venerdì, 01/06/2012

Sapevi tutto

Ogni tanto mi dimentico che Guido Catalano è un genio:

 

ricordo
che la tua pizza preferita era al prosciutto e funghi senza funghi
“perché non la prendi al prosciutto e basta?” ti chiedevo ogni volta
“perché non ti fai gli affari tuoi?” mi rispondevi
e sorridevi

 

ricordo
che ci conoscemmo a primavera
amavi sparare ai piccioni con quel tuo buffo fucile ad aria compressa
“dai prova!” mi dicevi
“no, mi fa impressione”

 

m’innamorai di te
anche perché
eri in grado d’inserire piccole frasi subliminali
in mezzo ad un discorso qualsiasi
tipo:
“quest’estate mi piacerebbe fare un corso di tiro con l’arco, una mia amica lo ha iniziato sei bello e dice che si diverte molto”
oppure:
“ieri ho portato la macchina dall’elettrauto mi fai un sesso della madonna, mi ha preso centocinquanta euro per due fili staccati”

 

o forse fu
il tuo amore incondizionato per il pongo
potevamo giocarci per ore
in silenzio
nudi
sul parquet di casa tua

 

“vorrei vivere con te in una casa di pongo” mi dicevi
“e fare bambini di pongo?” ti chiedevo
“sì” rispondevi  “e cucinarti squisite pietanze di pongo”

 

non alzavi mai la voce
sapevi odiare benissimo con gli occhi
pelle bianchissima
ci conoscemmo a primavera, lentiggini

 

“finché mi ami non scriverai mai di me” dicevi
“e invece sì” dicevo
“vedrai” dicevi
e sorridevi

 

e avevi sempre ragione
sapevi tutto [#]

giovedì, 31/05/2012

Per la forza di Greyskull

[punta il tuo pugno contro lo schermo al centro della GIF animata e dimmi se le cose non si fanno immediatamente più veloci. Queste illusioni ottiche mi mandano fuori di testa.]

mercoledì, 30/05/2012

Map2app @ Impronte digitali

di

Tutti a parlare di app: quanto sono alla moda e cool, quanto sono il futuro del business. Anche noi abbiamo incontrato una società che si occupa di app; non per l'aspetto glamour, ma per vedere come si programmano, vendono e usano-. 

 

 

Così ieri a Impronte digitali su radiocitta'fujiko, abbiamo invitato Michele Orsi e Dario Ciccone di Map2app, una piattaforma web per creare guide di viaggio che diventano app per smartphone. L'idea è semplice e geniale: grazie alle apps su smartphone o su web, è possibile mettere insieme luoghi, attrazioni, fotografarli, descriverli, realizzare un proprio prodotto bello e finito e renderlo scaricabile. Ognuno diventa editore e autore delle proprie vacanze, itinerari, best places, le possibilità sono infinite.

 

 

E' più semplice a farsi che a dirsi. Con Michele e Dario, che hanno dato il punto di vista dell'ideatore e del programmatore, abbiamo parlato di budget, strategie tecniche, rapporto con Apple vs. Android, concorrenza darwiniana tra apps, canali di promozione, movida di San Francisco. Una lunga e istruttiva chiacchierata.

 

 

MP3 – IMPRONTE DIGITALI Map2app

mercoledì, 30/05/2012

La più bella proposta di matrimonio che vedrete nella vostra vita

E' quella di Isaac, che ha messo in piedi una specie di videoclip a sorpresa per chiedere a Beth di sposarlo. Non vi preoccupate: è normale se all'inizio vi fa sghignazzare, poi ridere di gusto e alla fine quasi piangere. Ma soprattutto, alza l'asticella a un livello tale che vi conviene cominciare già da ora a pianificare la vostra proposta di matrimonio, se mai ne farete una, perchè potrebbero essere necessari elefanti, trapezisti o almeno dei fuochi d'artificio.

 

lunedì, 28/05/2012

Una specie di nastrone estivo, ma non mio

Sarà la bella stagione che non arriva, sarà che là fuori escono ormai talmente tanti dischi che non ci si orienta più, sarà che ora come ora posto pochissimo, ma nelle ultime settimane mi sono curiosamente arrivate richieste da più parti di pubblicare sul blog un nastrone estivo.

E' vero, latito molto da queste pagine ultimamente, sto perdendo un sacco di concerti e il pochissimo tempo libero che ho è speso quasi interamente a cercare di rimettermi in pari con tutto quello che mi sono perso. Ascolto soprattutto cose vecchie, cose molto notturne o cose segnalate in giro che però non bucano la mia cappa di indifferenza; e fatico a trovare il tempo e la voglia per parlarne qui. Con un'unica eccezione. Che cade a proposito, perchè è un disco estivo ed è anche una specie di nastrone, o almeno si definisce tale.

 

Per la loro prima fatica in full lenght, infatti, i Tv Girl da San Diego non usano il termine album, ma quello assai più insolito di «mixtape». Che c'entri il fatto che il disco fa un abbondante uso di campionamenti probabilmente illegali e che quindi non possa essere pubblicato ufficialmente (e infatti è in free download da qui) non appare poi così fondamentale. The Wild, The Innocent, The TV Shuffle è infatti una sequenza di pezzi pop abbastanza killer che frullano un gran numero di generi e ricordano contemporaneamente cose diversissime tra loro (Eels, The Go! Team e The Avalanches, ma io ci sento anche i Real Estate più orecchiabili e Casiotone for the painfully alone, o come dice Enzo il primo Jens Lekman), mischiando le carte esattamente come farebbe un buon nastrone. I miei pezzi preferiti sono il doo-wop due punto zero Misery, l'anthem un po' FM tardi '90 Loud and clear, che parte come una specie di Drinking In LA velocizzata cantata da Mr. E e alla fine diventa uno zapping radiofonico in battuta che ti venire voglia di ballare. Ma potevo postare anche almeno altre tre o quattro: il disco è tutto bello, e ha conquistato rapidamente la vetta dei dischipiù ascoltati da queste parti. Ve lo fate bastare, come nastrone?

 

 

MP3  TV Girl – Misery

MP3  TV Girl – Loud and clear

giovedì, 24/05/2012

Draw Something but Ignore Hitler

Chiunque abbia uno smartphone o un tablet e non viva su Marte (o a Monti) già conosce e ama Draw Something, la app simil-Pictionary che da mesi spopola in tutto il mondo. Io sono un cane a disegnare e sono ancora peggio su un touch-screen, quindi mi diverto un sacco (ed è probabilmente anche la mia pochezza a divertire gli amici che mi sfidano). E mi divertono cose folli come Ignore Hitler, il progetto assolutamente insensato che il suo autore descrive così: «I draw unrelated furers on Draw Something». Se non ci vedete brutti riferimenti nazistofili (io, forse a torto, non ce li vedo: mi sembra semplicemente iconografia pop) è una di quelle piccole cose stupide che ti danno la dipendenza. Ed è ancora meglio quando diventa meta.

 

mercoledì, 23/05/2012

Gente che ama i dischi, ma non esattamente per ascoltarli

mercoledì, 23/05/2012

Il moog di Google Japan

In realtà non so per quanto ancora, ma in questo momento la home page di Google Japan contiene un moog. Che non solo è pienamente funzionante, ma è anche una figata pazzesca.

martedì, 22/05/2012

Arrivano i Pirati

di

 

 

Dopo i Grillni della settimana scorsa, ora tocca al Piratenpartei Deutschland. Saranno loro gli ospiti della puntata di stasera di Impronte digitali, ore 19 su radiocitta'fujiko. La corrispondente da Berlino Teresa Malice è andata ad una loro riunione e ha scambiato quattro parole con Martin Delius, capogruppo alla Camera dei Rappresentanti della capitale tedesca. Lì i Pirati hanno sfondato per la prima volta lo scorso settembre raggiungendo un 8,9%.

 

 

"Mettere in chiaro per cambiare" lo slogan, sotto l'mp3 doppiato e la trascrizione.

 

IMPRONTE DIGITALI – MP3 Maritn Delius

 

 

Il Partito dei pirati è nato nel 2006 da un piccolo gruppo di attivisti della libertà di informazione e contro le restrizioni della legge sul copyright. Ci sono molti movimenti in Germania ed Europa che si occupano della libertà di informazione e della difesa della democrazia. Ma noi siamo una nuova generazione, originale rispetto alla politica tradizionale, senza relazioni con i parametri della politica e senza legami con chi fa politica in Parlamento.

 

Possiamo dire che voi siete l'antipolitica oppure che andate oltre i contenuti della politica?

Entrambe non sono affermazioni esatte. L'era dei partiti politici non è arrivata alla fine, si sta evolvendo. In Germania i partiti tradizionali stanno perdendo voti, mentre nuove formazioni come il Partito Pirata stanno crescendo di numero. Piraten si sviluppa e concentra su particolari temi, e su questi dialoga con i partiti tradizionali, cerca di influenzare l'attività parlamentare. Per questo siamo un partito e non un movimento. Io adesso sono un politico, ricevo uno stipendio, noi ci consideriamo deputati. Grazie alla democrazia diretta su internet, ci vediamo come politici veri, possiamo incidere quasi direttamente nel Parlamento, avere più responsabilità anche rispetto ai politici ordinari dei partiti tradizionali. Quindi noi ci consideriamo dei politici.

 

Se foste al governo quale sarebbe la prima cosa che fareste?

Dimostrare che non serve far parte di una grande coalizione, di una grossa maggioranza o governo forte per fare politica in Parlamento. Secondo la nostra Costituzione federale, le leggi dovrebbero partire dal Parlamento, invece adesso sono sotto l'influenza dell'esecutivo. Non vogliamo opporci a questa tendenza. Il nostro obiettivo è che il Parlamento si riappropri del suo potere legislativo. Vorremmo ravvivare la democrazia con nuovi principi, come ad esempio la democrazia liquida.

 

Questo nuovo metodo, democrazia liquida, in cosa consiste?

Dipende da principi come open delegation, il voto delegato, basato sull'idea che l'innovazione della società è sempre arrivata e sempre arriverà da piccoli gruppi di persone. Noi pensiamo di rendere ciascuno in grado di portare i propri temi, idee, e renderli pubblici per poterli trasformare in maggioranza. Per questo ci si deve basare su principi come la delegation, perché, per ovviare al rischio di cadere nella polemica e nel populismo nella democrazia diretta, ci riferiamo al principio di democrazia liquida.

 

Il web è il vostro punto forte, quali sono le vostre politiche in materia di copyright, file sharing?

Dobbiamo trovare nuove vie per trovare e mantenere un equilibrio tra i creatori di contenuti, che vogliono guadagnare dai loro prodotti, e gli utenti, che ora sono criminalizzati dai parlamentari, dalle intenzioni e interessi dell'economia. Dobbiamo risolvere il problema dell'usabilità dei contenuti in ogni modo. Ogni contenuto è copiato ogni volta che viene letto, ogni volta che si apre un browser si legge una copia dell'originale, senza che sia rubata. Ma per l'opinione pubblica, o i gruppi di interesse, ogni volta che fai qualcosa con quel contenuto o quell'informazione devono esserci delle restrizioni rispetto ad un uso libero della rete. Noi vogliamo che si cambi direzione verso una maggiore libertà d'informazione e del suo utilizzo. Siamo davanti ad uno sviluppo della cultura, con una nuova definizione di proprietà verso un'accezione immateriale, diversa da quella classica. Vogliamo ridefinire il copyright, adesso in Germania non c'è il copyright, ma il non-copyright. E' un argomento molto vasto, per esempio se compri una bicicletta e hai le risorse per farne una copia, tu sei il proprietario della copia, potresti anche venderla, senza problemi. Ma se tu possiedi un bene immateriale, ci sono allora delle restrizioni che riguardano il tuo diritto di avere una proprietà.

 

Come spieghi gli ultimi successi elettorali?

Credo che la gente ci veda come una nuova generazione onesta verso i problemi della società. Noi facciamo le cose in modo diverso. Se si prova a crearsi un'opinione attraverso un percorso di gruppo, si affrontano le cose in gruppi aperti, attraverso decisioni condivise. La gente ha capito che questo può funzionare e credo questa sia la principale motivazione di chi vuole lavorare con noi.

martedì, 22/05/2012

Tutti i Radiohead a 8 bit

Ehi Pirex, forse ho trovato una nuova sigla per Impronte Digitali. Fin dai suoi inizi il nostro magazine di web e nuove tecnologie (che come sapete va in onda tuttii martedì alle 19.00 su Radio Città Fujiko, e di cui la terza stagione avrà termine tra una manciata di settimane) ha come sigla Nude dei Radiohead «suonata» da stampanti e hard disk (la sentite qui,e come vedete c'è tutto un filone).

Ora, su segnalazione di plus1gmt (che a sua volta forse l'ha letto su P4K) scopro che un utente di YouTube (QuintonSung) ha messo online delle eccellenti versioni degli interi Ok Computer e Kid A completamente rifatte ad 8 bit. Io me le sono già ascoltate tutte (più volte) e ho il sospetto che l'anno prossimo la nostra nuova sigla verrà da qua. A ben vedere, peraltro, la mia prima trasmissione in radio si chiamava Airbag

 

 

lunedì, 21/05/2012

Super Chemical Bros

Vedo che risale a quasi un anno fa, ma io questo remake retrogaming del video di Michel Gondry per Star Guitar dei Chemical Brothers me l'ero perso. Scommetto che Gondry, se l'ha visto, si è mangiato le mani per non averci pensato lui.

 

 

venerdì, 18/05/2012

Chiamatemi Desanimaux

L'ultima volta che ho visto Desanimaux era a una festa nella sua casa di Firenze. Nonostante fosse il padrone di casa (e fosse l'ultimo dell'anno), il nostro eroe ha fatto aspettare tutti i convitati perchè era chiuso nella sua stanza a lavorare alla sonorizzazione di una pubblicità per un noto marchio di anti-zanzare. A Dicembre.
Facciamo fast forward di un po' di mesi, e lo troviamo tra i nomi che saliranno sul palco dell'Homework Festival, il mai troppo lodato festival indipendente di musiche elettroniche che giunge oggi alla sua decima e ultima edizione. Un'assoluta eccellenza nel panorama degli eventi bolognesi, che ha cambiato pelle più volte negli anni ed è riuscita ad andare avanti in modo sostanzialmente autogestito (da parte dell'omonima etichetta), mantenendo sempre un livello qualitativo altissimo.

 

L'edizione di quest'anno avrà luogo stasera e domani al TPO, e il programma è denso di nomi assai interessanti, che suoneranno quasi tutti live. Desanimaux sarà di scena domani sera, e sono molto curioso di vedere il suo nuovo live set, che a quanto pare fa un pesante uso della voce, campionata e riprocessata in tempo reale. Il suo ultimo pezzo ▲▲▲ Polymers ▼▼▼, poi, è un andante ipnotico un po' indietronico che mi piace un sacco, ed è probabilmente una delle cose migliori che abbia fatto.

 

 

mercoledì, 16/05/2012

Il finale me lo guardo col repeat

martedì, 15/05/2012

Impronte digitali e grilline

di

Tutti a parlare dei Grillini: quanti sono, dove sono, se dai loro da mangiare dopo mezzanotte diventano cattivi … A noi che interessano web e nuove tecnologie questi dilemmi ci affliggono poco, così come teniamo sullo sfondo i ballottaggi di Parma, Comacchio e Budrio. Vogliamo invece andare a scandagliare come il Movimento 5 Stelle immagina il futuro digitale del nostro paese.

 

Mantellini qualche giorno fa ha dato un'occhiata al programma, commentando con la consueta e non scontata severa competenza. Nel nostro piccolo stasera alle 19, su radiocitta'fujiko ospitiamo Marco Piazza, consigliere comunale di Bologna e Presidente Commissione Pianificazione, contabilità economica e controllo di gestione. Piazza nella vita si occupa di comunicazione e marketing, sembra perciò la persona giusta da interrogare sia sul modo in cui il M5S utilizza la rete per fare politica, sia sulle proposte che sintetizzo velocemente, qui il pdf completo

 

Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
Abolizione dell’Ordine dei giornalisti
Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
Abolizione della legge Gasparri
Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale e introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile
Statalizzazione della dorsale telefonica
Abolizione della legge Urbani sul copyright

 

IMPRONTE DIGITALI – MP3 Marco Piazza

lunedì, 14/05/2012

Gli Offlaga Disco Pax e l’epopea di Johan Van Del Velde

Un paio di mesi fa, lo saprete tutti, ha visto le stampe Gioco di società, il terzo disco degli Offlaga Disco Pax. Colpevolmente su queste pagine non ne ho scritto niente, e non solo perchè ultimamente sono in altre faccende affaccendato e non scrivo mai niente di niente;  è che mi sembrava inutile ribadire per l'ennesima volta il talento del trio reggiano, e sottolineare la qualità raggiunta dalla loro scrittura e dal loro sound. Il mio pezzo preferito del disco rimane, credo, il singolo Parlo da solo, tallonato dal piccolo psicodramma Pagare e morire, ma mi piace tantissimo anche Tulipani, una canzone che, la prima volta che l'ho sentita, mi è sembrata immediatamente familiare.

 

La storia di Johan Van Der Velde assiderato sulla cima del Gavia nel giro d'Italia dell'88, infatti, ce l'aveva raccontata lo stesso Max in radio in una delle puntate di Get Black, la trasmissione che abbiamo condotto insieme (con Francesca e Fabio) per un paio d'anni sulle frequenze di Radio Città Fujiko (se c'è qualche pazzo a cui interessa, qua c'è il podcast con tutte le puntate della prima stagione, e qua con tutte quelle della seconda). All'interno di una delle nostre rubriche cromatiche usa e getta, intitolata «Maglia nera, la dura lotta per l'ultimo posto in classifica ai tempi del ciclismo politicamente scorretto», Max aveva scelto di parlare proprio di quell'episodio, senza immaginare che qualche anno dopo su quella storia gli Offlaga ci avrebbero scritto addirittura una canzone. Prego la regia di favorire un contributo audio. 

 

MP3  Get Black 8/6/2007 – Offlaga Disco Max in 'Maglia nera'

 

 

Come ipotizzavamo all'interno della puntata, su YouTube si trovano un po' di immagini di quella tappa allucinante. Qualcuno (tale Sbrillo3000) ne ha addirittura creato un bel montaggio proprio sulle note di Tulipani.

Nel suo fascino sgranato e tipicamente lo-fi, è già un videoclip.

 

 

venerdì, 11/05/2012

True that

giovedì, 10/05/2012

The hipster hunt

Quello firmato da Julie Percha è un video un po' entry-level, ma ci sono alcune buone intuizioni e almeno un paio di cose che non sapevo. Perfetto da usare con quel vostro amico che vive sulla luna e se ne esce fuori dal nulla chiedendovi «Cosa vuol dire hipster?».

 

We all know hipsters. Every New York City neighborhood has its share of them, and a quick Google search brings up dozens of hipster blogs, hipster YouTube videos and hipster hangouts. Hipsters are the ones everyone loves to hate.

Everyone? When Lorena arrived to New York City from France last August, she'd never heard of hipsters. And when she asked, she got vague, often contradictory responses: Hipsterism is a lifestyle. No, it's an attitude. No, it's a pseudo-attitude. Hipsters are penniless creative types. No, they’re just rich kids pretending to be. Hipsters are environmentally conscious. No, they pose as tree-huggers but shop at Wal-Mart.

She was confused.

This video attempts to de-code the hipster for the clueless foreigner, like Lorena. In this piece, she invites viewers along for the journey as she hunts for the meaning of the term "hipster." This quirky piece takes viewers around the streets of Williamsburg, Brooklyn, where they are guided by an "accidental hipster" blogger. It also incorporates the voices of the Journalism School's own Prof. David Hajdu, as he delves into the term’s jazzy origins. [#]

mercoledì, 09/05/2012

Chiedimi quello che vuoi

IamA  - AMA di Reddit è da un po' di tempo una delle letture più interessanti che si possa trovare in rete. Qualunque membro del portalone di condivisione sociale può mettersi sul predellino, dichiarare chi è o cosa fa, e dire agli altri "Chiedetemi tutto": i membri di Reddit gli fanno domande, e lui risponde. Cose del tipo "Sono un fisico nucleare", o "Sono albino" o "Sono uno che vive con 600$ al mese" o "Sono un diciassettenne figlio di genitori multi-miliardari", o ancora "Sono fidanzato di una ragazza con un disturbo di personalità multiple" o "Sono una comparsa in Game of thrones"; ci si trova davvero di tutto. L'anonimato garantito da Reddit e le dinamiche del sito garantiscono sincerità, domande argute, provocazioni e filtri eccellenti per scremare la fuffa e arrivare subito alle cose interessanti.

 

Ma ogni tanto, oltre a illustri sconosciuti con competenze particolari o che hanno vissuto esperienze insolite, fanno la loro comparsa anche dei nomi noti, che si sottopongono alle domande dei redditors e raccontano un po' di cose della loro vita fuori dai denti. Ieri, per dire, sono stati al gioco personaggi del calibro di Kevin Smith e di Steve Albini. Se il primo è stato anche lì il solito cazzone che tanto amiamo (e lo amiamo ancora di più ora che, dopo i suoi primi 3 film uno più bello dell'altro, non ne azzecca uno decente neanche col lanternino), il secondo è un personaggio ben più difficile e polemico, sempre pronto a fare una sparata ma anche restìo a raccontare troppi aneddoti sulla sua vita e sulle cose che ha visto. E uno che ha prodotto ormai centinaia di dischi, tra cui Surfer Rosa, In Utero e Rid of me ne ha sicuramente parecchie, di cose da raccontare. Sapevamo già del suo foodblog, ma leggere di come buona parte del suo produrre un disco consista nel giocare a Scrabble sull'iPhone o ricevere un po' di consigli tecnici sulla strumentazione audio da usare per ottenere un buon suono in studio sono cose che difficilmente si possono leggere altrove. Come le esperienze di un sacco di persone qualunque, che però hanno qualcosa da raccontare.

martedì, 08/05/2012

GlobaLeaks @ Impronte digitali

di

Mentre Julian Assange si dedica al suo tv show e ai suoi arresti domiciliari, le domande poste da WikiLeaks rimangono: qual è il senso della nostra democrazia? Perché non funziona mai come vorremmo? I governi e le aziende lavorano per noi o per lo status e il ca$h quo? Qual è il confine tra trasparenza e segreti per la sicurezza nazionale?

 

 

Su questo terreno si muove anche GlobaLeaks, "the first open-source whistleblowing framework", letteralmente una piattaforma per fare le "soffiate". Piattaforma pensata perché media, giornalisti, attivisti politici, cittadini e aziende possano scambiarsi informazioni scottanti senza compromettere l'anonimato e la sicurezza delle fonti. Chi viene a conoscenza di una pratica illegale o non etica, può così denuciarla senza timore di ritorsioni. GlobaLeaks mette a disposizione il software, ovviamente free e open source, e una serie di "best practices". A differenza di WikiLeaks non esiste un filtro, una sorta di redazione o gruppo direttivo che decide cosa e quando pubblicare, tutti hanno lo stesso titolo di  "random GlobaLeaks contributor”.

 

Per chi volesse saperne di più, qui c'è una demo o meglio ancora può sentire Claudio Agosti, hacker e programmatore che fa parte del team di sviluppatori. Sarà l'ospite di Impronte digitali, stasera alle 19 su radiocitta'fujiko.

 

 

MP3 IMPRONTE DIGITALI – GlobaLeaks

martedì, 08/05/2012

Belle cose da sostenere a Bologna

Negli ultimi giorni mi sono arrivate un paio di segnalazioni di eventi interessanti a Bologna che mi fa piacere segnalare. Me ne arrivano sempre più di quante riesco a rilanciare su queste pagine (figuriamoci ad andarci), e mi scuso già da ora per tutte quelle che di solito buco. Queste, per una volta, le prendo per tempo.

 

Da Mercoledì 9 a Domenica 13 avrà luogo il Transeuropa Festival, festival trasnazione di cultura, arte e politica che promuove «uno spazio comune di alternative europee» e si svolge più o meno in contemporanea in 14 città europee. Nella 5 giorni si parla di migranti, di «beni comuni digitali», di co-housing e co-working, di spazi alternativi per l'arte e di «seconde generazioni» in incontri che si svolgono in varie location, tra cui l'Urban Center, la Cappella Farnese, La Linea e Palazzo Re Enzo. Programma completo e tutte le info qui e sul sito.

 

E nel weekend gli eventi finali del festival si incroceranno inevitabilmente con il nuovo corso dei T Days, i giorni di pedonalizzazione completa delle vie principali del centro fortemente voluti dalla nuova giunta (e dalla popolazione) e avversate dalle miopi associazioni dei commercianti. E proprio in parallelo ai T Days avrà luogo l'assai più casereccio (e quindi più simpatico) Bologna Bike Pride, la festa dell'orgoglio ciclistico, che nel pomeriggio di domenica 13 celebrerà nell'unico modo possibile la Giornata Nazionale della Bicicletta. Nella speranza che l'amministrazione – che tendenzialmente pare già sulla buona strada – recepisca il messaggio e investa i soldi che ha (sono pochi, ma ci sono) nella creazione di un servizio di bike sharing decente e di piste ciclabili degne di questo nome. Tulle le info qui.

lunedì, 07/05/2012

Io indosso Space Invaders

Non credo lo comprerei mai (279 €! E quella S sembra più una M), ma questo  Monsieur Lacenaire Sheep Invader Sweater è abbastanza wow.

giovedì, 03/05/2012

Hai presente quel vecchio videogioco fantasy con gli incesti

Game of thrones theme, 8 bit version.
Creata su un Commodore 64 dallo svedese Komposiktrut, rilanciata da Swedes please, segnalatami da Federico.