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	<title>inkiostro &#187; ganz</title>
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	<description>Being cool isn&#039;t about happiness; It&#039;s about making other people unhappy.</description>
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		<title>Non sempre le cose capitano agli altri</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 20:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ganz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Certe cose sembra che non ti possano accadere, che non possano accadere a nessuno, men che meno a qualcuno che conosci. Tipo, chess&#242;, finire in una campagna denigratoria del Giornale. E invece, sorpresa, a una mia amica &#232; successo. Sara Pavan, fumettista extraordinaire, che ha fatto molte cose tra cui fondare l&#8217;etichetta Ernest,&#160; si &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="cssCenter" src="HTTP://WWW.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/WAN.jpg" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" />Certe cose sembra che non ti possano accadere, che non possano accadere a nessuno, men che meno a qualcuno che conosci. Tipo, chess&ograve;, finire in una campagna denigratoria del Giornale. E invece, sorpresa, a una mia amica &egrave; successo. <strong>Sara Pavan</strong>, fumettista <em>extraordinaire</em>, che ha fatto molte cose tra cui fondare l&#8217;etichetta <a href="http://ernestvirgola.blogspot.com/" target="_blank">Ernest,</a>&nbsp; si &egrave; vista sbattere i suoi disegni in prima pagina come esempio di porno per minorenni.<br />
La storia &egrave; presto detta: il Giornale non riusciva a trovare abbastanza merda da tirare sul ventilatore della campagna elettorale per le amministrative di Genova e ha provato un po&#8217; a inventarsela. Una biblioteca ha pubblicato, anche in occasione dell&#8217;imminente Pride, un bibliografia ragionata su sesso e sentimenti per adolescenti e bambini. Nella parte della bibliografia dedicata ai teenager c&#8217;&egrave; un link a un sito che, guarda te, parla di sessualit&agrave; agli adolescenti (<a href="http://www.beyourself.it" target="_blank">questo</a>), nel sito ci sono dei fumetti e nei fumetti si parla, come &egrave; facile immaginare, di sesso e si vede pure qualche <a href="http://www.beyourself.it/node/388" target="_blank">donna nuda</a> (dopotutto i potenziali utenti dovrebbero aver passato l&#8217;et&agrave; dei cavoli e delle cigogne da un po&#8217;). <br />
Occasione ghiotta per il giornalista, visto che con un po&#8217; di fantasia il tutto pu&ograve; essere riassunto in: <a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef011570a1c000970b-pi" target="_blank"><strong>Fumetti Pornografici: cos&igrave; Genova spiega il sesso ai bambini</strong></a>. Un carpiato da 10.00. Fa ridere (piangere?) poi che il giornalista si lamenti che i disegni non sono mica sexy come quelli di Manara e Magnus. <br />
Un volta tanto potr&ograve; esprimere solidariet&agrave; personalmente con una vittima della stampa irregimentata.<br />
Per saperne di pi&ugrave; <a href="http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/05/sara-pavan-e-il-diavolo-ovvero-le-notizie-false.html" target="_blank">qui</a> <a href="http://andreaplazzi.wordpress.com/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://nuvoleonline.splinder.com/post/20609884#20609884" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>they can be heroes</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 13:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ganz</dc:creator>
				<category><![CDATA[futile e disdicevole]]></category>
		<category><![CDATA[guarda te]]></category>
		<category><![CDATA[ma anche no]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;&#232; un autore di fumetti che amo molto, Grant Morrison, che ragiona da anni sul rapporto tra realt&#224; e fiction. Secondo lui (semplificando) la fiction sta cercando attivamente di invaderci e noi stessi, entusiasti disertori, cerchiamo di passare nelle file nemiche. Morrison estremizza un po&#8217; il concetto teorizzando squarci in membrane a undici-dimensioni che formano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&egrave; un autore di fumetti che amo molto, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grant_Morrison" target="_blank">Grant Morrison</a>, che ragiona da anni sul rapporto tra realt&agrave; e fiction. Secondo lui (semplificando) la fiction sta cercando attivamente di invaderci e noi stessi, entusiasti disertori, cerchiamo di passare nelle file nemiche. Morrison estremizza un po&#8217; il concetto teorizzando squarci in membrane a undici-dimensioni che formano l&#8217;<a href="http://twm.co.nz/hologram.html" target="_blank">ologramma realt&agrave;</a> (o qualcosa del genere), ma infondo credo abbia ragione. <br />
La vita imita l&#8217;arte. Da sempre. Ma ora mi appare come sia sempre di pi&ugrave; una compulsione irrefrenabile. Quanti momenti della nostra vita ci sono sembrati belli o memorabili perch&eacute; &quot;sembravano la scena di un film&quot;? Quante volte storie di finzione hanno ispirato delle nostre azioni? E&#8217; sempre stato cos&igrave;, lo so. Per&ograve; ci sono segni che la fiction sta avanzando sempre di pi&ugrave;. Uno di questi segni &egrave; <a href="http://www.myspace.com/entomotheinsectman" target="_blank"><strong>Entomo</strong></a>.</p>
<p>Entomo &egrave; un trentenne di Napoli che si veste da super-eroe e va in giro la notte a segnalare gli eventuali crimini in cui si imbatte. Fa una ronda da solo, insomma (e <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/supereroi-vita-reale/supereroi-vita-reale/supereroi-vita-reale.html" target="_blank">la stampa</a> <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/03/16/sicurezza-in-citta-a-napoli-invece-delle-ronde-ce-entomo-il-supereroe/" target="_blank">ci &egrave; andata</a> <a href="http://www.sconfini.eu/Cronaca/entomo-luomo-insetto-supereroe-di-napoli.html" target="_blank">a nozze</a>). Il simbolo &egrave; una sigma un po&#8217; perch&eacute; &quot;I sum up all the powerful, silent and venomous small creatures inhabiting this world. SIGMA, because I&#8217;m a synthesis, the human-like swansong of millions of races&quot; (secondo il suo myspace); un po&#8217; perch&eacute; sembra una &quot;E&quot; (secondo me).&nbsp; Dice di avere riflessi sovrannaturali e un&#8217;abilit&agrave; mentale dal curioso nome di &quot;<a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&amp;friendId=164014860&amp;blogId=477723361" target="_blank">parallelogramma</a>&quot;.<br />
Non &egrave; il solo. A Napoli che anche il <a href="http://www.myspace.com/drpresenza" target="_blank">Dottor Presenza</a>. Ma si tratta di un fenomeno statunitense. Il <a href="http://www.worldsuperheroregistry.com/world_superhero_registry_gallery.htm" target="_blank">registro internazionale</a> dei &quot;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Real-life_superhero" target="_blank">real life superheroes</a>&quot; ne conta 200 o gi&ugrave; di l&igrave;. Tendenzialmente nessuno combatte davvero il crimine ma soprattutto si dedicano a dal volontariato mascherato, tipo Patch Adams del senso civico. Ovviamente tutti hanno una pagina su <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&amp;friendID=400287053" target="_blank">Myspace</a> e/o <a href="http://www.facebook.com/group.php?sid=5174d530f235133ec804e8755076fbad&amp;gid=2234630099" target="_blank">Facebook</a> e/o canale su <a href="http://www.youtube.com/user/reallifesuperhero" target="_blank">youtube</a>. (lascio a voi le considerazioni geo-politico-culturali del perch&eacute; gli unici &quot;eroi&quot; non angolofoni siano italiani).<br />
Buffoni? Mitomani? Artisti concettuali? Persone tremendamente annoiate? Ragazzi volenterosi che hanno letto troppi fumetti? A voi la scelta. Io non posso chiedermi: come mai solo ora? <br />
Superman &egrave; apparso nel 1938, possibile che ci siamo voluti ben 70 anni affinch&eacute; qualcuno si decidesse a emulare i super-eroi? Ok l&#8217;11 settembre deve centrare in qualche modo. Di certo colpisce l&#8217;immaginazione: un cattivo che appare sui teleschermi in contemporanea mondiale rivendicando il suo spettacolare piano di terrore su scala globale. Ma molti di questi fumetti in carne ed ossa sono apparsi anni dopo segno che la retorica dell&#8217;eroe di quei giorni ha smosso qualcosa di profondo. Qualcosa oltre l&#8217;inarrestabile ondata di film tratti da comic-book. Anche Obama &egrave; stato investito di un aura messianica<a href="http://phoenixwoman.files.wordpress.com/2009/01/obama-as-a-superhero.jpg" target="_blank" rel="lightbox[359]"> in salsa kryptoniana</a> (in Illions c&#8217;&egrave; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis,_Illinois" target="_blank">Metropolis</a>, <a href="http://corey.spring.googlepages.com/superman2.jpg" target="_blank" rel="lightbox[359]">giusto?</a>) e ha flirtato con diversi eroi dei <a href="http://blog.wired.com/geekdad/images/2009/01/14/savagedragon.jpg" target="_blank" rel="lightbox[359]">fumetti</a> (<a href="http://liberalvaluesblog.com/wp-content/uploads/2009/01/obama-spider-man.jpg" target="_blank" rel="lightbox[359]">nei fumetti</a>). <br />
Qualcosa c&#8217;&egrave; nell&#8217;aria, nello zeitgeist. Ma mi sfuggono ancora le motivazioni che spingono i singoli cittadini a vestirsi in modo curioso e girare per la citt&agrave;. <br />
Penso che in fondo ci sia un desiderio di morte. I personaggi immaginari, di fiction, hanno come caratteristica ontologica che li definisce: non esistono. Voler essere uno di loro mi sembra un pulsione vero l&#8217;annullamento. Un rifiuto suicidale del mondo.<br />
Oltre a questo girare in tute aderenti di lycra nel cuore della notte non mi pare esattamente un attivit&agrave; salubre, soprattutto nei quartieri napoletani dalla brutta reputazione. Speriamo che Entomo rimanga nella pagine della cronaca di costume e non passi a quelle di nera. </p>
<p></p>
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		<title>I BUCHI NERI</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ganz</dc:creator>
				<category><![CDATA[faccio cose vedo gente]]></category>
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		<description><![CDATA[Non mi piace riascoltare i dischi di un gruppo prima di andare a un concerto. Trovo che rovini l&#8217;esperienza del live decimando le possibili sorprese ed inibendo ogni Madeleine. E poi non posso non pensare alla mia vicina che ululava a squarciagola &#34;piccola Katy&#34; prima dei concerti dei Pooh. Sgradevole. A casa mia non cantava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="cssCenter" alt="" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BHA.jpg" />Non mi piace riascoltare i dischi di un gruppo prima di andare a un concerto. Trovo che rovini l&#8217;esperienza del live decimando le possibili sorprese ed inibendo ogni Madeleine. E poi non posso non pensare alla mia vicina che ululava a squarciagola &quot;piccola Katy&quot; prima dei concerti dei Pooh. Sgradevole. A casa mia non cantava mai nessuno e per questo ci ho messo un po&#8217; a capire che quello che non faccio mai coi dischi e i concerti l&#8217;ho fatto coi fumetti e le mostre. </p>
<p>Ieri ad esempio mi sono riletto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Hole_(comics)" target="_blank"><em><strong>Black Hole</strong></em></a> di <strong>Charles Burns</strong> perch&eacute; sapevo sarebbe stato in mostra a Bologna al Festival Internazionale di Fumetto <a href="http://www.bilbolbul.net/" target="_blank"><strong>BilBolBul</strong></a>. L&#8217;ho ripassato, cos&igrave; come la mia vicina ripassava l&#8217;opera completa di Facchinetti e Canzian per essere pronta alla performance. Perch&eacute; alla fine vedere la tavola originale &egrave; l&#8217;unico modo per toccare con mano la performance fumetto: le sporcature di matita, le sbianchettate, le pecette. Normalmente non sono cos&igrave; interessato a questi aspetti tecnici: vedere la grammatura della carta o scoprire che l&#8217;artista usa una mina HB invece che B mi lascia indifferente. Ma a volte sento che devo riuscire a capire cosa c&#8217;&egrave; dietro le quinte, e questo capita quando mi imbatto in un&#8217;opera <strong>perfetta</strong>.</p>
<p><em>Black Hole</em> &egrave; perfetto perch&eacute; tutto, ma proprio tutto, ha un motivo per essere l&igrave; e tutto, ma proprio tutto, &egrave; intrecciato e dialoga con tutto il resto. Tutto si tiene. E&#8217; una di quelle opere che ti fa sentire in colpa se non ti piace. Lei &egrave; perfetta, al massimo sei tu che non sei interessato a quello che vuole raccontare per qualche tua idiosincrasia. Cosa che pu&ograve; benissimo capitare, dopotutto l&#8217;argomento principale sono le <strong>vagine mutanti</strong>.</p>
<div align="center"><a href="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BHB.jpg" target="_blank" rel="lightbox[385]"><img height="220" width="220" src="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BHB.jpg" alt="" /></a> &nbsp; &nbsp; <a href="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BH1.jpg" target="_blank" rel="lightbox[385]"><img height="220" width="220" src="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BH1.jpg" alt="" /></a></p>
<div align="center"><a href="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BH2.jpg" target="_blank" rel="lightbox[385]"><img height="220" width="220" src="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BH2.jpg" alt="" /></a> &nbsp; &nbsp; <a href="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/Burns-55WB.jpg" target="_blank" rel="lightbox[385]"><img height="220" width="220" src="http://www.selfcomics.com/FileLV/INKIOSTRO/BHX.jpg" alt="" /></a> </div>
</div>
<div align="center"> </div>
<p>
La trama in brevissimo: Seattle, 1975 circa. Un virus (&quot;the bug&quot;) si propaga per via sessuale tra gli adolescenti, rendendo mostruosamente deformi i contagiati. In alcuni casi i malati son talmente orribili da doversi rintanare nei boschi, mentre i meno sfigurati provano a proseguire la loro vita camuffando il marchio dell&#8217;infamia. </p>
<p>Non un&#8217;allegra commedia rosa, capirete, anche se gli ingredienti di partenza sono gli stessi: l colpo di fulmine tra i banchi di scuola, la prima volta, il lavoretto estivo, il campeggio, la fuga d&#8217;amore. Solo che il manzo della scuola questa volta ha due bocche e la gnocca di turno una coda da lucertola. <br />
Le vicende di Rob, Chris, Liz e gli altri ragazzi si annodano in una rete di flash back, forward, lunghe sequenze oniriche ma soprattutto simboli sessual-freudiani, che costellano tutto la storia punteggiando ogni passaggio. Un simbolo in particolare ritorna con particolare forza e importanza, tanto che sembra che tutto ruoti attorno ad esso: la <strong>figa</strong>. Fighe-ferita, fighe-varco, fighe-gorgo che solo piselli ritorti possono penetrare, fighe-fighe. Figa ovunque, anche nel titolo a guardare bene.</p>
<p>Non si parla sempre di sesso in <em>Black Hole</em> ma la sessualit&agrave; pervade tutto, come nelle vite di ogni adolescente. Solo che qui tutti i timori si realizzano in pompa magna. Il segno di Burns incarna perfettamente la tensione tra desiderio e terrore, innocenza e colpa: le linee precise, prese a prestito dagli anni &#8217;60 pi&ugrave; pop, sono sommerse da litri di minaccioso inchiostro nero senza alcun grigio che possa portare sollievo. </p>
<p>Ed &egrave; questo che vorrei vedere alla mostra, il <strong>nero</strong>: avr&agrave; imbarcato il foglio da quanto ne ha messo? Avr&agrave; usato della carta spessa come compensato&nbsp; per assorbirlo? Si riuscir&agrave; a vedere qualcosa sotto quel muro d&#8217;inchiostro, delle matite, delle imprecisioni? Non posso cedere che la realizzazione sia stata perfetta come l&#8217;opera. Per farla Burns ci ha impiegato 10 anni (dal 1995 al 2005), avr&agrave; di sicuro dovuto correggere qualcosa a posteriori, per omogeneizzare tutto. Avr&agrave; rifatto delle vignette. Deve averlo fatto. <br />
Cos&igrave; mi sono riletto il libro per vedere le differenze, per capire il processo. Non credo che la mia vicina pensasse a questo quando ricantava &quot;uomini soli&quot; ma sono certo che tremava di gioia per qualche accordo un po&#8217; diverso, qualche nota un po&#8217; fuori posto: rendevano i <strong>Pooh</strong> un po&#8217; meno perfetti ma molto pi&ugrave; veri.</p>
<div align="justify"><strong>Link:</strong><br />
biografia/bibliografia/link a intervista <a href="http://www.readyourselfraw.com/profiles/burns/profile_burns.htm" target="_blank">qui</a><br />
un po&#8217; di pagine in Italiano scaricabili <a href="http://www.lospaziobianco.it/download/2614-Black%20hole.zip" target="_blank">qui</a><br />
la mostra durante BilBolBul <a href="http://www.bilbolbul.net/mostra_burns_ita.html" target="_blank">qui</a><br />
una recensione interessante di Paul Gravett <a href="http://www.paulgravett.com/articles/044_burns_blackhole/044_burns_blackhole.htm" target="_blank">qui</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://files.splinder.com/80f4bedac6d3f3cd16f164206c9d034f.jpg" rel="lightbox[385]"><br />
</a></div>
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