I dieci lavori demenziali dei miei sogni
1. Lo sceneggiatore di soap opera
Con chi facciamo accoppiare Brooke questa settimana? Padri, fratelli, figli, nipoti e suoceri, ormai se li è fatti tutti, diventando contemporaneamente madre, cognata e zia dello stesso personaggio; e se le facessimo prendere un cane?
E cosa facciamo dire a Dawson nella prossima puntata? Quale tremenda crisi adolescenziale avrà? Quali discussioni filosofiche talmente improbabili da risultare surreali farà con l’amica d’infanzia vicino a cui castamente dorme? Chi perderà la memoria in questa puntata? Chi scoprirà un fratello segreto, o di non essere figlio di chi si dice suo padre? Che malefica trama ordirà il cattivo di turno?


simpSON, pardon.
check this out: http://www.cnn.com/2003/TECH/ptech/07/08/popsci.ul.labs
se non il tuo lavoro dei sogni, almeno quello di bart simpsons.
Intanto chiamo l’avvocato per sapere se c’è traccia di qualche “inkiostro” nel testamento di John Carlton…
Solo se la busta paga è almeno a 4 zeri. Sa, ho un sacco di offerte..
Beh… alla prossima riunione col direttore del personale proporrò la sua candidatura per la nostra soap, che ne pensa?
In realtà sono d’accordissimo, Dawson’s creek è assolutamente geniale, e non è una soap. Poi mi riconcilia con l’adolescenza tormentata ed intensa che non ho avuto…
protesto! dawson creek non è una soap. E comunque quel telefilm è un capolavoro: ditemi dove trovate 16enni così tormentati, ingenui, che parlano così forbitamente e che sono così assorbiti dal LORO PROBLEMA (e non dai loro problemi, come tutti)