martedì, 24/11/2009

Il Diavolo non legge Batman

di

Nel romanzo di Joe R. Lansdale, ambientato in Texas nel 1958, tra due ragazzini si svolge questa eloquente conversazione:
“-Vuoi che te ne porti altri di fumetti? Te li presto volentieri, però poi me li devi rendere.
-Altri Batman ne hai?
-Naa, solo quelli. Ho qualche Superman, però, anche se quelli nuovi non li posso comprare. Costano un decino. Ma nel negozio dei signori Greene, nel retro, hanno un sacco di roba con la copertina mezza tagliata. Può darsi che ci sia anche qualche Batman. Li fanno solo cinque centesimi. Appena ho cinque centesimi vado a dare un’occhiata.
-Perché li tagliano in quel modo?
-Se non li vendono dopo un po’ di tempo, tagliano via metà della copertina, la rimandano indietro, si fanno rimborsare, e poi rivendono il giornaletto lo stesso. A metà prezzo. Non dovrebbero, ma tanto lo fanno. I miei, li devo nascondere ben bene, perché mio padre li riduce in mille pezzi. (…) Secondo lui sono opera del Diavolo. Io ci ho pensato su, ma non me lo riesco a immaginare il Diavolo che legge un fumetto di Batman.”
Lansdale Joe R. , La sottile linea scura, Torino, Einaudi, 2004, pp. 70,71

Il Natale si avvicina cari adoratori di Satana, ecco le ultime uscite:

Vanna Vinci, Gatti neri, cani bianchi, (Kappa Edizioni, 16 euro)
Vanna Vinci è una delle più importanti fumettiste italiane. Ha pubblicato già moltissimo con il suo inconfondibile stile dark (è una grande fan di Marc Bolan, tra l’altro). Se non la conoscete dovete assolutamente leggere qualcuno dei suoi fumetti come Sophia, Aida al confine, Viaggio sentimentale, L’età selvaggia, Una casa a Venezia o il bellissimo Ombre. La Vinci torna con una nuova opera. Gilla è una giovane ragazza indecisa sul futuro e insoddisfatta della propria vita. Trasferitasi a Parigi per iscriversi a una scuola, è ospite di Cicci, una donna piena di energia che vive immersa nei miti degli anni ’70. Così Gilla si ritrova a frequentare da una parte i ragazzi del corso – imbastendo una strana storia con un ragazzo fascinoso – e dall’altra il gruppo di amici quasi sessantenni di Cicci, rischiando di essere travolta dalla loro vitalità. Sosteniamo i buoni fumetti italiani.

Line Hoven, L’amore guarda da un’altra parte, (Cononino press, 15 euro)
Line Hoven è una delle punte di diamante del nuovo fumetto tedesco. Nata a Bonn, ha lavorato a lungo come costumista per il teatro stabile di Kassel, per poi studiare arti visive nella stessa città. Figlia di un tedesco e di un’americana, l’autrice racconta la storia di come si è formata la sua famiglia, partendo dai nonni paterni durante il Reich da una parte, e da quelli materni negli USA antitedeschi dall’altra. L’amore e la delicatezza con cui sceglie di raccontare questa storia si concretizzano anche nella tecnica in cui ha scelto di raccontarla: 3 anni di paziente incisione di lastre di cartone rivestito di uno strato di gesso e di uno di inchiostro, quelli che in Italia pare siano chiamati col nome inglese scraperboard o scratchboard.
Le sezioni delle storie sono introdotte da riproduzioni di veri documenti d’epoca (foto, biglietti, fatture di elettrodomestici). Annotazione linguistica: le parti ambientate in Germania hanno i dialoghi in tedesco, mentre i dialoghi svolti negli USA sono completamente in inglese. Reinhard e Charlotte parlano un misto di tedesco e inglese con qualche interferenza e qualche errore grammaticale.
Un prodotto di alta qualità ma molto particolare, per amanti del genere.

Daniel Clowes, Come un guanto di velluto forgiato nel ferro (Coconino Press, 16 euro)
Il già notissimo autore del fortunato Ghost World torna con una nuova tragicommedia intrisa di realismo magico.
Dunque, il trucco di questo autore è inserire elementi fantastici e (molto) inquietanti in un mondo realistico, con personaggi assurdi e freak.
Daniel Clowes secondo il mio modesto parere questa volta ha toppato e di brutto.
Il fumetto è incomprensibile, brutto, noioso e neanche poi troppo inquietante.
Lo so che ha vinto anche dei premi ma secondo me è solo perdita di tempo.

Manuele Fior, La signorina Else (Coconino Press, 17,50 euro)
Una bella novità appena fatta uscire dalla Coconino.
Manuele Fior reinterpreta la celebre breve novella di Arthur Schnitzler.
Else, figlia di una famiglia dell’alta borghesia austriaca, è in villeggiatura in Italia, quando apprende per posta che suo padre è minacciato d’arresto a causa di un’imminente bancarotta. La madre le chiede di sollecitare Von Dorsday, un ricco mercante d’arte e amico di famiglia, al fine di recuperare la somma necessaria a scagionare il padre. Ma alla richiesta di Else, Von Dorsday risponde con un ricatto: verserà il denaro a patto che Else si lasci contemplare nuda per un quarto d’ora. Magistrale nella composizione e nell’arte della messa in scena Fior rievoca la grande tradizione del secessionismo viennese (Schiele, Klimt ma anche l’inquieto Much) per metterla al servizio di un grande testo della letteratura di ogni tempo.

Brian Wood – Ryan Kelly, LOCAL, (Double shot, 18 euro)
Brian Wood (DEMO, DMZ, POUNDED, Northlanders, Supermarket) e Ryan Kelly (Lucifer, American Virgin, The New York Four) presentano LOCAL, una raccolta di dodici racconti collegati tra di loro dal personaggio di Megan McKeenan, una ragazza che scappa da Portland, Oregon, con solo uno zaino e il desiderio di viaggiare. Ambientato in dodici diverse città del Nord America, questo volume, frutto di attente ricerche e meticolosamente illustrato, presenta integralmente la serie indipendente acclamata
dalla critica americana nel 2007. Con una appendice a colori con tutte le copertine
originali. Bellissimo, angosciante. D’altra parte cosa cazzo è la vita se non un continuo smarrimento.

Garry B. Trudeau, Doonesbury. L’integrale 1970-1972, (Black Velvet, 27 euro)
Se conoscete e leggete Linus (e come potete NON conoscerlo) sicuramente vi è stra-noto Doonesbury. Il fumetto incubo dell’amministrazione Bush e di tutte quelle che la hanno preceduto (con Obama si è decisamente ammorbidito) viene ripubblicato in Italia integralmente. Un fumetto quotidianamente in trincea, in grado di influenzare i media e l’opinione pubblica. Con un cast di una ventina di protagonisti e almeno un centinaio di comprimari, Doonesbury osserva giorno dopo giorno i vizi della politica, della società e dell’antropologia statunitense (ma non solo). Lo fa con ironia incessante, attraverso il racconto in diretta delle vite di un gruppo di ex studenti di college, ingenui e sinceri, coraggiosi e generosi, assetati di giustizia in un Paese che spesso si beffa di loro, e li lascia liberi di commettere (parecchi) errori.
Questa edizione integrale, a cura di Omar Martini e Matteo Stefanelli, presenta per la prima volta tutte le strisce quotidiane e le tavole domenicali in volumi che raccolgono due annate complete. Ad arricchire l’opera, una serie di testi realizzati da storici, giornalisti ed esperti di fumetto (Bruno Cartosio, Antonio Dini, Paolo Interdonato, Matteo Stefanelli) ci accompagnano in un viaggio intorno a Doonesbury, raccontandone l’esperienza attraverso l’evoluzione della società americana, gli intrecci con la storia dell’informazione, e il contesto del fumetto realistico e del comics journalism.
Che dire questo è un signor regalo di Natale per voi stessi ovviamente.

Osamu Tezuka, La storia dei tre Adolf (Hazard Edizioni, 10, 33 euro per ciascun volume)
La Seconda Guerra Mondiale vista attraverso la storia di tre uomini di nome Adolf, destinati a vite diverse, ma in intreccio perenne, accomunate solo dall’odio. Adolf Hitler è il primo di questi tre uomini: la sua filosofia lucida e folle viene resa perfettamente da un tratto deciso, volutamente caricaturale: le braccia allungate come per abbracciare e stringere a sé un mondo che si vuole dominare con il sangue e la morte.
Il secondo e il terzo sono due bambini, Adolf Kaufman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, appartenente a una famiglia ebrea. Amici per la pelle, i due ragazzi cresceranno in ambienti diversi e saranno obbligati a scelte che mineranno il loro legame di odio e antagonismo. Al centro dell’intreccio narrativo è il segreto che entrambi i ragazzi custodiscono gelosamente: la prova che Hitler è un ebreo!
I cinque volumi costano molto ma vale davvero la pena, per cui potete comprarli oppure potete fare come me, quando il tipo con cui uscite vi lascia vi dimenticate di restituirglieli.



Chris Ware, Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra (Mondadori, 25 euro)

Uno dei capolavori del fumetto contemporaneo arriva finalmente in Italia dopo anni di ostracismo.
Una delle grapich novel da cui non si può prescindere.
Una storia ricca di forza e malinconia che si dipana in una Chicago impetuosa e disordinata nella sua crescita industriale e sociale. Anno 1893. Esposizione Universale. Un bambino di nove anni, tale Jimmy Corrigan, viene abbandonato dal padre in cima ad uno dei più maestosi edifici della fiera. Quasi un secolo dopo un altro Jimmy Corrigan, signore di mezza età anonimo,cicciottello,imbranato e privo di amici, riceve una lettera nella quale suo padre gli chiede inesplicabilmente e perentoriamente di incontrarsi con lui. Ecco la partenza di una tragicomica quanto eccezionalmente superba storia di riunione e saga familiare.
Sono abbastanza curiosa di vedere come avranno levato le gambe dalla traduzione, incrociamo le dita.

7 Commenti a “Il Diavolo non legge Batman”:

  1. utente anonimo scrive:

    Per fortuna che il tuo parere è modesto.
    Clowes non "topperebbe di brutto" neanche se gli pubblicassero la lista della spesa. Un minimo di rispetto, su.
    Ganz, oh brother, where ar(t) you?

    francesca

  2. michelefoschini scrive:

    Like a Velvet Glove Cast in Iron è la raccolta dei primi dieci numeri di Eightball di Clowes. E’ di molto precedente alle altre opere che citi. Questo dovrebbe aiutarti a contestualizzare il tuo disappunto. Certo, se ti fossi documentata io non avrei dovuto esternare il mio, ma tant’è.
    m.

  3. Felson scrive:

    Quello di Clowes non mi è dispiaciuto, molto malato ma non tutto da buttare. "David Boring" rimane irraggiungibile (e anche "Ice Haven")

  4. 403 scrive:

     ehm… il precedente post mi era sfuggito, sorry (ora me lo leggo subito)

  5. PeggyG scrive:

    Il gusto del cloro l’ho già conisgliato in un precedente post.
    Grazie per la segnalazione del refuso.

  6. 403 scrive:

    Aggiungerei, Il Gusto del Cloro di Bastien Vivès (Black Velvet) un libro lento, azzurro, bellisssimo e (ma solo per gli amanti di certa letteratura labirintica: Borges, Calvino e dintorni) I Sotterranei del Revolùdi Marc-Antonine Mathieu (001). Infine ho appena cominciato Marzi di Sylain Savoia e Marzena Sowa (Coconino/Fandango) piccoli episodi di vita quotidiana nella Polonia della cortina di ferro. Appena iniziato non mi pare niente male.

  7. utente anonimo scrive:

    un refuso nel paragrafo di Clowes: "Ghost World" :)
    ciao, e.

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