giovedì, 26/11/2009

Il meglio del decennio secondo Paste

Il gioco delle classifiche con il meglio del decennio (una raccolta di quelle di musica o di libri su Large-Hearted Boy) che (forse) sta per concludersi ha già stufato da un po’, lo so.

 

Però le classifiche del giornale musicale americano Paste Magazine (una specie di Mucchio con più folk e niente politica, ammesso che sia possibile immaginare un Mucchio senza politica) sono una fonte di spunti niente male. Per tutto Novembre Paste pubblica una nuova classifica al giorno, di argomento non solo musicale, e il gioco secondo me funziona.

Ci sono le classifiche ovvie come quella del disco (Illinoise di Sufjan Stevens. Boooring.), del film (City of God di Meirelles. E’ davvero così bello? Devo recuperarlo?), del libro (Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, di Michael Chabon. Diavolo, mi manca. Della top 20 ne ho letta solo la metà) o del video (B.O.B degli Outkast. Gondry è solo al secondo posto con Fell in love with a girl, che non è certo tra i suoi migliori. Jonze e Cunningham non arrivano neanche nella top 10, ma mi viene dubbio che il meglio l’abbiano fatto nel decennio scorso).

 

Ma ci sono anche classifiche un po’ più creative, come quelle della colonna sonora (Fratello dove sei? dei Fratelli Cohen. Bella soundtrack ma non sono sicuro sia proprio la migliore), del gadget (ve lo devo dire?, l’iPod. Seguono il Tivo, un navigatore satellitare, la Datacard Vodafone e la Wii. L’iPhone si fa battere pure dal Kindle), del live act (vincono gli Arcade Fire, seguono i Flaming Lips. Io forse avrei invertito, o forse no), della serie tv (prima Arrested Development, seconda The Wire. A me paiono un po’ di pianeti diversi), dello stilista (Marc Jacobs. Vorrei tanto avere un’opinione al riguardo. Ragazze, aiutatemi) e della album cover (Middle Cyclone di Neko Case?? Evidentemente siamo impazziti. Altissima densità di scelte questionabili qui, anche se Animal Collective e Andrew WK al secondo e terzo forse ci stanno).

 

Alla fine, preso con lo spirito giusto, è un buon modo per ripassare gli ultimi anni e cercare di dargli un po’ di prospettiva. Oltre a farsi delle seghe mentali, non è appunto a quello che servono le classifiche?

 

8 Commenti a “Il meglio del decennio secondo Paste”:

  1. utente anonimo scrive:

    "music film and culture"
    già questa panzana idiota la dice lunga sulla qualità di questa scemenza

    ma possibile che una volta una non si riesca ad uscire dai fenomeni modaioli e dalle puttanate snob?

  2. utente anonimo scrive:

    Marc Jacobs è ok, ma mettere 2 finalisti di project runway al nono e decimo posto senza neanche nominare Karl Lagerfeld mi sembra un tantino triste – E gli italiani? Tisci? Marras? gli americani continuano ad ignorarci senza pudore

  3. inkiostro scrive:

    Io ce l’ho sul comodino da quasi un anno, è solo questione di tempo. Meirelles non l’ho neanche mai sentito nominare, sono confortato dal sentire che non merita tanto.

  4. utente anonimo scrive:

    mi accodo ai giudizi sulla classifica cinematografica, le prime tre posizioni sono più o meno uno scandalo (:
    e per quanto riguarda quella sui libri, per me il primo posto va senza dubbio a le correzioni di franzen. che non è nemmeno tra i primi venti e che se non l’avete letto, leggetelo.

  5. utente anonimo scrive:

    Scusate ma non ce la faccio a non intervenire.
    Una classifica cinematografica del decennio ancora in corso che veda al primo posto City of God di Meirelles (qualsiasi classifica di qualità veda al primo posto un film qualsiasi di Meirelles) non può essere considerata una classifica minimamente attendibile.

    (dico, al TERZO posto c’è "Almost Famous" che per carità è anche caruccio ma al TERZO posto no e neanche nei primi cinquanta se ancora esiste un briciolo di gusto e un grano di discernimento )

  6. utente anonimo scrive:

    Mi sembra un tantinello anglocentrica. Quella dei libri almeno. Non ho capito se c’è una qualche forma di geograficizzazione per cui Non Esistono Libri Al Di Fuori Del Pulitzer A Parte Harry Potter E Quel Condensato Di Sopravvalutazione Che E’ Blankets.
    Comunque il libro di Chabon non è tutto sto granché.

    francesca

  7. utente anonimo scrive:

    Secondo me la colonna sonora più idetificativa degli anni zero è stata quella di Juno. Bella e paracula, ma in fin dei conti con poco sale. Come questi anni.

  8. utente anonimo scrive:

    Se ti piacciono gli speciali a tema "il meglio dell’anno" da tre anni esiste lo speciale del Mucchio che è fatto proprio così: il meglio dei dischi, dei film, dei libri, delle serie tv…
    Il decennio, però, scusate ma finisce nel 2010.
    Comunque, complimenti e grazie di cuore per aver scritto decennio e non decade!

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