venerdì, 03/12/2004

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Giorni marroni
In questi giorni marroni (come direbbe Jonathan Coe) chi è devoto a riflettere sulle cose oltre che a farle è destinato ad una frustrazione senza se e senza ma. Ma se non ci si scrivono su due righe a cosa serve avere un blog?
Broken Social Scene – Lo hanno già detto tutti: praticamente perfetti. Un equilibrio miracoloso tra divagazioni post e schietto indie-rock, con in più quella cosa rara chiamata ispirazione che inanellando uno dopo l’altro i pezzi più belli del loro capolavoro You forgot it in people (Pafic Theme, Looks just like the sun e Anthems for a seveneteen year old girl) ha consegnato al Covo gremito uno dei concerti dell’anno.
MEI – Il meeting delle etichette indipendenti di Faenza è sempre stordente. Ho fatto incetta di dischi, conosciuto una manciata di persone davvero in gamba, e tastato il polso della scena indipendente italiana. Gente che si lamenta, ma che fa cose e si diverte; e questo è l’importante.
Nick Cave & the Bad Seeds – Il buon Nick è una certezza. Anche quando sul palco oltre ai Bad Seeds c’è un quartetto gospel e la prima metà del concerto è interamente dedicata ai pezzi dell’ultimo non indimenticabile Abattoir blues/The lyre of Orpheus, e il mio disco preferito (The boatman’s Call) viene snobbato. Ma Nick sul palco è una forza della natura, e quando balla ed ancheggia non lo ferma nessuno. Praise him.
Interpol + Bloc Party – Dai Bloc Party mi attendevo molto, vista l’ottima qualità dei primi EP e del disco in uscita; invece sono solo una buona giovane band che mischia (bene) cose diverse, e che ha già una personalità sua. Si faranno, ma ci vorrà un po’. Gli Interpol, invece, sono stati un po’ una delusione. Tecnicamente perfetti, ma freddissimi. Non basta aver azzeccato qualche singolone per farci su una carriera convincente: il concerto è stato per buona parte noioso, aggravato dalla comunicatività a zero della band più fighetta in circolazione (Banks con look da Malcolm MacDowell wannabe era qualcosa di improponibile), dalla ripetitività della formula musicale e dal Velvet gremito di gente che pogava pure sui lenti. Questi qua sono proprio sopravvalutati, date retta a me.
E con ciò, si va avanti. Questo weekend non voglio mettere il naso fuori di casa. Lavorare e dormire, questa è l’idea.






12 Commenti a “nessun titolo”:

  1. utente anonimo ha detto:

    io in verità tutto questo interesse per gli interpol non l’ho mai capito :-/

    w.z.

  2. inkiostro ha detto:

    grazie per il link. assolutamente istruttivo.

  3. utente anonimo ha detto:

    sono sotto tesi, quindi ti mando solo il link:

    http://blog.geeks.it/index.php?p=47

    leggi, vale la pena…

    mr. W0lf

  4. utente anonimo ha detto:

    Proprio bravi i Broken social scene, visti al Velvet mi hanno prorio convinto, anche se a volte mi chiedevo a cosa servisse essere sul palco in 8-9 persone era un casino piacevole… ho fatto 520km andata e ritorno ma ne è valsa la pena….

  5. Enver ha detto:

    bellissima quella definizione della SCIENA indipendente. magari si diverte un po’ meno quando arrivano le bollette…

    (ho mancato la Polli. ho mancato -checché tu ne dica- gli Interpol. mancherò ai Friends Of Dean Martinez?)

  6. inkiostro ha detto:

    alla fine ho ceduto alla tentazione e ci sono andato. E’ tanto tanto caruccia, ed è stata molto brava. Nel suo genere, ovviamente. Ma valeva la pena, sissì.

  7. Blackhair ha detto:

    come non vai a vedere Polly Pau-qualcosa?Oggi ho sentito la traccia 1 su Radio Diggei…

  8. cineblob ha detto:

    – uno dei fan acritici di cui sotto –

  9. inkiostro ha detto:

    + Salvatore: è un bootleg di New Orleans del 98, dal tour del best. La qualità è ottima e la scaletta pure, è uno dei migliori bootleg che ho. Consigliato.
    + Anonimo: boh, io non ho notato…anzi, mi è sembrato che i segni del tempo e degli stravizi della gioventù si comincino a vedere anche per lui.
    + Pat: io un paio di persone sì, ma si dichiarano fan assolutamente acritici, quindi non so quanto facciano testo. Per il resto, è molto condivisibile -ma con finale diverso- l’opinione di Valido in merito.

  10. utente anonimo ha detto:

    non conosco nessuno a cui siano piaciuti gli interpol ieri sera…qualcosa vorrà dire…

  11. utente anonimo ha detto:

    mi è parso che su palco il ragazzotto australiano avesse qualche capello in più …o sbaglio?lui e berlusca si debbono essere scambiati il n. del “trapiantista”,eheheh…

  12. utente anonimo ha detto:

    cioa franz, a casa di amici ho scoperto un house of blues live del buon nicola cava scaricato. sentito? che ne pensi? saluti…
    se mi dici che gli interpol non erano granché mi offri un motivo di consolazione… relativo….