sabato, 25/01/2003

nessun titolo

Nostalgia nostalgia canaglia
Ai tempi del liceo tenevo un diario. Oggi l’ho ripreso in mano. Com’ero gggiovane.
“Domani tutti fanno sciopero tranne l’illustre liceo classico. Comunque nel mio animo coltivo la segreta speranza di farlo. A domani per maggiori notizie.
Ieri e ieri l’altro sono state giornate molto upset: vere e proprie zone depresse. Devastanti, devastato, tentativi di lavare via lo sporco dalla pelle, volontà di scacciare via pensieri eccessivamente problematici, rifugio nella musica cantata urlata disperata, ritorno agli antichi pensieri della Sweet Revenge, nessun autore letterario in cui rifugiarsi (non corrispondenza coi maledetti, simbolisti, Foscolo o chiunque altro), perdita di sensi. Fondamentalmente inutile procedere su questa strada. Bisogno di Omogeneità. Flusso di coscienza definitvo che scorre, incessante preghiera che mormora al cielo portandosi via la terra, l’acqua, le idee, le sensazioni. Brividi dietro la schiena che salgono e scendono senza regolarità nè senso, separazione globale dal mondo che mi circonda e dalla società (che mi sta mandando alla tomba). Terribile bisogno di non essere qui, di non essere adesso, di non essere con questa gente, di non essere. Coscienza di essere anormale fino in fondo, anormale coerente con se stesso, o forse coerente solo per chiusura mentale e per mancanza di alternative. Bisogno di comunicare ed essere capito, paura di comunicare ed essere capito, terrore di comunicare ed essere capito. Bisogno definitivamente frenato dal terrore. La fine è vicina. O se non lo è, comunque potrebbe esserlo. Dobbiamo prepararci, non si sa quando arriverà. Tutti essere pronti.
Stop.”
[Faccio tenerezza a me stesso]





Un commento a “nessun titolo”:

  1. utente anonimo ha detto:

    Depression…comunque si vede che già da allora si affacciava l’abilità narrativa!