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mercoledì, 21/04/2010

Ecco dove l’avevo già visto!

La prima volta che hanno visto una foto dell'allora batterista dei Nirvana Dave Grohl, ormai quasi 20 anni fa, molti hanno avuto l'impressione di averlo già visto da qualche parte: ma dove? Non sarà mica che Grohl è esattamente identico alla protagonista femminile di uno dei thriller d'autore più famosi di tutti i tempi?

 

[la cosa divertente è che l'ha detto lui stesso in un'intervista a People, suggerendo che sia Shelley Duvall a interpretare il suo ruolo nell'imminente probabile film biografico sui Nirvana. GigaLOL]

mercoledì, 21/04/2010

Ah beh, allora stiam tranquilli

Eyjafjallajökull lies just west of another subglacial volcano, Katla, which is much more active and known for its powerful subglacial eruptions and its large magma chamber. Each of the eruptions of Eyjafjallajökull in 920, 1612, and 1821-1823 has preceded an eruption of Katla. Katla has not displayed any unusual activity (such as expansion of the crust or seismic activity) during the 2010 eruptions of Eyjafjallajökull, though geologists have been concerned about the general instability of the larger volcano since 1999. Some geophysicists in Iceland believe that the Eyjafjallajökull eruption may trigger an eruption of Katla, which would cause major flooding due to melting of glacial ice and send up massive plumes of ash. [#]

Dalla voce di wikipedia su Eyjafjallajökull («Hoppipolla», per gli amici).
Via Desperate Youth.

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lunedì, 19/04/2010

On a cold day in springtime

Non è un pezzo particolarmente rivoluzionario e forse ricorda più gli ultimi dischi che il sound degli anni d'oro, ma il nuovo singolo dei Blur (è bello anche solo come suona: «nuovo singolo dei Blur»), pubblicato solo in vinile in occasione del Record Store Day, è una splendida ballad di quelle che ti si appiccicano alle orecchie e non te ne liberi per giorni interi. Speriamo sia il primo di molti nuovi pezzi insieme.

Ve la metto qui sotto, ché la versione MP3 in free download dal sito dei Blur curiosamente è troncata.


MP3  Blur – Fool's Day

domenica, 18/04/2010

E vabbè

venerdì, 16/04/2010

Oh, the divorces

Ammetto che al primo ascolto non mi aveva colpito particolarmente, tanto che avevo dimenticato che ci fosse in giro una nuova canzone di Tracey Thorn, già inconfondibile voce degli Everything but the girl. In passato ho seguito pochissimo la sua produzione solista, ma avevo dedicato un po' di attenzione a Oh, the divorces per il curioso riferimento a Jens Lekman, cui spetta l'onore di essere addirittura il destinatario del ritornello della canzone («Oh Jens / oh Jens / your songs seem to look through a different lens / you’re still so young / love ends just as easy as it’s begun»). Nonostante anagraficamente la prima possa tranquillamente essere la madre del secondo, i due paiono conoscersi piuttosto bene, tanto che l'anno scorso hanno duettato in una cover di un pezzo dei Magnetic Fields per la compilation di tributo per i 20 anni della Merge.

 

Dicevo: Oh, the divorces non mi aveva colpito. Poi un paio di sere fa grazie a un post di Chiara sono incappato nel video in cui la Thorn suona il pezzo per sola voce e piano per il sito del Guardian, e il suo fatalista e dolente valzer sulla fine dell'amore e quello che si porta dietro mi ha letteralmente fatto secco. Una decina di repeat dopo, ora tocca a voi caderne vittima.

 

 

 

 

MP3  Tracey Thorn – Oh, the divorces

 

Previously:

MP3  Tracey Thorn & Jens Lekman – Yeah! Oh Yeah! (The Magnetic Fields cover)

giovedì, 15/04/2010

Ecco a cosa serve davvero l’iPad

[almeno finchè il gatto non graffia irrimediabilmente lo schermo]

mercoledì, 14/04/2010

Nerd / Geek / Dork / Dweeb Explained

 

[via]

 

 

Se non vi fidate del grafico c'è pure un test (secondo cui io sarei un ossimorico «Modern, Cool Nerd»)

martedì, 13/04/2010

Bye Bye Birdie

Incappare in questo video (con il cast della serie che reinterpreta Bye Bye Birdie – originale qui) mi ha fatto rendere conto che mi manca Mad Men.

[e putroppo manca anche Christina Hendricks]

 

venerdì, 09/04/2010

Inkiostro 2010 – Supposedly spring nastrone

Ce l'abbiamo fatta a fatica, e fino all'ultimo sembrava che quest'anno la primavera non dovesse proprio arrivare. E invece, dopo un inverno storicamente freddo e nevoso (e cupo e faticoso), vari falsi allarmi e una Pasqua piovosa, la bella stagione sembra finalmente arrivata (non so se fidarmi), e raramente se n'è mai sentito così tanto il bisogno. Festeggiamo con un nastrone, confidando che da ora in poi le cose non potranno che andare meglio.

 

Come la volta scorsa il nastrone è scaricabile traccia per traccia o in un pratico zippone iPod friendly provvisto di copertina, ma visto che nel mentre Inkiostro è cresciuto ed è diventato un PuntoCom indipendente, le tracce sono anche ascoltabili online grazie al player di fianco a ciascuna di esse (che poi procede in sequenza con il resto della playlist). Buon ascolto.

 

 

 

MP3  01. Caribou – Odessa

Prima col progetto Manitoba e ora con il nome Caribou, Daniel Victor Snaith si è confermato un fenomeno nel mischiare elettronica, indie, pop e avanguardia in modo convincente e personale. Il nuovo singolo si può anche ballare: cosa vogliamo di più?

 

MP3  02. Kisses – Kisses

L'ormai classico balearico svedese incontra il crooning indie-pop di stile Jens Lekman passando per il revival elettro-pop '80s che ricorda gli oscuri e adorabili Le Sport. Sono svedesi? Macchè: americani. E lei fa la fashion blogger. E' già il mio disco dell'Estate.

 

MP3  03. Morning Benders – Promises

I Morning Benders continuano a bruciare le tappe, ma basta il giro di chitarra di Promises a dimostrare che ne hanno le carte. Notevolissima.

 

MP3  04. Tunng – Hustle (single version)

Anche se era ancora Febbraio l'ho già detto: con questa canzone si è aperta la mia primavera,  e mano a mano che le settimane passano la scelta non mi è mai sembrata così giusta. Un buon pezzo per cominciare la giornata.

 

MP3  05. Spoon – The Mystery Zone

Un'ode all'incertezza e al brivido della possibilità, con la batteria che tira il treno, la chitarra che gli corre dietro (senza raggiungerla mai) e Britt Daniels che si interrompe a metà. Ma l'ho già detto meglio di qua.

 

MP3   06. Shout Out Louds – 1999

Fin dalla prima volta che ho ascoltato questo pezzo non ho desiderato altro che metterlo in pista al Covo o ballarlo sotto la tettoia dell'Hana-bi in una delle sue memorabili serate estive. Il primo desiderio è stato già esaudito varie volte, mentre per il secondo manca poco. Un gran pezzo è un gran pezzo.

 

MP3  07. Dum Dum Girls – Jail La La

Band femminile e rumorosa e hype a mille non vanno sempre d'accordo insieme (il FAIL delle Vivian Girls ha insegnato qualcosa), ma stavolta sembra ci sia della ciccia, tanto che si è scomodata persino mamma Sub pop. Non ho le idee chiare su tutto il disco; il singolo, intanto, spacca.  

 

MP3  08. Heike has the giggles – Stop joking about Britney Spears

Il mio pezzo preferito dall'esordio dei concittadini di Laura Pausini prodotti dalla joint venture Bronson e Estragon è questa (ironica?) difesa di una popstar globale che non riesce a stare lontanta dai guai. Solidi riffoni anni '90, pochi fronzoli, zero pose e già uno stile che ha poco da invidiare a band assai più blasonate. Facciamo il tifo per loro.

 

MP3  09. Everybody was in the french resistance…now! – G.I.R.L.F.R.E.N (You Know I've Got A)

Eddie Argos si affranca dalla drammatica carenza di ispirazione degli ultimi dischi degli Art Brut con questo nuovo progetto meno rumoroso e assai più cazzone. Niente di serio, ma melodia e tocco sono quelli dell'indimenticato anthem Emily Kane.

 

MP3  10. The Apples in stereo – Dance Floor

Nel corso degli anni la band di Robert Schneider rimane ferma nella sua utopia indie-pop colorata, gommosa e un po' futuristica, che può stancare in fretta ma anche mettere a segno gemme pop come questa qua.

 

MP3  11. Pavement – Range Life (remastered)

Le reunion e i best, si sa, servono soprattutto per avere una scusa per ascoltare ancora vecchi dischi e per chiudere certi conti aperti con il proprio passato. I conti musicali dei Pavement sono stati tenuti aperti da migliaia di indie-band in questi anni, e forse è giunto il momento che siano proprio loro a dire la parola fine. E a farli entrare nella storia.

 

MP3  12. Foals – Spanish Sahara

Tra le mie band preferite di un paio di anni fa, i Foals continuano a scrollarsi di dosso l'etichetta di punk-funk matematico che gli avevamo appiccicato coi primi singoli, e ad esercitarsi in atmosfere più dilatate e un po' alienate. A me piacciono tantissimo in entrambe le vesti, quindi il nuovo disco non potrà che essere un gran disco.

 

MP3  13. Rainbow Bridge – Big Wave Rider

La chill-wave diventa grande, e questo duo di Olympia riesce ad affiancarsi dai clichè e dare il sound a un pigro pomeriggio estivo passato al sole a guardare le onde che si infrangono. Molto promettenti.

 

MP3  14. The Jacqueries – I Try (Macy Gray cover)

Giovanissimi, romani e probabilmente fuori di testa, visto che hanno osato prendere un classicone del pop di qualche anno fa e riproporlo in chiave indie-rock. Idea migliore di quanto sembra, e ottima esecuzione: promossi a pieni voti.

 

MP3  15. Monsters of folk – Dear God (sincerely M.O.F.)

Ce lo siamo dimenticati tutti in fretta l'esordio del supergruppo di Conor Oberst e M Ward, ed è un peccato perchè conteneva almeno un paio di perle. L'uscita del suo video caleidoscopico è un'ottima occasione per riascoltarne la opener, che è il pezzo migliore e -ironicamente- meno folk di tutto il lotto.

 

MP3  16. Gayngs – The Gaudy Side of Town

Il progetto di Ryan Olson è pronto a conquistare il mondo, e a sentire chi l'ha aiutato a registrare il disco d'esordio (in uscita per Jagjagywar) le carte ci sono tutte. Bon Iver, i Megafaun e i Rosebuds sono solo alcuni dei nomi che hanno collaborato, e quel che ne è uscito è questo languido soul davvero strepitoso, che è fisso sul mio lettore da diverse settimane.

 

MP3  17. The Radio Dept – Heaven's On Fire

Ammetto che anch'io come tanti al primo ascolto ho storto il naso, abituato com'ero a considerare i Radio Dept una band glaciale invece che, come in questo singolo, curiosamente balneare. Le due cose non si sa come riescono a convivere e addirittura a funzionare, per un pezzo che finisce per essere il migliore della band da diversi anni a questa parte.

 

MP3  18. The Go Find – Everybody Knows It's Gonna Happen, Only Not Tonight

Negli anni la Morr Music si è un po' appannata, o fose siamo solo noi a essere andati più avanti. Ogni tanto però è bello tornare a quelle atmosfere, e l'elegante (e neanche troppo glitch) pop temporeggiatore dei Go Find mi sembra un ottimo modo. Gran titolo, tra l'altro.

 

MP3  19. Lali Puna – Our Inventions

«The birds in the trees / Singing our mobile melodies / What a sweet, sweet world». I Lali Puna sono tornati, e sono IDENTICI ai quasi 10 anni fa di Scary World Theory. Quindi fuori dal tempo e drammaticamente fuori moda. Ed eccezionali.

 

MP3  20. Suzanne Vega – Freeze Tag

La migliore Suzanne Vega di sempre è quella che prende una selezione dei suoi pezzi migliori e li re-incide con nuovi arrangiamenti sobri e scarni per la serie Close-up: Freeze Tag (dal suo primo disco) è stato per anni il mio pezzo preferito della folksinger newyorkese, e mi ricorda le altalene ghiacciate del mio primo viaggio nella Grande Mela, un po' di anni fa.

 

MP3  21. My Bubba and Mi – After You

Tanto il nome di questo trio di fanciulle scandinave è infelice, quanto la loro musica invece è eccezionale (ed esce per un'etichetta italiana!). La mia canzone preferita del disco è questo folk blues malinconico, e anche live è splendida.

 

MP3  22. Mike Patton – Ore D'Amore

Finalmente Mike Patton ha inciso i pezzi del progettodi cover italiche Mondo Cane che portò con l'orchestra sul palco di Piazza Santo Stefano due Estati fa. Cialtronissimo, gigione e paraculo, vince sempre, e a priori. La voce e l'attitudine fanno il resto; e le canzoni, ehm, aiutano.

 

 

 

FULL DOWNLOAD – Inkiostro 2010 Supposedly Spring Nastrone (ZIP > Hotfile)

 

 

giovedì, 08/04/2010

Verrà l’apocalisse e avrà i tuoi pixel

 

[via tutti]

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mercoledì, 07/04/2010

Una mezz’oretta per Lady Gaga

Che la amiate o che la disprezziate, che vi sia indifferente o che facciate finta di non sapere chi sia, nel biennio musicale 2009 – 2010 non potete non fare i conti con Lady Gaga. Il come, il cosa e il perchè ve lo spiega la lunghissima feature di copertina del NY Mag della settimana scorsa, che se avete una mezz'oretta libera  da dedicare a un'icona pop che sa cosa sta facendo merita la lettura.

 

Gaga’s presence also introduces the formerly unthinkable idea that Madonna, another voracious Italian girl, may really, truly, finally be on her way out. Her new look is an appropriation of Madonna’s circa “The Girlie Show” and “Blonde Ambition” (the darkened brows, the platinum-blonde hair, the red lips), and her music-video director, Jonas Åkerlund, is a major latter-day collaborator of Madonna’s. But the two are very different: Madonna hasn’t had a sense of humor about herself since the nineties, where Gaga is all fun and play. At her core, she’s a young art-school student, full of optimism and kindness, childlike wonder at the bubble world. Though she may not be bisexual herself—of the many friends of hers interviewed for this article, not one of them recalls her ever having a girlfriend or being sexually interested in any woman offstage—her politics are inclusive, and she wants to promote images of as many sexual combinations as are possible on this Earth. Gaga says she’s a girl who likes boys who look like girls, but she’s also a girl who likes to look like a boy herself—or, rather, a drag queen, a boy pretending to be a girl. There’s little that gives her more pleasure than the persistent rumor that she is a hermaphrodite, an Internet rumor based on scrutinizing a grainy video. That’s not Madonna. Madonna wouldn’t pretend she has a penis.

 

But that’s the genius of Gaga: her willingness to be a mutant, a cartoon. She’s got an awesome sense of humor, beaming tiny surreal moments across the world for our pleasure every day—like the gigantic bow made of hair she popped on her head last year. “One day, I said to my creative team, ‘Gaultier did bows, let’s do it in a new way,’ ” she says. “We were going back and forth with ideas, and then I said”—snaps finger—“hair-bow.” She giggles. “We all fucking died, we died. It never cost a penny, and it looked so brilliant. It’s just one of those things. I’m very arrogant about it.” Her videos are global epiphenomena, like the Tarantino-flavored “Telephone,” with its lesbian prison themes and Beyoncé guest appearance. “Gaga doesn’t care so much about the technical part, but she’s involved in every creative aspect,” says Åkerlund. “We just allow ourselves to be very stupid with each other, and then you get ideas like sunglasses made of cigarettes.” [#]

 

 

Bonus:

The Morning Pages – Telephone (Lady Gaga cover)
[una versione niente male, quasi alt-coutry]

 

martedì, 06/04/2010

Pensiero stupendo /4

 

Come da tradizione, questa settimana Will it blend? se l'è presa con l'iPad.

 

 

[previously: Pensiero stupendo /1 (iPod, will it blend?), Pensiero stupendo /2 (iPhone, will it blend?), Pensiero stupendo /3 (deep fried iPod)]

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venerdì, 02/04/2010

Story of my life

[XKCD]

mercoledì, 31/03/2010

Emilia paracula

Via Colas a su segnalazione di Jukka, (che intitola il suo post con il miglior calembour possibile: «m'importa na sega nord») ecco la farneticante dichiarazione di voto di Giovanni Lindo Ferretti, già voce, parole e pseudo-guru punk di CCCP, CSI e PGR, e ora più o meno fondamentalista cattolico, e -scopriamo adesso- pure leghista. Impazzito? Paraculo? Rincretinito con l'età? Oppure l'ultimo vero punk?

 

«Dobbiamo votare tutti –prosegue Ferretti – perché votare più che un diritto è un dovere . Non è la prima volta che voto per la Lega Nord , però fino a pochi giorni fa ero quasi convinto di darlo al Pdl .
L’ultimo discorso del presidente Berlusconi sulla faccenda araba non mi è piaciuto, anzi lo ringrazio perché così mi ha chiarito le idee facendomi risolvere quello che era un mio problema e cioè a chi dare il voto. D‘altra parte come cittadino mi sento in dovere di votare e lasciare la scheda bianca mi disturba. Il nostro è un Paese molto complicato con tanti problemi da risolvere. Ormai sta prendendo campo ilsistema che più che votare a
favore di qualcuno si vota contro il presidente.
Meno male che c’è la Lega nord. Preferisco scegliere, consapevole che eleggiamo signori che stanno lì solo 5 anni.
Berlusconi ha molti pregi, però ultimamente sta attraversando un periodo pesante e particolarmente sfortunato» [#]

 

MP3  CCCP – Emilia Paranoica