giovedì, 28/09/2006

Art Attack

Fa parte del gioco, ma negli anni mi sono sempre imbattuto nei lavori di Bansky senza sapere che fosse (e chi fosse) Bansky. Ci ha pensato un ottimo post di NicoleDiver a spiegarmelo, e spiegarmi i suoi mille volti, dalla stencil art più brillante e guerrigliera che ci sia in giro alle grandi opere remixate e sostituite/aggiunte nei musei, dai bellissimi squarci sul muro Palestinese, alla recente sostituzione di 500 copie del disco di Paris Hilton con una feroce versione dalla grafica ritoccata.
Indispensabile spulciare la sua voce su wikipedia e farsi un giro sul suo sito.

14 Commenti a “Art Attack”:

  1. inkiostro ha detto:

    Confesso: Banksy sono io

    [..] Avete presente Banksy, il fantomatico e famosissimo street artist (di cui parlammo qui) dall’identità misteriosa e dalle opere che valgono ormai cifre astronomiche? Pare che, nonostante la fitta nube di mistero che da sempre lo circonda, renc [..]

  2. giampieroriggio ha detto:

    ma quanto sei indietro

  3. utente anonimo ha detto:

    Davvero bravo.. : )

    beh , per capire l’opera, e apprezzarla , bisogna avere determinate idee , anche.. ^^ , per quanto chiara sia ..

  4. utente anonimo ha detto:

    ne ho parlato anche io qui:

    http://buldra.splinder.com/1158828288#9308774

    è stata una scoperta. è davvero un grande.

    Buldra

  5. codyallen ha detto:

    Genio. Io pensavo fosse “Blutarsky”. Sono rimasto un po’ deluso…

  6. utente anonimo ha detto:

    si… figo…

    davvero bravo questo mr. B

    Leb.

  7. spleenbug ha detto:

    Quest’immagine è di Bansky? E’ davvero…sensazionale.

  8. abgely ha detto:

    i blogger arrivano in ritardo. studioaperto (vera fonte di informazione alternativa) nè aveva già parlato tempo fa. tra un servizio su bulliepupe e uno su kate moss.

    federico

  9. subliminalpop ha detto:

    ops, digitazione frettolosamente errata, ma forse guidata anche dal post.

  10. sand ha detto:

    secondo il mio modesto parere quest’opera d’arte racconta il mondo moderno in modo doloroso sì, ma anche assolutamente totale. questo è il mondo in cui viviamo, topolino e il pupazzo di macdonald che prendono a braccetto l’orrore della guerra (e del mondo). sono i pezzi di uno stesso puzzle, banksy (no bansky) ha il coraggio di sbatterceli in faccia, ma non è lui ad aver messo insieme il puzzle. da questo punto di vista è interessante anche leggere il manifesto di banksy (ovvero una testimonianza di uno dei primi uomini – se non ricordo male – ad entrare in un campo di concentramento), sempre sul suo sito. tra le ultime opere “musicali” di banksy c’è la copertina dell’ultimo album (orrido) di dj shadow, the outsider. bellissima la copertina di “think tank” dei blur…

  11. utente anonimo ha detto:

    l’*opera d’arte* sopra oltre ad essere francamente brutta, è di un cattivo gusto agghiacciante. o sono io che non capisco la street art contemporanea.
    Kit

  12. subliminalpop ha detto:

    Bansky è un GRANDE!!

  13. Wiseacre ha detto:

    Per completezza: l’amico dei volatili urbani si chiama Klisterpete.

    Una preview del libro che citavo (con molte foto, ad occhio sembra addirittura completa) e’ disponibile qui:

    http://www.stylefile.de/previews/TAOR2_Preview_small.pdf

    Ciao!

  14. Wiseacre ha detto:

    Non so se sia stato edito anche in Italia, ma per gli amanti di street-art e’ uscito The Art of Rebellion Vol.2. Ci sono anche cose trite, ma non mancano un paio di chicche, come i cartelloni pubblicitari ridisegnati a ritrarre il paesaggio che coprono, il cibo in scatola rietichettato e rimesso sugli scaffali e soprattutto lo svedese geniale che mimetizza birdhouses tra cartelli stradali e videocamere a circuito chiuso.