mercoledì, 24/03/2004

E io ho fatto pure u…

E io ho fatto pure un punteggio basso
La persona con cui divido la casa -che, guarda un po’ il caso, è pure mio fratello- mi ha mandato questo link. Seguitelo, testate la vostra abilità, e pensate un po’ a quanto è labile il confine tra genio e follia omicida. Fatto? Bene.
Ora devo rivelarvi una cosa: mio fratello fa il programmatore informatico.
[paura, eh?]  



13 Commenti a “E io ho fatto pure u…”:

  1. Giulia_Blasi ha detto:

    Otto su dieci. Non era difficile. Berkowitz e Chikatilo sono facce note, oltretutto…

  2. inkiostro ha detto:

    ehi, siete tutti bravissimi…io mi sono fermato a 5..
    Riguardo Jonathan Coe, non so bene spiegare perchè mi piaccia così tanto. Non ha lo stile perfetto di Cunningham, non è clamorosamente geniale come Coupland, non è autoidentificatorio come Hornby eppure boh, ha un modo di costruire le trame e di gestire la suspance e le aspettative assolutamente impagabile.
    [Di De Lillo ho letto Great Jones Street, uno dei suio primi, trovato a 4 euro tra i remainders. Vuoto ma pretenzioso, mi ha davvero annoiato. Non c’è proprio confronto con Rumore Bianco]

  3. utente anonimo ha detto:

    acch il commento precedente è mio
    lime

  4. utente anonimo ha detto:

    8/10
    ma faccio il programmatore quindi mi preoccupa non aver riconosciuto 2 dei miei simili
    per esempio il collega che mi sta di fronte, dice di essere un po’ schizofrenico ed effettivamente… paura!

    adorabile Coe… la banda dei brocchi mi era piaciuto molto, attendo il seguito
    davvero brutto invece “donna per caso”

  5. Blackhair ha detto:

    7 su 10 e mi sento moolto soddisfatta!!

  6. Senso ha detto:

    10 su 10! Sono un dio!
    Ora non mi resta che crogiolarmi nella mia infallibilità
    mettendola alla prova. Strizzerò i capezzoli a tutti i passanti con la faccia da programmatori informatici.

  7. utente anonimo ha detto:

    Oddio… a quanto pare qui tutti fan di J.Coe… ;-)) Guarda, l’ho letto anche io un po’ di tempo fa quel libro e in effetti l’avevo letto in poco tempo, mooolto velocemente – non tanto perchè mi avesse travolto, quanto piuttosto mi scivolava via una pagina dopo l’altra e poco più…
    Insomma: magari mi ricordo male (e mi ricordo male la mia reazione). Però mi era sembrato “potenzialmente valido”, ma abbastanza scolastico, per niente nuovo nelle figure, nei paesaggi, nella trama o nelle sensazioni… Una cosa un po’ scontata, ecco. Niente sorprese: è quel che promette, e non ci avevo trovato un pizzico di novità… Che cosa hai letto di DeLillo che ti ha deluso?? (Io sono un po’ inchiodato a metà di underworld, adesso. Dopo Rumore Bianco, questo Underworld è un po’ un beat-pacco!!). ciao

  8. bartleby ha detto:

    punteggio 8/10, mi piace questo tuo blog, tornerò a trovarti!

  9. utente anonimo ha detto:

    7 su 10! ma ho io il ragazzo informatico, mi devo preoccupare?

  10. inkiostro ha detto:

    Ti rispondo solo che lo sto rileggendo per la seconda volta, perchè la prima l’avevo divorato e non mi ricordavo più nulla. Coe è tra i miei scrittori preferiti, e la sua capacità di creare trame e intrecci ha pochi eguali, secondo me, ed è esattamente quello che avevo bisogno di leggere ora, dopo un De Lillo deludente e clamorosamente vuoto. Certo, La Casa del sonno e La famiglia Winshaw sono una spanna sopra, ma siamo sempre molto in alto, secondo me.

  11. fio ha detto:

    io ho fatto sette su dieci. senza aver visto le puntate di lucarelli. (comunque la banda dei brocchi è il terzo libro di Coe tra i miei preferiti, noioso e incolore? a me non sembrava ^__^)

  12. utente anonimo ha detto:

    Ma ti sta piacendo “La banda dei brocchi”??
    Non ne ricordo molto… ma ho questa sensazione di un qualcosa di noioso e in fin dei conti abbastanza incolore… (ricordo male??). Punteggio 8/10
    concomodo

  13. secondsight ha detto:

    ho fatto 9 su 10!ma solo perchè ho visto tutte le puntate di lucarelli.(quello vero)