giovedì, 01/12/2005

nessun titolo

A caccia di vita
C’è chi è capace, in un giorno di nebbia, pioggia e neve, di ascoltare per almeno 10 volte di fila una canzone che si chiama Another sunny Day e che fa più o meno così. C’è chi è capace di farlo senza notare gli sguardi allibiti di chi lo circonda, convinto com’è che non ci sia niente che una buona canzone pop non possa sistemare. Meglio se in maggiore. Meglio se dei Belle & Sebastian. Meglio se nuova, dal prossimo The life pursuit, in uscita a Febbraio. C’è chi è capace di aggrapparsi tenacemente al passaggio da Do# minore a La maggiore che precede il ritornello, e di trovare nella voce di Stuart Murdoch che vi si inerpica il senso delle proprie giornate; e vi si assicuro che non è per nulla facile. C’è chi si accontenterebbe anche solo dell’andante di For the price of a cup of tea (che trovate qui, courtesy of Il Boss), dei suoi falsetti, dei flauti, delle rime baciate e di quello che si immagina che la canzone dica -Billy Joel? Un 7 pollici?-, perchè già lì va grassa. E invece c’è tutto un disco da scoprire. A tenerci ancora in piedi, alive and running, son proprio queste cose qui.

13 Commenti a “nessun titolo”:

  1. utente anonimo ha detto:

    grazie Filippo

    in effetti era una frase superficiale e buttata lì

    chiedo venia e sì, sono davvero ignorante (anche su molte altre cose)

    ciao

    rampino

  2. utente anonimo ha detto:

    Scusate se insisto, ma il problema è che non si coglie il punto. “Nowadays, his styles and melodies are the basis for music…etc…” è in primo luogo una frase insensata ed errata, scritta da qualche divulgatore tipo Hornby, poichè il lato melodico di bach, quella parte del suo stile che proviene dallo studio dei concerti grossi italiani, sebbene supremo, è sempre stato trascurato a dispetto dell’altra componente,quella armonica, che derivava dallo studio dei contrappuntisti del nord della germania, influenzati a loro volta dalla grande scuola polifonica fiamminga. Il pop è esclusivamente melodia, e da bach non ha preso nulla (per la melodia bisogna rivolgersi altrove, a schubert ad esempio, come hanno fatto i kraftwerk per l’appunto). Il rock è estraneo alla tradizione musicale europea, avendo come componente fondamentale quella ritmica. Quindi di bach, niente neppure qua. L’influenza sulla musica da chiesa… Per forza, i protestanti ne hanno fatto il paladino dello Spirito germanico assieme a Goethe, ma questa è la storia di un Reich che cercava il suo posto in Europa.

    In secondo luogo dire che Bach ha influenzato la musica in generale (e ci mancherebbe altro visto che ha dato un repertorio al temperamento equabile, alla base della musica moderna) è cosa ben diversa dal dire che Bach è “retrospettivamente pop”. Bach non è mai stato pop(ular), anzi, è marcito nel ruolo di kantor, incompreso ed ignorato a lungo, complice il non aver pubblicato quasi nulla in vita. Certo gli hofmusiker tedeschi avevano capito la sua grandezza, le riviste scrivevano “c’è un solo bach”, ma oltre questo mondo di esperti, bach non era nessuno. Alla sua morte la sua musica è scomparsa per quasi un secolo, e proprio dalla rilettura della MatthausPassion fatta da Mendelssohn ha preso vigore la BachReinassance. Handel era popolare. Anche Vivaldi lo era: publicava ad Amsterdam e le sue copie trovavano mercato in tutta europa. Bach no.

    Sono stato prolisso, ma gli strumenti a disposizione per esprimersi moltiplicano la possibilità di farlo non lasciando però spazio per approfondire. Bach ha bisogno di molte parole, e giudizi acritici o stupidi contribuiscono a fare della cultura spettacolo ad effetto. Occorre ancora pensare prima di parlare.

    Scusa inkiostro, ma mi capisci visto che ne abbiamo parlato sabato sera.

    Filippo

  3. milkandmint ha detto:

    viva i Belle And Sebastian, punto e basta!

  4. utente anonimo ha detto:

    Nowadays, his styles and melodies are the basis for music ranging from hymns and religious music to pop and rock music

  5. utente anonimo ha detto:

    sostenere che bach sia “retrospettivamente” pop dimostra un’ignoranza musicale senza pari.

  6. utente anonimo ha detto:

    Fuori piove ghiaccio, dentro la galleria è semi-buia e deserta, il mio collega rompe le palle e/o dormicchia, io ho tanto noioso lavoro da schiava da fare per forza. Vorrei scappare; servirebbe una canzone esplosiva, salvifica.

    Vabbè ce la caveremo. Al prossimo giro di mp3 :-)

    Miss Ann Abin

  7. RedGlow ha detto:

    vabbé, non è che il passaggio da una tonalità minore alla relativa maggiore sia poi questa gran originalità, eh… :-P. boh, purtroppo non riesco ad essere fan dei belle & sebastian!

  8. smasho ha detto:

    complimenti per il blog e gli audio-links :-)

  9. codyallen ha detto:

    Commenti su “the life pursuit”… non ci sono commenti… Vedo un po’ di smarrimento…

  10. utente anonimo ha detto:

    …in effetti

    poi bach è retrospettivamente pop….

    rampino

  11. utente anonimo ha detto:

    sulle proprietà curative della musica non vi sono dubbi

    non ne ho la certezza, ma credo che la passione secondo matteo mi abbia salvato la vita, un giorno

    ma in quel caso era necessaria appunto una dose straordinaria di bellezza pura

    quotidianamente il pop fa sempre il suo lavoro

    rampino

  12. codyallen ha detto:

    Perche’ aspettare Febbraio :P

  13. china ha detto:

    Andiamo di contagio in contagio, eh Ink?:)