venerdì, 06/05/2005

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Socialismo via etere
Ogni volta (davvero: ogni volta) che su Radio Città Fujiko passiamo una loro canzone, qualcuno manda un sms per chiedere «Puoi ripetere come si chiamano? Dove lo trovo il disco?». Succede ogni volta, e succede solo con loro. Erano già stati nostri ospiti a Settembre, ma il successo che sta riscuotendo il loro esordio Socialismo Tascabile in radio, sui giornali e ai loro concerti merita di essere approfondito e celebrato a dovere. Per questi (e per altri) motivi, stasera gli Offlaga Disco Pax saranno ospiti ad Airbag per un’ora o un po’ di più di chiacchiere e musica.
I riferimenti sono i soliti: 103.1 Mhz in FM a Bologna e dintorni, per tutti gli altri c’è lo streaming o l’archivio mp3 settimanale in differita. Anche per contattarci in diretta e fare domande alla band, le coordinate sono le solite: la mail (airbag103\at\virgilio.it) e gli sms (al 333 1809494). Non mancate.

venerdì, 06/05/2005

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AhiPod
Finora, seguendo il saldo principio del «Tanto non mi serve», avevo evitato questo momento. Mentre intorno a me uno ad uno tutti cadevano vittima delle attrattive del meraviglioso oggettino laccato di bianco, io stoicamente resistevo. Se non mi ascolto mai la musica in cuffia, non viaggio spesso e a casa ho già un buono stereo e un computer ad esso collegato, a cosa mi serve un iPod? A niente, è la risposta ovvia, e finora ne ho fatto tranquillamente a meno.
Adesso, però, le cose sono cambiate: ora che post-incidente sono tornato per lo più appiedato e che mi faccio svariate mezz’ore di camminata al giorno, comincio ad avere drasticamente bisogno di un dispositivo di portable audio decente. Il lettore di cd mp3 che ho tutt’ora è pessimo; talmente grosso che a malapena entra nelle tasche di un giaccone invernale (e adesso è Maggio), salta anche se lo tengo fermo e ha un’interfaccia progettata evidentemente da un ingegnere che in vita suanon ha mai usato neanche un walkman. Urge un lettore mp3, quindi, ma uno vagamente serio, uno con un hard-disk interno da una ventina di giga e non con una flash-memory da qualche centinaio di mega, un po’ di feature carine ma un costo non esorbitante.
So cosa state per dirmi. Ma -sapete una cosa?- io non voglio un iPod. E’ risaputo che non è affatto il miglior lettore della sua categoria, e viene surclassato da molti altri per qualità audio, durata delle batterie, funzionalità aggiuntive (radio, registratore) e prezzo. Probabilmente il più bello, sicuramente il più diffuso, ma non il migliore. E poi ora come ora ce l’hanno tutti; e io sono un anticonformista. La mia domanda quindi è: se non compro un iPod, cosa compro? Qualche suggerimento?

giovedì, 05/05/2005

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Respira
Alzati Oddio è già ora si alzarsi Ho sooooonnooo Trascinati fino al bagno Devo proprio farmi una doccia Fatti la Doccia Fatti la barba Vestiti Chiama la clinica per prenotare la risonanza Chiama l’assicurazione per chiedere perchè ti riempono di lettere chiedendoti di fare cose che hai già fatto Chiama Max degli Offlaga per prendere accordi per domani sera Manda un messaggio al Socio per dirgli che alle 6 probabilmente non ce la farai ad essere in radio Installa i driver USB Cerca su Google il file di sistema che manca Litiga con un palmare per varie ore Cerca di capire perchè non visualizza bene i font Cerca di far ricomparire la toolbar di Explorer perchè sennò non puoi neanche chiudere le finestre Manda via Skype messaggi sconsolati Chiama tuo fratello per chiedergli se può tornare a pranzo prima perchè tu alle 2 devi essere già fuori Inizia a cucinare qualcosa di decente Dio, queste zucchine stanno andando a male Ma non dovevi rispondere a un paio di mail urgenti? Non volevi mandare un sms per chiedere delle recensioni? Non dovevi sistemare le gallery del sito che non si vedono bene? Prendi qualche cd perchè, se fai in tempo ad andare in radio? Scegli un disco per il lettore cd mp3 Dio, devi davvero comprarti un lettore decente Rispondi al telefono No, non voglio la tv via cavo cazzo! Oddio il sugo s’attacca Bello, però, il nuovo disco dei Lucksmiths Perchè nessuno li porta in Italia? Mettiti le scarpe Saluta tuo fratello Hai preso tutto? Sì, pare di sì. Merda, oggi non hai scritto niente sul blog… Scrivi un post.

mercoledì, 04/05/2005

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Che la forza sia con loro, quantomeno
A me i fan di Star Wars fanno un po’ paura. Sicuramente è perchè è una delle poche grandi saghe fantastiche (cinematografiche, letterarie o altro, è lo stesso) che mi è completamente indifferente, e di cui, dopo un paio di visioni dello Star Wars originale, continua a non fregarmi nulla. Però i suoi fan mi fanno proprio paura. Della gente che dedica un sito intero alla coda davanti al cinema di Loa Angeles dove ci sarà la prima dell’Episode III (che esce tra 14 giorni, 18 ore e 47 minuti, come informa puntigliosamente il sito), realizzandone anche la versione Lego che vedete qui di fianco (qui la gallery completa), finisce davvero per avere qualcosa di terrorizzante. E la domanda è la stessa del post precedente: da noi una cosa del genere potrebbe mai succedere? Al massimo per il film di Costantino, temo…

martedì, 03/05/2005

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Secondo voi questa pubblicità è di cattivo gusto?


Riformulo: secondo voi questo annuncio pubblicitario, destinato alla promozione del nuovo disco solista di Stephen Malkmus (mr. Pavement), è troppo di cattivo gusto per le pagine di un magazine musicale (perchè di quello staimo parlando, mica di Famiglia Cristiana o del Corriere dei piccoli…)? Tanto da non poter essere pubblicato? Secondo Paste, uno dei più noti giornali musicali ‘colti’ americani, lo è, e per questo motivo il giornale si è rifiutato di pubblicarlo. L’etichetta di Malkmus, la beneamata Matador, se n’è avuta un tantino a male, e nella sua ultima newsletter ci è andata giù pesante, e ha mandato sonoramente affanculo il giornale:

Finally, we’d like to offer a shout-out (ie. "fuck you") to the cowards and thought-cops at the Ad Dept at Paste Magazine who have deemed our proposed advertisement for ‘Face The Truth’ to be beyond the bounds of "good taste." God forbid that anything might challenge the sensibilities of Paste’s Yep Roc-loving, Starbucks-guzzling, Wes Anderson-worshipping readership. Seriously, if there’s anything we or SM have done that is a poor fit with Paste’s Ad Dept’s narrow worldview, that is the highest compliment we’ve been paid since the last time Spin refused to run one of our ads.

Da noi queste cose non succedono, oppure -se succedono- lo fanno sotto silenzio. Non so se sia meglio o peggio.
[del disco di Malkmus non c’è molto da dire, non è un capolavoro, ma del resto nessuno a questo punto se l’aspettava più.. ma è un disco onesto, con alcuni sprazzi del genio che fu. e per me è abbastanza]

martedì, 03/05/2005

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«Buona sera»
Con Psycho studio è possibile modificare con qualche click la più famosa scena di omicidio della storia del cinema. Morbosamente eccitante, devo dire.

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lunedì, 02/05/2005

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Se scrivi un post per punti vuol dire che non hai idee
_O tempo. Nessuna delle due cose sarebbe falsa. Abbiate pazienza almeno voi, chè io la mia l’ho persa parecchio tempo fa e ho tentato di sostituirla con la caffeina. Guarda te, non funziona.
_Del concerto degli Xiu Xiu al Velvet sabato sera non scrivo nulla. Ha già detto tutto Blackhair
.
_A me Circolo Chiuso alla fin fine non è mica piaciuto tanto. Avvicente, ovvio, ma alcune cose davvero troppo prevedibili. Da Coe mi aspettavo decisamente di più.
_I New Order sono bravi, e l’ultimo singolo, Krafty, è proprio caruccio. Però vederli suonare live alla tv americana Love will tear us apart della loro incarnazione originaria (i Joy Division, ovviamente) è davvero triste. Bernard Sumner bolso, Peter Hook col fiatone, la canzone che grida vendetta ad ogni nota. Il video lo scaricate da qua (si trova pure la versione hi-res via torrent). Sigh.
_Date il vostro benvenuto a Cistifellea, da bravi.
_Venerdì sera ad Airbag avremo di nuovo ospiti gli Offlaga Disco Pax, forti della prima tiratura del loro esordio polverizzata e di critiche entusiaste praticamente ovunque. Cominciate a sintonizzare lo streaming. 

lunedì, 02/05/2005

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Monday gaming (sognando un carro attrezzi edition)
Io amo guidare. Ma odio parcheggiare.
Io amo giocare. Ma odio i rompicapi.
Eppure? Eppure Beetle, il gioco in cui bisogna liberare un maggiolone intrappolato in un parcheggio, mi ha letteralmente conquistato, e non ho potuto rimanergli inchiodato finchè non l’ho finito. E un po’ ci vuole.
E voi? Riuscirete a finirlo?

venerdì, 29/04/2005

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Festivalia
_E’ a un passo dall’essere definitiva la conferma di Frequenze Disturbate. Si fa già il nome di una leggendaria band americana di pop sghembo; tenete pronti i vostri costumi da pelouche giganti.
_Quasi confermato anche un evento non da meno il weekend precedente all’ombra del monte Conero. Anche qui si fanno nomi di tutto rispetto. Stay tuned per ulteriori aggionramenti.
_Più o meno negli stessi giorni, si parla anche di una tre giorni curata da Howe ‘It’s a Classico!’ Gelb dei Giant Sand un paio di centinaia di chilometri più a nord. Attendiamo curiosi i nomi. Anche se io un paio di idee ce le ho già…
_Visto che -a differenza dell’anno scorso- quest’anno i grossi festival italiani (Flippaut e Heineken su tutti) si fanno evitare volentieri, quasi quasi noi si farebbe una puntatina al Neapolis, che con Nick Cave, Tori Amos e Kraftwerk (si sussurra pure di LCD Soundsystem, ma non so quanto sia attendibile) si candida ad essere il festival italiano con la scaletta più inkiostro-friendly. Non fosse così lontano…
_E’ uscita la line-up del
Festival di Benicassim. A parte il fatto che è classicamente negli stessi giorni di Frequenze Disturbate (il che mi taglia fuori, ça va sans dire), i nomi imperdibili tra gli headliner non sono poi mica tanti. Decisamente meglio il Primavera, per chi si può permettere di partire a fine Maggio.
_In ogni caso, da queste parti, se andremo davvero ad un festival internazionale, questo sarà La route du rock. I primi nomi (Le Organ!) promettono assai.

venerdì, 29/04/2005

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Senza mani!
E anche senza braccia. Davvero impressionante.
Massimo rispetto.

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giovedì, 28/04/2005

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Clamoroso
Il medley a cappella delle colonne sonore dei giochi del Nintendo (prevalentemente NES). Esaltazione infantile sopra i livelli di guardia. Il pezzo con Tetris è irresistibile.

giovedì, 28/04/2005

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Hey hey heey!!
Pensavo che sarei uscito Nonno Simpson, o Lisa o magari il Signor Burns; invece il risultato mi è giunto inatteso. Secondo il Simpson Personality Test sono Krusty il Clown.

mercoledì, 27/04/2005

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Your ex-lover is dead
Col nome che ha, da Torquil Campbell ci aspetteremo quanto meno che sia un attore shakesperiano; invece ha recitato in una serie di Law and order e nella puntata di Sex and the city in cui Carrie esce con un ventenne bisessuale e Charlotte si fa ritrarre nuda da un fotografo. Amy Milan forse non sapete chi sia, ma buona parte di noi l’ha amata alla follia mentre, accompagnando gli amichetti Broken Social Scene nel loro tour italiano, ha cantato Anthems for a seventeen years old girl portandoci quasi alle lacrime. Insieme Torquil e Amy sono le voci degli Stars, quartetto canadese che con Set yourself on fire ha pubblicato uno dei dischi pop dell’anno.
E’ difficile spiegare perchè si tratti di un grande disco: il pop va ascoltato più che spiegato e raccontato. Non si può fare capire la bellezza di una melodia, la potenza di un ritornello particolarmente riuscito, l’intrecciarsi di due voci che raccontano di sesso, malinconia e amori liceali nel modo più semplice e autentico possibile: bisogna sentirlo con le proprie orecchie. Per innamorarmi perdutamente di loro, a me è bastata una sola canzone, la opener Your ex-lover is dead. Un pezzo dedicato a due ex-fidanzati che si ri-incontrano per caso, alla sensazione di imbarazzo misto a malinconia e a risentimento che l’incontro provoca e alla consapevolezza un po’ delusa che «queste cose non ti feriscono mai tanto quanto potrebbero». La stessa indefinita sensazione che anima anche le melodie in maggiore della title-track e del primo singolo Ageless beauty, l’entusiasta frenesia sessuale che sta dietro The first five times, la quieta malinconia della conclusiva Calendar Girl e il clamoroso tripudio di archi del ritornello di Reunion. Un cocktail dolceamaro che solo i migliori riescono a creare e portare avanti per un disco intero. A questi livelli, tra l’altro. 
Da queste parti lo andiamo dicendo da mesi, e adesso il disco comincia a riscuotere consensi diffusi; qualche settimana fa in radio anche l’auctoritas Arturo Compagnoni si è profuso in sperticati elogi, e di lui ci si può fidare. Perchè, se all’inizio del disco gli Stars dicono «When there’s nothing left to burn you have to set yourself on fire», è innegabile che là fuori ci sia già qualcuno la cui fiamma è alta e luminosa. Alta e luminosa più di quella di tutti gli altri.

martedì, 26/04/2005

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Monday gaming (non crederete che me ne sia dimenticato edition)
In onore del mio ginocchio (ormai quasi completamente a posto dopo l’incidente di 3 settimane fa), ecco la Wheelchair Race di ER. Perchè sfrecciare per i reparti del Pronto Soccorso sulla propria sedia a rotelle non è mai stato così bello.
[ma anche no]

martedì, 26/04/2005

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Review is a four letter word
Questi sarebbero dei grandi titolisti: non può non venirti in mente leggendo la Four Word Film Review. Titoli perfetti per articoli o post più che recensioni di 4 parole. I calembour si sprecano (quasi tutti intraducibili, ovviamente), ma spesso si raggiungono risultati assolutamente brillanti. Qualche esempio:
_Eternal Sunshine of the spotless mind: Erase Ventura: Past Defective
_Kill Bill: Good Bill Hunting
_Kramer vs Kramer : I bet Kramer wins
_Pever Pitch: High Infield-elity
_Titanic: The unsinkable happens
_2001, A Space Odissey: HAL is Windows 68
_Lost in Translation: Murray gets Scarlett fever
_Clerks : Dante’s Pique
Ma soprattutto:
_Star Trek III: The Search For Spock: Finding Nimoy

venerdì, 22/04/2005

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Miscellanous
_Martedì, Blonde Redhead all’Estragon: acustica ancora peggio del solito, sold-out invivibile, scaletta penalizzante. Davvero poco covincenti. Mentre l’Estate scorsa…oh, l’Estate scorsa…
_Ieri sera, Micah P. Hinson al Covo: un goffo rocker-wannabe texano più che il tormentato cantautore che viene fuori dal disco. Non un brutto concerto (spiazzante, direi); finanche divertente, visto che il suddetto sul palco si muove come Antonio Albanese (un incrocio tra Frengo ed Epifanio, per essere precisi), e il suo essere così improbabile ce lo ha reso  simpatico.
_Stasera: alle 21 ad Airbag ci dedichiamo all’anima del commercio, la Pubblicità. Per entrare nel mood, date un’occhiata al recente photoshop contest di Worth1000 dedicato all’argomento. A seguire esseemmeesse come se piovesse al Covo, con i Perturbazione.
_Domani uno degli eventi dell’anno: Jens Lekman al Covo. Prevista la folla delle grandi occasioni e uno smodato numero di link. Proprio il tipo di occasioni in cui, di solito, mi ammalo il giorno prima. Per il momento sto bene. E il ginocchio è quasi a posto. Shhht!
_Lunedì, 25 Aprile: gita fuori porta per gli Offlaga Disco Pax in piazza a Cavriago (RE), per la festa dell’ANPI. Dalle 15, sul monumento ai caduti: imperdibile. Molto presto, tra l’altro, gli Offlaga verrano a trovarci di nuovo ad Airbag, per raccontarci del notevole successo che sta avendo il loro Socialismo Tascabile. Stay tuned.
_Mi si dice: su Glamour di Aprile c’è un trafiletto sui Radio Dept. Oh my.

mercoledì, 20/04/2005

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Io ti ho avvertito, eh
Non premere il bottone rosso!

mercoledì, 20/04/2005

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Extreme Springsteening
Euro a centinaia, code di più di 24 ore, appelli alle 3 notte, rischi di eliminazione fisica delle prove: questo e altro nel lungo e sordido racconto del socio Andrea sull’epica caccia ai biglietti per le date italiane di Bruce Springsteen. Molto istruttivo (e un po’ inquietante).
[a riguardo, c’è pure un articolo sul Corriere.]

martedì, 19/04/2005

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Ratzinga Zeta
Un'altra prova delle potenza dei blog?
[primo!]

[Ma secondo voi non ha la faccia da cattivo di film di James Bond? Gli manca solo il gatto bianco da accarezzare..]

martedì, 19/04/2005

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Non solo Tanzmusik
Monumentale è dir poco, esauriente è dir troppo: la Ishkur’s guide to Electronic Music ci prova, ad essere la bibbia di riferimento in materia di musica elettronica, ma con me ha vita difficile. Nonostante sia molto istruttiva e assolutamente affascinante, nel suo inventarsi micro-generi allucinanti e stendere alberi genealogici laocoontici, continua a sfuggirmi che differenza ci sia tra jungle e durm’n’bass, continuo a pensare che il gabber non sia un tipo di musica ma semplicemente l’inferno, mi professo appassionato di glitch e IDM ma non mi piace nessuno degli artisti presi ad esempio, e non riesco a capire cosa siano esattamente Tech House, Minimal House e Detroit House. Ma prima o poi ci riuscirò. Forse. 

lunedì, 18/04/2005

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Another brick in the wall
Lo so, ormai è cosa nota: la Lego è in crisi.
Il numero di link dedicato negli anni all’argomento da questo blog parla più chiaro di qualunque dichiarazione di dispiacere in merito; negli archivi potete trovare un pazzo che ha rifatto coi lego tutti gli episodi biblici, un altro che ha rifatto le illustrazioni di Escher, i vari tipi di pena di morte, le istruzioni per farsi una canna, gli avatar fatti di lego e i case per i computer (un po’ di link qua e qua). Una notizia davvero triste, insomma.
Da parte mia l’unica soluzione per la crisi che mi venga in mente è semplice: ritargettizzare. Se i bambini non comprano più costruzioni perchè passano tutto il loro tempo a giocare alla PlayStation II, vuol dire che non se le meritano; molto meglio dirigere le proprie attenzioni e i propri prodotti ai twenty e thirty-something che coi Lego ci sono cresciuti, e che al solo pensiero dei prodigiosi mattoncini assumono un’espressione di beata e infantile serenità. Dai semplici nostalgici ai geek innamorati della perfetta modularità dei mattoncini, dai collezionisti all’ultimo stadio ai genitori oscurantisti che odiano i videogiochi, dagli amanti dei soprammobili inusuali agli aspiranti architetti sempre in cerca di materiale da modellare: è questo il mercato del futuro per l’azienda danese. I bambini lasciamoli giocare ad Halo 2 e a Fifa Football 2005; io, da parte mia, appena ripasso da casa dei miei vado in soffitta e vedo cosa costruirmi con quel saccone di bellissimi, lucidissimi, perfettissimi mattoncini
Ma poi: voi dite i Lego o le Lego?

lunedì, 18/04/2005

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Monday gaming (RocketMaaaaaaaaaaan edition)
Sono miseramente morto al nono livello, nel tentativo di fare un lancio triplo di razzi utilizzando il 90% dei pezzi sullo schermo; ma potevo fare di meglio. RocketMania è uno di quei giochi semplici semplici ma assai insidiosi, che bolli subito come ‘passabili’ per poi scoprirti a tarda notte a fare «Solo un’altra partita, poi smetto»…

venerdì, 15/04/2005

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Last days First days of April
Eccolo qua: il trailer di Last Days, il film di Gus Van Sant ispirato alla morte di Kurt Cobain. A interpretarlo è Michael Pitt (mah), mentre nel ruolo della Courtney Love della situazione c’è Asia Argento (ri-mah). Come avrete notato il sottoscritto, che già con Van Sant non va molto d’accordo, è un po’ perplesso. E dopo aver letto questa intervista a Van Sant, lo è ancora di più. Mah.

venerdì, 15/04/2005

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Il colpo di frusta emotivo
Erano circa le 8 e mezza di sera e stavo aspettando l’autobus sul viale per tornare a casa dal lavoro, quando mi è arrivato tra capo e collo. Non è stato improvviso; a un certo punto mi sono accorto che c’era, e in qualche modo era come se fosse sempre stato lì. Sottile, profondo, insistente. Non era spiacevole, in realtà, e volendo la sua presenza era quasi confortante: sentire male vuol comunque dire sentire qualcosa. Il colpo di frusta emotivo non è stato improvviso ma è arrivato inatteso: la traccia inequivocabile di qualcosa rimasto irrisolto. Esattamente come Unsolved Remained di Masha Qrella.
Strumenti caldi, elettronica fredda, voce fledibile e produzione assolutamente perfetta; la formula non è nuova. Siamo -in più di un senso- dalle parti dei Lali Puna di Scary World Theory, con meno alienazione e più personalità (anzi, no: soggettività), infusa in modo deciso ma misurato dall’artista tedesca, già tastierista dei Mina e bassista dei favolosi Contriva. Dentro c’è I can’t tell che si apre e si chiude come un ventaglio metallico, Everything shows, pervasa di scariche di elettricità statica e di un’inquietudine che crepa di perplessità l’ottimismo del testo e Destination Vertical, mio personale anthem per la riconquista della postura eretta, una specie di cover di una propria cover di un pezzo di Rechenzentrum dal sapore sommerso di un’ipotetica deep-glitch-pop-house.
Non il tipo di disco che prende 10 nelle recensioni, nè quello che fa gridare al miracolo. ‘Solo’ il tipo di grande disco che scopri tutto d’un tratto dopo tanto che lo ascolti, e ti colpisce a tradimento quando non te l’aspetti più. Ed è come se fosse sempre stato lì.

giovedì, 14/04/2005

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Storship Troopers
Qualche anno (a me sembrano secoli) fa se ne vedevano ovunque, poi sono gradualmente scomparsi. Ora gli Stortroopers sono tornati. A me -lo ammetto- non sono mai piaciuti, ma non sono riuscito a resistere alla tentazione di creare la mia versione virtuale. Non mi assomiglia manco per sbaglio, ma è il meglio che sono riuscito a fare. Fossi un darkettone sarebbe stato ben più facile.
[tornerà la moda?]