giugno 2010

mercoledì, 09/06/2010

Impronte digitali ai mondiali

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Ebbene sì, nonostante tutto siamo in attesa dei Mondiali di calcio. Ancora non son riuscito a liberami di questo vizio porco. Che comunque ha un che di tecnologico, e con questa scusa ne abbiamo parlato ieri alle 19 ad impronte digitali su radiocitta'fujiko. Proprio in contemporanea con il Post, che pubblicava delle dritte molto simili alle nostre.

 

MP3   IMPRONTE DIGITALI Mondiali 2010

 

Un che di tecnologico perché da quando Sky ha scippato legittimamente vinto l'apposito bando di gara, la visione in chiaro sarà solo per 25 partite su 64. E noi che aspettiamo 4 anni per goderci un Nuova Zelanda – Slovacchia o un Corea del Nord – Costa d'Avorio, dobbiamo ricorrere al web. 

L'elenco dei streaming gratutito è presto fatto: Rojadirecta, Myp2p e LiveTv. Anche se Myp2p ha già schedulato le partite, a me piace soprattutto il primo, mi sembra più completo e più stabile. Completo perché per ogni trasmissione c'è un elenco con tutte i segnali streaming, le applicazioni p2p da scaricare o quelle flash con cui vederle. Il problema principale è che molti canali sono intasati, perché la banda non è sufficiente e quindi si rischia o l'interruzione totale o la singhiozzante intermittenza. Bisogna perderci un po' di tempo. Di solito mi trovo meglio con Sopcast o TVU player, che sono generalmente in spagnolo e inglese.

Perché anche la questione linguistica non è secondaria: i canali italiani sono in minoranza. E gli altri rispettano gli sterotipi nazionali: inglesi precisi e noiosi, latini passionari e divertenti.  Attenzione che la sigla AR non significa telecronista argentino, ma armeno.

 

Se vi perdete qualcosa le highlights le trovate velocemente, anche 30 minuti dopo il fischio finale, su CalcioBlog.it. Per il calendario segnalo questo santo rosario di Marca, per i pronosticatori il bracket del Post e per gli enciclopedici le schede di CalcioBlog.

| # | impronte digitali | I Commenti sono chiusi

martedì, 08/06/2010

Dove Yuppies e Hipsters si incontrano

[Where they meet, dal solito geniale Techno Tuesday]

| # | ahipod, hipsteria, indie-gestione | I Commenti sono chiusi

martedì, 08/06/2010

A scuola di Direct Marketing

di

Pochi ingredienti ma semplici:

1) un servizio furbo che tappa un'esigenza reale
2) un target mirato con scaltrezza e precisione
3) una brillante idea di packaging
4) un pezzo dei Vampire Weekend in sottofondo (ok, questo serve solo come esca per Inkiostro…)

Ecco a voi Lavonline.it, lavanderia e calzoleria a domicilio, e il ragionamento vincente con cui si sono immessi nel mercato:

lunedì, 07/06/2010

Il mio nuovo eroe

E' questo tizio che suona Cracklin Rosie con 2 telefoni Android, 2 telefoni Windows Mobile e un iPod Touch.
E' sfigatissimo, ma ora il mio scopo nella vita è essere come lui. Chissà quanta figa attira.

 

| # | fantascienza, oh my geekness | I Commenti sono chiusi

lunedì, 07/06/2010

Cosa hanno in comune l’ADIDAS, Star Wars, i Daft Punk e i mondiali di calcio?

La risposta, ovviamente, è: niente.

 

Non sembrano però pensarla allo stesso modo quelli dell'ADIDAS, che in occasione dei mondiali di calcio hanno lanciato uno spot in cui un gruppo fantasiosamente assortito di celebrità della musica e del calcio (dai Daft Punk a Snoop Dogg, Noel Gallagher e Ian Brown, da David Beckham a Franz Beckenbauer, più vari altri che non so bene chi siano, anche se sono sicuramente *qualcuno*) mettono in scena la celebre sequenza della Cantina di Guerre Stellari. Proprio una bella idea, eh?

 

 

 

Come al solito esilarante (e molto condivisibile) il cinico commento di Hipster Runoff:

adidas made some commercial, and I am not sure what it has to do with the World Cup. I think we are sorta in a phase where every ‘high budget’ commercial has to be aimed at ‘getting tons of youtube plays’ on the internet by people who aren’t even interested in soccer/football/the world cup / adidas. I guess adidas feels pressure from Nike, since Nike always makes better commercials than they do.

 

adidas basically put Daft Punk, Snoop Dogg, some guy from Oasis, David Beckham, and a few other famous ass holes who appeal 2 different demographics in this video. Felt ‘pressure’ to blog about it, since it was such a strategically created meme. Overall feel like it is ‘boring.’ Star Wars is chill/memorable after riding a chillwave for a few hours, but still just feel ‘whatever’ towards this video just because I am too young for the Star Wars brand to 100% resonate with me. Like it was theoretically ’successful’ but didn’t really even add anything substantive to the brand, except maybe that they were willing 2 pay LucasArts to use Star Wars footage. [#]

venerdì, 04/06/2010

Questo non è lavorare

Il buon Bandini mi perdonerà, ma non posso esimermi dal copiaincollare per intero il suo ultimo post sul sempre folgorante Blogghino – Zona deumanizzata:

Certe volte quando sono in ufficio e faccio la pausa, prendo un 12 al distributore di bevande calde e poi camminando in corridoio capita che le porte degli altri uffici sono aperti. Mi fermo sulla soglia a guardare gli altri che lavorano. Sono tutti alle loro scrivanie, che fanno crocchiare i tasti delle loro tastiere e hanno le facce bluastre per il riflesso dello schermo del computer. Certe volte smettono di far crocchiare i tasti, per qualche secondo, fissano lo schermo, danno un colpetto di mouse, e poi ricominciano a far crocchiare i tasti. Certe volte sorridono allo schermo, poi tornano seri. Insomma, una gran rottura di palle, starli a guardare. I lavori di una volta, erano belli da stare a guardare. Gli operai che stendono l'asfalto, i muratori che impastano il cemento, gli impagliatori di sedie, gli impagliatori di animali, gli impagliatori di umani, i netturbini quando con il braccio meccanico sollevano la campana del vetro e la svuotano nel rimorchio, i contadini sui trattori, gli imbianchini, gli attacchini che attaccano i manifesti pubblicitari della Cedrata Clebbino, i lavavetri, l'omino che fila lo zucchero filato, gli idraulici quando tagliano un tubo con la pinza tagliatubi, i meccanici che smontano la coppa dell'olio, gli elettricisti che sbucciano i cavi, i panettieri che infornano il pane, le maestre che fanno il dettato, le commesse dei negozi quando fanno i pacchettini, i falegnami, i giardinieri. Invece questi lavori qua moderni dopo due minuti a guardarli ti annoi, non succede niente, vorresti cambiare canale ma non si può, questo mica è lavorare, questo non lo so cos'è, è farsi venire la faccia blu, è crepare. [#]

venerdì, 04/06/2010

The greatest list of the coolest ice cubes around

 

La statua dell'isola di Pasqua, il doverosissimo lego, l'orrida dentiera finta e le pinne degli squali: questo e altro su The greatest list of the coolest ice cubes around.

giovedì, 03/06/2010

Bella idea

Dio solo sa se la mia schiena certe volte avrebbe bisogno di questo Arm Sleeper's Pillow, la classica idea talmente buona da essere praticamente ovvia. Dormitori sul fianco del mondo, unitevi.

mercoledì, 02/06/2010

Echoes

Più o meno tutto quello che voglio da un nuvoloso tardo-pomeriggio di un dì di festa passato a sistemare (ancora) il posto dove a breve vivrò sono i sette minuti e cinquantaquattro di Angel Echoes di Four Tet remixata da Caribou (scoperta grazie a Umanuvem). Repeat.

 

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martedì, 01/06/2010

Impronte digitali e la privacy di facebook

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Ammettiamolo siamo tutti pigri: leggere le norme della privacy è più noioso delle istruzioni del microonde o di un armadio ikea. Ma se qualcosa non va il pane rimane visibilmente congelato e il mobile sbilenco. Con la privacy del  web e soprattutto dei social network non è così: se qualcuno usa informazioni su di te e i tuoi amici, probabilmente sarai l'ultimo a rendertene conto.  E allora lungi dal mettersi a leggere e studiare chiamiamo un esperto, il migliore in Italia sull'argomento: Guido Scorza è l'ospite impronte digitali, martedì 1 giugno ore 19 su radiocitta'fujiko, ci spiega gli ultimi cambiamenti ed evoluzione sulla privacy di Facebook.

 

Se siete anche voi pigri per ascoltare la diretta, ecco l'MP3 – impronte digitali – facebook privacy – guido scorza

 

Intanto vi anticipo che oltre parlare dei cambiamenti (una sintesi è sul Post e su Punto Informatico), chiederemo a Scorza se davvero sono novità efficaci e buone o solo più furbe, se in futuro si potrà parlare di "privacy divide" tra utenti consapevoli e informati sul valore delle proprie informazioni e coloro che ne ignorano la portata commerciale, se possiamo ritenerci immuni dagli interessi delle web corporation e quali sono le regole per gli altri social network.

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martedì, 01/06/2010

Lost explained / Lost unexplained

So che Lost è finito da una settimana e ne avete/abbiamo parlato tutti troppo su ogni social network possibile, ma prima di essere drammaticamente fuori tempo massimo ecco un paio di video di segno opposto che sono riuscito a vedere solo ora.

 

 

Lost explained in 3 minutes with Post-it

 

 

 

Unanswered Lost questions

[Lo so che non è questo il punto, ma a vederle in fila paiono davvero un po' troppe, no?]

 

 

 

Bonus: if Lost was a point-and-click 1987 LucasArts computer game (via)