marzo 2012

venerdì, 30/03/2012

La indovino con dodici

Avete presente il classico gioco in cui gli altri partecipanti ti attaccano sulla fronte il cartellino con il nome di un personaggio da indovinare e tu devi fargli delle domande stile Indovina Chi (che richiedano quindi come risposta solo un Sì o un No) per riuscire a capire chi è il personaggio? La versione online di questo gioco, francamente incredibile, è Akinator: tu pensi a un personaggio, lui ti fa delle domande a cui tu rispondi sì o no e lui, invariabilmente, INDOVINA. Ho provato con Saviano, PJ Harvey, Walter White, Scilipoti, Elio, mi ha persino indovinato Maccio Capatonda con appena 13 domande, e sono riuscito a farlo sudare solo con Douglas Coupland (ha sbagliato due volte ma dopo 50 e passa domande ci è arrivato) e con il tizio di Will It Blend? (per cui ho dato un po' di risposte a caso ma lui dopo un paio d'errori ci è arrivato lo stesso). Fa paura quello che si può fare con un database enorme e un buon algoritmo di ricerca e apprendimento.

Provatelo, e la prossima volta che giocate coi cartellini sulla fronte, mi sa che non vi divertirete più come prima.

(grazie a Luca)

venerdì, 30/03/2012

Lana Del Cash

di

A sinistra, alcuni fotogrammi di “Sabbie mobili” di Marracash, diretto da Gaetano Morbioli. A destra, “Born to Die” e “Blue Jeans” di Lana Del Rey.

giovedì, 29/03/2012

Tambour

Altro che Guitar Hero e Rock Band, il futuro dei videogame musicali è in cose come Tambour, una lotta a colpi di ritmo che si può giocare (anche) con una batteria vera. Guardate il video e ditemi se non viene voglia di avere una batteria (anzi due) sotto mano anche a voi.

 

mercoledì, 28/03/2012

Un post che parla di Erlend Øye e Loredana Bertè

Vedo che risale alla scorsa Estate, ma me l'ero completamente perso e non mi pare di averlo visto segnalato in giro: Erlend Øye che canta E la luna bussò di Loredana Bertè in italiano (al NOT.Fest, di Noto, dalle parti di Siracusa) è una cosa da vedere.

Tra l'altro Erlend, che come è noto ha diversi amici in Italia ed è spesso dalle nostre parti (vi ricordate quando è entrato al Covo una sera in cui mettevo i dischi?) domenica farà un concerto gratuito  proprio a Siracusa («di cui è cittadino onorario», si legge sulla pagina Facebook dell'evento), in cui i partecipanti sono invitati a portare in dono «una ciambella, dolce o salata». La sa sempre lunga, il vecchio Erlend.

 

 

martedì, 27/03/2012

Serialmente, Impronte digitali

di

Frenesia, gran fotta, ganixedda. Son tutte parole che esprimono il nostro sentire comune verso le serie tv e i loro protagonisti. Bramiamo di sottotitolare, vedere e finalmente dibattere. Che è esattamente quello che faremo stasera alle 19 su radiocitta'fujiko con Chiara Lino, giornalista del Post che scrive recensioni di serie tv su Serialmente. "Opinioni non richieste sulle serie tv americane".

 

Vi confesso che nel mio ufficio ho fatto installare un cassetto di camicie inamidate, e intanto qui sotto il podcast.

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Serialmente

 

| # | impronte digitali, tv series | I Commenti sono chiusi

lunedì, 26/03/2012

Pentrametron

Ovvero: un sito che produce in modo automatizzato sonetti composti coi tweet della gente. 

Amo il web e la gente con troppo tempo libero.

 

| # | asocial network, oh my geekness | I Commenti sono chiusi

venerdì, 23/03/2012

«Cosa vuoi fare nella vita?» «Suonare Over the rainbow con un organo fatto di gattini giocattolo»

[presented without comment]

mercoledì, 21/03/2012

Hallways

[Il mio pezzo pop preferito del periodo è di un gruppo di cui scordo sempre l'esistenza, ma che un grande pezzo a disco riesce a infilarlo ogni volta. Questa Hallways ha pure un video niente male (spoiler: ci sono degli scheletri che suonano e ballano), e secondo me questa Estate la balliamo anche. Cosa volere di più]

martedì, 20/03/2012

Impronte photodigitali

di

Questa settimana ci tuffiamo nella società dell'immagine. Non vi preoccupate, per evitare il pericolo della sociologia da divano, ci affidiamo a Sara Emma Cervo e al suo blog Volevo fare solo la photoeditor. Alle 19 ad Impronte digitali su radiocitta'fujiko.

 

Sara è una photoeditor di professione, nel blog personale sfoga la possibilità di scegliere e mostrare quello che le piace, con una semplice didascalia. Meglio di quanto avviene nelle principali testate online. "In Italia non viene data importanza alla fotografia nei quotidiani online". I photoeditor sono pochi, spesso nelle redazioni non ci sono o gli viene data poca importanza. E i fotografi non godono nemmeno del riconoscimento della firma sulle proprie pubblicazioni. All'esterno invece le fotonotizie hanno dignità pari a quella del giornalismo testo e video. Le rozze conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: foto rubate, didascalie sbagliate, sgranature mostruose, gallery pruriginose acchiappa click.

 

Sara ci offre molte dritte, su dove e come sfogliare o condividere.

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Volevo solo fare la photoeditor

| # | impronte digitali | I Commenti sono chiusi

martedì, 20/03/2012

Game of foams

Le saponette con gli stemmi delle casate di Game of Thrones si comprano su GeekSoap, un sito che, come dice il nome stesso, è specializzato in saponette a tema nerd, come quelle di Super Mario, della cartuccia della SEGA, del dado da venti o di Donkey Kong. Il tutto, peraltro, senza menzionare quasi mai i veri (e palesi) oggetti delle saponette per non incorrere in problemi di copyright. Ah, c'è anche il guanto da scrub di Cthulhu.

| # | oh my geekness, tv series, want it | I Commenti sono chiusi

lunedì, 19/03/2012

La migliore definizione di “settimana” che vedrete in tutta la settimana

(via)

| # | ahiku | I Commenti sono chiusi

venerdì, 16/03/2012

Chissà tra quanto andremo a dei concerti suonati tutti da robot

Credo mai: è molto, troppo, più facile far suonare tutto direttamente a un computer, cosa succede già, e non da poco tempo. Però questa versione del tema di James Bond suonata interamente da robot (quadrirotori o quadricotteri, per la precisione) è abbastanza incredibile.

 

giovedì, 15/03/2012

Arriveranno presto

E' un sacco di tempo che cerco le parole per parlare di Un meraviglioso declino di Colapesce, ma non mi vengono. E mi sono fatto l'idea che sia meglio così.

Il disco d'esordio di Lorenzo Urciullo in arte Colapesce, siracusano, già leader dei sottovalutati Albanopower, ha la potenza e la delicatezza di un piccolo miracolo troppo bello per essere vero, e non riesco in nessun modo a rendergli giustizia. Si insinua sotto pelle velocemente, forte di una scrittura già paurosamente matura, di arrangiamenti pieni e curatissimi e di una produzione assolutamente eccezionale che valorizza la qualità di 13 pezzi che sono già dei piccoli classici dopo appena una manciata di ascolti. Ha conquistato quasi tutti e raccolto un plauso unanime, e basta spingere play un paio di volte per capire il perchè.

Colapesce sarà al Covo di Bologna venerdì, e se ve lo perdete siete dei pazzi.

 

 

mercoledì, 14/03/2012

Spoiler Etiquette

di

Ah, spoiler. Possiamo metterci a discutere per settimane su cosa sia o meno uno spoiler e dove si possa tracciare la linea di confine tra ciò che va celato e ciò si può discutere pubblicamente di una serie tv, in corso o terminata. Ma ci sarà sempre qualcuno che violerà questo tacito accordo, causando litigi e disagio sociale.

    

Per combattere questa terribile piaga contemporanea, gli attori di alcune popolari e/o amatissime serie tv (True Blood, The Wire, Battlestar Galactica, Walking Dead, Dexter, Heroes) si sono riuniti in un PSA sotto l'egida di College Humor (leggi: non è una cosa seria) per proporre finalmente una Official Spoiler Etiquette.

 

Attenzione. Contiene spoiler.

 

 

[per la precisione: i "veri" spoiler contenuti nel video riguardano la fine della terza stagione di The Wire e la fine della quarta stagione di Dexter]

mercoledì, 14/03/2012

Caducità (the present inside the past)

(Un mashup oggi, anche se risponde al pensiero inconscio di canticchiare i Boards Of Canada sul nuovo singolo degli Offlaga Disco Pax, è molto simile ai ripetuti racconti dei nonni, solo che i nipoti in questo caso non ci sono)

martedì, 13/03/2012

Le Impronte di Openpolis

di

In tempi in cui tutti diffidano dei politici, ma continuano a votarli una soluzione potrebbe essere andare a controllare il loro operato. Openpolis nasce per questo: "progetti per l'accesso alle informazioni pubbliche, che promuovono la trasparenza e la partecipazione democratica dei cittadini della rete". Stasera a Impronte digitali ne parleremo alle 19 su radiocitta'fujiko con il Presidente dell'Associazione Vittorio Alvino.

 

 

Un volume di informazioni che è a disposizione di tutti gratuitamente, e da aggregazione di dati diventa data-driven journalism, cioè un’indagine profonda e continua sui dati aperti che porta alla luce notizie. Questo lavoro ci ha trasformati in breve tempo in un osservatorio civico della politica che analizza quotidianamente i meccanismi complessi che muovono l’Italia: siamo una fonte d’informazione riconosciuta dai media locali ed esteri, dalla classe politica e dai cittadini della rete.

 

E' possibile monitorare e commentare tutte le attività dei Parlamentari, come e quanto votano, se cambiano casacca, se gli eletti in una certa Circoscrizione si interessano a temi ad essa legati. Si può ad esempio misurare la produttività: un indice quantifica presenze, assenze, disegni di legge proposti, commissioni frequentate. E a livello locale, si può cercare il proprio Comune e dare un'occhiata o segnalare l'operato del proprio sindaco o consigliere di riferimento.

I dati sono tanti, leggerli è facile, ma richiede una certa attenzione, proprio come quando siamo nella cabina elettorale e dobbiamo mettere una croce qui, una lì, a destra, sinistra o al centro.

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – Openpolis

| # | impronte digitali, paese reale | I Commenti sono chiusi

martedì, 13/03/2012

Cosa ci vuole per farti ballare?

Questo nuovo pezzo di Graham Coxon me l'ero perso, e se anche la canzone non è proprio memorabile (ma non è neanche male, in realtà), il video è veramente uno spettacolo. Una bella idea, con uno dei migliori lavori di montaggio e post-produzione visti recentemente.

| # | indie-gestione, suoni | I Commenti sono chiusi

lunedì, 12/03/2012

«The zeitgeist of 2012 is that we have a lot of zeit but not much geist»

Questa è una delle poche volte in cui mi rammarico di non avere un kindle: da giorni leggo un po' ovunque sul web americano ottimi pareri su Gods without men, ultimo libro di Hari Kunzru, e ora ci si mette anche Douglas Coupland sul New York Times, a dirmi che devo assolutamente leggerlo il prima possibile (e su amazon.it non c'è). E nel farlo, ci infila in mezzo una delle sue riflessioni couplandiane: 

 

One thing that struck me about the 9/11 footage shown during last year’s anniversary was that in 2001, the people on New York City’s sidewalks had no smartphones with which to record the events of the day. History may well look back on 9/11 as the world’s last underdocumented mega-event. But aside from the absence of phone cameras, the people and streets of September 2001 looked pretty much identical to those of September 2011: the clothes, the hair, the cars. I mention this because it has been only in the past decade that we appear to have entered an aura-free universe in which all eras coexist at once — a state of possibly permanent atemporality given to us courtesy of the Internet. No particular era now dominates. We live in a post-era era without forms of its own powerful enough to brand the times. The zeitgeist of 2012 is that we have a lot of zeit but not much geist. I can’t believe I just wrote that last sentence, but it’s true; there is something psychically sparse about the present era, and artists of all stripes are responding with fresh strategies. [#

lunedì, 12/03/2012

Una specie di salotto che non avete mai visto

Questo è l'interno di un violino, splendidamente fotografato da Bjoern Ewers per la Berliner Philarmoniker. Altre foto altrettanto belle nella gallery Art Direction: Instruments from inside su Behance.net.

| # | maybe art, suoni | I Commenti sono chiusi

venerdì, 09/03/2012

Near Death Experience Experience

Non so spiegare perchè, ma dalla prima volta che l'ho ascoltata, questa canzone mi si è incuneata nel cervello e non se ne vuole andare. Perchè un andante per ukulele e rullante firmato da un musicista che ammiro ma che non ho mai veramente amato mi fa questo effetto? Perchè ogni volta che l'ascolto poi devo spingere play altre 5 o 6 volte prima di placarmi, per altro solo momentaneamente? 

Chissà. Ma finchè capitano innamoramenti simili, fuori da ogni logica e da ogni calcolo, c'è ancora un po' di speranza.

 

 

MP3  Andrew Bird – Near Death Experience Experience

mercoledì, 07/03/2012

Demenza allo stato puro

Costanza pesca chissà dove questo clamoroso mash-up tra Smack my bitch up dei Prodigy e Su di noi di Pupo, ed è subito delirio.