giovedì, 25/09/2008

Il nuovo Gondry?

Ve lo ricordate il video aggregator? Fino a un paio d’anni fa questo blog ospitava regolarmente una rassegna dei più interessanti videoclip del momento (con corredo di link ai file scaricabili) finchè l’appuntamento non è stato placidamente ucciso da Youtube e compagnia (che hanno reso i video tanto facili da trovare quanto in precedenza in rete erano merce rara), dalla mia carenza di tempo e da una certa mancanza di idee che ha incontestabilmente colpito la forma videoclip nel corso degli anni. Ora la ricetta per far uscire dall’impasse il videoclip e farlo tornare ai fasti dei tempi di Michel Gondry e Spike Jonze cerca di darla Wired, che individua Six New Directors Who Are Making Music Video Cool Again.

 

Ci sono Matthew Cullen (quello del pluricitazionista video web-geek di Pork and beans dei Weezer ), Vincent Morisset (quello del brillante video interattivo in flash di Neon Bible degli Arcade Fire ), Vincent Moon (deus ex machina de La Blogotheque e dei suoi sempre splendidi concerts à emporter in giro per Parigi) e soprattutto Keith Schofield, autore che dopo una gavetta durata anni (era il regista di One with the freaks dei Notwist, nientemeno) è dietro alcuni dei video più interessanti usciti nell’ultimo mese.

 

C’è il video di Move dei CSS, che gioca con una polaroid e i piani prospettici come amava fare Gondry, mischiandoci anche lo spirito cazzaro e DIY che contraddistingue la band brasiliana, e donando ad una canzone non proprio indimenticabile un video assolutamente caratteristico.
Un’idea simile ma uno svolgimeto più pulito è dietro al video di Be the one dei Ting Tings, che esplora in modo lo-fi cosa si può fare con due schermi da proiettore e un po’ di piani visuali; a giudicare dal risultato Schofield ha probabilmente avuto a disposizione  un decimo dei soldi che aveva Gondry in questi casi (e forse un po’ meno talento), ma le carte ci sono (e a me piace pure la canzone).
E infine c’è il nuovo video dei BPA – Brighton Port Authority, il supergruppo capitanato da Fatboy Slim che vede dietro ai microfoni una vera squadra di nomi illustri. Toe Jam ha alla voce David Byrne e Dizzee Rascal, è basato su un’idea geniale (se non l’avete visto non ve la svelo: guardare per credere) ed è realizzato ottimamente. Gondry stesso probabilmente non avrebbe saputo fare di meglio. Finalmente un erede  per l’indimenticato mestro dei videoclip?

 

4 Commenti a “Il nuovo Gondry?”:

  1. inkiostro ha detto:

    A Girò, fai poco il figo e facci i nomi.

    [“guardate Qoob” non vale come risposta. A meno che tu non voglia regalarmi un decoder del digitale terrestre. Nel qual caso vale.]

  2. utente anonimo ha detto:

    i registi più fighi mancano nel pezzo di wired.

  3. utente anonimo ha detto:

    già a suo tempo quando era uscito ero rimasto affascinato…

    però non ho ben capito chi sia l’autore… a parte il nome… keith schofield

    e.