Arte, a modo suo.
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Gli Ok Go ormai non possono più fare niente per convincerci di essere davvero una band e non un semplice gruppo di entertainer con uno spiccato gusto per i video stupidi e un ottimo staff di videomaker, quindi ormai non ci provano neanche più. Il nuovo video per This too shall pass (non quello di 2 mesi fa; questo è nuovo) è un domino strepitoso e vertiginoso, con un sacco di belle trovate e un piano sequenza straordinario. Non cambierà le vostre vite nè il vostro giudizio musicale sulla band (anche se questo pezzo non è malaccio, dai), ma se vi piace il genere vi farà ghignare di piacere.
Poi tra due minuti l'avrete dimenticato, e va bene così.
[The Losties wallpaper, creato da Springfield Punx. E qui ce ne sono ancora altri in maggior dettaglio]
(via)
Un Astutillo Smeriglia ispiratissimo su Comablog in Dalla parte dei leghisti:
Uno dei problemi più seri che abbiamo oggi in Italia è la massiccia presenza di leghisti, riconoscerlo non significa essere razzisti.
Si stima che siano oltre tre milioni i leghisti presenti sul territorio nazionale, concentrati soprattutto nelle aree industriali del nord, e il loro numero è in continuo aumento. È innegabile che la convivenza di questa gente col resto della popolazione non sia una cosa semplice; le incomprensioni linguistiche, le barriere culturali, le differenze di valori, idee e abitudini producono inevitabili attriti che sarebbe sbagliato minimizzare. Anche l’aspetto del leghista, con quel suo modo di vestire che a noi può sembrare zotico e i tratti somatici un po’ scimmieschi, ci porta istintivamente a vederlo con diffidenza, come una specie di barbaro arrivato da chissà dove, che con la sua semplice presenza minaccia di distruggere l’ordine sociale così faticosamente raggiunto. Certamente l’integrazione dei leghisti è un processo lento e faticoso, non è gente abituata a vivere in zone urbane densamente popolate, ciononostante deve restare l’obiettivo primario di ogni politica responsabile e razionale, sia essa di destra o di sinistra. Possono cambiare gli strumenti, ma non l’obiettivo. Certo è facile annunciare tolleranza zero e deportazioni di massa per racimolare qualche voto in più, ma prima ancora di chiedersi se ciò è morale (un leghista è pur sempre un essere umano, anche se tendiamo a dimenticarlo), bisogna anche chiedersi se conviene. [# - Continua]
C'è qualcosa di contemporaneamente poetico e patetico nel trasferire un blog su un'installazione indipendente proprio quando i blog sono ormai tragicamente demodé, surclassati dalla stringatezza e pervasività dei social network e dalla cronica mancanza di tempo di chi cerca sempre di avere una vita abbastanza piena. Sono anni che i vantaggi delle piattaforme autonome mi sono noti (soprattutto a fronte dei limiti delle piattaforme di hosting condivise) ma ho sempre rimandato il momento della migrazione, temendo che potesse sottintendere un «fare sul serio» che da queste parti si è sempre rifuggito. Dopo 7 anni di blog, però, ho una certa fiducia che non saranno certo WordPress e un nuovo indirizzo punto Com a cambiare le cose e a rendere più o meno serio questo blogghetto anarchico che, non si capisce bene come o perchè, viene letto da più di un migliaio di persone ogni giorno.
Lo scorso weekend quindi grazie all'importer di Fullo (basato su quello storico di Terenzani) e a un paio di dritte sul blog del buon Beggi ho preso armi e ritagli e spostato i 3174 post e i 22338 commenti di questo blog su www.inkiostro.com. Il tutto è stato fatto un po' in fretta quindi ci sono poche modifiche grafiche e funzionali, e qua e là ancora un po' di cose da sistemare (segnalatemele, please); nei prossimi giorni però ci saranno un po' di novità tecniche che sicuramente vi piaceranno. E' doveroso ringraziare Splinder che per questi anni mi ha ospitato: nonostante parecchi difetti e un paio di periodi bui in cui non funzionava quasi niente, è una piattaforma molto migliore di quello che tanti dicono e per essere italiana si difende assolutamente bene.
Cosa cambia per voi? Se siete tra i 4040 lettori che seguono inkiostro grazie ai feed di feedburner state già leggendo questo post e non dovete aggiornare niente. Se avete nel feed reader il vecchio indirizzo di splinder sostituitelo, e, in generale, aggiornate link, bookmark e tutto il resto a www.inkiostro.com.
L'era PuntoCom comincia qui. Suona bene.
Quando sono uscito di casa stamattina c'era il sole, e un'aria primaverile di quelle che il venerdì possono cancellare la luna storta con cui ti svegli tutti i giorni e trasformarla in una passeggiata gloriosa verso il weekend. Ho messo in cuffia il nuovo singolo dei Morning Benders Excuses (che è un gran bel modo per cominciare una giornata) e ho pensato che magari le ore di lavoro sarebbero volate veloci senza troppi casini.
Poi ha cominciato a piovere, ma quella è un'altra storia.
Devo ancora inquadrarli bene, i Morning Benders. L'anno scorso li ho incrociati distrattamente ad Austin ma non mi avevano colpito granchè, come tante band giovani che devono ancora trovare una forma personale per proporre il loro suono. La gavetta non ha fatto male, pare, perchè il nuovo disco della band Big Echo esce nientemeno che per Rough Trade, che deve aver visto nel loro indie-pop corale con frequenti richiami agli anni 50 e 60 più classici una bella promessa per l'avvenire. Non so ancora quanta strada faranno, nè se e quanto il disco intero mi piaccia, ma quando spingo Play su questo pezzo la mia giornata diventa un po' migliore.
Tra l'altro, ora è di nuovo uscito il sole.
The Morning Benders - Excuses (MP3)
a movie about chat roulette. i don't know what really know what else could be said.
a movie by casey neistat
E finalmente questo Inverno maledetto ce lo siamo quasi levato dalle scatole. Se non è ancora il tempo o la luce a farcene rendere conto, i primi indizi ce li dà la musica.
Quasi ad annunciare la bella stagione il primo Marzo Full time hobby pubblicherà il nuovo disco dei Tunng …And Then We Saw Land, che da queste parti si attende alacremente come si fa solo con la produzione di band che con tre dischi in curriculum non ne hanno sbagliato neanche uno.
Il nuovo LP è anticipato dal singolo Hustle, che sbilancia il classico sound della band (tipicamente in miracoloso equilibrio tra folk e indietronica) verso un pop countryeggiante costruito su un giro di banjo da manuale e su una melodia assolutamente killer. Roba probabilmente meno raffinata e complessa che in passato, ma di primissima qualità e dall'altissimo tasso additivo.
Da ballare da soli in camera col repeat compulsivo (meglio se innnamorati) aspettando la Primavera.
Tunng - Hustle (MP3)
Stasera in radio altra puntata interessante di Impronte Digitali. Copioincollo di nuovo quello che ha scritto Pirex sul sito di Radio Città Fujiko:
Molti degli ascoltatori lo considerano un cult da tempo, per noi giornalisti è uno strumento di lavoro da cui attingere preziose informazioni. Ovviamante parliamo di www.termometropolitico.it fondamentale misuratore della politica. Davide Policastro (Responsabile Community, Forum e Social network) sarà l'ospite di Impronte Digitali con Filippo e Inkiostro martedì 23 febbraio alle 19.
Un sito nato quasi per gioco e passione, è diventato oggi una redazione specializzata nel settore che può competere con istituti di ricerca e di sondaggi più famosi e con più mezzi.
Ad esempio c'è uno speciale sulle Regionali 2010 con tabelle sull'Emilia Romagna (qui di lato)
O sulla delicata situazione nelle altre Regioni Italiane, o si può partecipare al sondaggio e dare un'occhiata ad altre rilevazioni sempre aggiornate con tanto di commenti, anche sull'estero e infine la sezione forum, come potete immaginare davvero agguerrita.
Dalle 19 circa sui 103.1 MHz in FM a Bologna e provincia, oppure in streaming, e prossimamente magari se riesco MP3.
[Dante's Internet - clicca per ingrandire]
Puntuale e inevitabile, il generatore automatico di canzoni di Pupo e Emanuele Filiberto di Metilparaben. Un esempio:
(via)
[EMANUELE FILIBERTO]
Io credo nella mia lordura
e nella mia balneazione
per questo io non ho paura
di andare in Grecia col gommone
io sento battere più forte
il cuore della fruttarola
che oggi più lascivamente
si caga addosso senza boria
[CANONICI]
Sì, ce l’ho lungo così!
Per dire a mamma e a zio
Calabria amore mio!
No, io non fornicherò
per dire a Padre Pio
Padania amore mio!
[EMANUELE FILIBERTO]
Ricordo quendo ero ciellino
viaggiavo con la fanteria
chiudevo gli occhi e immaginavo
di andare tutti i giorni a caccia
[PUPO]
Tu non potevi andare al mare
pur non avendo un detergente
ma mai ti sei paragonato
a chi pisciava veramente
[CANONICI]
Sì, mi chiamano Fifì!
per dire a Padre Pio
Sassonia amore mio!
No, io non scatarrerò
per dire a mamma e a zio
Westfalia amore mio!
[PUPO]
Io credo ancora nel bacetto
nell’onestà del coito orale
nel bagno di un alberghetto
e in un paese più sensuale
[EMANUELE FILIBERTO]
Sì, mi piacciono i supplì!
per dire a Sergio Brio
Westfalia amore mio!
Forse lo saprete già: le Pipettes sono tornate con un nuovo singolo. Ed è un FAIL su tutta la linea.
Basta già il titolo (Our Love Was Saved By Spacemen), per non parlare della canzone (in cui un bel giro di violini à la Jens Lekman che campiona i Mamas and Papas viene ucciso da un banalissimo andamento disco e da una banalissima produzione radiofonica), del cambio di formazione (della formazione ‘classica’ Gwenno – Becki – Rosay è rimasta la sola Gwenno, e il ruolo delle altre due è ora coperto dalla nuova Ani) e del video (pardon: l’official viral video; simili definizioni ossimoriche mi fanno sempre sorridere).
Le abbiamo già perse?
Della copertura del Festival di Sanremo da parte della webtv del PD YouDem non c’è molto da dire. La tragica mancanza di idee di un partito (e, in generale, di una classe politica) si vede meglio proprio dalle piccole cose. Perchè non bastasse il Dopofestival, sul sito c’è anche un improponibile Vota La coppia che mette insieme un esponente del PD e uno dei cantanti in gara (secondo una ratio un po’ ironica e un po’ random) che non strappa un sorriso neanche a pagare).
Se ve lo steste chiedendo, in testa ci sono D’Alema & Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con Italia amore mio. Proprio una delle canzoni già eliminate. Che strano.
(grazie al Dr. Shoum)
Un paio di sere fa, da buon ultimo, ho finalmente visto Avatar. In merito non ha senso che dica niente (dopo Avatar, guida alla conversazione DEFINITIVA delle Malvestite l’unica cosa che posso dire è STO/13, INFLU/1, GIU/3, SIMPA/3), mi limito a linkare il video L.A.R.P. – Live Avatar Role Playing e a esclamare «GigaLOL»
Stasera in radio abbiamo un ospite d'eccezione. Copioincollo per intero quello che ha scritto Pirex sul sito di Radio Città Fujiko:
Ebbene sì, martedì 16 febbraio alle 19 a impronte digitali Filippo e Inkiostro ospiteranno un controllore dell'Azienda Trasporti Comunali. State tranquilli, non è un sadico mostro che infierisce su utenti e bravi cittadini a suon di multe e reprimende sul senso civico. Anzi è un colto e raffinato autore di un delizioso blog NoTicketOnTheBus
L'autore si chiama KingFreak, pseudonimo più che mai necessario. Leggendo i suoi articoli o questa vecchia intervista del Carlino, si capisce subito che è un professionista: "in teoria è tutto molto semplice: non hai il biglietto e io ti sanziono". Facilissimo, in realtà il rapporto tra controllore e abusivo è come "l'eterna lotta tra bene e male".
Tra scuse geniali o patetiche, fughe dal finestrino e inseguimenti, aggressioni e "lei non sa chi era mio nonno" la missione del controllore è anche un'occasione per mostrare un briciolo di senso civico. Una cosa seria quindi che viene presa però con il dovuto mix di fermezza e ironia. Ad esempio quando racconta di un suo amico e del suo calcolo costi – benefici:
"lui diceva che un abbonamento annuale per studenti dal costo di 192 euro moltiplicato per 12 anni avrebbe prodotto una spesa di circa 2300 euro, e che se alla fine dividiamo per 40 euro, in costo di una multa, se riusciva a prendere meno di 57 multe, comunque ci stava guadagnando". Volete sapere come finisce?? Leggete qui o ci sentiamo sui 103.1 fm.
Dalle 19 circa sui 103.1 MHz in FM a Bologna e provincia, oppure in streaming, e prossimamente magari se riesco MP3.
Impronte Digitali – Puntata del 16 02 2010, ospite KingFreak (MP3)
Iv video di un tizio che sta in equilibrio su una sedia appoggiata su due bicchieri che stanno su un’altra sedia che sta sopra quattro bicchieri, il tutto in cima a un precipizio. Doveva avere del tempo libero.
Ci sono pochi generi musicali più lontani dall’indie della musica latino-americana; quindi cosa c’è di più indie del mettere su un’orchestra che si dedica a rifare celebri pezzi indie in chiave salsa? Questa pare essere la missione della WIlliamsburg Salsa Orchestra capitanata dal percussionista Gianni Mano, che fa un buon lavoro nel ricontestualizzare degli indie-anthem in uno dei sound che personalmente trovo tra i più detestabili, riuscendo a mettere in piedi versioni, se non belle, quantomeno divertenti. Giudicate voi:
Williamsburg Salsa Orchestra – My girls (Animal Collective)
Williamsburg Salsa Orchestra – Wolf like me (TV on the radio)
Williamsburg Salsa Orchestra – Alala (Cansei de ser sexy)
Williamsburg Salsa Orchestra – Hey Lloyd, I’m ready to be heartbroken (Camera Obscura)