luglio 2004

sabato, 31/07/2004

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Scarborough Vanity Fair
Stasera a Roma ci sono Simon & Garfunkel e -che tristezza- si sa già la scaletta che suoneranno. Far finta che sia una cosa spontanea e non una mera faccenda di soldi proprio no, eh?

venerdì, 30/07/2004

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A ripensarci ho fatto anche di peggio
Dopo tutto questo parlare di nastroni, ecco la top ten dei mixtape killers secondo Stylus Magazine. Ovviamente ci sono anche Creep dei Radiohead e We’re just friends dei Wilco, ma a prescindere dalla scelta delle canzoni (qualcuno nei commenti suggerisce anche You’re the one for me, fatty di Morrissey..), le motivazioni sono spassose e assolutamente condivisibili.

venerdì, 30/07/2004

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In linea teorica
Secondo una ricerca della banca federale di Saint Louis, i paesi in cui una larga parte della popolazione crede nell’esistenza dell’inferno hanno tassi di crescita economica maggiori. In linea teorica sembra una cosa abbastanza logica (paura dell’inferno -> meno vizi -> più onestà -> più produttività -> economia migliore), non fosse che il paese che in linea teorica dovrebbe crederci maggiormente, con diffuso bigottismo, presenza della Santa Sede tra i suoi confini e infimo livello culturale (l’Italia, ovviamente) ha un’economia sempre più allo sfascio. Ma tutte queste teorie fanno un po’ acqua, mi sa.

venerdì, 30/07/2004

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Bulgache?
Finalmente ieri, dopo circa un mese che ci muoio sopra (ma detesto lasciare i libri e metà), ho finito Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Confesso che, vista l’aura di capolavoro che lo circonda ma la quasi totale assenza di citazioni o aneddoti in cui mi sono imbattuto nella mia vita di lettore e studente, prima di leggerlo non sapevo davvero cosa aspettarmi. Ora, arrivato alla fine, sono un po’ perplesso: a parte lo stile (che non mi ha comunque esaltato; ma quella è essenzialmente una questione di gusti), la fantasia sfrenata che lo sottende e alcuni passaggi (su tutti quelli di Ponzio Pilato, ovviamente), non sono riuscito a capire per quale motivo sia un’opera così osannata. Visto che so per certo che tra di voi ci sono dei fan di questo libro, avete voglia di spiegarmi perchè è così speciale?

giovedì, 29/07/2004

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Applausi (sommessi)
Qua sono anni che si rimanda tutto il rimandabile, e pare che questi sforzi (?) siano stati premiati. Lo dico in modo sommesso perchè non ho ancora capito bene se ci rientro o no (ma pare di sì): visto che dall’anno prossimo il servizio di leva non esiste più, il sottoscritto probabilmente non dovrà sprecare in quel modo un anno della sua vita. Potrà sprecarlo a cercare lavoro, invece: quello sì che sarà divertente.

giovedì, 29/07/2004

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«Mì-tì-cò!!»
Pare confermato: ci sarà un film.

[e dopo questa rivelazione -è Smithers, chi altro può essere?- sarà meglio essere pronti a tutto]


giovedì, 29/07/2004

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Modern life is rubbish
Trashlog è un blog che pubblica ogni giorno la foto di un oggetto trovato nell’immondizia. Forse è banale, ma forse no: è sorprendente e affascinante quello che possono raccontare i nostri rifiuti.

giovedì, 29/07/2004

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Ricetta per un festival di provincia
+ Prendere una location scomoda e freddissima anche ad Agosto.
+ Aggiungere una manciata di giovani gruppi, combinati in varia guisa, ma riconducibili in modo univoco solo ed esclusivamente a questi generi musicali:
– grunge
– blues à la John Spencer
– canzone d’autore (meglio se con strumenti popolari)
– punk
+ Accertarsi che nulla suoni in modo vagamente originale e personale e, soprattutto, diverso da come avrebbe suonato un festival analogo nel triennio 95-98.
+ Miscelare con due presentatori improbabili che durante i cambi palco intervistano i gruppi che hanno appena suonato (!) facendogli domande come «Che cos’è per voi la musica?» (!!).
+ Inserire un direttore artistico sborone che per descrivere sul flyer i gruppi partecipanti si lancia in tirate magniloquenti e snocciola generi musciali al ritmo di 5 o 6 per volta. Dopo descrizioni del genere il minimo che possa succedere è che il pubblico pretenda quantomeno di vedere sul palco i Pink Floyd dei primi anni ’70.
+ Per non rendere il concerto un vero disastro, aggiungere alla fine un gruppo ospite che sa il fatto suo, e che non delude nemmeno chi li ha già visti live varie volte. I pochi superstiti al freddo, al tedio musicale e ai problemi tecnici potranno così trovare la forza di trattenersi dal desiderio di insultare gli organizzatori, e di maledire la propria spocchia e i propri gusti troppo esigenti cresciuti come rampicanti da quando ci si è trasferiti a vivere in una città più grande.
+ Cuocere per quasi un mese alla consapevolezza della quasi totale assenza di altri concerti vagamente interessanti nel raggio di una trentina di giorni e di qualche centinaio di chilometri.
+ Il pranzo è servito. Occhio, chè il rischio che vi vada di traverso è alto.












mercoledì, 28/07/2004

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The long and winding unemployment road
Come ormai dovreste sapere, il vostro affezionato blogger si è laureato da 4 mesi, ed è ora disoccupato. Nell’ambizioso progetto di colmare questa lacuna il prima possibile -e magari anche in modo da essere vagamente retribuito, preferibilmente per un’attività che non faccia apparire completamente inutili i quasi 6 anni trascorsi a sgobbare sui libri di un corso universitario di dubbia serietà- il vostro affezionato blogger sta prendendo in considerazione tutte le possibilità che si parano sulla strada di un neolaureato con varie (forse troppe) esperienze lavorative alle spalle e un conseguente pizzico di ambizione. Nelle settimane a venire vi porterò con me in questa strada lunga e tortuosa, fatta apposta per sconfortare chi è privo di tempra morale e della necessaria fede nell’assurdo. Sarà un viaggio divertente, almeno per voi.
[Ovviamente non prendo neanche in considerazione l’idea che sia un lettore stesso di questo blog ad avere un lavoro da offrirmi o qualche buona dritta per trovarne uno; ho smesso di credere nelle favole vari anni fa. Qualora qualcuno di voi voglia farmi comunque credere che Cappuccetto Rosso è stata davvero mangiata dal Lupo Cattivo e salvata dal Cacciatore e che Hansel e Gretel si siano davvero imbattuti in una casa di marzapane nel bosco, l’indirizzo mail è sempre quello (ovviamente togliete le quadre e sostituite la chiocciola). Sono un tipo naìf, vorrei tanto ricominciare a credere nelle fiabe. E poi il marzapane mi piace molto.]


mercoledì, 28/07/2004

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Gente con seri problemi
Ergo Phizmiz -un pazzo che suona decine di strumenti e che fa cose a metà tra Tom Waits e la Tigerbeat 6-, dopo i celebri Ergo Phizmiz & his Orchestra plays Aphex Twin e Ergo Phizmiz & his Orchestra plays Sistem of a Down, ha realizzato una reinterpretazione dell’intero White Light / White Heat, secondo controverso disco dei Velvet Underground. Il tutto, per vostro sommo gaudio (o masochismo, vedete voi), è scaricabile da qui.

mercoledì, 28/07/2004

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Ma allora esiste!
Il Partito comunista degli USA.

[grazie a Checco]


martedì, 27/07/2004

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StrangeDAYs, here we come
Passare tutta la mattinata sdraiato sul divano della camera dove hai passato l’adolescenza, leggendo il libro di Pat Reid su Morrissey e ascoltando l’intera discografia degli Smiths. E basta.
[che poi il libro -uscito da pochissimo- non sia il massimo è un altro discorso; l’importante è ciò di cui parla e l’amore con cui ne parla]


martedì, 27/07/2004

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Rendiconto (un flusso di coscienza)
Viaggiavo in pantaloncini, una polo lisa e spiegazzata e le mie vecchie adidas da battaglia, avevo il mio zaino da trekking verde, stipato all’inverosimile -che mi doveva far sembrare una lumaca, che si porta la casa sulle spalle- e un borsone vinto anni fa coi punti di non so cosa, pesantissimo a causa dei libri, di quel paio di videocassette e di una scatola di scarpe (la scatola che conteneva le scarpe della mia laurea) piena zeppa di cd, chiusa con un paio di giri di scotch, anche se in effetti almeno una decina di dischi non c’erano entrati ed erano rimasti fuori, dispersi dentro la borsa, in mezzo ai maglioni presi solo ed unicamente per attutire eventuali urti, anche se comunque non è che mi fregasse poi molto delle custodie, chè di quelle ne ho un sacco di ricambio, ma più che altro di quello che contenevano, e magari della digitale, degli occhiali -anche se in effetti quelli li avevo addosso, potrei dire che era perchè avevo la vista stanca ma in realtà era perchè qualcuno mi ha detto che sto meglio con- e del discman, che ho comunque tirato fuori appena salito sull’interregionale per contrapporre la nerditudine indiepop all’ineccepibile look metallaro del tizio seduto davanti a me che non faceva che ascoltare dischi di gruppi dai nomi a me completamente ignoti che recavano in copertina fanciulle nude e sanguinanti, esseri mostruosi pieni di corna, pentacoli, rune e tamarri dalla lunga chioma che mi ricordavano un sacco un tizio dal nome strano (ma come si chiamava?) che veniva al mare nello stesso campeggio dove andavo io da bambino, e dove i miei vanno ininterrottamente da tipo 25 anni, e che guarda caso non era poi molto lontano da dove avrei dovuto scendere dal treno, per tornare dove sono cresciuto a trascorrere un Agosto pigro e deserto in volontario esilio punitivo dalla vita, perchè ti accorgi davvero delle cose che hai solo quando decidi di allontanartene, e io ho un dannato bisogno di rendermene conto presto.

lunedì, 26/07/2004

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Orfeo, blues, mattatoi e bla bla bla
Ok che l’ultimo faceva un po’ schifo, ok che Blixa se n’è andato, ok che il fatto che il nuovo sarà doppio è terrorizzante, ok che i titoli delle canzoni non promettono nulla di buono, ok che la figura di Orfeo è talmente abusata che dubito si riesca a trarne qualcosa di vagamente originale, ok che Il blues del mattatoio potrebbe essere il nome di un disco dei Cannibal Corpse, ok che ormai si è imborghesito e gioca a fare la parodia del sè degli anni che furono, ok che il suo periodo d’oro è passato, ok tutto questo -ma- prepariamoci: fine Novembre non è poi così lontana.

lunedì, 26/07/2004

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Ameno fonema
Il paradiso dei palindromi.
[in inglese]


venerdì, 23/07/2004

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L’Airbag si chiude
Col la 39esima puntata, stasera alle 21 si conclude la prima stagione di Airbag. Il sottoscritto e il suo socio Andrea saluteranno la numerosa platea di fan con la consueta selezione delle più interessanti novità musicali appena uscite e in uscita e la solita ora (o un po’ di più) di chiacchiere. Alle 21 sui 103.1 FM a Bologna e dintorni, in streaming o per una settimana scaricabile dall’archivio mp3.

venerdì, 23/07/2004

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Da quattro a sei settimane
Google nel 1960?

venerdì, 23/07/2004

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Nastrone of the summer 2004 part 2
E’ tipico di me dire che il mio nastrone estivo è nato senza tante pippe mentali e poi scriverci sopra ben due post. Colpa del caldo, suppongo, e della blogorrea che mi prende in queste giornate lunghe, stanche e sudate, in clamoroso deficit di ore di sonno.
Anyway, qui sotto c’è la scaletta. Si parte col singolo dell’ennesima next big thing britannica (non credo andranno lontano, ma si salta e si canticchia, e questo è ciò che conta) e si chiude con una bella cover di un De Andrè d’annata e in mezzo c’è un po di indie, di pop, di bossa e di folk. C’è Jens Lekman che dopo essere stato arrestato usa la sua unica telefonata per dedicare una canzone alla radio alla sua bella, una filastrocca dei Moldy Peaches che parla di part-time lovers and full-time friends, il bellissimo inedito degli Yuppie Flu contenuto nel sampler del primo numero di Losing Today, dei Kings of Convenience in levare, i Calexico che rifanno i Love, Morrissey all’apice della sua forma, il nuovo singolo dei Cure di Robert Smith che ha capito tutto, una Bjork anomala presa in prestito da un altro nastrone, il singolo della mia primavera (Float on dei Modest Mouse, di cui scrissi qui) e quello dell’inizio della fine (o meglio, della fine dell’inizio) –I’m a cuckoo dei Belle & Sebastian, di cui scrissi qui– e molto altro. Qui sotto la scaletta completa. Buona Estate.









Nastrone Estivo 2004

1. Ordinary Boys – Week in week out
2. Modest Mouse – Float on
3. Belle & Sebastian – I’m a cuckoo
4. Devendra Banhart – The fall
5. Calexico – Alone again or
6. Isobel Campbell e Mark Lanegan – Why does my head hurt so
7. Magnetic Fields – The luckiest guy of the lower east side
8. Pixies – Gigantic (live)
9. The Cure – The end of the world
10. Jens Lekman – You are the light
11. Bjork – I dansi med per
12. Nouvelle vague – Love will tear us apart


13. Kings of Convenience – Love is no big truth
14. Lucksmiths – Camera shy
15. Moldy Peaches – Anyone else but you
16. Yuppie Flu – Our nature (demo)
17. Morrissey – First of the gang
18. Settlefish – The breeze
19. Girls in Hawaii – Time to forgive the winter
20. Iron and wine – Cinder and smoke
21. Mercanti di liquore – Canzone per l’estate
























venerdì, 23/07/2004

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Hot hot heat
Metà mattinata, e dentro casa ci sono già più di 30 gradi. Sudo anche da fermo e in mutande. Provo a farmi una doccia ma sembra che l’acqua venga direttamente da un pentolone bollente, ed evapora prima ancora di toccare il mio corpo. Apro le finestre, e fuori fa -ovviamente- ancora più caldo, e non c’è un filo di vento. L’afa è talmente appiccicosa che le zanzare, se provano a volare, rimangono invischiate nella cappa e rovinano a terra. Se anche quest’anno ci saranno dei black-out e non potrò più vivere in simbiosi con il mio frigorifero credo impazzirò velocemente come Jack Nicholson in Shining, e comincerò ad aggirarmi per casa con un’ascia per tagliare il velo di afa.  
Bologna, domani me ne vado. Grazie perchè tutti gli anni, col tuo clima infame, fai di tutto per rendermelo più facile.


giovedì, 22/07/2004

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Nastrone of the summer 2004
L’anno scorso non era neanche Giugno, e già ci pensavo. Quest’anno siamo a fine Luglio, e fino ad oggi non avevo ancora avuto la spinta per dedicarmici. Certo, l’anno scorso non avevo una trasmissione radio, ascoltavo parecchia musica ma non così tanta, studiavo e non vedevo l’ora di finire gli esami per andare -realmente e metaforicamente- in vacanza. Quest’anno sono disoccupato da 4 mesi senza riuscire a vedere la luce alla fine del tunnel, e -forse è un caso, forse no- gli ultimi 4 mesi sono uno dei periodi più assurdi che io abbia mai vissuto nella mia vita. Tra un paio di giorni me ne andrò da Bologna, e quando ci tornerò le cose saranno -o meglio, dovranno essere- inevitabilmente molto diverse, e in mezzo c’è un buco nero chiamato Agosto: il momento ideale, insomma, per l’annuale bilancio musicale in forma di nastrone.
Non sono mai stato il tipo di persona che costruisce compilation con un grande apparato teorico alle spalle (se ne volete, guardate qui, qui o qui); una serie di buone canzoni estive, nell’accezione più ampia del termine, è tutto quello che secondo me un buon nastrone of the summer deve avere. Se volete avere un’idea della filosofia che ci sta dietro (o meglio della sua assenza), date un’occhiata al post in cui concepivo il nastrone dell’estate scorsa (qui la tracklist definitiva), e capirete: musica da macchina e giornate assolate, da spiagge ventilate e serate al fresco, poche paranoie e la ferma convinzione che, in tutte le cose, il meglio deve ancora venire.
Come sempre, c’è un po’ di musica nuova e un po’ di ripescaggi più o meno d’annata, varie canzoni che nel corso dell’anno passato ho atteso di poter omaggiare di un posto d’onore nella mia Estate (e nella costruzione del suo ricordo), e il solito paio di pezzi che non c’entrano nulla col resto, solo per amore d’incongruenza. Ovviamente mi piange il cuore per tutti i brani irrinunciabili che non hanno trovato posto, e per quelli -pochi, in effetti- che non sono riuscito a reperire in tempo; come al solito è il fato a decidere, e questa componente di imperscrutabilità è una delle cose che mi piacciono di più del costruire un nastrone.
C’è un ultima cosa che non ho ancora detto: l’Estate è pigra, e io con lei, quindi, mi fermo qui. Le canzoni ho scelto, e, nei limiti, il perchè ve lo scrivo domani. Intanto se volete (ma anche no) potete indovinare.




giovedì, 22/07/2004

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Non fosse che dopo un po’ dà il mal di testa…
…potrei continuare a guardare questa cosa per ore.

mercoledì, 21/07/2004

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A steady crushing band
Sono giorni che il pluri-segnalato doppio live dei Wilco, scaricabile da qui e qui, gira senza sosta sul mio lettore, e io non riesco ancora a capire se e quanto la band di Jeff Tweedy mi piaccia davvero. A parte i testi devastanti, alcune canzoni innegabilmente splendide e un perverso e sottilissimo senso dell’umorismo (date un’occhiata a come compare lo strumento dell’anno nella line-up sul loro sito), la loro proposta musicale è talmente trasversale da collocarsi in una specie di buco nero del mio spettro di ascolto, confondendomi non poco, e lasciandomi abbastanza perplesso. Che c’è di così grande nei Wilco? Anche Slate si chiede What’s so great about Wilco? La risposta a cui arriva non mi soddisfa, ma, intanto che cerco di capire se mi piacciono davvero o no, merita la lettura.

mercoledì, 21/07/2004

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«Come hai avuto il mio numero? Ah, già..»
A me sta cosa dei nuovi elenchi telefonici sembra un po’ una cazzata. A parte liberi professionisti, maniaci pluricellularizzati e egocentrici di varia natura, non riesco davvero a immaginare chi potrebbe voler rendere pubblico anche il numero di cellulare e l’indirizzo mail agli scocciatori di tutta Italia. Una vera Pasqua per gli spammer, i telemarketer e tutti quei rompiballe che di solito facciamo di tutto per tenere alla larga…

lunedì, 19/07/2004

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Stasera inkiostro VS MarinaP part 3: the folk arena
L’intellighenzia blogger è felice di annunciare la terza puntata della Casa Vianello delle radio indipendenti bolognesi: stasera a Nocturama, dalle 00.40 fino alla morte per knock-out di uno dei due, inkiostro e MarinaP si scontreranno per l’ennesima volta per il vostro sollazzo, questa volta litigando e sproloquiando di folk e affini, giusto per variare un po’ e smetterla di passare sempre mezza puntata a litigare sull’opportunità di usare o meno la parola indie. Stavolta me la gioco fuori casa, non sulle consuete frequenze di Radio Città 103 ma su quelle amiche di Radio Città del Capo, sui 96.250 e 94.7 MHz in FM a Bologna e dintorni o in streaming (qui per le connessioni lente, qui per quelle veloci) in tutto il resto del mondo. Occhio, che a Città del Capo non hanno l’archivio mp3, quindi o beccate la diretta o niente. Siateci.

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lunedì, 19/07/2004

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«Eh, che vuoi che sia…Mia mamma scopa con un morto da 30 anni e io lo chiamo ‘babbo’..»
Rivedere Clerks è sempre un’esperienza, soprattutto dieci anni dopo la sua uscita e svariati film di Kevin Smith -non tutti all’altezza- dopo. Valutazioni artistiche sul film a parte, la capacità del regista del New Jersey di creare un intertesto di riferimenti che non si esaurisce all’interno dello spazio di un solo film ha dell’ecccezionale, come gli appassionati possono notare in questa vecchia lista scovata chissà dove:

You’ve seen too many Kevin Smith movies when:
– You fear and respect the escalator
– The ending of Return of the Jedi doesn’t settle well with you anymore
– The theme to “Mighty Mouse” gets you sexually excited
– You almost laugh whenever someone asks what a Nubian is
– The phrase “f**k them up their stupid a**es” fills you with murderous rage
– You’re aware of the gay subtext of Archie comics
– You liked the idea of a Bluntman and Chronic movie
– You, if given the chance, would ask Stan Lee for advice on women
– You hang around in airports to watch mankind at its best
– You know and enforce the difference between an eatery in the food court and an autonomous unit for mid-mall snacking
– You understand and use the term “finger cuffs”
– You’ve said “snootchie bootchies”
– When a woman tells you she’s a lesbian, you don’t see how it changes your chances of sleeping with her
– You’ve been to a topless fortune teller
– You always check to make sure the person you’re about to have sex with in an unlit bathroom is, in fact, alive
– You claim to have a cousin named Walter
– You buy Alanis Morsette CDs with the hope that it will help you get into Heaven
– You know how much an average jizz-mopper makes an hour
– You’ve spit water on people just to make a point
– You doubt the validity of newspaper announcements
– You’ve rented weird porn to “expand your horizons”
– You’ve considered naming your cat “annoying customer”
– You consider the Universal Studios tour, when Jaws pops out of the water, to be the most romantic place to propose marriage
– You want Mr. Toad’s Wild Ride, just like everyone else
– When you hear the word “uncomfortable” you automatically think “back seat of a Volkswagon”
– You take a Magic Eye very seriously
– You’ve considered stink-palming someone OR you’ve asked someone if they want a chocolate-covered pretzel
– You, suprisingly, know about likeness rights
– You consider the word ‘tracer’ vulgar
– Whenever you see a painting of The Last Supper, you wonder where Rufus was sitting.