martedì, 29/01/2008

Let’s make some music Make some money Find some models for wives

Una volta le band indie-rock avevano nomi come I Folletti o Marciapiede; ora si chiamano Francesco Ferdinando (già Arciduca d’Austria), I redattori o Polizia internazionale. Quand’è esattamente che avere nomi tanto borghesi (yuppie, si sarebbe detto qualche anno fa) è diventato così accettabile?

 

Gli ultimi sono gli MGMT -sigla che sta per «Management»-, next big thing newyorkese uscita con il disco d’esordio un paio di mesi fa e già destinata a un successo planetario in qualche modo inevitabile. Con un nome così stronzo e le facce da schiaffi che si ritrovano si sarebbe tentati di detestarli, e la cosa non riesce poi così difficile. Peccato perchè gli MGMT hanno pubblicato un buon disco (Oracular Spectacular), che contiene almeno due singoli paraculo davvero clamorosi, che si candidano istantaneamente come pezzi dell’anno senza se e senza ma.

 

Time to pretend, in particolare, è davvero improbabile. Grandioso ma malato, entusiasta eppure insieme rassegnato, il pezzo che apre il disco ha tutte le carte per diventare un piccolo grande classico (io l’adoro), aiutato anche dal testo semi-serio e ironicamente autoconsapevole e dal video stupidissimo e fatto con due lire ma soprendentemente riuscito:

I’m Feelin rough I’m Feelin raw I’m in the prime of my life.
Let’s make some music make some money find some models for wives.
I’ll move to Paris, shoot some heroin and fuck with the stars.
You man the island and the cocaine and the elegant cars.

This is our decision to live fast and die young.
We’ve got the vision, now let’s have some fun.
Yeah it’s overwhelming, but what else can we do?
Get jobs in offices and wake up for the morning commute?

[…]

But there is really nothing, nothing we can do.
Love must be forgotten. Life can always start up anew.
The models will have children, we’ll get a divorce,
we’ll find some more models, Everything must run its course.

We’ll choke on our vomit and that will be the end.
We were fated to pretend.

 

Che dire? Saranno famosi.
E un nome del genere, alla fin fine, non gli sta neanche tanto male.
In fondo ce lo meritiamo.

 

MGMT – Time to pretend (MP3)

MGMT – Kids (MP3)

 

13 Commenti a “Let’s make some music Make some money Find some models for wives”:

  1. utente anonimo ha detto:

    sono gli ABBA degli anni 2000

  2. utente anonimo ha detto:

    i meant the evangelicals — non il mio forte, la religione. peraltro leggo si sono appena beccati un ottopuntotre dalla pitchfork

    m.

  3. utente anonimo ha detto:

    Li vedo tra un par di settimane e diro’ che impressione fanno dal vivo. Suonano con gli Yeasayer che, all’opposto loro, hanno 3 pezzi cosi’ cosi’ e il resto super. La psichedelia e’ cmq uno dei leitmotiv del periodo: MGMT e Yeasayer, appunto, ma anche Evangelists, Black Mountain (soprattutto), fino anche a degli accenni nel nuovo Malkmus. Tra tutti i citati, i MGMT mi paiono quelli meno credibili sul lungo periodo anche se hanno sfornato un singolo effettivamente clamoroso (ma attenzione agli Yeasayer che secondo me finiscono in qualche serial TV/pubblicita’).

    m

  4. utente anonimo ha detto:

    Fighissimo sto pezzo!

    Ma se vengo al Covo venerdì posso ballarlo?

  5. utente anonimo ha detto:

    Li avevo scoperti tre anni fa e mi ero meravigliato che fossero passati nell’ombra.Peccato non aver un blog per dar qualche dritta visto che arrivo spesso in anticipo :P

    Anche se la fame e l’occhio musicale aumentano la pigrizia rimane inalterata :P

    prima o poi mi rifaccio, inkiostro permettendo eheheheh

    ciao

  6. utente anonimo ha detto:

    che palle queste next big thing…

  7. utente anonimo ha detto:

    si era capito si era capito che ti piacciono!

    e in realtà si era capito anche il punto sull’immagine e i testi.

    ciò che non comprendo è l’aspetto eventualmente paraculo della sola musica. forse un po’ magniloquente, pretenziosa, pomposa, gonfia? sì. ma secondo me davvero solo nell’opener. che poi peraltro non riesce a disturbare, anzi, fa la sua parte.

    per me comunque sono irresistibili tre pezzi, il resto dell’album un filo meno.

    d.

  8. inkiostro ha detto:

    Il nome, le foto, lo stile, i testi, il video: ci vuole una certa faccia di merda per portare avanti cose dall’estetica così diversa. Per questo sono paraculo.

    Se non si era capito, mi piacciono un sacco.

  9. utente anonimo ha detto:

    resta la soluzione divi del rock/ molliamo tutto e ce ne andiamo a niùiorc, diceva quello..

    A.30mo

  10. utente anonimo ha detto:

    ‘sta cosa del paraculo (matte se non sbaglio ha usato il concetto di ruffiano, riferito al modo in cui giocano la carta psichedelica) non capisco bene che significhi.

    forse son paraculo e non so di esserlo.

    d.

  11. utente anonimo ha detto:

    – MGMT

    + Supreme Dicks

  12. utente anonimo ha detto:

    Gran bel disco, non so quanto “paraculo”, io ci sento bei riferimenti a Of Montreal e Flaming Lips, i primi che mi vengonoin mente. Da qualche parte ho visto tirato in ballo pure Prince.

    ciao,

    e.

  13. utente anonimo ha detto:

    Gran pezzo.