mercoledì, 07/02/2007

Che tu sia per me il coltello

In un periodo in cui i concetti scarseggiano anche all’interno di un’intera carriera musicale (figuriamoci nelle singole canzoni), imbattersi in un concept album è una vertigine strana, a metà tra la sorpresa di chi vede una farfalla a Gennaio e la soddisfazione di chi trova il tesoro sepolto che stava cercando da tutta la vita. La vertigine è ancora maggiore se il disco rivela il suo nucleo tematico dopo mesi di ascolto, e ancor di più quando è sul tuo lettore da quasi un anno, e, in virtù dell’impressionante numero di ascolti che si è conquistato, è arrivato ad ottenere l’onore e l’ònere di essere il disco più rappresentativo del tuo 2006.

Qualche sera fa guardavo per l’ennesima volta il bellissimo Silent Shout, an audio visual experience, il DVD che, raccogliendo il lato iconico della carriera dei The Knife, è il perfetto compendio ai suoni alieni del capolavoro Silent Shout. Ci sono tutti i video della band: folli, misteriosi, geniali o semplicemente incomprensibili esattemente come ce li si potrebbe aspettare. Ma il piatto forte è la registrazione di un concerto tenuto lo scorso Aprile a Gotebörg, che per atmosfera e impianto scenico conferma quanto di buono dicono tutti dei live set del duo svedese.

E’ stato solo durante la visione del DVD che Silent Shout mi si è rivelato per quello che è: un concept album sul corpo e sui sensi, e in particolare sulla fragilità del primo e sulla potenza dei secondi. Tanto i testi delle canzoni della band ritornano ossessivamente su questo tema quanto i video sono pieni di corpi sbagliati e anormali, e tanto Karin e Olof celano il loro vero aspetto dietro maschere e travestimenti grotteschi quanto il loro immaginario è fatto di disturbanti riferimenti a corpi che non si fanno controllare (anoressia?) o che vogliono essere abusati, a membra che sono l’unica via per raggiungere la serenità o ad apparenze lucide e scintillanti che recano al loro interno il marcio dei sentimenti malati. Il live set di Silent Shout, poi, è interamente giocato sui sensi e sul rapporto tra la musica, le luci, le parole e i concetti appena evocati dalle proiezioni; queste nascondono più che illustrare, e vestendo la nudità dei pezzi fanno loro violenza in modo inequivocabilmente rivelatorio e sempre malamente soffocato, come un sorriso contratto o un urlo muto.

E’ una vertigine accorgersi di una cosa del genere, e mettersi a rileggere l’intero disco sotto questa luce (che illumina bene anche i tagli profondi tratti da Deep Cuts presenti sul DVD), almeno quanto dare un’occhiata al Disco Bravo di Gecco ed accorgersi che dei quasi 60 votanti siamo stati solo in due a mettere Silent Shout tra i dischi migliori del 2006, a fronte del plauso quasi unanime che questo si è conquistato negli USA. Del resto quale reazione migliore della vertigine, di fronte a un disco che magnifica potenza e limiti del corpo? Inatteso e scomodo come un capogiro, o violento e ineluttabile come la lama di coltello che si fa strada nelle carni, comunque vada, lascia un segno.

[di Silent Shout ho già scritto qui, qui e un po’ forse anche qui]


The Knife –
Pass this on (live at Gothenburg 12/04/2006) (MP3)

The Knife – We share our mother’s health (live at Gothenburg 12/04/2006) (MP3)

The Knife – Silent Shout – live video (youtube)

The Knife – We share our mother’s health – live video (youtube)

 

9 Commenti a “Che tu sia per me il coltello”:

  1. utente anonimo ha detto:

    can someone email me the mp3 for pass this on (live at gothenburg).

    the link is no longer active.

    cliffordlidell@gmail.com

    thanks

  2. ReCaliscetta ha detto:

    Ah! Sono dei grandi!!!

    Li conosco da questa estate… ora mi hai fatto venire la voglia di comprare il dvd!

  3. inkiostro ha detto:

    Non penso si trovi in Italia. Amazon is the way.

  4. utente anonimo ha detto:

    Mi dici dove hai comprato il dvd a bologna? thanx

  5. utente anonimo ha detto:

    i knife sono superiori. come i bambini che si strafogano di nutella

  6. utente anonimo ha detto:

    che dire di più? per me è musica CLASSICA

    grazie per i link video e i brani live

    mario

  7. utente anonimo ha detto:

    Gran citazione, mi hai fatto venire voglia di vederlo. Ma in Italia si trova?

  8. inkiostro ha detto:

    ora non più.

  9. palazzz ha detto:

    problemi di copyright per i video