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	<title>inkiostro &#187; Dis0rder</title>
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	<description>Being cool isn&#039;t about happiness; It&#039;s about making other people unhappy.</description>
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		<title>La compagnia della Indie</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dis0rder</dc:creator>
				<category><![CDATA[shorties]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Le vicende di una tredicenne davvero atipica e fuori dal comune, dallo spirito indipendente e completamente non omologata alle &#8220;etichette&#8221; e ai vestiti di marca&#34; (&#8230;) &#34;Indie, interpretata dall&#8217;attrice indiana Melinda Shankar&#8230;&#34;. Arriva su Sky il telefilm Essere Indie, ed &#232; subito Etymo-Fail. (via)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testoScheda2">&quot;<em>Le vicende di una tredicenne davvero atipica e fuori dal comune, dallo spirito indipendente e completamente non omologata alle &ldquo;etichette&rdquo; e ai vestiti di marca</em>&quot; (&#8230;) </span><span class="testoScheda2">&quot;<em><strong>Indie</strong>, interpretata dall&rsquo;<strong>attrice indiana</strong> Melinda Shankar&#8230;</em>&quot;. <br />
	Arriva su Sky il telefilm <a href="http://www.deagostini.it/prodotti/essere-indie-0"><strong>Essere Indie</strong></a>, ed &egrave; subito <strong>Etymo-Fail</strong>. (<em><a href="http://labelleepop.tumblr.com/post/515503536/ventanni-fa-cera-esplorando-il-corpo-umano"><strong>via</strong></a></em>)<br />
	</span></p>
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		<title>«Le tette, a casa le hai lasciate?»</title>
		<link>http://www.inkiostro.com/2010/03/09/%c2%able-tette-a-casa-le-hai-lasciate%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dis0rder</dc:creator>
				<category><![CDATA[kulturkritik]]></category>
		<category><![CDATA[paese reale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Buonasera, cari amici della notte di Inkiostro: siamo qui per chi &#232; ancora sveglio, per chi non ha voglia o non pu&#242; dormire, quando un 8 marzo vista l&#39;ora &#232; appena finito e un 9 marzo &#232; appena cominciato. A proposito: se proprio vogliamo trovare una ricorrenza riguardante le donne, tutta italiana, dobbiamo probabilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="middle" alt="" class="aligncenter size-medium wp-image-421864152" height="218" src="http://www.inkiostro.com/wp-content/uploads/2010/03/ilcorpodelledonne-300x218.jpg" title="ilcorpodelledonne" width="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buonasera, cari amici della notte di Inkiostro: siamo qui per chi &egrave; ancora sveglio, per chi non ha voglia o non pu&ograve; dormire, quando un 8 marzo vista l&#39;ora &egrave; appena finito e un 9 marzo &egrave; appena cominciato.</p>
<p>	A proposito: se proprio vogliamo trovare una ricorrenza riguardante le donne, tutta italiana, dobbiamo probabilmente lasciarlo perdere l&#39;8 marzo.</p>
<p>	Potremmo per esempio aspettare poco pi&ugrave; di un mese e prendere la data del <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/veronica-lario-arrabbiata/veronica-lario-arrabbiata.html"><strong>28 aprile</strong></a>, giorno in cui nel 2009 fu resa pubblica l&#39;uscita dell&#39;ex first lady Veronica Lario sul &quot;ciarpame senza pudore&quot; delle liste Pdl per le elezioni europee. Di l&igrave; a pochi mesi sarebbero arrivate <a href="http://www.inkiostro.com/2009/07/07/papi-is-burning/"><strong>Noemi Letizia</strong></a>, Patrizia D&#39;Addario e tutte le altre, in una catena di rivelazioni sconcertanti su minorenni alla corte del presidente del consiglio, ragazze immagine che girano filmati o trascorrono notti prezzolate in sedi istituzionali, candidature promesse pi&ugrave; o meno in cambio di favori sessuali.</p>
<p>	<img align="right" alt="" class="alignright size-medium wp-image-421864155" height="300" src="http://www.inkiostro.com/wp-content/uploads/2010/03/courtney-frances-300x300.jpg" title="courtney-frances" width="300" />Passata l&#39;estate (periodo pi&ugrave; favorevole ai polveroni mediatici pi&ugrave; pruriginosi), sarebbero arrivati nuovi scandali di altro e vario genere: a un anno di distanza dall&#39;inizio di tutto, abbiamo constatato quanto significativi siano stati gli scossoni alla popolarit&agrave; dei protagonisti (qualcuno ci ha anche guadagnato i galloni di rockstar). E anche mantenendo il discorso sul piano pi&ugrave; ristretto della dignit&agrave; delle donne, non sembra che ci siano state reazioni culturali granch&eacute; efficaci a invertire <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NQD_R1taI94"><strong>l&#39;imbarazzante trend</strong></a> in atto da decenni nel nostro paese.</p>
<p>	Naturalmente sarebbe ingenuo ridurre a questione da Italietta il tema dello sfruttamento dell&#39;immagine femminile nello spettacolo e nella comucazione in generale (tema peraltro vastissimo &#8211; e il qui presente non maneggia gli strumenti culturali necessari per addentrarcisi con piena cognizione di causa). Anche limitandosi alla musica e alla cultura pop, gli spunti sarebbero infiniti: ricordo di aver letto qualcosa in materia anche su queste pagine in passato. E una variabile importante &egrave; il comportamento delle stesse protagoniste del mondo dello spettacolo, a vari livelli (per una <a href="http://blog.amandapalmer.net/post/357306617/fame-whoring"><strong>Amanda Palmer</strong></a> ci sono mille Rihanna pronte a sculettare come carne da macello, per dire).</p>
<p>	Ci&ograve; premesso, mi sembra opportuno rilanciare anche qui il link al documentario <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net"><strong>Il Corpo Delle Donne</strong></a> (per quanto si sia ormai abbastanza diffuso in rete): la sua semplice visione, anche al netto delle riflessioni estetico-psicologiche della co-regista e co-autrice Lorella Zanardo sulla <em>scomparsa delle donne</em> come individualit&agrave; dai media e sulla parallela <em>scomparsa delle facce</em>, &egrave; un&#39;esperienza piuttosto forte. Una sorta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videocracy_-_Basta_apparire"><strong><em>Videocracy</em></strong></a> pi&ugrave; concentrato sull&#39;uso del corpo femminile, non rivela niente di nuovo a chi ha un minimo di familiarit&agrave; con il paese reale (quello la cui agenda politica e culturale &egrave; dettata da Striscia la Notizia e Amici Del Grande Fratello), ma le gallerie degli orrori che propone fanno comunque una certa impressione (per usare un eufemismo).</p>
<p>	Gli auguri ce li meritiamo tutti quanti.</p>
<p>	(il documentario dura 23&#39; e si pu&ograve; vedere tutto intero <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89"><strong>a questo indirizzo</strong></a>, dove &egrave; disponibile anche in altre lingue: se preferite Youtube potete iniziare dalla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fefSKucHSg8"><strong>prima parte</strong></a> qui sotto, e poi proseguire con la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wWbAmx5BaG4"><strong>seconda</strong></a> e la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IkSyVuIIidA"><strong>terza</strong></a>)<br />
	&nbsp;</p>
<p align="center"><object height="313" width="384"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fefSKucHSg8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="313" src="http://www.youtube.com/v/fefSKucHSg8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="384"></embed></object></p>
<p>
	&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cUaytvw9AaM"><strong>Manic Street Preachers &#8211; <em>Little Baby Nothing</em></strong></a> (video)</p>
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		<title>2010: blogger dell&#8217;anno?</title>
		<link>http://www.inkiostro.com/2009/11/24/2010-blogger-dellanno/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dis0rder</dc:creator>
				<category><![CDATA[kulturkritik]]></category>
		<category><![CDATA[paese reale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Ci&#242; che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una &#34;rockstar dell&#8217;anno&#34;, &#232; che quest&#8217;anno la votazione sia avvenuta all&#8217;unanimit&#224;, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&#38;roll va persino stretta. I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d&#8217;oro sono pivellini in confronto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&quot;Ci&ograve; che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una &quot;rockstar dell&#8217;anno&quot;, &egrave; che quest&#8217;anno la votazione sia avvenuta all&#8217;unanimit&agrave;, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&amp;roll va persino stretta. I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d&#8217;oro sono pivellini in confronto. La &quot;Neverland&quot; di Michael Jackson &egrave; una mansardina in confronto a Villa Certosa, e via cos&igrave;. Siamo ben fuori dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ci&ograve; che &egrave; avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio, la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest&#8217;anno, un&#8217;incredibile popolarit&agrave; internazionale&quot;</em> (dall&#8217;editoriale di Carlo Antonelli, <a href="http://emmebi.blogspot.com/2009_11_01_archive.html#8796944708006717945#8796944708006717945"><strong>via Emmebi</strong></a>)</p>
<p>Non so chi scegliereste voi come rockstar dell&#8217;anno; non so neanche quale sceglierei io &#8211; e se riuscirei a farlo.<br />
Di certo la mia rockstar dell&#8217;anno <em>non</em> &egrave; quella di <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/notizie/silvio-berlusconi-rockstar-dell-anno-boom-sul-web"><strong>Rolling Stone</strong></a>.</p>
<p>
<img height="392" width="320" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://files.splinder.com/c8468fcbe51f17ac3baf6e5e8d38067c_medium.jpg" alt="2010: blogger dell" /> <br />
E capisco tutto, eh. Mi rendo conto la scelta di una cover come quella del numero di dicembre oggi in edicola (l&#8217;autore &egrave; lo stesso <a href="http://obeygiant.com/post/obama"><strong>Shepard Fairey</strong></a> dell&#8217;icona obamiana, non &egrave; stata fatta con <a href="http://obamiconme.pastemagazine.com/"><strong>questo</strong></a>) &egrave; una mossa di comunicazione geniale (e che mediaticamente questo sia stato pi&ugrave; che mai l&#8217;anno di <em>papi</em> nessuno lo pu&ograve; mettere in dubbio). Ma personalmente non mi fa ridere, non mi piace e &#8211; se lo facessi abitualmente &#8211; credo che non comprerei Rolling Stone questo mese (i dati di vendita sicuramente mi daranno contro, la polemica &#8211; a cui sto io stesso contribuendo &#8211; tira sempre).</p>
<p>In questi casi mi sento sempre pi&ugrave; spesso un brontolone serioso e insopportabile (non anche del tutto solitario, per fortuna), che grida all&#8217;emergenza anche nel momento in cui gli altri vogliono rilassarsi e farsi due risate.<br />
Qui <strong>[1] </strong>siamo oltretutto su un blog, in cui &#8211; pur consapevoli del fatto che in Italia ci sia poco da ridere di questi tempi &#8211; si scherza e si cazzeggia volentieri. Mi prendo per&ograve; volentieri la parte dell&#8217;antipatico, se si tratta di riflettere sul sottile confine tra scherzo e ambiguit&agrave;.</p>
<p>E dove sarebbe l&#8217;ambiguit&agrave;? &#8211; potreste rispondere. In effetti Berlusconi strappa una bandiera italiana, a ben vedere e-ben-guardare la critica c&#8217;&egrave;. E sono sicuro che all&#8217;interno di questo numero non mancheranno le voci ferme e critiche sull&#8217;argomento.<br />
Di fatto, per&ograve;, una copertina come questa mi sembra fastidiosamente paracula, perch&eacute; a un livello superficiale (quello di chi non solo non legge l&#8217;intera rivista, ma nemmeno osserva con attenzione l&#8217;immagine, o ha magari solo letto del &quot;trofeo&quot; su un qualche trafiletto di quotidiano che ha rilanciato la notizia) &egrave; in grado di suscitare l&#8217;ammirazione di tutti <strong>[2]</strong>. Quelli <em>contro </em>Berlusconi (perch&eacute; comunque c&#8217;&egrave; sarcasmo), e quelli<em> a favore</em>. Per spiegarmi meglio: ieri i vari Tg ormai occupati militarmente dal Pdl davano il lieto annunzio della copertina e della motivazione tra un sorriso e un colpetto di gomito, sorvolando allegramente sulle intenzioni ironiche.</p>
<p>Lo stile delle copertine di Rolling Stone &egrave; da sempre quello, lo so. Me ne ricordo (e ce ne saranno state sicuramente altre ancor pi&ugrave; provocatorie) una di diversi anni fa con un guerrafondaio G.W. Bush ritratto in graziosa posa mentre imbracciava una motosega, o qualcosa del genere (anche lui rockstar <strong>[3]</strong> ). <br />
Ma Bush &egrave; lontano, ed &egrave; oltretutto il presidente di un paese in cui la libert&agrave; d&#8217;informazione e di critica sembra passarsela un po&#8217; meglio. Berlusconi &egrave; qui, sta facendo a pezzi la nostra societ&agrave; e la nostra democrazia. C&#8217;&egrave; bisogno nel 2009 di alimentare ulteriormente il culto attorno alla sua persona? Dopo il passaparola da <em>paesereale</em> post-Villa Certosa &quot;eppure tromba pi&ugrave; di tutti noi&quot;, dovremo subire anche &quot;&egrave; il pi&ugrave; rock di tutti&quot;?</p>
<p>Qualcuno potrebbe poi obiettare che dal punto di visti degli effetti &#8211; voluti o meno &#8211; <em>Repubblica</em>, con la sua campagna permanente contro la persona del presidente del consiglio, ha fatto in questi mesi ben di peggio. E non ci possiamo nascondere che dietro al <em>diecidomandismo</em> non c&#8217;&egrave; soltanto (giusta, fondata) critica socio-politica, ma anche la precisa volont&agrave; di attirare visite e vendere copie.</p>
<p>Ma Repubblica &egrave; un quotidiano, non pu&ograve; evitare di parlare di politica. Deve dare notizie. Preferisco che lo faccia denunciando con livore le sconcezze di cui altri tacciono, anche se non ottiene (come pare) altro risultato concreto che quello di vendere pi&ugrave; copie.</p>
<p>Rolling Stone si occupa principalmente di intrattenimento. E se per farti pubblicit&agrave; in questo campo utilizzi un messaggio ambivalente come questo&#8230; beh, sei libero di farlo. E io di criticarti.<br />
Anche per aver fatto finire la scritta PEARL JAM sopra il capello trapiantato di una persona che disprezzo.</p>
<p>- -</p>
<p>
<strong>[1]</strong> Il discorso vale sia per il ben pi&ugrave; interessante Inkiostro, sia per il mio piccolo blog dove avevo postato ieri una <a href="http://outsiders.splinder.com/post/21752443/Rockstar+dell%27anno"><strong>versione </strong><em><strong>demo</strong></em></a>, pi&ugrave; a caldo e raffazzonata, di questo post.</p>
<p><strong>[2]</strong> Sempre fermandosi a un confronto tra copertine ed esulando dai contenuti delle rispettive riviste: a molti &egrave; tornata in mente <a href="http://www.ilmucchio.it/images_static/berl.jpg" rel="lightbox[97]"><strong>quella del Mucchio</strong></a> di qualche anno fa, che peraltro <a href="http://www.ilpotereelagloria.com/notizie/Censura-elettorale-per-la-copertina-de-Il-Mucchio-selvaggio"><strong>fu &quot;censurata&quot;</strong></a> e non and&ograve; nelle edicole. Trova le piccole differenze (e rifletti su quanto sia davvero la sensibilit&agrave; del pubblico a decidere quale satira &egrave; corretta e quale no).</p>
<p><strong>[3]</strong> Volendo si potrebbe discutere a lungo di questo allargamento del concetto di &quot;rock and roll&quot;, che un tempo includeva anticonformismo e ribellione, mentre adesso pare una caratteristica che si accompagna sempre al grande successo mediatico, comunque conseguito. Forse &egrave; colpa di <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/10_Ottobre/20/celentano.shtml"><strong>Celentano</strong></a>, forse il rock &egrave; solo invecchiato.</p>
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