venerdì, 30/07/2004

nessun titolo

Bulgache?
Finalmente ieri, dopo circa un mese che ci muoio sopra (ma detesto lasciare i libri e metà), ho finito Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Confesso che, vista l’aura di capolavoro che lo circonda ma la quasi totale assenza di citazioni o aneddoti in cui mi sono imbattuto nella mia vita di lettore e studente, prima di leggerlo non sapevo davvero cosa aspettarmi. Ora, arrivato alla fine, sono un po’ perplesso: a parte lo stile (che non mi ha comunque esaltato; ma quella è essenzialmente una questione di gusti), la fantasia sfrenata che lo sottende e alcuni passaggi (su tutti quelli di Ponzio Pilato, ovviamente), non sono riuscito a capire per quale motivo sia un’opera così osannata. Visto che so per certo che tra di voi ci sono dei fan di questo libro, avete voglia di spiegarmi perchè è così speciale?

16 Commenti a “nessun titolo”:

  1. Fry ha detto:

    tantE, ops :)

  2. Fry ha detto:

    la citazione dal faust all’inizio del libro: è una delle tanti chiavi di lettura del libro…

  3. atrus ha detto:

    A me il libro è piaciuto subito nel complesso, senza dover trovare un elemento preponderante che mi facesse dire “mi piace per questo”… però se dovessi scegliere un singolo elemento direi sicuramente la figura di Woland, un diavolo di prima classe, e che penso abbia diversi punti in comune con quello delle ‘vacanze del signor X’ di Durrenmatt.

  4. utente anonimo ha detto:

    Confesso, ci sto morendo sopra anch’io, un po’

  5. rosadolciastro ha detto:

    osannato com’è ovvio per ponzio pilato.Sper.Sul resto concordo.

  6. inkiostro ha detto:

    uno sforzo in più, su! voglio capire..

  7. utente anonimo ha detto:

    (manca un “potuto” fra ‘concepito e immaginare’)

  8. utente anonimo ha detto:

    non ne posso parlare. e’ semplicemente IL libro per me, non sono obiettiva e non ho la cultura per portare argomentazioni a difesa o supporto di una cosa del genere. pensare che una sola persona abbia concepito e immaginare quel tipo di universo mi fa esplodere la testa.

  9. fio ha detto:

    d’accordo sulla prima metà vs seconda metà e sul quadro di chagall. ma chiedilo a zazie, perché è un gran libro. credo proprio che saprà dare soddisfacenti risposte :)

  10. utente anonimo ha detto:

    ma è un capolavoro! -_-
    scritto tra l’altro in un periodo alquanto difficile

  11. inkiostro ha detto:

    + Lela: Non so, il fatto che sia un libro abbastanza sui generis non mi pare giustificare la sua fama..
    + Distilleria: ti capisco. Ma io ho un sacco di tempo libero e una grande forza di volontà..
    + Marina: Eh, no, troppo facile così: spiega spiega..
    + Anonimo: dai, cagata no, però in realtà la domanda giusta è se l’isomorfismo gode della proprietà transitiva..
    + Antonio: Non so, a me la parte iniziale non ha colpito granchè, anzi, mi ha solo confuso. Da metà in poi, quando ho cominciato a capire dove voleva andare a parare l’ho apprezzato di più, ma anche lì senza troppa convinzione..

  12. utente anonimo ha detto:

    Sono d’accordo con .lela. : la prima parte l’ho trovata assolutamente clamorosa, poi il libro si avvita su se stesso. Qualcuno di colto mi spiegò anche la ragione- biografica- per il crollo del libro. Ma tutta la parte iniziale è assolutamente antologica.
    (sto diventando un troll dei commenti di questo blog, ih ih)

  13. utente anonimo ha detto:

    il m&m e’ una cagata pazzesca, cioe’ no, vabbe’, a proposito di isomorfismi, mi chiedo
    se sono isomorfo a bulga di m&m sono anche
    isomorfo al tamburo di latta di grass?
    Ok, si e’ fatto tardi, buone vacanze

  14. MarinaP ha detto:

    è, come sempre, una questione di isomorfismo tra strutture logiche (tue e di Michail). In tal caso, di mancato isomorfismo.
    :))

  15. china ha detto:

    Io invece non ce l’ho fatta a superare la metà.

  16. utente anonimo ha detto:

    l’ho letto in questo stesso periodo un anno fa.
    mi ha letteralmente stordita, non sono riuscita ad accostarlo a nessuno dei libri che avevo letto prima.
    ho adorato più che altro la prima parte e gli inframezzi su Pilato, mentre quando appare la figura di Margherita la storia perde un po’..
    mentre lo leggevo mi venivano in mente i colori e i soggetti dei quadri di Chagall…sì, direi che il Maestro e Margherita è un grande quadro di Chagall.
    .lela.