martedì, 16/11/2004

nessun titolo

Vorrei sapere una cosa
Succede solo a me di di finire a parlare a pranzo, per due volte in tre giorni, della violenza perpetrata ai danni della lingua italiana da un paio di versi dell’ultimo singolo di Tiziano Ferro?
[E in quanto a te so solo che se ti vedessi/ Sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi, da Ti voglio bene]


16 Commenti a “nessun titolo”:

  1. utente anonimo ha detto:

    Permettimi di aggiungere ancora due parole su Carlo Fava.
    Una recensione del so “L’uomo flessibile” lo descriveva come il nuovo Gaber. Pensavo fosse esagerato, invece ascoltandolo sì può concordare; testi intelligenti, sia quelli “seri” che quelli “divertenti”.
    Musicalmente non inventa niente, ma si ascolta con piacere. (Non so se il paragone citato può solleticare il tuo interesse, o, al contrario, escluderlo del tutto).
    Marcello

  2. utente anonimo ha detto:

    tiziano “tocco” ferro è davvero troppo insulso per parlarne ancora.
    per me è una merdaccia, roba da grattarsi i coglioni….

    e mi spiace tanto che lui debba (stra)vendere il suo ciarpame (vedere un quindicenne brufoloso canticchiare una sua canzone mi deprime davvero tanto…) mentre album come FALENE, l’ultima meraviglia di gianCarlo onorato (ex underground life) debbano restare ignoti……

    tutto in linea con l’italia di oggi:
    sciatta
    banale
    insulsa
    distratta…

  3. inkiostro ha detto:

    mai sentito nominare, in realtà..

  4. utente anonimo ha detto:

    Cosa ti aspettassi?
    Restando in campo “cantautorale” italiano mi piacerebbe sapere se hai ascoltato Carlo Fava e cosa ne pensi. A me, per quanto possa interessare, mi piace ;)
    Marcello

  5. inkiostro ha detto:

    in effetti è brutto bene, eh.. però almeno è corretto, consoliamoci così, và..

  6. utente anonimo ha detto:

    A proposito di violenza commessa contro la lingua italiana: in macchina la radio canta
    “Ci sono dei giorni in cui la vita mi sembra bella;
    ci sono dei giorni in cui la vita mi sembra brutta;
    chissà quali saranno i giorni migliori…”
    E quando credevo di avere ascoltato già abbastanza il coretto imperversa:
    “Ci sono giorni migliori;
    ci sono giorni peggiori…”
    Rallegriamoci di non essere noi autori di un obrobrio di testo simile ed esultiamo per la fortuna che abbiamo a non conoscere la triste persona che ha composto la suddetta canzone!

  7. inkiostro ha detto:

    non solo ne conosco i versi: alcune delle sue canzoni mi piacciono anche, ti dirò.
    [so’ troppo indie anche per voi, eh? ;-)]

  8. Enver ha detto:

    Franz, indie indie e poi conosci versi di tizianoferro? ;) ahi ahi ahi signora Longari

  9. frittole ha detto:

    secondo me è una licenza poetica che si può perdonare a un grande artista. Nick Cave probabilmente fa di peggio….

    Ah ah ah

  10. inkiostro ha detto:

    Frammento: in effetti è un congiuntivo e non un condizionale come ci vorrebbe, quindi sì, decisamente un coming out.. :)

  11. RedmondBarry ha detto:

    questa è avanguardia, non capite un cazzo…

  12. utente anonimo ha detto:

    grandissimo, il degno erede di ramazzotti :D

  13. utente anonimo ha detto:

    come dice il portagonista di ovosodo: “un congiuntivo in più e sei considerato un frocio”. Che sia il coming out di Titty? ( già la canzone lascia pochi dubbi in merito…)
    a.

  14. inkiostro ha detto:

    parole sante. :)

  15. Knef ha detto:

    Direi che la prossima volta è meglio che l’aspettassimo.

  16. fboss ha detto:

    purtroppo non ne parlo a pranzo, ma l’ho già letto su un paio di blog… che tristezza…