giugno 2010

mercoledì, 30/06/2010

Bright lit blue skies

Non avevo assolutamente mai prestato attenzione ad Ariel Pink e alla sua musica, e ho bellamente continuato a ignorarlo anche quando il suo ultimo disco Before Today, uscito per 4AD, è stato osannato dalla critica di mezzo mondo. Poi, grazie ai consigli insistenti di più di un amico che mi ha intimato di ascoltarlo nonostante il suo folk psichedelico non sia esattamente il mio genere, ho ceduto e ne sono lieto. Ma soprattutto sono clamorosamente capitolato di fronte a Bright lit blue skies, piccola gemma di pop californiano '60s stile «guida sulla highway mentre fuggi dalla tua vita e vai al mare» che mi ha fatto secco nello stesso identico modo insospettabile in cui mi uccidono i Mamas and papas, certe cose lente e non surfaiole dei Beach Boys, i Doors meno scontati o Phanerothyme dei Motorpsycho. L'Estate aiuta; ma non è solo quello.

 

MP3  Ariel Pink's Haunted Graffiti – Bright lit blue skies

 

martedì, 29/06/2010

Impronte digitali e la valigia blu

di

Il web e i social network sono il luogo dove si può fare opposizione in Italia? Ne abbiamo parlato molte volte in questa stagione di impronte digitali su radiocitta'fujiko. Anche oggi, ultima puntata prima delle vacanze, alle 19 ne parleremo con Arianna Ciccone fondatrice del gruppo Facebook "Dignità e rispetto" e di www.valigiablu.it.

 

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Arianna Ciccone

 

Tutto parte quando il direttore del Tg1 Augusto Minzolini mentì e disse che l'avv. Mills pagato da Barlusconi per taroccare i conti delle sue aziende era stato "assolto" e non "prescritto",  e che quindi il reato c'è stato, ma è passato troppo tempo per poterlo punire. Su facebook comincia la protesta e vengono raccolte oltre 200.000 firme per chiedere la rettifica di quella notizia e l'allontanamento della politica dalla RAI. Richiesta tanto giusta quanto utopica, le firme vengono inscatolate in una serie di valigie blu portate in viale Mazzini dove né il presidente Garimberti né altri ne tengono conto.

 

Oggi è successa la stessa cosa. Altro processo, altro fido collaboratore di Berlusconi condannato. Ma Minzolini nonostante i 7 anni di condanna in secondo grado per Marcello Dell'Utri cita solo l'assoluzione per i rapporti con la mafia dopo il '92 e annuncia trionfante "pena ridotta di due anni rispetto la sentenza di primo grado", "Spazzata via la costruzione accusatoria" o "doccia fredda per il Procuratore Generale di Palermo".

 

Come si organizza una protesta in rete? Come si battono simili nemici? Spero che Valigia blu abbia una risposta.

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martedì, 29/06/2010

Il blocco del designer

Chissà se a quelli di Designer's block l'idea per questa libreria è venuta dirattemente dal loro nome, oppure viceversa. E se invece il calembour fosse involontario?

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lunedì, 28/06/2010

Torna Frequenze Disturbate?

Se seguite questo blog da un po' di anni, certamente già saprete dell'amore che il sottoscritto e buona parte dei musicofili "della vecchia guardia" hanno provato per Frequenze Disturbate. Quello che per anni è stato il miglior festival musicale italiano è stato capace di costruire sempre un cast di qualità eccellente, riunito in un posto bellissimo (Urbino, Marche) in grado di attirare pubblico da tutta Italia trasformandosi in una specie di piccolo villaggio vacanze per gli appassionati di musica di tutta Italia, alla pari di quanto succede per molti festival di culto all'estero.
A causa di problemi organizzativi (il festival ha cambiato agenza più volte, e dipendendo in buona parte da fondi pubblici ha subìto spesso l'influsso delle tornate elettorali) negli ultimi 5 anni il festival si è svolto solo 2 volte con dimensioni ridotte, tendendo a perdere progressivamente l'aura di culto che aveva sempre avuto e buttando a mare un patrimonio di aficionados preziosissimo.

 

Ma noi non ci diamo per vinti, mai. Ed è per questo che gioiamo senza posa alle voci insistenti che dicono che quando nessuno lo sperava neanche più Frequenze Disturbate tornerà ad affollare le piazze e i parchi della città ducale. Le notizie di oggi (grazie a @francescalus per la dritta) danno il festival per certo, tra appena un mese, il 30 e il 31 Luglio, con nomi già sicuri Kings of Convenience e Baustelle. In rete è impossibile trovare conferme ufficiali o comunicati stampa (il sito ufficiale del festival è ancora aggiornato a 2 anni fa, così come il profilo di Facebook e il MySpace; ma se come penso l'organizzazione è cambiata di nuovo la cosa non stupisce), ma le due band hanno delle giornate buche i quei giorni quindi la cosa è tecnicamente possibile.

 

Sarà vero? Ci crediamo? E crediamo che in poco più di un mese si riuscirà a tirare su un cast avvicinabile a quello degli anni d'oro? Improbabile. Ma si può sempre sperare, no?

In ogni caso noi saremo là, costi quel che costi. Se butta male al massimo andiamo a mangiarci una crescia.

lunedì, 28/06/2010

Psicopatologia spicciola del dj pretenzioso. Cap 3. La Costante del Datore di Lavoro

di

Di come nonostante i cambiamenti di città, quartiere e di tipologia di locale, di clientela e di genere di musica proposta, "If anything goes wrong your constant will be il proprietario del locale".

 

Dopo i primi due capitoli incentrati sulla fondamentale variabile Strappona e sull'insita schizofrenia del dj, andiamo ora ad analizzare un elemento fondamentale e sempre presente nella "carriera" del dj pretenzioso. La figura del Datore di Lavoro, ovvero il proprietario del posto in cui lo sventurato dj si ritrova a metter dischi.

 

Cominciamo necessariamente con il dire che il dj pretenzioso, per sua natura e per le bizzarre musiche che pretende di imporre a gente ad esse pressoché indifferente, si troverà spesso nella disgraziata situazione di doversi cercare un posto dove piantare le tende. Vuoi perché in cerca di prima occupazione, vuoi perché ignobilmente ostracizzato dai locali in cui suonava nelle stagioni precedenti. Questa posizione di debolezza, quella di proporsi ai locali, lo pone in una serie di imbarazzantissime situazioni su cui al momento non interessa soffermarci. Invariabilmente il rapporto di lavoro inizierà con la classica formula recitata con fintissima nonchalance dal pretenzioso/unemployed avvicinandosi al bancone mentre sorseggia una birra "Non è che, per caso, cercate un dj?".

 

A questa rituale domanda, i proprietari dei locali nel 70% dei casi rispondono sbellicandosi dalle risate e indicando la funzione shuffle di Itunes. Il pretenzioso e disoccupato dj girerà i tacchi, calpestando così sempre più comodamente il suo morale, mentre il gestore è ancora a terra che si contorce in preda a convulsioni da riso isterico.

 

Nel 20% dei casi i gestori di bar e affini i proprietari dei bar spiegheranno che

 

a) hanno aperto il locale solo per metter musica e rientrano così nella tipologia di "dj pretenziosi divenuti proprietari di locali solo per avere un posto fisso dove poter lavorare come dj pretenziosi", un caso limite e abbastanza raro di psicopatologia portato alle estreme conseguenze, seppur riscontrato in natura.

 

b) devono dei soldi ai genitori di quel tipo che armeggia goffamente dietro i cdjs, in genere un cugino di secondo grado, quindi la scelta artistica è stata abbastanza semplice e dettata da fattori, diciamo, esterni.

 

c) il tipo dietro i cdjs gli deve dei soldi, quindi si è volontariamente impegnato a lavorare in quel locale per i prossimi dieci anni, come indicano chiaramente la catena legata al piede sinistro e la ciotola con del pane secco dietro la consolle.

 

Nel 10% dei casi invece il capo risponde "In effetti sì, abbiamo un buco nella programmazione. Ma tu che musica metti?"

 

Questa domanda causa al dj pretenzioso un dilemma esistenziale notevole. In genere quando si trova a dover rispondere a tale quesito in poco tempo a persone di cui non conosce il background musicale, il pretenzioso inizia a sudare copiosamente, balbetta e ansima. Formulare una risposta comprensibile e dotata di senso compiuto potrebbe richiedergli settimane intere di puntualizzazioni, oppure la stesura di trattati pubblicabili in comode dispense, dove troverebbero albergo parole conosciute solo da altri mentecatti come lui, quali shitgaze, indietronica, folkedelia. Quindi, per questioni di tempo e di semplicità, il pretenzioso sarà costretto a ridurre brutalmente a 2-3 parole la sua sterminata conoscenza di astrusi temini inventati da Pitchfork e Blow Up, per definire il genere di musica che ha testé proposto.

 

L'affannato pretenzioso con il cuore che sanguina risponderà necessariamente "Mah, diciamo indierock e indiepop, un po' di electro, un po' di soul".

 

Il capo chiederà ulteriore chiarezza "Ah, cioè metti il rock?"

 

Il dj pretenzioso abbassando ancora il capo, sospirerà, deglutirà e poi con lo sguardo spento che fissa il muro dirà "Sì, in effetti metto proprio il rock"

 

Il capo dirà allora "Ok allora facciamo un provino, dài, vieni lunedì", o un altro stronzissimo giorno feriale che gli darà motivo di pagare di meno con la scusa che non c'è gente e con la illusoria speranza che la gente la porti il povero pretenzioso, un uomo musicalmente solo al mondo e reietto ormai da tutti i suoi amici.

 

A questo punto occorre iniziare una disamina delle diverse tipologie di Datore di Lavoro e delle interessanti evoluzioni del rapporto che ha con il suo stipendiato pretenzioso. Tale trattazione avverrà nelle prossime settimane.

lunedì, 28/06/2010

Bieberology

Ancora per qualche giorno consideratemi morto. Nel mentre, leggetevi il post di Pop Topoi su Justin Bieber, che contiene le risposte alle domande che alcuni di voi hanno fatto a un mio post qualche mese fa, che vi farà scoprire e amare Lesbians who look like Justin Bieber, e che mi dà la scusa per postare qui sotto The great Justin Bieber Mosaic, che avevo trovato su non più che m-blog settimane fa e non osavo postare.

Che ci volete fare, son tempi difficili.

 

Justin Bieber è la giovane promessa della musica brutta e tu hai svariate ragioni per odiarlo:

 

– Ha sedici anni ed è sotto contratto da quando ne ha tredici. Fu notato per aver messo su YouTube alcuni video e pare ci sia anche stata una guerra tra Usher e Justin Timberlake per chi dovesse accaparrarselo. Usher vinse e infatti la sua musica fa schifo. Sua madre voleva per lui “una label cristiana” e invece  è stato scoperto da un talent scout ebreo (Scooter Braun) e il suo pigmalione Usher pare si sia convertito a Scientology. DOV’È IL TUO DIO ORA?

 

– Mettiamo subito le cose in chiaro: Justin Bieber non è un bambino prodigio. È una scimmietta ammaestrata a colpi di fon e autotune alla quale la Universal ha bloccato la crescita. Ciò nonostante, negli ultimi due anni ha accumulato più soldi, fama e fica di quanto tu possa anche solo immaginare nel corso della tua inutile vita.

 

– Ogni tanto incontro gente che che ancora non sa chi sia, e a me questa cosa stupisce perché il mio internet è pieno di Justin Bieber. È costantemente un trending topic su Twitter e negli ultimi tempi ho visto più Biebers che LOLcats. Tant’è vero che c’è persino chi ha inventato Shaved Bieber, un’estensione per Firefox che elimina automaticamente il suo nome e la sua immagine dal tuo browser con pratiche pecette. [#]

 

sabato, 26/06/2010

Vediamo se ci arrivate da soli

Ottima sintesi. Di Iconoplastica, via.

mercoledì, 23/06/2010

Rubber days

Prima o poi forse avrò anche il tempo di spiegarvi il perchè (ammesso che vi interessi; e non è molto interessante) ma nelle ultime settimane non solo non ho tempo di aggiornare il blog ma neanche di respirare, tirato come sono da una parte all'altra, costretto a tenere sotto controllo dieci cose diverse e senza alcuna possibilità di disporre del mio immediato futuro. Nei prossimi giorni, auspicabilmente, andrà meglio. Nel mentre mi fa da buona metafora Just a Little Bit More by Agnieszka Kalinowska (trovato in Artwork made of office supplies), sperando che la gomma non si spezzi.

 

martedì, 22/06/2010

The opposite of Pucci

di

Mi sono spesso domandato: chissà cosa succede se provi a lanciare un oggetto sul palco durante un concerto dei New Pornographers, che so, un cd della band. Spoiler alert: Neko Case si incazza come una biscia.

 

   

   

"What the fuck was that? Seriously, whoever threw that come up here and I will fucking fight you"

   

(via TDW)

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martedì, 22/06/2010

Impronte digitali: nessuno tocchi i blog

di

Il disegno di legge intercettazioni sì sa è stato pensato per limitare l'uso e la pubblicazione di intercettazioni rispettivamente da parte di magistrati e giornalisti. Dopo il voto al Senato dovrà passare per l'approvazione definitiva alla Camera: Berlusconi vorrebbe subito, Fini e Napolitano vorrebbero settembre con alcune modifiche, noi invece vorremmo mai. Oggi alle 19 a impronte digitali, su radiocitta'fujiko, parliamo con il cosigliere regionale lombardo del PD e blogger Giuseppe Civati sopratutto del comma 29 art.1 del ddl che obbliga i blogger alla pubblicazione delle richieste di rettifica in 48 ore o pagare fino a 12.500 euro.

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Giuseppe Civati e "Nessuno tocchi i blog"

 

"Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore, spesso gli aggiornamenti sono saltuari. Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta? Ciò significa rendere la vita impossibile a migliaia di siti e di blog, ben diversi dalle testate giornalistiche. Lo fanno dimenticando che la rete è proprio un'altra cosa".

 

Partendo da questa sacrosanta obiezione Civati insieme ai colleghi di PD, Paolo Gentiloni e Matteo Orfini, propone la campagna "NESSUNO TOCCHI I BLOG" attiva sul sito www.mobilitanti.it, portale del PD dedicato a campagne sul web.

lunedì, 21/06/2010

Il più impressionante pezzo di bravura di violino nerd che vedrete nella vostra vita

Se avete mai giocato a Super Mario, guardate questo video, e morite di ammirazione per la bravura del violinista che suona colonna sonora ed effetti audio in tempo reale. Wow.

 

(via)

domenica, 20/06/2010

Brunori for president

Il padrone di casa qua lo diceva quasi un anno fa:

Non meno bravo di Dente (ma un po’ più classico e meno stralunato), curiosamente Baustelliano pur avendo una poetica virtualmente opposta, ispirato come il Daniele Silvestri degli anni d’oro ma con un timbro di voce che non pùò che ricordare Rino Gaetano, Brunori Sas si è già aggiudicato il Premio Ciampi come miglior esordio italiano del 2009 e se non l’ha già fatto, ora è pronto a conquistare i vostri cuori.

Io l'ho scoperto solo adesso grazie al bellissimo video di Guardia '82 e non posso che dargli ragione. Anche se è dell'anno scorso e anche se adesso piove, questa è la canzone della mia Estate.

 

giovedì, 17/06/2010

Gimli

 

(via)

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mercoledì, 16/06/2010

Lost in vabbè

Io lo so che è facilissimo e in qualche misura inevitabile esaltarsi guardando il trailer del nuovo film di Sofia Coppola Somewhere, che sembra il seguito di Lost in translation con la nostra musica al punto giusto (i Phoenix, Casablancas), quella alienazione troppo figa che vorremmo tutti provare (e invece quando ti capita non è proprio uguale), quel tocco di pop (Guitar hero) e di trash (i Telegatti, Valeria Marini) che stavola fa entrare pure il nostro paese sotto la spotlight, e in generale gli sguardi profondi e la serendipità e gli imprevisti che ti cambiano la vita e lo spleen molto molto poetico e il piacere delle piccole cose.

 

Poi però ti soffermi un attimo a pensare e il dubbio che ci stiamo davvero facendo un po' troppo prendere per il culo ti viene, no? Secondo me dovrebbe.

Poi magari il film è bellissimo e al cinema piangeremo tutti come degli agnellini e ci compreremo il DVD edizione deluxe con ore di contenuti extra che non guardaremo mai. Però adesso, dai, non ditemi che sono troppo cinico (perchè non è vero).

Il film negli USA esce a Natale (e chissà quando arriverà qua) (da noi invece esce a Settembre -Venezia?-, grazie a Kekkoz per la info). Mettiamoci comodi.

 

 

 

[il trailer in HQ]

martedì, 15/06/2010

Impronte digitali e la Repubblica degli Stagisti

di

"L'Italia è un Repubblica fondata sullo stage" così Beppe Servegnini aggiorna l'art.1 della nostra Costituzione. E allora qualcosa bisogna pur fare per rimboccarsi le maniche e fronteggiare il nemico-stage perché non possiamo certo aspettare un cambiamento delle famigerate "congiunture internazionali" o che in Finanziaria il Governo si occupi degli stagisti e degli under 30. La prima mossa è andare su Repubblica degli stagisti, il cui direttore Eleonora Voltolina sarà l'ospite oggi alle 19 ad impronte digitali su radiocitta'fujiko.

 

MP3 – Impronte digitali – Repubblica degli stagisti

 

CHI SIAMO
"La Repubblica degli stagisti nasce nel 2007 come mio blog personale. Ha avuto successo perché in tanti come me pensano che uno strumento neutro come lo stage sia invece un modo per assumere a basso costo, e gli stagisti finiscono per diventare sottoproletariato. Ora il progetto si è allargato è diventato una testata redatta da giornalisti professionisti. E ospitiamo gli annunci delle aziende che propongono offerte di lavoro rispettose della carta dei diritti degli stage da noi elaborata".

 

QUALI STRUMENTI PER STAGISTI?
"Pubblichiamo informazioni di servizio. Non solo per chi cerca stage interessanti ma anche per segnalare quelle aziende che organizzano tirocini truffaldini. Molti ci chiedono aiuto a help@repubblicadeglistagisti.it. Qualche giornalista ci ha definiti sindacato degli stagisti, in qualche misura è vero. Anche se non vogliamo porci in maniera antagonista, ma al controrio vogliamo collaborare con le aziende e per quanto possibile stimolarle a migliorare le loro offerte".

 

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE = 29,5%
"L'Istat ha pubblicato i dati sull'occupazione: un giovane under 34 su tre non ha lavoro. Una situazione difficile che dipende dal sistema italiano e non solo. Ognuno però dovrebbe riuscire a accettare stage in modo consapevole, sapendo a cosa dir sì e a cosa no. Bisogna avere la dignità di dire sotto un certo contratto non lavoro. Invece purtroppo sentirsi con l'acqua alla gola crea cattiva occupazione".

 

LA FORMAZIONE PERENNE SERVE A QUALCOSA?
"Il ministro Sacconi inisiste sulla formazione, che va benissimo. Ma il problema è trovare lavoro, oggi tanti giovani sono iper formati, troppo formati. La formazione perenne significa che ogni volta che si cambia lavoro o stage, si viene comunque inquadrati come stagisti e si riparte da zero. Ci vorrebbe un cambiamento culturale delle imprese per cui chi ha nel curriculum 2 stage deve essere assunto. Il sogno è che questo passaggio sia normato per legge".

 

IL GOVERNO NON RIFORMA L'APPRENDISTATO O FA UNA LEGGE SUGLI STAGE
"Il Min. Sacconi in realtà ha riformato l'apprendistato ma quello che riguarda gli studenti 15enni delle scuole professionali. E qui c'è una frattura perché l'appredistato sarebbe un buono strumento, ma in Italia solo il 5% degli apprendisti ha un'istruzione superiore. I neolaureati invece cominciano sempre come stagisti, cioè senza tutele di nessun tipo. Questo è il problema".

 

CARTA DEI DIRITTI DEGLI STAGISTI
"Noi crediamo talmente nell'appredistato da citarlo nella carta dei diritti degli stagisti. che è il nostro manifesto. Chiediamo tutele contrattuali, un rimborso minimo e percentuale minima di assunzione dopo lo stage".

martedì, 15/06/2010

The vuvuzela from hell

Fissatelo molto intensamente e guardatelo fino alla fine (un premio a chi ci riesce senza spegnere); funziona?

 

 

Bonus:

– lo spartito di Breaking balls – Sonata for vuvuzela

suona la vuvuzela online

– l'imperdibile Vuvuzela dei Gebroeders Ko (due simpatici tamarri da balera olandesi che hanno dedicato una canzone alla trombetta in tempi non sospetti)

la app per iphone

– il vuvuzela filter (ma funziona?) (via)

 

lunedì, 14/06/2010

Il calcio è un grande rito che devi rispetàr

E -anche se di calcio ce ne frega il giusto- a modo nostro rispettiamo il grande rito, e ci uniamo alla folta compagine di blog, webzine e affini che celebrano l'esordio mondiale della nostra anonima nazionale con l'anteprima collettiva di un pezzullo assai carino che una cara indie-band italica ha preparato per l'occasione.  I Cat Claws da Roma  provano a fare la nuova Po po po po po po, imbastendo un testo sui clichè del calcio (la colpa è sempre dell'arbitro) nella forma di una Hung Up nostrana in salsa electro / punk-funk; non ci sono i cori da stadio, l'atmosfera stradaiola o la retorica del fair play che ti aspetteresti da un pezzo sull'argomento (e questa è probabilmente una buona notizia), ma il pezzo funziona a meraviglia e pare che sia stato scelto nientemeno che dalla Gialappa's come soundtrack ufficiale per alcune delle sue tradizionali radiocronache delle partite (quest'anno trasmesse su RTL). La verità, in realtà, è che volevo solo pubblicare le foto di Caizzi e Lavinia in tenuta calcistica vintage. Ma questo a voi non interessa, no?

 

lunedì, 14/06/2010

L’unica soluzione per la perdita di petrolio

[da Pundit Kitchen]

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venerdì, 11/06/2010

The bored king of the beach

So bored di Nathan Williams aka Wavves è stato uno dei pezzi che hanno segnato l'anno scorso. Inno alla noia in salsa shitgaze surf, è stato oggetto di un hype feroce, è stato celebrato come uno dei pezzi più rappresentativi della sua generazione ed è stato reinterpretato e omaggiato da più parti (anche in Italia), il tutto culminato con alcune acclamate esibizioni al SXSW di Austin (a un paio c'ero anch'io) e all'inclusione in varie liste delle canzoni più significative dello scorso anno. L'attenzione verso Wavves ha iniziato a scemare quando il nostro nel Maggio 2009 ha sbroccato sul palco del Primavera Sound Festival di Barcellona, litigando col suo batterista e annullando il tour europeo che sarebbe seguito di lì a breve.

 

Anno nuovo vita nuova, e il nostro ci riprova: nuovo singolo (si ascolta qua sotto; davvero niente male), nuovo disco (provvisto di orrida copertina, e intitolato King of the beach), e nuovo tour (con una data italiana il 20 Luglio, che avrà appropriatamente luogo all'inestimabile spiaggia dell'Hana-bi di Marina di Ravenna), con il desiderio di mostrare che l'hype va e viene, i nervi possono saltare ma stoffa per rimanere c'è. Staremo a vedere.

 

Nel mentre, So bored rimane un gran pezzo con potenzialità pop e da dancefloor in gran parte inespresse, come è facile intuire ascoltando la versione assai più ruffiana che ne ha fatto Bethany Cosentino aka Best Coast (che dello stesso hype furibondo è oggetto, ma quest'anno) sullo stesso palco di Barcellona in cui Wavves ha avuto il suo breakdown lo scorso anno. Casualità o omaggio? Dato che i due fanno coppia fissa io direi la seconda. E chissà che Best Coast non decida di farci felici e di incidere la sua versione, così, finalmente, possiamo ballarla come si deve sul dancefloor. Magari in spiaggia.

 

 

 

 

MP3  Wavves – Post Acid

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giovedì, 10/06/2010

A Benvegnù quel che è di Benvegnù

Paolo Benvegnù è uno dei più talentuosi cantautori della sua generazione (e anche di quella dopo), mostruosamente sottovalutato pressochè da tutti (fin dai tempi degli indimenticati Scisma) ma fortunatamente assai restìo ad appendere la sua chitarra al chiodo e a trovarsi un lavoro al catasto. Anzi, il nostro rilancia: dopo mesi (anni?) di tour pressochè ininterrotti su e giù per l'Italia con le line-up più varie è arrivato il momento del disco live, che lo fotografa in forma smagliante e con il repertorio eccellente che gli è proprio. Il disco si ascolta in streaming integrale su XL, ed è accompagnato da un paio di pezzi in studio: una cover di Who by fire di Leonard Cohen (che suppongo in qualche modo c'entri col progetto di cover italiche Stranger Music) e il singolone Io e il mio amore, già inserito all'interno della compilation Il paese è reale e qui reinciso e accompagnato da un video bellissimo girato da Simone Manetti (no, non è uno dei Manetti Brothers). Se fossimo un paese normale, sarebbe in heavy rotation su tutte le radio.

 

mercoledì, 09/06/2010

Time spent in shower Pie Chart

[da Graphjam.Com]