualità o omaggio? Dato che i due fanno coppia fissa io direi la seconda. E chissà che Best Coast non decida di farci felici e di incidere la sua versione, così, finalmente, possiamo ballarla come si deve sul dancefloor. Magari in spiaggia.

 

 

 

 

MP3  Wavves – Post Acid

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giovedì, 10 06 2010

A Benvegnù quel che è di Benvegnù

Paolo Benvegnù è uno dei più talentuosi cantautori della sua generazione (e anche di quella dopo), mostruosamente sottovalutato pressochè da tutti (fin dai tempi degli indimenticati Scisma) ma fortunatamente assai restìo ad appendere la sua chitarra al chiodo e a trovarsi un lavoro al catasto. Anzi, il nostro rilancia: dopo mesi (anni?) di tour pressochè ininterrotti su e giù per l'Italia con le line-up più varie è arrivato il momento del disco live, che lo fotografa in forma smagliante e con il repertorio eccellente che gli è proprio. Il disco si ascolta in streaming integrale su XL, ed è accompagnato da un paio di pezzi in studio: una cover di Who by fire di Leonard Cohen (che suppongo in qualche modo c'entri col progetto di cover italiche Stranger Music) e il singolone Io e il mio amore, già inserito all'interno della compilation Il paese è reale e qui reinciso e accompagnato da un video bellissimo girato da Simone Manetti (no, non è uno dei Manetti Brothers). Se fossimo un paese normale, sarebbe in heavy rotation su tutte le radio.

 

martedì, 08 06 2010

Dove Yuppies e Hipsters si incontrano

[Where they meet, dal solito geniale Techno Tuesday]

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lunedì, 07 06 2010

Cosa hanno in comune l’ADIDAS, Star Wars, i Daft Punk e i mondiali di calcio?

La risposta, ovviamente, è: niente.

 

Non sembrano però pensarla allo stesso modo quelli dell'ADIDAS, che in occasione dei mondiali di calcio hanno lanciato uno spot in cui un gruppo fantasiosamente assortito di celebrità della musica e del calcio (dai Daft Punk a Snoop Dogg, Noel Gallagher e Ian Brown, da David Beckham a Franz Beckenbauer, più vari altri che non so bene chi siano, anche se sono sicuramente *qualcuno*) mettono in scena la celebre sequenza della Cantina di Guerre Stellari. Proprio una bella idea, eh?

 

 

 

Come al solito esilarante (e molto condivisibile) il cinico commento di Hipster Runoff:

adidas made some commercial, and I am not sure what it has to do with the World Cup. I think we are sorta in a phase where every ‘high budget’ commercial has to be aimed at ‘getting tons of youtube plays’ on the internet by people who aren’t even interested in soccer/football/the world cup / adidas. I guess adidas feels pressure from Nike, since Nike always makes better commercials than they do.

 

adidas basically put Daft Punk, Snoop Dogg, some guy from Oasis, David Beckham, and a few other famous ass holes who appeal 2 different demographics in this video. Felt ‘pressure’ to blog about it, since it was such a strategically created meme. Overall feel like it is ‘boring.’ Star Wars is chill/memorable after riding a chillwave for a few hours, but still just feel ‘whatever’ towards this video just because I am too young for the Star Wars brand to 100% resonate with me. Like it was theoretically ’successful’ but didn’t really even add anything substantive to the brand, except maybe that they were willing 2 pay LucasArts to use Star Wars footage. [#]

mercoledì, 02 06 2010

Echoes

Più o meno tutto quello che voglio da un nuvoloso tardo-pomeriggio di un dì di festa passato a sistemare (ancora) il posto dove a breve vivrò sono i sette minuti e cinquantaquattro di Angel Echoes di Four Tet remixata da Caribou (scoperta grazie a Umanuvem). Repeat.

 

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lunedì, 31 05 2010

Offlaga Disco Max è pronto al peggio

Erano mesi che sapevo che sarebbe arrivata, e anche se conosco Max piuttosto bene ero molto curioso di vedere cosa sarebbe venuto fuori nell'episodio di Pronti al Peggio dedicato a Max Collini, voce e parole degli Offlaga Disco Pax. I nostro è protagonista di un episodio della serie Fossifigo, i documentari dedicati al lavoro quotidiano dei musicisti indipendenti nostrani (che, come è noto, non riescono praticamente mai a campare di sola musica) che sono la punta di diamante della produzione dell'eccezionale WtebTv.

Ovviamente l'episodio dedicato a Max (che dismessi i panni dell'evengelizzatore neosensibilista fa l'agente immobiliare) è bellissimo, e rende davvero l'idea di cosa sia la persona dietro al personaggio, e di quanto possa essere naturale, ma anche difficilissimo, conciliare due anime apparentemente così diverse.

Qui sotto la prima parte, la seconda qui.

 

giovedì, 20 05 2010

New York City random personal lists

 

-Le mie 5 neighborhoods preferite-

1. Soho / Noho / Nolita

2. Brooklyn Heights

3. East Village

4. Upper West Side

5. Williamsburg

 

 

-Le 6 canzoni che ho ascoltato di più in cuffia-

1. MP3  LCD Soundsystem – Home

2. MP3  The NationalBloodbuzz Ohio

3. MP3  Suzanne Vega – Headshots (Close-up version)

4. MP3  Here we go magic – Collector

5. MP3  Vampire Weekend – Giving up the gun

 

 

-I 6 live sets  migliori che ho visto-

1. The National – High Violet Annex (secret show)

2. Caribou – Bowery Ballroom

3. Everybody was in the french resistance…NOW! – Union Hall

4. The Antlers – High Violet Annex

5. Massive Attack – Terminal Five

6. The National (+ guests) – Brooklyn Academy of Music

 

 

-I 4 momenti WTF-

1. Al concerto dei Massive Attack durante Karmacoma la tizia davanti a me estrae l'iPad e mette su il video.

2. In un caffè di Brooklyn parte in sottofondo Prisencolinesinanciusol di Celentano.

3. La faccia della commessa di Barnes & Noble quando mi sono presentato alla cassa con una copia di Esquire (quello con in copertina Christina Hendricks di Mad Men) e una di The Believer.

4. In un club molto cool di Park Slope nel piano terra ci sono due piste di bocce e ci giocano tutti.

 

 

-I 4 momenti WOW (che se andate dovreste provare anche voi)-

1. La straordinaria mostra di Marina Abramovic al MOMA (con lei presente).

2. Passeggiare sulla Brooklyn Heights Promenade col sole.

3. Una gita a Coney Island, con la ruota panoramica degli anni 20, le famiglie di latinos che vanno al mare e dei gabbiani grossi come avvoltoi.

4. Un giro sulla High Line, il nuovo parco costruito sulla sopraelevata del West side.

 

 

-I miei 4 negozi di dischi preferiti-

1. Soundfix (Williamsburg)

2. Other Music (Greenwich Village)

3. Earwax (Williamsburg)

4. Generation Records (Greenwich Village)

 

 

-Le mie 4 catene di casual apparel stores preferite-

1. Brooklyn Industries

2. Uniqlo

3. Urban Outfitters

4. Gap

mercoledì, 19 05 2010

A ciascuno il suo Giardino

Se non fosse una battuta troppo brutta, verrebbe da dire che Mirò non è affatto egoista, e che i suoi bellissimi Giardini non se li tiene certo solo per sè. Dopo più di 10 anni di attività i Giardini di Mirò sono ormai un patrimonio di tutti: della scena italiana, di cui sono da tempo una delle punte di diamante, di tantissime band indipendenti, che a loro si ispirano (in termini di attitudine e coerenza, se non anche di sound) e di tutti gli ascoltatori, che non cessano di tributargli affetto e stima. E sono ricambiati dalla band, visto che è probabilmente con questo spirito che è nata l'idea del progetto Altri giardini. Come spiega il comunicato:

 

Qualche mese fa i Giardini di Mirò avevano invitato i loro fan sparsi nella rete a partecipare al progetto Altri Giardini, al disco, quindi, in uscita a breve, che conterrà cover del loro repertorio registrate da amici e musicisti.

Le risposte all'appello, da parte di gruppi ancora senza contratto, senza tour o dischi alle spalle, sono state tante.
Sei di queste sono entrate a far parte del progetto, insieme alle rivisitazioni ad opera di Death In Plains, Iori's Eyes, Albanopower, Arbdesastr, Gazebo Penguins, Kobenhavn Store, Wolther goes Stranger, Stefano Pilia, Banjo or Freakout, His Clancyness, Musica da Cucina (feat. Comaneci e Bob Corn).

A partire dal 19 maggio e per una settimana, i 17 pezzi del disco saranno tutti disponibili in streaming su alcuni siti musicali, in una sorta di network a catena.

Una scelta, questa, un'idea, nata con l'intento di costruire una comunità con il fine di condividere musica e intenti. [#]

 

Come avete intuito, Inkiostro è fiero di dare il suo piccolo contributo. Su queste pagine trovate The soft touch of Berlin guitarfalling (dal bellissimo The soft touch EP) rifatta da Death in plains (progetto solista di Enrico Boccioletti dei Damien*) e La favilla (ovviamente da Il Fuoco) reinterpretata dallo strumentista dal curriculum impressionante (ora, tra le altre cose, membro dei Massimo Volume) Stefano Pilia. Le altre canzoni sono (o saranno a breve) sparpagliate per la rete: le trovate su Stereogram, Polaroid, Vitaminic, Rolling Stone, Indie-Eye, Italian Embassy e Rockit.

[se poi i siti si linkassero anche tra loro sarebbe il massimo, ma in certi casi si sa che è chiedere troppo]

 

Il disco verrà poi stampato in copia fisica e venduto nelle date estive dell'Altro Tour. E sarà, ovviamente, scaricabile dal sito della band. A ciascuno il suo giardino, come si diceva. Buon ascolto.

 

 

 

 

martedì, 18 05 2010

Natasha Khan (Bat for lashes) by Blackhair

 

MP3  Bat for lashes – Use somebody (Kings of Leon cover)

 

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giovedì, 06 05 2010

Unknown pleasures in Reggio

Io nei prossimi giorni sarò un po' fuori mano, ma se domani sera siete in Emilia vi consiglio vivamente di fare un salto qui:

 

 

Oltre al bassista dei Joy Division e dei New Order saranno della partita i Julie's Haircut, i Magpie, gli MQuestionmark e Johnny La Rosa, tutti presenti anche all'interno di A different Story – Songs by Joy Division, compilation di tributo ai Joy Division con molti nomi della scena indipendendente reggiana curata da Daniele Carretti (Offlaga Disco Pax, Magpie, Lettera32). la compilation sarà in vendita da domani sera. Un paio di succosi assaggi:

 

MP3  Julie's Haircut – Colony

 

MP3  Magpie – Digital

mercoledì, 05 05 2010

From hipster to hippie

[da Keep off the grass, via Hipster Runoff]

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martedì, 04 05 2010

A kind of violet

I suoi suoni cupi e malinconici si adattano poco alla bella stagione, e i fan storici dicono che è bello ma gli ultimi due erano meglio; eppure non posso farci davvero niente, e la resistenza nei confronti di High Violet, il nuovo disco dei The National in uscita la prossima settimana per 4AD, si è rivelata completamente inutile. La formula è sempre la stessa, descritta in modo eccellente dal Guardian qualche giorno fa:

 

Because Berninger sounds like a polite Nick Cave and suffers like a literate Chris Martin, the National's music is often described as elegiac, when in truth, it's more uplifting than that. The rhythms are much too urgent to be called stately. The juxtaposition between the singer's mournful baritone and the joyous guitar lines and vocal harmonies is a defining characteristic of their sound. "You have to trust a voice like that," says friend and neighbour Sufjan Stevens. "He sings like an older brother with a dark side. He'll protect you on the playground, but he's not afraid to tell it like it is, and he'll kick you in the face if he has to." [#]

 

In occasione dell'uscita del disco, i National prenderanno in gestione per una settimana un locale dalle parti del leggendario negozio di dischi Other Music di New York City, trasformandolo nella High Violet Annex e curandone l'ancora misteriosissima programmazione. Visti gli amici che si ritrovano rischia di essere qualcosa di seriamente imperdibile. E indovinate chi si trova da quelle parti la prossima settimana? Eggià: your friendly neighborhood blogger. Mi sa che avrò qualcosa da raccontarvi.

 

 

 

 

MP3  The National – Bloodbuzz Ohio

mercoledì, 28 04 2010

Usa il cervello e i nervi con disinvoltura e mira al cuore MIRA AL CUORE

Gli Offlaga Disco Pax e Massimo Zamboni che rifanno Allarme dei CCCP è stato sicuramente uno dei miei momenti preferiti del bellissimo 25 Aprile nella piazza di Carpi (insieme alle parole indimenticabili di Germano "Comandante Diavolo" Nicolini). Il concerto, che celebrava anche il quindicennale di Materiale Resistente con l'uscita del nuovo Materiali Resistenti, è stato, oltre che festa bella e mai così necessaria, anche un'interessante fotografia di un pezzo della scena indipendente italiana, che dopo molti  anni per lo più esterofili ed escapisti, è tornata ad essere anche veicolo di idee e impegno in qualche modo politici (oltre agli Offlaga basta pensare al Teatro degli Orrori, Le Luci della Centrale elettrica, gli ultimi Giardini di Mirò, a modo loro pure i Baustelle…); e mi sa che di questi tempi ci vuole proprio.

 

Quanto alla cover, Max che urla (canta!) «Solo tu», con la chitarra di Zamboni dietro e le recenti infelicissime uscite di Giovanni Lindo Ferretti che risuonano ben chiare in mente, e noi in mezzo a una piazza enorme e gremita e bellissima, è stato un cortocircuito niente male. Mira al cuore.

 

mercoledì, 28 04 2010

Selling out

Spiace copiaincollarla di sana pianta, ma la spettacolare infografica del sempre eccellente Information is beautiful che illustra quanto deve vendere al mese un musicista in ciascun formato per arrivare al salario minimo va vista nella sua interezza. Impressionante ma non esattamente eloquente (ha senso paragonare l'acquisto di un disco fisico allo stream in un servizio flat?), e proprio per questo molto indicativa della confusione che regna sovrana nel settore. Ormai l'idea di vivere solo grazie alle vendite di musica registrata (in qualsiasi forma siano) è una pia illusione anche per le star?

 

(via)

 

martedì, 27 04 2010

Joanna Newsom (by Blackhair)

 

MP3   Joanna Newsom – Peach, plum, pear