venerdì, 27/02/2009

Una volta ti chiedevano se ti drogavi

(Ieri. casa natale di Inkiostro. Tutto vero.)

 

Mamma: «Ma tu sei Emo?»
Ink: «Eh?!?»
Mamma: «I tuoi capelli assomigliano un po’ alla faccina di Skype che si chiama Emo»

[ndInk: questa: ]
[neanche per sbaglio, peraltro]

 

Ink: «Scusa ma tu che ne sai?»
Mamma: «Ieri ho visto un servizio al Tg1»

 

(Guardatelo, è fantastico)

 

 

 

25 Commenti a “Una volta ti chiedevano se ti drogavi”:

  1. utente anonimo ha detto:

    ma ke skifo

  2. astolfo ha detto:

    no, ma questa che si chiama Capillo, che fa la parrucchiera, che si preoccupa del taglio di capelli del figlio, no ma… boh… è tutto finto, è tutto un reality, anche il tg

  3. utente anonimo ha detto:

    ‘rcatroia, sai che m’è capitata la stessa cosa con la mia, di madre, solo perché si parlava di capelli lunghi ed io negli ultimi mesi non ho avuto tempo di tagliarli causa esami?

    Memorabile comunque quando la tizia alla fine dice tutta fiera una cosa tipo “Ne siamo usciti insieme”.

    Mr. Soft

  4. utente anonimo ha detto:

    Ma la musica di sottofondo nella prima metà del servizio non è quella del famigerato video-presa per il culo “I Must Be Emo” ?

    DPF

  5. Dis0rder ha detto:

    Chi l’assaggia

    [..] Perché è vero che di fronte a tanto sex appeal è difficile resistere, però la legge di Mariotto parla chiaro. Quello spregevole personaggio potrà aver trionfato con la sua orribile filastrocchetta cattomofoba al [..]

  6. utente anonimo ha detto:

    Ecco cosa succede agli “emo” 15enni nella civilissima e obamizzatissima Washington :

    http://www.liveleak.com/view?i=b3e_1235796552

    Per fortuna che il loro modello è quello che stiamo seguendo in modo sfrenato da 70 anni , cosi’ questi metodi moderni saranno presto usati anche qui. Cioè qui li si usano già ma in modo sconclusionato : un giorno contro un negro , uno contro un barbone , un altro contro un giovane comunista… Gli EMO bisogna colpire. Gli obamizzati ammmericani ce lo stanno suggerendo gentilmente. Seguiamoli anche ‘sta volta. Non potremo sbagliarci.

    Viva gli USA , viva il modello americano , viva la dipendenza culturale.

  7. utente anonimo ha detto:

    sta a vedere che LUCA ERA EMO.

    d.

  8. utente anonimo ha detto:

    http://tv.repubblica.it/copertina/mondo-emo/22502?video

    questo è quasi più demenziale.

    il tocco in più del servizio del TG1 è la scritta “madre” sotto il nome della tipa, e “per fortuna siamo riusciti a venirne fuori” 0_0

    lo sapevo! l’ho sempre sospettato che fosse una malattia da curare…il tg1 me ne ha dato conferma

    Asaimon

  9. cru7do ha detto:

    senza il giornalAISMO italiano la nostra vita sarebbe più triste: ho quasi sputato il caffè, arrivato al “…siamo riusciti a venirne fuori…”

    (prima era emo, poi è passato al crack per fortuna)

    per me cmq la “MADRE” 20 anni fa era una wannabe-paninara

    ;-)

  10. utente anonimo ha detto:

    Fa a gara con il servizio su come soffiarsi il naso andato in onda una decina di giorni fa.

    Riotta è il DFW del giornalismo con il quoziente d’intelligenza di, beh, di Riotta.

    bebo

  11. inkiostro ha detto:

    A latere, Culicchia sulla Stampa: I pallidi ragazzi della via Emo. (grazie a Lucia)

  12. Dis0rder ha detto:

    La Madre del servizio inaugura una nuova tendenza: dopo i BiNbiminkia, le inevitabili M4dr1minkia

  13. utente anonimo ha detto:

    è vero la sovraimpressione con scritto “madre” è fottutamente geniale!

    meglio di quelle del prof. Freiss interpretato da Battiston in Tutti pazzi per Amore… scusate la citazione “bassa” ma l’inserto del dott. Freiss merita: vedi qui http://www.youtube.com/watch?v=YH3A9O1NP38 al minuto 2:07.

    Luca B.

  14. elisina ha detto:

    Ma è una cosa incredibile, è un servizio STUPENDO! Ma quanro è bello il nome della tizia con sotto scritto “MADRE”???

    “Siamo riusciti a venirne fuori…”

    che perla…

  15. utente anonimo ha detto:

    no, il contrario: luca era gay e poi è diventato emo. e anche povia quando si scioglie quell’orrenda coda oleosa poi gli viene il ciuffo.

  16. utente anonimo ha detto:

    Non è che per caso Luca prima era emo e poi è diventato gay per l’ossessività della madre (“ho cercato di stargli addosso”)? Solo un dubbio, eh…

  17. inkiostro ha detto:

    [la cosa ancor più divertente è che poi ho tentato di spiegarle le origini del fenomeno, dalla sua nascita al cambiamento di significato degli ultimi anni. a un certo punto le ho anche detto ‘E comunque, sono decisamente troppo vecchio per essere emo’, che è il vero motivo per cui non ho anch’io dei capelli da Pokemon e ‘Wale wale’ come suoneria del cellulare]

  18. utente anonimo ha detto:

    “rischio di setta”?

    “non socializzava più”…

    “ho cercato di stargli addosso”!

    che roba, paese di cerebrolesi.

    Eazye

  19. utente anonimo ha detto:

    lo confesso: ho chiamato io due sere fa casa ink mettendo la pulce nell’orecchio alla mamma. meglio non scherzare con queste sette. vedi che con l’amore di mamma anche voi (tu e la mamma) riuscite a venirne fuori, da questo tunnel.

  20. malraed ha detto:

    mammamia, già ho faticato ad accettare l’esistenza di codesti adolescenti superficiali mascherati da emotivi, tollerare anche la vacuità dei relativi genitori è superiore alle mie forze

  21. hankmooody ha detto:

    “Help! My mom thinks I’m emo!”

  22. ele ha detto:

    I tuoi capelli assomigliano un po’ alla faccina di Skype che si chiama Emo

    è bellissima! :D

    poi ok, secondo me non è vero, ma questo è un dettaglio secondario.

  23. utente anonimo ha detto:

    casa icepick, tutto vero

    mamma: non è che per caso sei diventato skinhead?

    icepick: sta zitta e passami la Crescina.

  24. thedude73 ha detto:

    fantastico il servizio e fantastica la mamma…