Mancano solo 4 giorni alla première americana della seconda stagione. Qui un paio di foto del cast dal party di ieri. Come previsto, truccata e dimagrita Peggy è tipo bellissima.
Mancano solo 4 giorni alla première americana della seconda stagione. Qui un paio di foto del cast dal party di ieri. Come previsto, truccata e dimagrita Peggy è tipo bellissima.
Dando retta ad NME, pare sia davvero succeso (al Summercase): Johnny ‘Rotten’ Lydon e i suoi sgherri insultano Kele Okereke per il colore della sua pelle, parte la rissa, e il cantante dei Bloc Party viene aiutato dal cantante dei Foals e da quello dei Kaiser Chiefs (dettagli).
Quasi pornografico: il reportage di Gizmodo dalla fabbrica della Lego. Gizmodo Exclusive: inside the Lego factory. Meraviglia. (grazie a Woland)
Ogni performance live è incredibilmente ancora migliore della precedente: Bon Iver, live da Daytrotter. Quasi impossibile scalzarlo da disco dell’anno, ormai.
Il Times Online e l’indie italiano: Italy´s new bands. Ce la fanno Disco Drive, Settlefish, Cut e Verdena, misteriosamente restano fuori quelli che di recente hanno avuto più buzz estero (A classic education, Banjo or freakout, Amari). It´s a long way to the top. (via)
Karen O ulula alla luna, con qualche nota di chitarra, fruscio da 4-track demo e qualche bella melodia: è Native Korean Rock, il progetto collaterale della cantante degli YeahYeahYeahs. A un primo ascolto, per lo più sbadigli.
Sapevo già che Humphrey in Casablanca non pronuncia mai le parole «Suonala ancora Sam» (dice «Suona la nostra canzone, Sam, come ai vecchi tempi»), ma altre mi mancavano: 8 Memorable Movie Misquotes.
Il calembour più abusato della settimana, per segnalare che qua sabato si va agli Arcimboldi a vedere Tom Waits, e linkare 25 things you might not know about Tom Waits.
Il motivo in più per tornare a New York che proprio mi mancava: viaggiare sui vagoni della subway con la bellissima campagna pubblicitaria per il ritorno di Mad Men. Conto i giorni.
La comunità di Ask Metafilter si scambia raccomandazioni sullo scottante tema delle lesbian-themed indie love songs. E nessuno segnala Tender forever. Una follia, tipo.
Non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma ieri al concerto dei Camera Obscura non si parlava d’altro: dopo la reunion di torino della scorsa settimana, i Massimo Volume saranno a Frequenze Disturbate (il 10). Mezzo centro Italia gioisce (e io con loro)
A: You get more action than anyone I Know. What’s your secret?
B: I date like I play Tetris.
Line’em up. Score. Disappear.
(da Diesel Sweeties)
Fa troppo caldo anche solo per considerare l’idea di mettere il naso fuori casa. Per chi deve o vuole farlo, Aperto Domenica è una risorsa di rara utilità. (via)
La poesia del sempre sublime Guido Catalano su Silvio Berlusconi. Si intitola Mamma.
Dove non arriva la piccola agenda (che sta finalmente entrando nel periodo caldo) arrivo adesso: stasera la scelta è tra i Comaneci alla Manifattura, i Forty Winks a Villa Mazzacorati e la festa di Città del Capo con Wu Ming e DJ al seguito a San Marino di Bentivoglio. Come mi segnala Jukka, poi, a giorni i Comaneci suonano anche all’interessante rassegna deBord di Reggio Emilia. Domani a Ferrara ci sono i Franz Ferdinand (e gli A classic education, in un party privato), domenica alla Manifattura c’è Il Genio (e a Ferrara Hercules and love affair – gratis, ma senza Anthony), prossima settimana Camera Obscura, i My awesome mixtape (entrambi per Julive) l’imperdibile Mike Patton col progetto Mondo Cane (video) e Tom Waits a Milano (elenco e statistiche dei pezzi suonati in questo tour). Poi Josè Gonzalez e Tunng, Notwist e Yuppie Flu, I’m from Barcelona, Au revoir Simone, Frequenze Disturbate (al momento confermati: Okkervil River, Radio Dept, St. Vincent, My Brightest Diamond, Cristina Donà), Iron and wine, poi boh, vedremo.
Non amo molto Grillo, Travaglio e il loro massimalismo, ma qua la sinistra è ridotta talmente male (e nulla fa per risollevarsi) che forse sto cambiando idea. Basta leggere il pessimo editoriale di Curzio Maltese su Repubblica, (quando il dito indica la luna, lo scemo guarda il dito), il brillante, incontestabile, post di Leonardo e la lettera di Sabina Guzzanti pubblicata oggi dal Corriere.
Woland scopre file che non ci dovrebbero essere nelle directory di MyLive della Vodafone. Il logo di TIM? Il banner di T-mobile? Chapeau ai webdesigner, a sto giro han proprio pisciato fuori…
Il numero di Metro che ho visto stamattina alla fermata del bus lo sparava in copertina descrivendolo come «il fenomeno del momento»; in realtà lo human mirror (ingredienti: una ventina di coppie di gemelli identici vestiti in modo uguale, la metropolitana di New York, i suoi passeggeri attoniti) è solo l’ultimo esperimento di quei pazzi di Improv anywhere. Grande idea, peraltro.
The State of web – Summer 2008. Twitter is over capacity, Rick is rolling, Myspace still sucks harder than a black hole.
In attesa della seconda stagione di Mad Men -che inizia il 27 Luglio- Ad Age dedica alla serie un inserto di 16 pagine direttamente uscito dagli anni ‘60.
(via)
A un mese esatto dal festival, finalmente i primi nomi resi noti ufficialmente (che poi sono quelli che vi avevo già detto): Okkervil River, Cristina Donà, The Radio Dept, Nina Nastasia. Vediamo se riescono a tirare fuori dal cappello anche qualcos’altro.
Bizarre hangover cures from around the world. Al momento me ne basterebbe anche una normale.
Il museo online dell’elettronica anni ‘80. Una meraviglia.
Finalmente Frequenze Disturbate ha di nuovo un sito, che per ora riporta quella che sembra una triste scannerizzazione low-quality di una delle due pubblicità del festival. Confermate le date del 9 e 10 Agosto, ma ancora niente nomi (voi però li sapete già). Continuiamo così, facciamoci del male.